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Mercoledì, 12 Agosto 2020

ANTONIO CASSIANO

Ieri, 1° luglio Antonio Cassiano storico dell’arte e intellettuale di grande spessore è morto. E’ stato direttore del Museo Provinciale "Sigismondo Castromediano" di Lecce dal 1994 al 2012 nonché direttore del Museo della Civiltà Bizantina di Santa Maria di Cerrate nella sua qualità di dirigente del Servizio Attività Culturali e Sistemi Museali della Provincia di Lecce. Citiamo tra l’altro la carica di Presidente a lungo ricoperta del Centro Studi Salentino e del Centro Studi sul Barocco.

Dal 1995 è stato docente di Museologia presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia Classica e Medievale "Dinu Adamesteanu" dell’Università degli Studi del Salento, mentre dal 1995 al 2012 ha tenuto corsi di Storia dell’Arte Medievale in Puglia presso la Facoltà di Beni Culturali. Nel 2008 è stato eletto Presidente del Centro di Studi Salentini. Uno dei pilastri più importanti, un vero e proprio punto di riferimento per la cultura salentina in genere. Particolarmente attento e attivo nell’ organizzazione di convegni, allestimenti museali, mostre. E’ stato, inoltre, autore di numerose e apprezzate pubblicazioni.

Sensibile e collaborativo con le associazioni culturali spesso da lui spronate a realizzare percorsi formativi che coinvolgessero e indirizzassero i propri soci ad un approccio sempre più concreto per una migliore e più approfondita conoscenza dello straordinario patrimonio artistico e culturale del Salento.

Uno studioso apprezzato e stimato per la sua instancabile presenza in tutte le iniziative culturali organizzate nel Salento. Dire che oggi la cultura ha perduto un suo importante punto di riferimento, a mio avviso, potrebbe risultare riduttivo.

INTERCULTURA MEDITERRANEA1

A Lecce e nella Grecìa Salentina nei giorni 26 e 27 giugno si è svolta la terza fase del progetto “Intercultura Mediterranea” ideato e fortemente voluto dall’Associazione Italoellenica di Zollino che da oltre dieci anni promuove l’incontro delle varie componenti culturali che si affacciano sul Mediterraneo.  Hanno collaborato alla realizzazione del progetto l’Associazione Genius Loci di Lecce, il Collegio Greco di Salonicco e i Club UNESCO della Grecìa Salentina e di Salonicco. L’evento ha posto in risalto il grande spessore storico culturale dei “Greci del Sud Italia e della Sicilia” ed ha visto quali straordinari protagonisti gli studenti del Collegio Greco di Salonicco egregiamente diretti dalla Prof.ssa Susanna Athanasaki, che hanno sviluppato il tema in oggetto, ponendo in risalto la necessità da parte delle istituzioni pubbliche e private di porre in essere, con sollecitudine, le necessarie attenzioni per una maggiore tutela e salvaguardia del nostro patrimonio culturale. Di rilievo la parte dedicata all’area ellenofona del Salento dove ancora oggi la popolazione stanziale, soprattutto quella anziana, è solita comunicare in “Griko”. E’ stato posto in risalto lo straordinario valore di questo immenso patrimonio culturale di cui il Club UNESCO della Grecìa Salentina mira ad ottenere il riconoscimento quale patrimonio immateriale mondiale dell’umanità. I lavori hanno avuto una gradevole conclusione in quanto gli studenti del Collegio Greco di Salonicco hanno presentato una performance artistica di lodevole valore, rappresentata da canti e balli della tradizione popolare greca. Un evento questo che ancora una volta pone in evidenza quanto sia importante, sia sotto il profilo culturale, quanto quello dello sviluppo economico di queste aree territoriali, quale la Grecìa Salentina, di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni alla tutela e salvaguardia di patrimoni culturali non facilmente riscontrabili in altri territori del nostro stivale. In particolare è stato messo in risalto che un’attenta politica di sviluppo culturale può rappresentare un interessante volano per lo sviluppo economico del territorio. La rilevanza della tematica trattata ha goduto del patrocinio del Comune di Lecce e della Grecìa Salentina. Hanno preso parte ai lavori il sindaco di Zollino l’Avv. Antonio Chiga anche in rappresentanza dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e il consigliere della Fondazione della Notte della Taranta Dott. Francesco Pellegrino.

