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Sabato, 29 Febbraio 2020

Domenico Morabito vinvitore a FASANO in VBC

Enorme la soddisfazione di Elisa Denisi e Giuseppe Denisi, rispettivamente direttore sportivo e presidente della Scuderia reggina Piloti per Passione di Sambatello per il prestigioso successo del pilota Domenico Morabito nella 59° Coppa Selva di Fasano.

Nella cronoscalata pugliese che ha registrato ben 32 iscritti soltanto tra le bicilindriche, Domenico Morabito con la sua Fiat 500 (preparata da padre Rocco) splendente con la nuova livrea, grazie ad una intelligente ed accorta linea di guida è salito sul gradino più alto del podio del Gruppo VBC.

Vittoria tenacemente voluta per il portacolori della Scuderia Piloti per Passione, ma conquistata sul filo dei centesimi: 28 sul secondo classificato Pasquale Coppola e 55 sul terzo classificato Antonio Ferragina, a dimostrazione di una gara durissima ed al tempo stesso entusiasmante.

Per gli amanti delle statistiche e dei tempi, Domenico Morabito con il numero 327 sulle fiancate ha vinto con il tempo complessivo nelle due manche di 6’ 19” e 18 (M1 3’ 10” e 45 - M2 3’ 08” e 73), davanti a Coppola Pasquale che ha concluso la gara con il tempo complessivo di 6’ 19” e 46 (M1 3’ 10” e 96 - M2 3’ 08” e 50), lasciando la terza piazza a Ferragina Antonio che ha fatto registrare al cronometraggio il tempo complessivo di 6’ 19” e 73 (M1 3’ 09” e 66 - M2 3’ 10” e 07). Eppure nella prima manche Angelo Mercuri (poi costretto al ritiro) aveva fatto tremare il sangue nelle vene a tutti i piloti della classe VBC realizzando un ottimo 3’ 08” e 56 lasciando intendere che la vittoria nel gruppo non era facile. Morabito che si è classificato 1° di Gruppo e 1° di classe è riuscito a conquistare il successo dopo il terzo posto maturato nelle qualifiche.

Domenico Morabito, figlio d’arte, ovvero figlio del pluricampione italiano Rocco Morabito, nel 2015 si è laureato Campione Italiano Minicar 700 alla guida della sua Fiat 500 preparata dallo stesso padre. Padre, sempre al fianco di Domenico ed al tempo stesso preparatore tecnico del bolide e supertifoso.

Una gara quella in provincia di Brindisi che ha visto ai nastri di partenza “appena” 256 autovetture per uno spettacolo che ha appagato il pubblico nelle due manche di gara, di questa 59 Coppa Selva di Fasano, gara di velocità in salita valida quale seconda prova del Campionato Italiano Velocità della Montagna. Il successo è arriso al sassarese Omar Magliona (Norma M20 FC), davanti al catanese Domenico Cubeda (Osella PA2000), ed al fasanese Francesco Leogrande (Lola B99/50-Judd).

Nella stessa domenica altra soddisfazione per la Scuderia “Piloti per Passione” è giunta da San Giorgio Albanese ove nel locale 1° slalom, il pilota della Scuderia di Sambatello, Carmelo Barbaro ha conquistato il 3° posto assoluto con la sua Elia Avrio, alle spalle di Casillo e Piria.

In vista dei prossimi impegni lo staff del Direttore Sportivo Elisa Denisi sta seguendo gli ultimi “ritocchi”  che i tecnici stanno apportando alle vetture per poter, quindi, avere  la disponibilità, di tutti i piloti della Scuderia “Piloti per Passione”; per la disputa del 1° Slalom di Gambarie - organizzato proprio dalla Scuderia presieduta dal Dott. Giuseppe Denisi – (aggiornamenti su https://www.facebook.com/groups/601202553368625/ ) in programma il prossimo 5 Giugno sul caratteristico ed impegnativo tracciato da Mannoli a Gambarie realizzato sul percorso della cronoscalata Santo Stefano Gambarie.

