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Domenica, 22 Settembre 2019

Coppa del Mediterraneo di pesi, il team azzurro

 

L’Italia dei pesi si riconferma regina del Mare Nostrum. Si è conclusa infatti a Brindisi la VII Coppa del Mediterraneo, che ha visto gli azzurri battere sul filo di lana Israele e Tunisia, giunte seconda e terza. E in parallelo, altra vittoria italiana, questa volta politica, con la rielezione del dirigente barese Maurizio Lo Buono, consigliere nazionale della FIPE, alla guida della Mediterranean Weightlifting Confederation per il prossimo quadriennio olimpico (con l'egiziano Kamla Mahgoub segretario generale).

Ottima la risposta del pubblico brindisino che ha affollato il Palazzetto Da Vinci per l'intera manifestazione, caratterizzata da un altissimo livello tecnico. In gara infatti, c’erano i più forti atleti del Mediterraneo, provenienti da 20 nazioni, tra cui Israele, Palestina e Libano, a riprova dello spirito di pace e collaborazione tra popoli insito nella manifestazione sin dalla sua prima edizione di Bari 2005.

Davanti alle telecamere di Sky Sport (oltre un milione di contatti per la diretta) e Rai Sport, il quartetto azzurro formato da Giorgia Bordignon (tesserata a Bari), Antonio Belloi (Sassari), Antonino Pizzolato (Palermo), Mauro Gasparotto (Pordenone) ha dunque confermato il grandino più alto del podio, già ottenuto nell’ultima edizione di Tel Aviv 2011. Extra classifica, prestazioni di alto livello anche della rappresentativa di atleti pugliesi formata da Antonio Nardella (Bari), Gianluca Cordella, Gianmarco Sederino e Mariagrazia Alemanno (tutti di Copertino).

La manifestazione, voluta in Puglia dall’assessore regionale allo sport Maria Campese sulla scia della nomina di Brindisi Città europea dello Sport per il 2014, è stata promossa dallo stesso Lo Buono, in collaborazione con il Coni regionale e il Comune di Brindisi.

Prologo all’evento sportivo, due appuntamenti: il primo, un importante seminario scientifico - che ha catturato l'interesse dell'intera platea delle nazioni partecipanti - su tematiche di grande attualità per il mondo della pesistica olimpica: dalla comunicazione interculturale tra popoli al recupero funzionale e la prevenzione nel sollevamento pesi, al valore dell'analisi posturale nella valutazione funzionale. Il secondo, il Congresso Elettorale della Confederazione - l'unica al mondo ad abbracciare tre continenti: Africa, Asia, ed Europa - che ha visto la rielezione del direttivo.

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la Sala Giunta della Provincia di Brindisi, il Presidente Massimo Ferrarese, ha comunicato di aver rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico con effetto immediato.

 

“Nessuno può chiedermi di danneggiare i miei cittadini - è quanto ha dichiarato all’inizio della conferenza stampa il Presidente Ferrarese -. Il Consiglio Provinciale, in data 26 luglio, all’unanimità mi aveva chiesto di rimanere per difendere la Provincia cancellata e affondata dalla legge 135, del 7 agosto. Tuttavia, quantunque quella legge prevedesse anche tagli alla nostra Provincia per diversi milioni di euro, i miei consiglieri mi chiedevano di non aumentare le tasse e né tagliare i servizi ai cittadini, cosa che chiaramente io condividevo con loro”.

“Proprio ieri - continua il Presidente - ho ricevuto la nota del Direttore Generale e del Dirigente competente ai servizi finanziari che mi indicavano come unica possibilità per il riequilibrio di bilancio, da effettuare nel prossimo Consiglio Provinciale, proprio l’aumento dell’RCA ai cittadini della provincia e il taglio del trasporto ai disabili, delle assicurazioni sui mille chilometri delle strade provinciali, dell’Università e di tanti altri servizi alla nostra gente. Non sono d’accordo a far questo in una provincia che non sarà più tale, già mortificata dalla legge, ma non lo sono nemmeno tutti i Consiglieri Provinciali, che mi chiedevano appunto di non far questo”.

