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Venerdì, 14 Agosto 2020

Da una parte «l'esperienza e la leadership del Pdl», dall'altra «la forza territoriale della Puglia prima di tutto, ben radicata in Puglia», al centro con funzione di collante la «piena condivisione di valori, programmi, obiettivi e azione politica e di governo del presidente Berlusconi: c'è questo alla base del patto federativo sottoscritto questa mattina dai vertici regionali del Popolo della libertà e della Puglia prima di tutto, un patto che in qualche maniera «anticipa la attuazione della riforma federale, attraverso la valorizzazione delle realtà politiche del territorio».

«L’emergere di ampie aree di consenso locale non facilmente riconducibili ai partiti nazionali – hanno spiegato il coordinatore e il vicecoordinatore regionale pdl, Francesco Amoruso e Antonio Distaso – rende oggi più che mai necessaria la ricomposizione della tensione tra identità locale e identità nazionale: una ricomposizione da trovare intorno ai valori condivisi dall’elettorato moderato attraverso quella sintesi politica fin qui attuata in Puglia tra Ppdt e Pdl». «Il collante di un rapporto che dura dal giorno in cui la Puglia prima di tutto è stata fondata da Raffaele Fitto – ha sottolineato il coordinatore regionale ppdt, Salvatore Greco – è nella identità dei valori di riferimento, che sono quelli del riformismo moderato e del cattolicesimo liberale: con questo patto il Pdl ci riconosce oggi dignità di partito e avvia una fase nuova nella quale sarà più facile il dialogo nelle singole realtà locali».

 

Di «identità di vedute e continuità politica» ha parlato il capogruppo pdl alla Regione, Rocco Palese, ricordando come un analogo patto con l'allora Forza Italia sia stato sottoscritto già nel 2005, all'indomani delle elezioni regionali. «Da allora – ha confermato il capogruppo ppdt, Francesco Damone – la attività politica in Consiglio regionale si svolge in piena intesa tra i due gruppi». «In fondo – ha aggiunto Distaso – questo è il progetto di Pinuccio Tatarella di riunire tutte le forze moderate non di sinistra che, sottolineo con un pizzico di presunzione, in Puglia stiamo realizzando con successo come attestano i risultati eccellenti conseguiti nelle competizioni elettorali: la Puglia prima di tutto non è un movimento che nasce dall'interno del Pdl, come sottrazione di voti – ha concluso – ma scaturisce dalla società civile e dall'esterno, come apporto aggiuntivo in termini di programmi e consensi».

Taglio del nastro

 

“Levante Prof rientra pienamente nella mission della Fiera del Levante. Una rassegna specializzata utile per gli interessi dei visitatori e al tempo stesso economicamente ragionevole per gli espositori”: il neo presidente Gianfranco Viesti sintetizza così le qualità della rassegna professionale dedicata ai settori della panificazione, pasticceria, gelateria, pizzeria, vini, bar, ristorazione, pasta fresca, pubblici esercizi e hotel, in programma fino a giovedì (con orario continuato dalle 10 alle 19).

In una fase economica difficile per il Paese e per il sistema fieristico manifestazioni come Levante Prof, secondo Viesti, “diventano fondamentali per il territorio ma anche importanti per la Fiera del Levante che – è bene ricordarlo – non deve fare utili ma chiudere in pareggio ed essere volàno di attività strategiche”.

Un’opinione condivisa dal presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli: “Levante Prof valorizza l’agricoltura, un pilastro dell’economia regionale, che deve offrire garanzia di qualità e saper esportare all’estero le proprie eccellenze. Attraverso questo comparto si possono sviluppare anche turismo e cultura. È opportuno, dunque, che la Fiera del Levante moltiplichi appuntamenti di questo tipo in più periodi dell’anno così come la Provincia è pronta a tenere sempre aperto il suo padiglione per aumentare le opportunità di dialogo e di affari”.

Diventa, di sicuro, decisivo il ruolo di altri Enti e istituzioni come, ad esempio, la Camera di Commercio di Bari. “Noi – afferma il presidente, Alessandro Ambrosi – siamo pienamente coinvolti, assieme alle associazioni di categoria, per far sì che Levante Prof, alla sua seconda edizione dopo quella fortunata del 2009, cresca ulteriormente e sia un’occasione privilegiata per concludere diversi accordi commerciali. Non si può dimenticare che uno dei settori qui presenti, la panificazione, costituisce uno dei fiori all’occhiello di questa regione e soffre meno della crisi rispetto ad altre aree geografiche”.

