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Giovedì, 21 Novembre 2019

La Fiera del Levante non smentisce la tradizione e l'attrattiva per il suo pubblico affezionato: 49 mila 600 presenze complessive nella giornata di sabato 17, senza contare i circa 5000 spettatori del fuori-Fiera musicale all’Arena della Vittoria. Dalle rilevazioni di domenica alle 14, invece,  risultano aver avuto accesso in Fiera circa 40mila visitatori (i dati analitici complessivi della manifestazione saranno resi noti nei prossimi giorni).

Un successo dovuto soprattutto all’impulso dato dal Commissario straordinario Antonella Bisceglia, che per l'80a edizione ha puntato sull'internazionalizzazione e sull'apertura ai nuovi mercati: “questi sono solo i dati parziali, ma il dato fondamentale - dichiara Bisceglia – è che i quasi 55 mila ingressi  comprensivi degli spettacoli nella sola giornata di sabato sono un traguardo superiore al dato registrato negli ultimi 6 anni, con un incremento di visitatori paganti del 10% rispetto allo scorso anno. Questo si traduce in maggiori incassi, il risultato di una politica commerciale che funziona, e che ha trovato riscontro nell’entusiasmo degli espositori, pugliesi e non. Il ruolo della Fiera come attrattore turistico è anche suffragato dall’affluenza di visitatori da fuori regione, che fa il paio con le partnership avviate con gli espositori. L’Ente infatti non è un semplice locatario di spazi, – conclude Bisceglia – ma un “collega” affidabile per chi decide di investire nella Campionaria e nelle specializzate durante il resto dell’anno”.

La Campionaria è stata infatti una grande finestra sul mondo: 66 business meeting al padiglione “Il mondo a portata di Puglia” della Regione Puglia, 22 paesi rappresentati ai Country Desk (con il supporto del Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise), per un totale di 300 incontri d’affari, partnership, Country Presentation ed eventi di formazione organizzati in collaborazione con Puglia Sviluppo.

Risultati che gettano le basi per il futuro della Fiera, come ha confermato il presidente della Camera di Commercio Sandro Ambrosi: “la domanda che tutti pongono e alla quale abbiamo risposto è: cosa succede dopo l’Ottantesima Fiera del Levante? Abbiamo puntato sull’intesa con Fiere di Bologna, un sodalizio che già da quest’anno ha prodotto due start-up: CosmoProf e Mondo Creativo, due padiglioni dedicati al wellness e alla creatività manuale, con sessioni di formazione e training che hanno attirato migliaia di visitatori. È l’inizio di una collaborazione che beneficerà del know how condiviso tra il sistema fieristico pugliese e quello emiliano”.

Una rete di conoscenze che quest’anno ha trovato spazio anche grazie a “InItalyDesignInPuglia”, dove 32 designer pugliesi e 20 imprese hanno dato vita a 80 incontri (DtoB-Design to business) all’insegna dell’innovazione. E poi le mostre: “InItaly”, un exhibit interamente multimediale ideato da Federlegno Arredo Eventi, e “InPuglia”, curata da Puglia Design Store, un esperimento riuscito di collaborazione con la Regione e il gruppo The Hub.

Grande attenzione anche per le famiglie e per i bambini con il Family Village organizzato da Città dei Bimbi, il Baby Pit Stop e il Fanta Baby Show di Amaltea, iniziative che hanno fornito servizi di qualità e assistenza.

Ma la Campionaria 2016 si è concentrata anche sulla solidarietà. Un padiglione promosso dalla Regione Puglia è stato dedicato alla Ricostruzione, un momento di confronto che ha visto il Politecnico di Bari e la Protezione Civile Regionale insieme, per contribuire alla rinascita delle città devastate dal sisma dello scorso agosto.

Il segreto di una ricostruzione efficace? Formare presidi misti con geologi e ingegneri per arrivare alla microzonazione sismica: individuare, cioè, le zone stabili e quelle a rischio di un nuovo evento naturale”. A dirlo è il geologo Pierfrancesco Dellino, docente al Politecnico di Bari e coordinatore del presidio di Amatrice, progetto realizzato dall'Ateneo barese insieme all'Università dell'Aquila. Dellino ha raccontato la propria esperienza sul campo, nel corso di una tavola rotonda che si è tenuta in Fiera nel nuovo Padiglione. Un momento di riflessione sul rischio sismico a margine della mostra “Tornare alla vita. La Puglia per la ricostruzione” coordinata da Elio Sannicandro e promossa, tra gli altri, da Fiera del Levante, Regione Puglia, Protezione Civile, Politecnico, Università di Bari, Comune, Camera di commercio, Confindustria, Ordini di ingegneri, architetti e geologi e con partner tecnici come Fidanzia, Ance, Ansa, Planetek e Vmlive.