COLLEGIO SALONICCO PROGETTO GRECI

Partenza 2013

 

Il 29 giugno 2014 per i podisti è una data da segnare in agenda: il Trofeo Due Mari sarà nel pieno del suo svolgimento, perché a Villa Baldassarri si correrà la quarta delle nove tappe previste dalla competizione.

Il territorio del Salento si insinua tra i due mari, eppure è profondamente ancorato alla terra rossa e argillosa, e trova nelle uve del negroamaro uno dei suoi frutti più prelibati. Nel cuore della penisola salentina, a Nord di Lecce, la vocazione vitivinicola è dominante, al punto che il vitigno antichissimo del negroamaro non solo sopravvive ancora (si pensi che furono i monaci basiliani nel IX sec d.C. a promuoverne la coltivazione), ma diviene l'emblema della terra e della sua gente. Immaginiamo allora di poter fare un'esperienza sensoriale nuova in questa terra del negroamaro: possiamo conoscerla correndo attraverso le campagne che si stendono a perdita d'occhio, misurandoci con le pianure che sono le uniche a dominare il paesaggio, ascoltando il fruscio delle foglie di vite mosse dal vento umido salentino, mentre la forza delle gambe ci spinge al traguardo. Distese piane e soleggiate della campagna salentina ospiteranno centinaia di podisti che porteranno i colori delle loro maglie nel verde dei vitigni mescolato all'argento degli ulivi.

Ecco perché il 29 giugno 2014 la FIDAL Lecce ha indetto, e l'ASD “Abacus” organizzato, la 12^ Edizione della Corsa “Terre del Negroamaro”, che si svolgerà a Villa Baldassarri in collaborazione col Comune di Guagnano, e con il Patrocinio del CONI Lecce, dell'Unione dei Comuni del Nord Salento e della Provincia di Lecce.

La manifestazione prevede una doppia modalità di partecipazione: la prima consiste in una  gara riservata agli atleti tesserati FIDAL, lungo un percorso urbano ed extraurbano di 10 km (nel territorio di Villa Baldassarri e Guagnano, passando per le strade di collegamento tra i due centri, immerse nella campagna). La seconda modalità consente di partecipare ad una camminata/corsa solidale a sostegno dell'AIL: "Corsa per la Vita", su un percorso di 4 km (nel centro cittadino) oppure di 10 km (identico a quello degli atleti in gara).

A tutti i partecipanti è richiesta una quota di iscrizione di 5 € che dà diritto ad un pacco gara; la quota dei partecipanti alla "Corsa per la Vita" sarà devoluta all'AIL. Per gli atleti Fidal sono previsti premi come da regolamento; per gli altri premi enogastronomici ad estrazione.

La manifestazione sportiva sarà anche occasione per celebrare un lieto fine di una storia balzata alle cronache nel 2012 e che ha per protagoniste le bottiglie di Amativo '09, di Varius Merlot '10 e di Varius Syrah '10 della Cantina Cantele: una parte della refurtiva è stata rinvenuta il mese scorso a Formia (LT) e diventerà, per volere della stessa azienda vinicola, un omaggio per i concorrenti della XII Corsa Terre del Negroamaro. Le bottiglie recuperate conservano i segni e le ammaccature di questo viaggio rocambolesco, ma diventeranno il simbolo della lotta alla criminalità e della celebrazione dell'Italia che si impegna per promuovere il territorio e le sue eccellenze. L'omaggio della Cantina Cantele alla  "XII Corsa Terre del Negroamaro" consisterà in 144 bottiglie di Varius Merlot 2010 e 120 di Varius Syrah 2010.