Dopo il taglio del nastro Viesti, Schittulli e Ambrosi hanno girato tra gli stand, soffermandosi in particolare in quelli degli Assessorati provinciali all’Innovazione Agricolo-aziendale e allo Sviluppo delle attività produttive. Anche il pubblico, come sottolinea Ezio Amendola, presidente della D.M.P. Srl di Roma e organizzatore di Levante Prof, ha mostrato gradimento per la rassegna. La prima giornata, nonostante il tempo incerto, ha, infatti, attirato numerosi operatori professionali, incuriositi, tra l’altro, dai Forum della Panificazione e della Pasticceria, dai laboratori con dimostrazioni di pizzeria, dagli spazi riservati alla gelateria.

Giovedì, giorno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sarà celebrato con una serie di iniziative (“Bari chiama Italia”) riguardanti la pasta (sarà realizzata un’Italia turrita di tre metri d’altezza per due e quaranta di larghezza, la cui sagoma sarà rivestita da sfoglie bianche, rosse e verdi, tirate al matterello), il pane (sarà creato un pane italiano simbolico che rappresenterà tutta la nazione, realizzato con una miscela di farine provenienti da tutte le regioni) e la focaccia (verrà data prevalenza al tricolore grazie all’utilizzo di farina – bianco –, pomodori – rosso – e olive – verde –).

“Che i quasi 900 chilometri di costa pugliese siano l’approdo felice di tanti falsificatori del ‘made in Italy’ agroalimentare lo abbiamo provato numerose volte. Ringraziamo nuovamente le forze dell’ordine e gli organismi di controllo che, in maniera sempre più coordinata, hanno provveduto a sequestrare, nell’arco di poche ore, 135mila litri di olio miscelato che sarebbe stato venduto come ‘made in Puglia’ anche sui mercati internazionali, arrecando un danno enorme all’agroalimentare pugliese di qualità. Perché troppo spesso  gli scandali, i sequestri, gli arresti interessano la nostra regione. Chiediamo ancora una volta che le sanzioni divengano molto più pensanti e che gli opifici sequestrati vengano affidati al mondo agricolo organizzato, in modo da dare un segnale forte di legalità e trasparenza”. Così il Presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni, commenta le operazioni congiunte di Guardia di Finanza di Taranto e Salerno, Dogana di Taranto e Ispettorato Centrale per la tutela della qualità dei prodotti agroalimentari di Bari che hanno portato al sequestro nei porti di Taranto e Salerno rispettivamente di 50mila e 53mila litri di olio ad uso alimentare, e di altri 31mila litri e 5mila etichette false, saltati fuori a seguito della perquisizione nei due oleifici di Bari, destinatari di parte dell’olio sequestrato.

La PLV  del comparto olivicolo è pari al 20% della totale Produzione Lorda Vendibile del settore agricolo, per un valore di 600 milioni di euro,  così come il comparto partecipa alla composizione del Prodotto Interno Lordo dell’intera ricchezza regionale per il 3%.

Nei porti pugliesi arrivano regolarmente, oltre all’olio, angurie fresche cocomeri, banane, castagne e marroni, ciliegie, funghi porcini, funghi, grano duro, grano tenero, limoni, mandorle, nocciole, peperoni, pinoli, pomodori freschi e secchi, pompelmi, scalogno. I Paesi di provenienza sono i più disparati, Albania, Ecuador, Macedonia, Turchia, Iran, Kossovo, Stati Uniti, Messico, Canada, Kazakistan, Russia, Ucraina, India, Australia.

“Le famiglie utilizzano olio. Piuttosto, c’è da chiedersi di che olio si tratti – incalza il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio - visto che quello pugliese spesso non trova acquirenti. Coldiretti Puglia si è battuta strenuamente per impedire lo sfruttamento dell’immagine delle zone tradizionali di coltivazione o allevamento da parte di alimenti a base di prodotti agricoli provenienti da migliaia di chilometri di distanza da quanto indicato sulle confezioni ed evitare ogni tipo di sofisticazione, ovvero che prodotti di dubbia provenienza vengano spacciati per prodotti di qualità, quando di qualità non sono, e che si utilizzino i marchi ‘made in Italy’, o peggio ‘made in Puglia’ per prodotti che non hanno nulla a che fare con il nostro territorio”.

Per la Coldiretti Puglia risulta indispensabile ripristinare e mantenere la fiducia dei consumatori, incoraggiando il loro coinvolgimento nella politica di sicurezza alimentare, garantendo il monitoraggio e la trasparenza in tutta la filiera alimentare e il maggior grado possibile di riconoscibilità delle caratteristiche essenziali dei prodotti, al fine di consentire loro di effettuare delle scelte di acquisto pienamente consapevoli basate su una completa informazione in merito alle caratteristiche dei prodotti.

«Le imprese non chiedono granché allo Stato, se non – parafrasando Einaudi – che lo Stato smetta di molestare, inceppare, scoraggiare le imprese». Lo ha detto Vincenzo Papa, presidente della Compagnia delle opere di Bari, intervenendo al convegno sul tema "Ripartire dal desiderio: l’anima dello sviluppo".