Durante l’incontro Dellino si è collegato via Skype con il presidio geologico di Amatrice che si trova in una in tenda attrezzata con computer, stampanti, connessione a internet e posti letto e ha dialogato con due geologi esperti in terremoti: Gianluca Ferrini e Nicola Venisti.

“Una mostra sintetica e significativa per parlare di prevenzione e ricostruzione. – ha detto Sannicandro – Le installazioni rappresentano un cantiere in corso, con immagini che raccontano il terremoto e gli interventi di ricostruzione. Un concetto è chiaro a tutti: occorre un impegno comune sul fronte della prevenzione e dell’adeguamento dei fabbricati alla normativa antisismiche”.

Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, ha sottolineato che “la questione sismica è molto seria. Siamo in una terra che convive con i terremoti ma si fa finta che non sia così. È vero che lo Stato ha un ampio ruolo in materia antisismica ma anche la cultura comune ne ha, perché la comunità deve arrivare a convincersi che gli adeguamenti e le nuove costruzioni antisismiche sono anche una grande occasione dal punto di vista economico. Possiamo fare una grande rivoluzione perché oggi siamo in grado di costruire le cose in un modo nuovo, efficiente e sicuro”.

Domenico De Bartolomeo, presidente Confindustria Bari Bat ha aggiunto che “per la prima volta c’è la vera consapevolezza di quello che è il rischio sismico e statico delle strutture datate in Italia. Possiamo in qualche modo accettare che ci possano essere dei crolli ma non possiamo accettare che si perdano delle vite umane. Il nostro sistema, con tutte le categorie, è a disposizione del Governo e delle amministrazioni locali per fare soprattutto prevenzione, per evitare che in situazioni analoghe a questa si perdano vite umane.

"Come Ance nazionale – ha detto il presidente di Ance Bari e Bat, Beppe Fragasso - pensiamo che si debba procedere con la ricostruzione dei centri dove erano e come erano, sia in termini volumetrici che paesaggistici, evitando la logica delle new town che sradicano le popolazioni dai propri luoghi facendo venire meno la quotidianità cui sono abituate. Le nuove tecnologie costruttive, che permettono di depotenziare l'onda d'urto del sisma sugli edifici ritardando il crollo e dando il tempo alle persone di mettersi in salvo, non consentono di evitare i terremoti ma di ridurre il danno in termini di vite umane".

 

Al via gli investimenti per il settore della pesca e dell’acquacoltura in Puglia, previsti dalla Programmazione del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) 2014-2020. Con una disponibilità finanziaria di circa 90 milioni di euro destinati alla Puglia, saranno numerose le opportunità di rilancio dei settori produttivi della pesca, dell’acquacoltura e della trasformazione, nonché le forme che si attiveranno di sviluppo locale condiviso con altre strategie di crescita territoriale. E’ il tema del seminario di approfondimento tenutosi questa mattina nel Salone dell’Agricoltura e sviluppo rurale in Fiera del Levante, dal titolo “La programmazione FEAMP in Puglia: pesca, acquacoltura, trasformazione e CLLD”. Le risorse inserite nel FEAMP (la cui attuazione è assicurata da un unico Programma Operativo Nazionale) hanno l’obiettivo di modernizzare il settore della pesca, creare nuove tecniche e attrezzature per la pesca, favorire la commercializzazione, sviluppare la sostenibilità, favorire il ricambio generazionale, creare una rete di servizi per far confluire i dati di settore da mettere in condivisione con gli operatori e cittadini.