La foto di Domenico Morabito è uno scatto di Arcangelo Palumbo.

Locandina - Presentazione libro Male Capitale

Ha inferto un durissimo colpo alla Camorra, trascorre la vita sotto scorta e ha scritto due libri sull'ascesa e il patrimonio dei clan malavitosi e la vita dei boss in latitanza.

Venerdì 8 aprile alle ore 19,30 Catello MARESCA, magistrato della Direzione Antimafia di Napoli che il 7 dicembre 2011, stanandolo da un bunker a Casapesenna, non molto lontano da Casal di Principe (Caserta), catturò il boss del clan dei casalesi Michele ZAGARIA, presenterà IN ESCLUSIVA presso la Taberna Libraria di Latiano, come UNICA TAPPA IN PUGLIA il suo nuovo originalissimo libro “Male Capitale – La misera ricchezza del clan dei Casalesi” (editore Giapeto)

Siamo a Napoli, in una terra brutalizzata anche nell'ambiente, una terra dove per "affari", per denaro, si violentano le proprie radici, l'aria che si respira, si uccide il futuro. Il magistrato, nella sua opera, racconta la mafia campana attraverso la parodia, mostrandola per quello che è: falsità e idolatria, un impero costruito su emblemi falsi, contornati da un lusso volgare, che testimonia una grandezza inesistente e inutile. Debole di contenuti di fronte all’avanzare delle indagini, alle manette e ai sequestri patrimoniali.

Per esorcizzare il clan decapitato dall'arresto di Zagaria, Maresca nel libro cambia il nome del clan dei Casalesi con “il clan dei Caponesi”. Il suo fondatore Antonio Bardellino diventa “Antonio Porcellino”. Il boss Francesco Schiavone detto Sandokan, diventa Francesco Liberone detto “la Perla di Labuan”; lo stesso Michele Zagaria diventa “Bagaria”. La città di Marcianise “Puccianise” e Casapesenna è “Casapennata”. Nomi falsi che però descrivono fatti veri, precisi e puntuali, vicende che hanno riempito la cronaca giudiziaria.

Catello MARESCA è anche autore del libro “L'ultimo bunker” pubblicato quattro anni fa, un'opera che ha analizzato con minuzia di particolari e dettagli sconosciuti le fasi investigative della cattura di Zagaria, utilizzando un linguaggio a metà tra la cronaca giornalistica e il romanzo e mettendo a nudo il ragionamento dei boss, il loro modo di difendersi e dove si nascondono. I rifugi sotterranei che hanno raggiunto una sofisticazione e un confort sorprendenti, bunker dove i capiclan si rintanavano come topi, ricavati nelle terre devastate dall’inquinamento prodotto dallo smaltimento scellerato dei rifiuti

In merito a questa vittoria dell’antimafia rispetto all’intricato sistema di criminalità organizzata, lo stesso Magistrato Catello MARESCA dichiarò “I tre anni della caccia a Zagaria sono stati intensi e istruttivi: auguro a ogni collega di avere la fortuna di vivere un’esperienza del genere. È stato un insieme di sentimenti e sensazioni unici, spesso contrastanti: esaltazione ed euforia quando capti indicazioni positive, delusione e rammarico quando i risultati non arrivano.”

Dopo la pausa Pasquale, la rassegna "Cultura spettacolo e ..." organizzata dalla Taberna Libraria di Latiano, in collaborazione con Chez Vous di Piero FUMAROLA e Centro Studi Meridiani di Latiano, patrocinata dell'Amministrazione Comunale di Latiano e di Francavilla Fontana, riprende quindi con un appartamento davvero imperdibile.