La scorsa edizione della gara ha visto trionfare Gianmarco Buttazzo (Atletica Casone Noceto), che proprio in questi giorni ha conquistato un glorioso 6° posto assoluto nella Coppa Europa dei 10.000 m disputatasi a Skopje (Macedonia), dando così il suo contributo per l'argento alla squadra italiana. Ospite d'onore della manifestazione sarà Nicola Fischietto dell'Atletica Amatori Tuturano, il podista che l'anno scorso è incappato in un brutto infortunio, risoltosi nel migliore dei modi.

Il raduno è previsto nella Piazza A. Moro a Villa Baldassarri alle ore 17.30 per il ritiro dei pettorali, mentre la partenza avverrà alle ore 19.00. A seguire, la premiazione degli atleti e delle società partecipanti. A commentare l'evento sportivo sarà la voce di Michele Cuoco, presidente della FIDAL di Brindisi.

. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Cell. 3408067853.

Tutto è pronto per l'edizione 2013 del "La Notte della Taranta" a Melpignano, piccolo paese della provincia di Lecce,ove si svolge dal 2010 il più grande festival europeo dedicato alla musica tradizionale,

In sinergia con progetti di ricerca condotti dalle principali Università italiane e straniere e i centri di ricerca diffusi sul territorio salentino, con il fine di studiare e approfondire le tradizioni e le molteplici culture locali.

Parimenti La Fondazione del "La Notte della Taranta" sostiene lo studio del patrimonio etnografico favorendo manifestazioni culturali, musicali, sociali e di comunicazione, e progetti di sostegno e sviluppo della ricerca sul fenomeno del tarantismo, delle tradizioni grike e salentine, con specifico riferimento alla musica popolare.

La manifestazione che avrà il suo clou con il grande Concertone finale del 24 agosto, lo straordinario evento che raduna ogni anno oltre 100.000 persone da tutta Italia e dall' estero. e che quest' anno vedrà la prima volta di Giovanni Sollima come maestro concertatore, la direzione artistica sarà di Sergio Torsello, riconfermato al timone dell’evento.

Ma prima del grande Concertone ci saranno quindici date fissate in altrettanti comuni. salentini, che si dipanano dalla Grecìa salentina allargandosi anche a Lecce, Alessano e Galatina. Come sempre sul palco del festival itinerante, che prevede tra diversi concerti a serata, saranno i gruppi più significativi della riproposta, spesso e volentieri accompagnati da ospiti con cui daranno vita a progetti speciali appositamente pensati per il festival. Tra questi l'incontri fra la pizzica e il reggae previsto proprio per la tappa inaugurale del 6 agosto a Corigliano, che vedrà insieme gli energici Kamafei con le due reginette del raggae pugliese Mama Marjas e Miss Mykela. Ricalcheranno il modulo del concertone i membri dell'Ensemble "La Notte della Taranta", che il 14 agosto in piazza sant'Oronzo avranno come ospite d'onore Marina Rei, che presterà la sua voce alla tradizione musicale salentina. Da non perdere anche il percorso sonoro proposto il 19 agosto dal Canzoniere Grecanico salentino, che attraverserà la musica di tutta la Puglia in un ensemble allargato di quattordici musicisti.

Ai più (gli oltre 58.000 visitatori e turisti che si sono avvicendati in piazza Sant’Oronzo) il Festival della Dieta Med-Italiana, che ha avuto luogo a Lecce nei giorni scorsi, dal 24 al 28 aprile, è sembrato sicuramente un bellissimo e riuscitissimo evento, pieno di colori, sapori ed aromi, eppure quello inaugurato dal prefetto di Lecce Giuliana Perrotta, dall’assessore all’agricoltura della Provincia di Lecce Francesco Pacella, dal vice presidente della Camera di Commercio locale Corrado Brigante e dal delegato del Comune di Lecce Antonio Lamosa, è molto più di un evento ben congegnato e riuscito, è un vero e proprio modello di sviluppo economico territoriale il quale, tramite il Festival, ha avuto modo di esplicarsi e di sperimentarne la validità sul campo. Risultato? Esperimento riuscitissimo. Ora sì che si può davvero lavorare sul futuro del territorio e dei suoi giovani.