“Con le mie dimissioni – aggiunge Massimo Ferrarese – e, automaticamente, con il risparmio del costo della politica di Consiglieri Provinciali e Assessori, la Provincia di Brindisi, potrà, almeno, utilizzare in un anno circa un milione e mezzo di euro che potranno, così, essere destinati al trasporto dei disabili, ai servizi sociali e a quei fondi per le assicurazioni che saranno in grado di dare tranquillità ai nostri cittadini sulle nostre strade”.

 

Due ore prima delle dimissioni, il Presidente Ferrarese ha anche depositato in Tribunale la costituzione di parte civile per 500 milioni di euro nei confronti del procedimento giudiziario a carico dei dirigenti di Enel e della stessa società. “L’avevo detto e non potevo andare senza farlo" ha commentato lo stesso Massimo Ferrarese. La novità, in tal senso, riguarda i danni ambientali fino al 2006, che sono stati aggiunti così come prevede la legge.

 

“In questi tre anni e mezzo - ha continuato Ferrarese - ho lavorato per questa Provincia ogni giorno, dalla mattina alla sera e siamo stati i primi in Italia ad attuare già dal 2009 la spending review, senza che nessuno ce lo chiedesse. Nonostante i tagli per milioni di euro ricevuti in questi anni siamo riusciti a portare le nostre società in attivo, ed alcune dalla perdita al pareggio di bilancio. Abbiamo agito con trasparenza e oculatezza. Abbiamo rinunciato a parte dei nostri compensi per destinare i fondi ai servizi sociali e mi sono fatto carico personalmente di tutte le spese di rappresentanza per non incidere sul bilancio della Provincia. Abbiamo lavorato con onestà e trasparenza e siamo fieri di averlo fatto a differenza di ciò che accade in tante regioni italiane. Per quanto riguarda i lavori pubblici e l’ambiente – ha poi detto il Presidente - è sotto gli occhi di tutti quanto abbiamo realizzato in questi tre anni e mezzo per la sicurezza stradale e le opere pubbliche, che purtroppo mi dispiacerà non poter vedere terminate da Presidente di questa Provincia. Ma so di lasciarla dopo che sotto l’aspetto ambientale ho fatto tutto, e dico tutto, per migliorarla ed aver fatto realizzare investimenti nell’ambiente per centinaia di milioni di euro. Abbiamo dovuto anche fare delle grandi battaglie per ostacolare i tantissimi impianti fotovoltaici, e se non le avessimo fatte, probabilmente, ce ne saremmo visti realizzare addirittura in piazza Duomo. Lasciamo – conclude Ferrarese –, quindi, una provincia risanata e sarà la storia a dimostrare quello che di importante è stato fatto con l’impegno da me profuso per il nostro territorio in questi anni”.

 

Con l’occasione il Presidente Massimo Ferrarese, ha inteso ringraziare gli Assessori, tutti i Consiglieri Provinciali, i dirigenti, i funzionari e tutto il personale dipendente il cui impegno ha reso possibile il raggiungimento degli obiettivi posti.

Si è tenuta questa mattina presso l’auditorium del Museo Provinciale “F. Ribezzo” la conferenza stampa di presentazione del “Corso per operatore tecnico di Beni Culturali: Storia del territorio, dei saperi e dei talenti della Provincia di Brindisi” organizzato dall’Assessorato Provinciale alla Cultura.

Vi hanno preso parte l’Assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione,
Università, Beni Culturali, Musei, Biblioteche, Teatri, Isabella Lettori, il Sovrintendente Onorario del Museo Provinciale “F. Ribezzo”, Angela Marinazzo e il dirigente del settore Cultura della Provincia di Brindisi, Cosimo Corante.

“E’ un corso che parte oggi e durerà fino al 30 di ottobre – dice l’Assessore Lettori - e rientra nell’area di formazione della Provincia di Brindisi con l’obiettivo di offrire nuove possibilità di lavoro, in particolare ai giovani laureati, ma non solo. Del corso, infatti, fanno parte anche docenti che vogliono aggiornarsi e approfondire le tematiche artistico culturali del nostro territorio. Cerchiamo in questo modo di promuovere la conoscenza, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e ambientale di questa provincia attraverso la didattica. Gli allievi sono stati scelti – continua l’Assessore - da un apposita commissione selezionatrice e sono 55, tutti in possesso laurea in lettere, conservazione dei beni culturali, filosofia o materie affini. Il corso inizialmente prevedeva l’ammissione di non più di 40 utenti, ma le domande pervenute sono state molte di più e così abbiamo deciso di superare la soglia. Al termine del percorso di studi verrà rilasciato un attestato di partecipazione spendibile nel mondo del lavoro” ha concluso Isabella Lettori.