catello Maresca

Mercato Novoli

Il mercato di Francavilla Fontana (Br) diventa pulito e sostenibile grazie all’Ecomercato, un intervento strutturato che sarà avviato sabato 12 marzo, ideato e realizzato dall’associazione EMS – Ente Modelli Sostenibili, una delle realtà del network CulturAmbiente Group e con il sostegno dalla Monteco srl, gestore del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani della città. Il progetto è realizzato su proposta dell’ANTA – Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente coordinamento provincia di Brindisi, partner del progetto, e grazie al patrocinio dall’Amministrazione Comunale. Dopo gli interventi già avviati a Mesagne (Br) e Novoli (Le), il modello di riduzione dell’impatto ambientale sarà sperimentato in uno dei mercati più estesi del Salento, con una presenza di circa 240 ambulanti in un’area di 47mila mq nel quartiere Pescheria. Grande novità di questa nuova applicazione del modello dell’Ecomercato è la collaborazione attiva della ditta Monteco che, oltre a sostenere economicamente il progetto, ha offerto supporto tecnico-organizzativo e formazione tecnica agli informatori impiegati sul campo.

L’iniziativa per rendere pulita e accessibile l’area mercatale urbana che in occasione del mercato settimanale si riempie di rifiuti abbandonati. Il progetto prevede il monitoraggio dei punti di raccolta per differenziare lo scarto umido negli appositi bidoni e la distribuzione di buste per la raccolta di carta e plastica grazie all’intervento di un team di informatori ecologici formati dagli esperti ambientali di E.M.S. e Monteco. Gli informatori accompagneranno i cittadini e operatori commerciali nel corretto conferimento dei rifiuti ogni sabato mattina fino a settembre 2016 per dare nuova vita a vetro, plastica, carta, metalli e rifiuto umido, gestire la raccolta di imballaggi e cartoni e lasciare l’area pulita. La quantità prodotta durante il mercato, infatti, incide in maniera significativa nel computo complessivo del totale prodotto per ogni Comune con un impegno economico per i costi di conferimento che interessa sia l’Amministrazione che i cittadini.

«Abbiamo accolto la sfida di adattare il modello dell’Ecomercato – spiega Ilaria Calò, presidente di E.M.S. – Ente Modelli Sostenibili – a Francavilla Fontana, uno dei mercati più estesi e frequentati del Salento e ringraziamo la Monteco per la preziosa alleanza: questo ci permette di affinare il servizio, lavorando in sinergia con chi gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in città». Il primo Ecomercato in Puglia è stato avviato a Novoli nell’autunno del 2014 con ottimi risultati: dal monitoraggio semestrale è stato riscontrato un incremento in media del 15% della raccolta differenziata di carta e plastica dei giorni successivi al giorno del mercato.

CulturAmbiente group è un network di tre realtà non profit unite da una storia decennale di impegno a tutela dell’ambiente ed è costituita dall’omonima organizzazione di volontariato, dall’associazione di promozione sociale E.M.S. – Ente Modelli Sostenibili e dalla neonata cooperativa di lavoro InnovAction. Tra le esperienze più significative del network, l’ideazione di Ecofesta Puglia, vincitrice nel 2012 del bando del Miur sulla Social Innovation e l’introduzione della prima compostiera elettromeccanica di comunità in Puglia.