“Dobbiamo recuperare la centralità del fondo FEASR – ha sottolineato l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia -, che ha la stessa valenza, in termini di opportunità di crescita per il nostro territorio, della Programmazione di sviluppo rurale. Si tratta di un fondo che, sono certo, può far crescere notevolmente le nostre marinerie. Dobbiamo iniziare a spendere in maniera oculata e adeguata. Nella scorsa programmazione abbiamo perso troppe risorse e ciò ci deve far riflettere sull’organizzazione che dobbiamo attivare come Struttura regionale, soprattutto nel sistema dei controlli e della conoscenza che verrà trasferita agli imprenditori, che vorranno investire e dovranno spendere in maniera coerente con le regole comunitarie. Le nostre coste non solo turismo ma un potenziale fortissimo per la pesca, per le attività produttive connesse e per la trasformazione, senza dimenticare un principio fondamentale che è la sostenibilità. Dobbiamo fare un lavoro insieme, negoziando le scelte con i portatori d’interesse, più vicini, tecnicamente, alle realtà del territorio. Il convegno di oggi è un pezzo del racconto delle opportunità, ma il resto lo dobbiamo fare come Organizzazione. E farlo con  responsabilità e condivisione”.

Al convegno sono intervenuti anche i referenti dell’Autorità di Gestione del Mipaaf, Salvatore Benvenuto, e dell’assistenza tecnica per l’attuazione del FEAMP, Giuseppe Milano, insieme al Dirigente Sezione Attuazione dei Programmi Comunitari per l'Agricoltura e la Pesca Regione, Giuseppe D’Onghia.

“I bandi che attiveremo – ha spiegato D’Onghia – destineranno risorse per iniziative di sviluppo della pesca, acquacoltura, per la commerciale e la trasformazione delle produzioni ittiche. Inoltre, all’interno delle strategie per lo sviluppo rurale, previste dal PSR 2014-2020, e, in particolare nel bando in corso della Misura 19, che selezionerà i Gruppi di Azione Locale, abbiamo dedicato circa 12 milioni di euro di risorse per le Strategia locali che prevedono l’utilizzo dei fondi FEASR e FEAMP, con il cosiddetto approccio ‘plurifondo’”.

Le Misure della Programmazione regionale del FEAMP serviranno per ammodernare tutto ciò che concerne la filiera ittica, a vantaggio sia delle imprese già esistenti  sia di quelle che si creeranno ex novo. Dunque, in favore dei giovani: “ci sarà, difatti - ha fatto sapere – sostegni per l’avviamento di nuove attività condotte da  giovani, con un premio di primo insediamento, analogamente a ciò che avverrà per i giovani agricoltori, con il cosiddetto “Pacchetto giovani” del PSR 2014-2020”. 

 

La squadra è finalmente quasi al completo. Maria Rosaria Turi è stata eletta Presidente della consulta del Volontariato del Comune di Alberobello mentre Rino Perta è stato eletto presidente della consulta dello sport del Comune di Alberobello. Rispettivamente vicepresidenti Lorenza Locorotondo per il volontariato e Claudio Sisto per lo sport. La nomina dei segretari per entrambe le consulte era a cura dei Presidenti neo eletti che hanno nominato Maria Angela Cardone completando una formazione tutta al femminile per il volontariato e Rosario Labadessa per lo Sport.

Con il voto di ieri martedì 13 settembre, con l'elezione diretta dei componenti delle Consulte cittadine si conclude il primo step del percorso avviato dall'Amministrazione comunale di Alberobello, iniziato con l'approvazione del nuovo regolamento comunale – lo scorso  novembre 2015 – che aveva istituito e disciplinato i requisiti per l’iscrizione all’Albo Comunale delle libere forme associative, nonché le tipologie, le caratteristiche generali per farne parte. Per la prima volta il Comune di Alberobello ha posto le fondamenta per determinare una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita pubblica del proprio territorio e del proprio Paese. Lo Statuto del Comune di Alberobello, all’art. 47, promuove e riconosce il ruolo delle realtà associative e la funzione dell’attività di volontariato attraverso l’istituzione dell’Albo delle Associazioni e la costituzione delle Consulte di Settore, quali fondamentali espressioni di autonomia, solidarietà, partecipazione, pluralismo, progresso civile ed economico. Con l’approvazione in consiglio comunale lo scorso novembre, si attivava quanto previsto dallo  statuto stesso, cioè sia l’Istituzione delle Consulte delle Associazioni, organismo di massima partecipazione attiva alle attività delle associazioni presenti sul territorio  sia l’Istituzione dell’Albo delle Libere Forme Associative regolamentando la partecipazione delle singole associazioni. 