I dettagli sono stati forniti dal Sovrintendente Onorario del Museo Provinciale “F. Ribezzo”, Angela Marinazzo. “Il corso – spiega il Sovrintendente - avrà la durata di 50 ore, di cui 40 di lezioni frontali e 10 sul campo e saranno effettuate su aree archeologiche e pinacoteche di Brindisi. Le materie di insegnamento sono varie: si inizia con lezioni dalla preistoria all’architettura romana, si prosegue con lo studio del periodo bizantino e aragonese, e ancora architettura civile ed ecclesiastica dal ‘400 al ‘700, per passare ai seminari sulle opere fortificate e concludere con l’architettura rurale e gli insediamenti rupestri della provincia di Brindisi”.

La partecipazione al corso è totalmente gratuita e le lezioni si terranno presso il Museo Archeologico Provinciale “F. Ribezzo”.

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E’ stato un vero e proprio successo il “Distortion Make Party” che si è tenuto lo scorso 28 settembre a Mesagne presso il Salento Fun Park: a detta di molti una delle serate rock più belle che la città di Mesagne abbia mai ospitato. Decine di ragazzi entusiasti, circa 300, hanno infatti partecipato, ballato e cantato insieme alle tante band che si sono esibite regalando al pubblico quasi due ore e mezzo di puro rock. Il tutto in una splendida serata dall’atmosfera informale e familiare ma allo stesso tempo organizzata nei minimi dettagli.

L’evento ha avuto inizio alle ore 20.15 con il dj set tenuto da Press K; circa 45 minuti di selezione musicale tanto estrema quanto adrenalinica, minuti nei quali il pubblico ha iniziato a scaldarsi, cominciando a cantare alcune tra le più grandi hit del rock contemporaneo e passato.

Alle 21.00 è iniziato poi il vero e proprio concerto; a salire per primi sul palco sono stati i Sisalulu, vera e propria storica band mesagnese, che con la propria carica esplosiva fatta di rock con influenze ska ha fatto saltare e ballare i tanti ragazzi presenti.

Subito dopo è stata la volta degli Hazard che hanno arricchito la serata con il loro puro stile rock; il clou della loro esibizione è stata la fedele riproposizione sul palco di “I want to break free” dei Queen, con tanto di travestimento da parte dei componenti del gruppo che hanno inscenato il celeberrimo video nel quale Freddie Mercury e band si travestivano da donna.

E’ stata poi la volta degli Zero Gravity, giovanissima formazione al proprio esordio, che in modo sorprendente ha coinvolto il pubblico con alcuni tra i più grandi classici dell’heavy metal. Ed è stato forse questo il momento più entusiasmante dell’intera serata; la band ha fatto letteralmente esplodere il Salento Fun Park coinvolgendo le decine e decine di ragazzi presenti.

A chiudere degnamente questa splendida serata, riscaldata anche da un clima quasi estivo, ci hanno pensato i Whildshout, band di Erchie, che ha suonato con grande classe e altissime doti tecniche alcuni dei più grandi classici del rock.

Gli organizzatori del Distortion

 

“L’evento è stato certamente un successo” afferma Alessio Lioci portavoce e referente del Distortion Make Project “non solo dal punta di vista musicale e organizzativo ma soprattutto dal punto di vista aggregativo; siamo infatti riusciti a creare un gruppo di lavoro molto numeroso composto da ragazzi, alcuni dei quali giovanissimi, che sta portando avanti un vero e proprio progetto per il supporto e la crescita della scena musicale locale; invitiamo sin da subito chiunque fosse interessato a sostenere e a partecipare attivamente al nostro progetto a contattarci tramite facebook”.

