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Martedì, 17 Settembre 2019

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In merito alle notizie diffamatorie apparse in questi giorni su alcuni organi di stampa con accuse mosse con un volantino pubblico dai partiti di centrosinistra sull’operato di questa amministrazione le respingiamo in quanto tendenziose, false e strumentali. Oltre che frutto di una fulgida fantasia. Non vogliamo aggiungere altro perché a noi piace lavorare molto e far parlare i fatti. La politica che l’amministrazione ha messo in campo, fin dal giorno del suo insediamento, è stata quella di tutelare i bisogni della città e aumentare i servizi a beneficio dell’intera comunità cellinese.

Nella tutela, naturalmente, c’è stata anche la garanzia dei livelli occupazionali. Sia diretti che indiretti. E’ questo il motivo che ha spinto il sindaco, Francesco Cascione, a emettere un’ordinanza sindacale, la nr. 7 del 22/03/2012, con la quale ha prorogato il servizio di pulizia, di manutenzione ordinaria degli immobili comunali, dei servizi cimiteriali, della manutenzione delle aree a verde pubblico e della rete viaria, con assistenza durante le manifestazioni culturali ed elettorali alle cooperative “Giovani 2000” e “S. Marco e S. Caterina” dal costo di 19.000 euro mensili. Il tutto mentre l’ufficio Tecnico ha già predisposto e pubblicato un avviso pubblico per una manifestazione di interesse attinente a questi servizi riservata alle cooperative sociali di tipo “B”, per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, presenti sul territorio. L’unica cosa che l’amministrazione comunale ha fatto, in un periodo di profonda crisi globale, è stata quella di eliminare, dal corrispettivo mensile, solo la quota relativa ai benefit come i buoni pasto e la reperibilità. Le ore non sono state toccate.

In merito alle accuse di aver fatto delle fantomatiche assunzioni teniamo a precisare che, in effetti, esse non sono state 30, come riporta l’opposizione nel citato volantino, bensì 60, di cui 30 per l’orientamento lavoro, nell’arco temporale di due anni, e 30 creati direttamente dai Servizi sociali. Nello specifico si tratta di 2 tirocinanti terapeutici, 7 impiegati nell’ambito delle educatrici professionali per minori, 4 assistenti domiciliari, 3 assistenti ai pulmini, 1 autista, 2 impiegati nel progetto archivio per le categorie protette, 1 custode per il palazzetto dello sport, 2 operatrici nelle scuole materne, 3 operatrici di sostegno, 1 istruttore amministrativo, 1 cuoca per la mensa e 3 operatrici nell’orientamento lavoro.

Per ciò che riguarda le accuse mosse dal centrosinistra relativamente ai soldi spesi in consulenze, pari a 150.000 euro vogliamo precisare che si tratta di 120.000 euro iscritti in bilancio per spese di personale assunto a tempo determinato per potenziare gli uffici. Basta pensare che tra il 2010 e il 2011 abbiamo avuto 7 pensionamenti oltre a 1 vincitore di concorso che ha lasciato questa amministrazione.

Infine, circa le accuse che sono state mosse e cioè di aver assunto miei parenti, sfido le opposizioni a dimostrarlo poiché nessun mio parente è stato assunto da questa amministrazione. Questi sono i fatti, il resto sono solo parole: “Verba volant, scripta manent”.

 

Gabriele Elia

Assessore Servizi sociali, Tempo Libero, Politiche Giovanili, Politiche Comunitarie e Cooperazione Internazionale