Ieri, Martedì 13 settembre,  in Sala  Consiliare è stato possibile scegliere e votare i componenti di due delle 4 Consulte cittadine, tra le candidature proposte in  sede di insediamento. Per la Consulta del Turismo e della Cultura bisognerà attendere domani giovedì 15 settembre alle ore 17.00.

Nella volontà dell’Amministrazione comunale di Alberobello, la Consulta cittadina  potrà liberamente contribuire sia a individuare le problematiche della propria comunità relative al settore di appartenenza,  sia offrire soluzioni concrete, sperimentando nuovi modi di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, collaborando a costruire un rapporto positivo con i cittadini e tra i cittadini stessi.  Tra l’altro l’Art.1 Punto III del Regolamento sancisce “La potenzialità creativa sviluppata dalle realtà associative locali e dal volontariato diviene strumento di iniziativa responsabile alla vita cittadina, nella sua espressione più alta e partecipativa, attraverso le Consulte di Settore delle associazioni”.

 

 

Foto cerimonia Bari

Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha annunciato ieri che Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia, ha ricevuto la Laurea Magistrale Honoris Causa in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, classe Farmacia e Farmacia industriale. La cerimonia si è svolta oggi 11 luglio presso l’Aula Magna “Aldo Cossu” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Questa la motivazione del conferimento del prestigioso riconoscimento, nelle parole del Prof. Roberto Perrone, Direttore del Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco dell’Università di Bari: “Il Dott. Antonio Messina, nella sua ampia e qualificata esperienza professionale, nelle sue molteplici attività formative e nei suoi ruoli istituzionali nelle associazioni industriali Assobiotec e Farmindustria, ha significativamente contribuito a promuovere una cultura farmaceutica industriale attenta all’importanza della ricerca, come volano di valore e innovazione, della diffusione della cultura scientifica e delle sinergie tra pubblico e privato. Nell’arco della sua vita professionale, ha promosso percorsi strutturati a partire dall’individuazione di potenziali talenti fino alla formazione specialistica nell’area del farmaco ed all’inserimento nel mondo del lavoro, rinforzando peraltro un legame tra Università e mondo del lavoro.”

Il Consiglio del Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco – dell’Università di Bari ha approvato con voto unanime il conferimento dell’importante titolo ad Antonio Messina. A consegnare il riconoscimento, il Magnifico Rettore dell’Ateneo, Prof. Antonio Felice Uricchio.

“Ringrazio il Magnifico Rettore, Prof. Uricchio, il Direttore del Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco, Prof. Perrone, e tutto il Consiglio di Dipartimento, per questo riconoscimento, che costituisce per me un immenso onore, oltre ad essere un’emozione grande ed inaspettata” ha dichiarato Messina.

“Si tratta di un momento importante non solo per me, ma anche e soprattutto per l’Azienda che rappresento. Questo non è semplicemente un riconoscimento personale, ma un premio al costante impegno di Merck nel promuovere la ricerca, la divulgazione della cultura scientifica e un connubio virtuoso tra realtà pubbliche e private.

Desidero quindi - ha concluso Messina – condividere questo riconoscimento con tutti i colleghi di Merck Italia, che ogni giorno, come me ed insieme a me, si impegnano con dedizione e passione per rispondere sempre meglio alle esigenze terapeutiche insoddisfatte dei pazienti.”

Breve Biografia Antonio Messina

Antonio Messina, Presidente ed Amministratore Delegato di Merck Serono S.p.A., è a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia.

E’ stato assunto nell’Aprile del 1999 dall’Industria Farmaceutica Serono S.p.A., come Direttore della Linea Neurologica e successivamente nel 2003 è stato nominato prima Country Manager della Grecia  e successivamente Direttore Generale Grecia e Italia.

Prima di iniziare la sua esperienza in Merck, A. Messina ha ricoperto varie posizioni in Bayer ed in Rhone Poulenc Rorer. In quest’ultima azienda è stato prima Product Manager Oncologia per UK e, successivamente, Marketing Manager della stessa linea per la struttura italiana.

Messina è laureato in Biologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma ed ha completato il suo percorso formativo con un corso MBA di “Strategic Executive Program” presso il Babson College di Boston, un corso di Finance for Executive presso INSEAD di Milano e Biopharma Breakthrough 2008 presso London Business School.

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