La serata di venerdì è solo uno dei primi appuntamenti previsti; si continuerà infatti il 26 ottobre con Piero Loy e i System Reset per poi concludere questo primo blocco di iniziative venerdì 30 novembre con i the Joeys, i the Excluded, e i Madbush. Ogni serata si aprirà con un dj set rock tenuto dal dj Press K. Durante ogni concerto sarà poi ospitato un gruppo non mesagnese invitato dai ragazzi del Distortion Make Project a suonare a Mesagne.

La serata si inserisce nell’ambito delle iniziative previste del progetto “Distortion Make Project”; è stata organizzata direttamente dai ragazzi del Distortion Team, da System Reset, è stata sostenuta logisticamente dal Salento Fun Park ed ha avuto il supporto morale dell’Assessorato alle Politiche Giovanili. Il Distortion Make Project vede poi l’importante contributo e sostegno del Make - Officine Culturali, struttura aggregativa giovanile che si trova nel centro storico,dove è possibile utilizzare due sale prove musicali.

Signor Presidente del Consiglio,

la spending-review, votata in Parlamento il 7 agosto u.s., ha di fatto cancellato la Provincia di Brindisi che nei prossimi mesi sarà accorpata ad altre, rischiando di perdere lo status di città capoluogo dopo 85 anni. Tutto questo provocherà disagi economici e politico-sociali al nostro territorio e ai nostri cittadini. Siamo costretti a subire questo ridimensionamento pur non ritenendolo consono alla storia di questa provincia e della città di Brindisi, in funzione di un piano da voi redatto per ridurre la spesa pubblica nel Paese.

Mentre voi cancellate la nostra e altre Province, ritenendole costose e inutili, proprio in questi giorni emerge che in molte Regioni italiane sono stati compiuti, e continuano a compiersi, sprechi e ruberie di proporzioni ben più grandi del risparmio che garantirebbe il riordino delle Province.

Eppure voi avete ostinatamente preferito proseguire per la strada tracciata, penalizzando questa Provincia. Proprio noi che invece siamo stati i precursori della spending-review.

-        Noi che, per primi in Italia, già tre anni fa ci siamo ridotti i compensi del 20%

-        Noi che, per primi in Italia, abbiamo eliminato le auto blu degli assessori mettendole a disposizione della nostra Polizia provinciale

-        Noi che, con i nostri risparmi, abbiamo finanziato numerosi interventi nel campo sociale in favore di minori, indigenti, anziani e famiglie disagiate

-        Noi che, nonostante tagli ricevuti dagli ultimi governi per circa 20 milioni di euro, abbiamo garantito ai nostri cittadini gli stessi servizi, senza aumentare le tasse

-        Noi che abbiamo riportato tutte le nostre società partecipate dalla perdita al pareggio e alcune addirittura in utile, risparmiando milioni di euro

-        Noi che abbiamo mantenuto la presenza dell’Università che, a differenza delle altre sedi, non usufruisce dei fondi del ministero

 

Con grande rammarico e senso di impotenza sarò a breve costretto a lasciare la mia carica, che costa meno di un decimo di quella di un qualsiasi consigliere regionale. Proprio io.

-        Io che, per non gravare sui costi della mia Provincia, e quindi sulle tasche dei cittadini, in questi anni mi sono fatto carico di tutte le spese di rappresentanza per tutti gli ospiti istituzionali

-        Io che mi sono fatto carico del 50% delle spese sostenute per le mie trasferte istituzionali fuori sede

-        Io che, in questi tre anni, non ho mai utilizzato il telefono posto sulla scrivania della Provincia, facendo solo uso di quello mio personale, perché anche dalle piccole cose bisogna cominciare a risparmiare.

 

Mentre facevamo tutto questo, cercando di contribuire anche noi al rilancio dell’economia in un momento di crisi, emerge che numerose Regioni, al contrario, non solo non risparmiavano ma erano divenute cassaforte per le spese personali di alcuni amministratori.

 

Alla luce di tutto ciò emerge una errata impostazione della spending-review che a mio avviso andrebbe rimodulata, rendendo giustizia all’economia. E anche alla storia.

 

Brindisi, 29/09/2012

 

Il Presidente della Provincia di Brindisi

Massimo Ferrarese

 

 

 

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