 

E’ un modello di sviluppo economico basato sulla complementarietà tra turismo, valorizzazione dei prodotti agroalimentari autoctoni e cucina tradizionale locale. Nei titoli si è parlato di 25 giovani perché è da loro che è partito il tutto, dagli studenti della classe 4B dell’Istituto “Galilei - Costa” di Lecce i quali, insieme ai loro docenti e fortemente spalleggiati dall’assessore Pacella che ha creduto in loro dal primo istante e dalle altre istituzioni locali (Camera di Commercio, Comune di Lecce, Regione Puglia, Coldiretti, Cia, Gal “Terra d’Otranto”, “Serre Salentina” e “Capo di Leuca”), hanno messo in piedi in cinque mesi di lavoro una macchina capace di attirare migliaia di turisti e visitatori dal resto d’Italia e dall’estero utilizzando e “sfruttando” la buona, sana e internazionalmente riconosciuta Dieta Mediterranea.

 

Il primo grande lavoro è stato svolto on line, sul web, gli studenti leccesi hanno ideato, realizzato e diffuso già da alcuni mesi prima dell’evento l’originale formula turistica “Vado, l’assaggio e torno” con cui oltre 100 strutture ricettive potevano offrire nel periodo del Festival ospitalità in modalità low cost. Hanno inviato complessivamente 700.000 e-mail, di cui un quarto all’estero (principalmente verso abitanti di Stati e capitali ben collegati con gli aeroporti di Brindisi e Bari) invitando i destinatari a raggiungere il Salento a fine aprile. Parallelamente hanno implementato il “Manutipico Salentino” e l’ “Aperitipico Salentino” con cui i ristoranti ed i bar della città hanno accolto i visitatori, appunto, con un menu e degli aperitivi composti esclusivamente da prodotti locali. Infine hanno individuato ed invitato oltre 60 piccole aziende agroalimentari del territorio ad esporre, presentare e principalmente raccontare i loro prodotti ed il loro lavoro.

 

Questa l’analisi semplificata scaturita dagli studenti salentini: «il Festival e tutto il progetto legato alla Dieta Med-Italiana sono una sorta di “partita” in cui paradossalmente vincono tutti. Vincono i visitatori ed i turisti, italiani e stranieri, che, giunti in migliaia per il ponte del 25 aprile, hanno trovato in un’unica location, nel cuore della città, oltre 60 piccoli produttori locali dell’agroalimentare che permettono la degustazione, la conoscenza e l’apprezzamento di più di 1.000 prodotti tipici diversi, dagli ortaggi ai prodotti da forno, dall’olio extravergine d’oliva di qualità ai vini di uve autoctone, dai formaggi e salumi realizzati in masseria ai sott’oli gustosi e genuini. Vincono le aziende agricole espositrici in quanto in cinque giorni hanno avuto la possibilità di raccontare la loro storia, il loro lavoro ed i loro prodotti ad una quantità infinita di persone che hanno incontrato per la prima volta. Vincono le istituzioni locali che hanno supportato l’evento (Provincia, Regione, Camera e Comune) perché hanno potuto toccare con mano la validità e l’efficacia del progetto in cui hanno creduto. Vincono le associazioni di categoria (Salento d’Amare, Coldiretti e Cia) ed i GAL che si sono viste ringraziare dai loro associati per l’ospitalità ed il coinvolgimento. Vince la città e tutto il territorio in quanto hanno avuto modo di essere scoperte e apprezzate da un nuovo e grande pubblico. E vincono naturalmente i ristoratori, gli albergatori, i gestori di b&b, i bar ed i commercianti per il grande business generato in un periodo destagionalizzato.»

 

E, aggiungiamo, vincono anche i 25 studenti, i loro prof, la preside Addolorata Mazzotta e la scuola italiana in quanto non c’è soddisfazione maggiore del vedersi riconoscere in maniera così palese il successo di una propria “creatura”. Se poi si considera che questo progetto tra un anno, quando i ragazzi si diplomeranno, per quelli di loro che non vorranno proseguire gli studi si tradurrà in un lavoro, …altro che vittoria!

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