Mercato novoli 2

gonfalone-ostuni1

Come di consueto anche quest’anno l'Amministrazione Comunale ha provveduto ad organizzare un nutrito cartellone di manifestazioni di carattere culturale, ricreativo, sportivo e di intrattenimento in generale. Le iniziative sono state coordinate e organizzate con la preziosa collaborazione delle locali associazioni culturali e sportive, uniti nel comune intento di attrarre a coinvolgere sempre di più oltre che il turista tutti i cittadini.
Riteniamo utile segnalare alcuni degli eventi più importanti che nel corso dei prossimi mesi estivi saranno molto apprezzati da tutti coloro che avranno la possibilità di parteciparvi: il 27 luglio, la 2° edizione del Gran Galà dell’Unitalsi - I Talenti della Fraternità con la partecipazione straordinaria di Giusy Versace, Fabrizio Frizzi e Marco Santin; il 1° agosto, la 6^ edizione del premio: “Pagine di vita”, programma G. Quartulli e M. Palmisano, evento in onore di “personaggi illustri” ostunesi di ieri e di oggi; il 6 agosto, la 5^ edizione del premio internazionale “Tito Schipa” con premio al baritono, Claudio Sgura; il 9 agosto, sulla scalinata “Antelmi”, la kermesse d’alta moda “Fashion Puglia”; il 13 agosto, in piazza Libertà, la kermesse musicale “Ostuni in Musica”; il 15, si festeggerà il Ferragosto con la 40° edizione della sagra popolare “Sagra Vecchi Tempi Ostuni Animata” a cura del gruppo folk La Stella; il 16 agosto e il 17 Massimo Ranieri in concerto; il 19 si terrà il concerto dei “Negrita”; il 21,22 e 23 agosto, il “Festival dei Sensi”.

Come da tradizione oramai secolare dal 25 al 27 agosto si svolgeranno le feste patronali in onore del Patrono di Ostuni, Santo Oronzo, caratterizzata dalla famosa “Cavalcata dei devoti” e la processione con la statua argentea del Santo.
Le tre giornate di festa patronale saranno allietate da vari concerti bandistici mentre il 25, al foro boario Uccio De Santis proporrà: “Ti racconto 15 anni di Mudù” seguito il 27, sempre al foro boario e precisiamo rigoroso ingresso gratuito, il concerto dei “Matia Bazar”.

Altrettanto ricco di eventi anche il mese di settembre : il 4, 5, e 6 settembre si terrà l’”Apulia Land Art Festival 2015”; il 12 settembre si svolgerà il Festival Internazionale degli Artisti di Strada:“Arrivano dal mare” a cura dell’Arci Circolo “P. Neruda”; dal 17 al 20 settembre, la 2° edizione del raduno nazionale estivo della Protezione Civile e infine il 20 settembre il Raduno Nazionale delle Alfa Romeo.

Un notevole sforzo economico e organizzativo rappresentato da tante manifestazioni culturali, sportive, musicali, folkloristiche e artistiche di grande spessore rivolte ai turisti e villeggianti presenti nella località turistica di Ostuni, con l’intento di una forte fidelizzazione a questa stupenda parte della Puglia.

 

festa patronale

“Olio, vino e mandorla, paesaggi e sapori della Dieta Mediterranea e Grandi Feste di tradizione”, questo l’itinerario alla scoperta dei colori autunnali e degli antichi sapori di Villa Castelli. Il Sindaco Vitantonio Caliandro è un vulcano di idee e di iniziative, «sul territorio c’è un “mare verde” - egli dice - fatto di alberi di ulivo, di vigneti a filari e frutteti, che invitano al relax e alla meditazione, in sintonia con i ritmi della terra». La cittadina salentina si estende in una zona collinare e buona parte del centro abitato poggia su un orlo di una scarpata, tra i colli: Fellone, Scotano e Castello. Il corso d'acqua più importante, nasce dalla sorgente del Canale Reale sita in contrada Antoglia, detta Fonte Strabone, ma nota nella documentazione antica come Fonte dei Grani. La vegetazione si compone di oliveti e querceti alternati a tratti di macchia mediterranea. La gravina, facente parte del parco naturale regionale “Terra delle Gravine”, costituisce il giardino botanico comunale. Negli anni Trenta la gravina venne superata da un ponte a nove arcate in pietra, realizzato da maestranze locali con l'obiettivo di aprire un nuovo fronte di urbanizzazione alla città. Il sito archeologico più studiato è quello in località Pezza Petrosa, corrispondente al toponimo di Pezza Le Monache, dove è stata rinvenuta a seguito di lavori di trasformazione agraria, una necropoli con oltre trenta tombe, datata al IV-III secolo a.C., con corredi funerari, costituiti da 200 reperti di ceramica decorata, statuette della dea dell'agricoltura Demetra, oggetti in bronzo, che sono collocati presso il museo civico comunale. Gli scavi hanno identificato nei pressi del sito, resti di un abitato, con possibili tracce di mura difensive in blocchi, datati a dopo la metà del IV secolo a.C. che potrebbe riferirsi ad un villaggio dei Messapi divenuto, dopo la conquista da parte di Taranto, un avamposto militare. È in età normanna che compare per la prima volta negli atti notarili il nome di “Castellum Caeje”, indicante un territorio fortificato tra Oria e Ostuni, l'attuale Ceglie Messapica, che comprendeva anche gran parte di Villa Castelli. Fu nel diciassettesimo secolo che emerge il toponimo Monte Castelli e poi nel diciottesimo secolo Castelli, a cui si è aggiunta la parola Villa, nel senso di borgo, già prima dell'indipendenza da Francavilla Fontana. L'economia del borgo si fondava in quegli anni prevalentemente sulla pastorizia e sull'agricoltura e ruotava intorno a masserie fortificate. Fenomeno importante per le attività commerciali era la transumanza, con lo spostamento di greggi e mandrie dalla Valle d'Itria al Salento attraverso le Murge. In occasione del passaggio dei mandriani si organizzavano fiere annuali e nel territorio sono ancora presenti una serie di antichi tratturi.