del Comune di Cellino San Marco

Il Tribunale di Brindisi, su istanza dell’Autorità Portuale, ha disposto il sequestro conservativo della motonave Ionian Spirit - che collega Brindisi a Valona- a garanzia del credito vantato dalla stessa Autorità in relazione agli importi tariffari che le compagnie di navigazione avrebbero dovuto regolarmente versare all’Ente; anche al fine di consentire la fornitura di servizi di miglior qualità ed efficienza. Una decisione che l’Autorità Portuale è stata costretta a prendere, dettata dalle vigenti disposizioni di Legge, al fine di garantire una leale concorrenza di mercato e per un corretto utilizzo del pubblico denaro, salvaguardando quegli operatori che pagano regolarmente le tariffe e i brindisini che regolarmente contribuiscono con le loro tasse. L’annosa questione appare ormai essere giunta ad un punto di definizione con il provvedimento cautelare che nella serata di ieri, lunedì 26 marzo alle ore 22.30 circa la Capitaneria di Porto di Brindisi ha notificato al Comandante della Motonave Ionian Spirit della Compagnia Agoudimos Lines, raccomandata in questo porto dall’Agenzia Albatros dell’agente marittimo Francesco Aversa. L’autorità Giudiziaria in questione ha ritenuto meritevole di tutela l’intera somma vantata dall’Autorità Portuale nei confronti della nave sopracitata (300.000,00 euro), ammontando, invece, l’intero credito ad un importo ancor più elevato se si considerano i diritti maturati nei confronti delle altre navi della stessa compagnia. I passeggeri in attesa di partire con la nave posta sotto sequestro sono stati riprotetti grazie all’ospitalità e alla collaborazione della motonave Red Star 1, trascorrendo pertanto tranquillamente la notte a bordo della nave, in attesa della partenza di quest’ultima prevista nel corso della serata odierna. Tutta l’operazione è stata gestita con elevata professionalità dalla Capitaneria di Porto, dalla Polizia di Frontiera e dalla Guardia di Finanza e dal personale di questa Autorità che è rimasto nella zona di Costa Morena sino a notte inoltrata al fine di garantire la presenza dell’Ente in questa particolare e delicata fase operativa. L’Autorità Portuale è dispiaciuta dei disagi arrecati ai passeggeri, ma la responsabilità di quanto avvenuto è da ascrivere esclusivamente all’Armatore e all’Agente Marittimo della Ionian Spirit che per anni non hanno ottemperato a quanto previsto dalla legge, nonostante i reiterati tentativi di mediazione intrapresi in più occasioni, e per ultimo nei giorni scorsi, dal Presidente Hercules Haralambides direttamente con l’ufficio dell’Armatore .

Sviluppo, promozione e tutela dell’artigianato pugliese e il sistema legislativo. Confartigianato Brindisi ha approfondito la proposta di Legge che vede come primo firmatario il consigliere regionale Mario Vadrucci, già segretario della Confartigianato di Lecce.

Si parte da un dato di fatto e cioè che l’artigianato debba essere rivisto e rivisitato dal punto vista legislativo, ora più che mai, in quanto legato ad una legge quadro alquanto obsoleta del 1985 e che necessita di ammodernamento.

L'importanza dello sviluppo di una "cultura dell'eccellenza" dell’artigianato, che funzioni come una opportunità di reazione alla crisi generale di mercato e può anche essere valorizzata mettendo le piccole imprese artigianali in grado di conoscere e confrontarsi con delle fasi strategiche legate al business anche attraverso sistemi di formazione di giovani da inserire nel mondo dell’artigianato per favorire la qualificazione ed il rilancio del settore. A tale proposito Confartigianato Brindisi considera con favore, all’interno dello schema di disegno di legge, presentato dall’assessore regionale allo sviluppo economico, avente per oggetto “Norme per lo sviluppo, la promozione e tutela dell’artigianato pugliese”, l’inserimento e la rivalutazione della figura del “Maestro Artigiano”.

Il ruolo di Maestro verrà ricoperto da una tipologia di imprenditori artigiani che abbiano maturato esperienza imprenditoriale e siano, con particolari indicazioni di legge, in possesso di un elevato grado di capacità tecnico–professionali ed imprenditoriali nonché di nozioni fondamentali per l’insegnamento del mestiere. Mentre la "Bottega - Scuola" diventa nello stesso tempo luogo di realizzazione delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura, che costituiscono la normale sede dell’attività artigianale e punto di formazione per tutti i giovani interessati all’apprendimento di nozioni e conoscenze spendibili in attività imprenditoriale nel proprio futuro. Parallelamente, la stessa attività, se intesa e riconosciuta come una formazione a 360° potrebbe favorire anche la diminuzione della dispersione scolastica oltre ad ostacolare la crisi occupazionale giovanile ed eventuale emigrazione, con la possibilità quindi di un inserimento diretto nel mondo del lavoro passando da una formazione mirata ed altamente qualificata gestita dallo stesso imprenditore artigiano che diventa il Maestro.

 

L’idea di un Maestro artigiano titolato e qualificato alla formazione di nuove figure professionali non può che rappresentare un percorso positivo in grado di aiutare e favorire processi come la trasmissione d’impresa e, in alcuni casi, evitare che attività qualificate e fiorenti chiudano per mancanza di nuove leve interessate a rilevarle. Sono queste le motivazioni che hanno convinto Confartigianato Brindisi a mostrare interesse nei confronti di questo disegno di legge e della sua strutturazione affinchè, la veicolazione di messaggi, come quelli legati ad alcune scelte professionali, possano essere appaganti sia dal punto di vista economico che di quello della crescita professionale e culturale.