Secondo Papa, «la cifra distintiva delle oltre mille imprese associate alla Cdo in Puglia è il tentativo di far coincidere la forma con il contenuto: l'antidoto alla globalizzazione è riuscire a mettere la ricchezza che caratterizza il Sud Italia in ciò che facciamo, come dire che quanto più siamo radicati nel nostro territorio, tanto più riusciremo a fare impresa anche fuori da qui». Al convegno, cui sono intervenuti il sindaco, Michele Emiliano, e Alessandro Ambrosi, presidente della Camera di commercio di Bari, hanno partecipato Nicola De Carlo, amministratore delegato della De Carlo Infissi, e Domenico Favuzzi, presidente e ad di Exprivia: «De Carlo e Favuzzi – ha sottolineato Papa – sono l'esempio che partendo da Mottola e Molfetta si può lavorare anche fuori, coniugando il fare impresa con ciò che ciascuno di noi è».
Concludendo i lavori, il presidente nazionale della Compagnia delle opere, Bernhard Scholz, ha ribadito che «al Sud ci sono tante esperienze imprenditoriali positive, ma – ha rimarcato – una ripresa complessiva è possibile solo se il desiderio di costruire qualcosa di utile per sé e per gli altri tornerà a essere il criterio guida per tutti, singoli e collettività: Governo nazionale e amministrazioni locali, per esempio, devono assumersi fino in fondo la responsabilità di sostenere le famiglie e le imprese, a cominciare da azioni urgenti e necessarie di riduzione del peso fiscale e di snellimento della burocrazia». «Ci sono 75 miliardi di euro non pagati dalla pubblica amministrazione alle imprese italiane – ha concluso Scholz – Non si può pretendere la serietà dalle imprese senza offrirla».


“Nato grande, continua a crescere!”: è lo slogan di Levante Prof, la rassegna professionale dedicata ai settori della panificazione, pasticceria, gelateria, pizzeria, vini, bar, ristorazione, pasta fresca, pubblici esercizi e hotel, in programma alla Fiera del Levante da domenica 13 a giovedì 17 (con orario continuato dalle 10 alle 19 e ingresso riservato agli operatori del settore).

“La manifestazione – ha sottolineato il neo presidente della Fiera del Levante, Gianfranco Viesti, nel corso della conferenza stampa di presentazione – valorizzerà il settore agroalimentare e si svilupperà in tre padiglioni (18, 19 e 20) e su un’area di circa 28.000 mq, il doppio rispetto all’ultima edizione del 2009. Un dato che evidenzia il forte interesse degli espositori per il format e che si rivela anticiclico rispetto alla situazione economica generale e a quella delle fiere in particolare. Siamo, infatti, in una fase in cui le imprese tagliano in investimenti e va rivisto il concetto di esposizione, considerato lo sviluppo inarrestabile di internet. Le fiere cambiano e non possono più limitarsi a far conoscere gli espositori ma devono favorire relazioni, incontri e scambi. È quello che proveremo a fare assieme al Consiglio di amministrazione e al segretario generale Leonardo Volpicella, che si insedierà lunedì”.

A Ezio Amendola, presidente della D.M.P. Srl di Roma e organizzatore della rassegna, il compito di illustrare nei dettagli i contenuti di Levante Prof: “Una fiera non solo commerciale ma anche culturale visto che supporterà le aziende sulle novità relative a tecnologie, materie prime e lavorazioni”.

Sarà presente il Consorzio della focaccia barese che ha chiesto l’Indicazione Geografica Protetta per quest’alimento imprescindibile sulle tavole pugliesi: si va verso l’accoglimento della certificazione comunitaria.

Inoltre, sarà celebrato il 17 marzo, data del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con una serie di iniziative (“Bari chiama Italia”) riguardanti la pasta (in collaborazione con Miss Tagliatella, la maggiore manifestazione nazionale dedicata alla sfoglia tradizionale, sarà realizzata un’Italia turrita di tre metri d’altezza per due e quaranta di larghezza, la cui sagoma sarà rivestita da sfoglie bianche, rosse e verdi, tirate al matterello), il pane (sarà creato, con la collaborazione di panificatori aderenti ad Assipan Confcommercio di Bari e provincia, un pane italiano simbolico che rappresenterò tutta la nazione, realizzato con una miscela di farine provenienti da tutte le regioni) e la focaccia (verrà dato prevalenza al tricolore grazie all’utilizzo di farina – bianco -, pomodori – rosso – e olive – verde -). Il 16 sarà proclamato il vincitore di un’edizione speciale del concorso di gelateria “Trofeo PuntoIT”, indetto dalla rivista PuntoIT e dalla D.M.P. Srl, che avrà come tema un “gelato tricolore”. Non mancheranno, infine, i Forum della Panificazione e della Pasticceria e i laboratori con dimostrazioni di pizzeria.

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