Siamo in una terra che reca impressi i segni di importanti presenze, in un continuo alternarsi di domini e popolazioni che con le loro culture, le espressioni artistiche ed architettoniche hanno arricchito i luoghi di un patrimonio di incommensurabile valore, segnando lo spirito e il carattere degli abitanti, custodi di culture e tradizioni.

la lavorazione della pasta di mandorla

Sulla scia della tradizione contadina si organizzano anche oggi varie fiere. La Festa Grande di Villa Castelli, istituita come Comune nel 1926 con la consegna dello stemma araldico, ha avuto luogo tra il primo e il 4 ottobre in onore della Madonna della Fontana e il Cuore di Gesù, tra bande, luminarie, fuochi d’artificio e dolci tipici. La Festa (detta “ La festa Bona”) segna la fine della vendemmia e l’inizio della raccolta delle olive. Bancarelle colorate si sono snodate ai lati delle vie del paese, presentando le ultime novità degli attrezzi agricoli, ma anche abbigliamento, oggetti per la casa. In serata largo alle luminarie tra la piazza e il corso principale e si è ballata la pizzica, mentre agli angoli dei bar e dei ristoranti si accendevano i tipici fornelli per arrostire sulla legna: salsicce, agnello, bombette (gustosi involtini di carne di maiale e fegatini), chiamati anche in altre zone del Salento turcinieddhi o gnomarieddhi, preparati con le interiora di agnello, condite con prezzemolo e limone. A Villa Castelli si possono degustare pietanze e prodotti tipici, che fanno della località salentina, il cuore della Dieta Mediterranea. Nella pasticceria “La Sfornata” di Anna Sarcinella viene prodotta la pasta reale e la cupeta, il torrone salentino. La giornata “clou” della Festa Grande si è svolta il 2 ottobre con la tradizionale processione. Accompagnati dalla banda per tutte le vie del paese gli abitanti di Villa Castelli e di alcuni paesi limitrofi, con i propri sindaci, hanno seguito in processione le statue dei protettori della cittadina: la Madonna della Fontana e il Cuore di Gesù. Con una cerimonia, carica di significato, il Sindaco Caliandro ha consegnato, come è consuetudine, alla fine della processione, le chiavi della Città ai protettori. Per la terza sera di scena è stato il grande concerto di Edoardo Bennato, che si è esibito davanti a una piazza gremita. La scelta non a caso è caduta sul cantante napoletano quasi in ricordo del Regno di Napoli quando la parte più consistente dell'odierna Villa Castelli era territorio di pertinenza di Francavilla Fontana, mentre Monte Fellone restava frazione di Martina Franca e Monte Scotano di Ceglie Messapica. La storia è fatta anche di coraggio e fu il 12 gennaio 1818 proprio nel territorio dei "Castelli" che il prete brigante Ciro Annicchiarico, anche noto come Papa Ciro, fu promotore di una "Repubblica Salentina" e fondatore della "setta dei decisi", una società armata in veste repubblicana e massonica, che disarmò i fucilieri reali che si recavano ad Ostuni. A Villa Castelli c’è anche l’associazione “Settimana dei Briganti - l’altrastoria”, presieduta da Rocco Biondi, con sede nella strada privata intitolata al brigante Pasquale Romano, che ha inteso essere un luogo di dibattiti mirati alla rivalutazione storico-politica del brigantaggio nell’Italia meridionale. Era questo un fenomeno di massa, che soprattutto nel decennio 1860/1870 ha coinvolto la stragrande maggioranza degli abitanti dei territori appartenuti all'ex Regno delle Due Sicilie. I briganti di quell'epoca, uomini e donne hanno lottato in difesa della loro terra, delle loro famiglie, della loro dignità. Le forze militari messe in campo contro di loro li condannarono alla sconfitta.