 

Confartigianato Brindisi sarà attenta al percorso di questo disegno di legge che introduce importanti novità e che interessa tutta la categoria ed il mondo dell’artigianato pugliese.

 

 

Antonio Ignone

Presidente Prov.le Confartigianato Brindisi

Il percorso comune del Network delle Carrozzerie di Brindisi e della Confartigianato provinciale, cui il gruppo di carrozzieri aderisce, si arricchisce oggi di una piccola e al tempo stesso grande vittoria.

E’ storia recente la bufera causata dalle liberalizzazioni contenute nel decreto legge ‘Cresci Italia’, varato il 24 gennaio scorso dal Governo, all’interno del quale si contestava il DLL n. 3110, che, nel particolare, al comma 2 dell’art. 29, si inseriva nel rapporto tra le compagnie assicurative ed i carrozzieri in caso di incidenti stradali con conseguenti danni alle vetture; sostanzialmente il cliente dell’assicurazione, in caso di danni alla propria auto, veniva costretto a scegliere tra un riparatore imposto dalla compagnia o un risarcimento decurtato del 30% nel caso volesse rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia. Secondo i carrozzieri è evidente come la norma limitasse la libertà dei cittadini e alterasse la concorrenza nel mercato delle riparazioni di auto, ledendo il diritto del danneggiato ad ottenere il risarcimento integrale.

Il decreto non ha superato interamente l’esame della Commissione Industria del Senato che ieri ha definitivamente cancellato il comma 2 dell’articolo 29.

Una decisione che premia il costante e deciso percorso di contrasto burocratico alla norma, compiuto in tutta Italia dai carrozzieri e che nella città di Brindisi ha visto Confartigianato ed il Network in prima linea come portavoce di fronte al Governo di segnalazioni del disagio provocato e della concreta possibilità di danneggiamento di migliaia di imprese artigiane non convenzionate con quelle compagnie assicurative che avrebbero dominato incontrastate il mercato della riparazione.

Una situazione che, nel solo ambito di pertinenza del Network Carrozzerie di Brindisi ed in prospettiva, poneva a rischio 40 famiglie di lavoratori dipendenti, regolarmente assunti e stipendiati dalle 6 carrozzerie aderenti al Network.  

Esprime soddisfazione anche il presidente del Network Carrozzerie Brindisi Cosimo Allegrini che dichiara come la rete di carrozzieri di Brindisi sia “felice di aver partecipato al raggiungimento di un obiettivo di caratura nazionale che rappresenta la concreta possibilità di andare avanti per l’attività delle 14.000 carrozzerie sparse in tutto lo stivale. E’ stato ristabilito un principio sancito da una sentenza della Corte Costituzionale”. Allegrini afferma che la decisione della Commissione del Senato, oltre a premiare l’azione di legittima protesta dei lavoratori del settore, “difende il cittadino solitamente tartassato dalle compagnie, con la speranza che le vere soluzioni siano adesso plausibili” e sull’apporto di Confartigianato nell’iter intrapreso aggiunge “ci sentiamo in dovere di ringraziare Confartigianato Brindisi nella persona del Direttore Antonio Solidoro per l’attenzione rivolta ai disagi espressi dal Network dopo la proposta del decreto, abbiamo sentito l’associazione di categoria al nostro fianco in ogni momento riuscendo a tradurre in opere tangibili ogni necessità comunicativa”.  

Il presidente Allegrini infine,  lancia una  provocazione: “io avrei addirittura innalzato la penalizzazione sino al  50%, per quel automobilista danneggiato che non riparava il suo veicolo o non lo riportava ai requisiti minimi di sicurezza stradale, in quanto, con questo atteggiamento l’automobilista circola con un mezzo pericoloso per sè e per gli altri!”.

L’Autorità Portuale di Brindisi comunica che da oggi sono tornate ad essere operative le navi Ionian Queen e Red Star. Vengono pertanto ripristinati i collegamenti rispettivamente con i porti di Igoumenitsa e Valona.
Quanto alla motonave Ionian Queen della compagnia Endeavour Lines, infatti, l’agente marittimo Massimo Sciscio ha comunicato al Presidente Haralambides che i problemi che avevano condotto al sequestro conservativo della nave sono stati risolti e che pertanto l’Autorità Giudiziaria ne ha disposto il dissequestro. La motonave partirà dal porto di Brindisi in serata alle 19.30 per tornare sabato alle ore 07.00.
Per quanto attiene la motonave Red Star, dopo un proficuo confronto tra il Presidente dell’Ente e i fratelli John e Massimo Prudentino, i due agenti marittimi hanno deciso di ripristinare i collegamenti con Valona a partire dalle 23.00 odierne.

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