Vitantonio Caliandro e Carmen Mancarella

Per restare in tema di dieta mediterranea una passeggiata tra le campagne, tra ulivi millenari e vigneti, è stata organizzata da Carmen Mancarella, direttore della rivista “Spiagge”. Alla ricerca delle tipicità troviamo l’Azienda Melillo, che si sta sempre più affermando nel settore enologico con i vini Tagliavanti e Licabetto sui mercati nazionali e internazionali. Da Rocco Caliandro, esperto agronomo, si potrà scoprire l’iter di produzione dell’olio extravergine di oliva, Prima Pietra (dal gusto deciso) e Filo di Seta (dal sapore più delicato), prodotto dall’azienda Tratturi Reali, insieme al vino prodotto con il vitigno susumaniello coltivato tra i loro vigneti. L’oleificio Giovanni Cassese dal canto suo è ben posizionato sui mercati esteri con il suo olio extravergine di oliva, lavorato con macchinari ultramoderni, che garantiscono l’estrazione a freddo. Rappresenta un fiore all’occhiello in Italia per tecnologia e qualità dell’olio prodotto anche l’azienda Domenico Cassese, che si è dotata da poco più di un anno di macchinari di ultima generazione per la lavorazione delle olive, che grazie al sistema di computerizzazione permettono al frantoio di gestire con estrema accuratezza tutte le fasi della lavorazione. All’insegna della Dieta Mediterranea, inserita nel 2010 dall'Unesco nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'Umanità, operano i ristoranti locali: Il Parco degli Ulivi, Nero a metà, La Pizzeria Belvedere, La Locanda Montefolle, gli Antichi Sapori di Ciro Schiena. Nel territorio si trovano numerose masserie, alcune delle quali fortificate: "Antoglia", torre medievale del XIV secolo; "Fallacchia", che conserva tracce delle originarie strutture difensive, qui venne ambientata l'opera teatrale Niccu Furcedda dello scrittore settecentesco Girolamo Bax; "Sciaiani Piccola", risalente al XVIII secolo e trasformata in agriturismo da Lorenzo Marco Elia, che ha dato vita anche alla Fattoria didattica, vero cuore pulsante del territorio rurale che riassume la storia della gente di Puglia. Nella masseria vi sono alcuni trulli che raccontano il duro lavoro dei contadini, che può essere un modello da seguire per riscoprire l’importanza delle tradizioni. Inserite nell’ambiente sono anche la piscina “BioNoca”, che ha la funzione di un lago naturale, dal momento che in un laghetto accanto sono state messe a dimora delle piante che aiutano la purificazione dell’acqua che viene effettuata in vasche di rigenerazione separata.

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