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Mercoledì, 26 Giugno 2019

Premiazione dei Globo d'Oro della Stampa Estera

Nel 1959, un gruppo di giornalisti stranieri iscritti all'Associazione e capitanato da tre firme prestigiose, John Francis Lane, Melton Davis e Klaus Rhüle - quest'ultimi due purtroppo scomparsi, decisero di rendere omaggio al Cinema Italiano in quel momento al vertice del suo splendore, creando un Premio Cinematografico sulla scia dei Golden Globes di Hollywood.

L'anno 60 sarebbe diventata, commentava più tardi John Francis Lane, un'annata memorabile per il cinema italiano, la migliore senz'altro da quella stagione post-bellica che aveva rivelato al mondo il cinema neorealista. Tra Cannes e Venezia si avrebbe visto, pur tra contestazioni, il trionfo di tre capolavori "L'avventura" di Antonioni, "Rocco e i suoi fratelli" di Visconti," La Dolce vita" di Fellini".

I giornalisti della Stampa Estera avevano del resto già partecipato di prima persona in uno film di William Wyler "Vacanze Romane" film celebre dove un nostro collega "finto" interpretato da Gregory Peck era tra i giornalisti stranieri "veri" che accoglievano la principessa (Audrey Hepburn).

La prima Premiazione avvenne a l'Hotel Excelsior nel 1960. Cinque film erano nell'elenco dei candidati al Premio.. e che film! "La grande guerra" di Monicelli. "Il generale della Rovere" di De Sica, (due film che avevano diviso il Leone d'Oro a Venezia), "La notte brava" di Bolognini, "L'Estate violento" di Zurlini, "Un maledetto imbroglio" di Germi. Vinse quest'ultimo.

il Premio è considerato fra i tre più importanti d'Italia con i David di Donatello e i Nastri d'Argento.Oggi

Elizabeth Missland e il Direttore Artistico e il Presidente Onorario dei Globi..cosi Oggi :

 

Una serata di conferme e qualche piccola sorpresa per la premiazione dei Globi d'Oro, i riconoscimenti cinematografici assegnati dall'Associazione Stampa Estera ieri sera per il 51° anno. Nanni Moretti, come prevedibile, torna a casa con il premio per il miglior film al suo Habemus Papam e promette che stavolta, per realizzare il prossimo film, non ci metterà tanto tempo come è successo ultimamente e poi, come al solito, glissa elegantemente sulla possibilità che il Papa veda la sua ultima fatica: "Entrambi abbiamo altre priorità", dice. Anche Mario Martone, molto premiato dai critici e da statuette varie ma un po' meno dal botteghino, si aggiudica un riconoscimento importante, il Gran Premio della Stampa Estera. E rivendica con orgoglio il fatto che Noi credevamo è un "film a cui gli spettatori aderiscono sorpassando le paure dei distributori, e viene capito anche all'estero".

La sorpresa non viene dalla miglior opera prima, che è il già celebratissimo 20 sigarette di Aureliano Amadei, e nemmeno dal Globo alla miglior commedia, che è andato a Nessuno mi può giudicare di Max Bruno, che continua a incassare premi dopo aver incassato molto bene nelle sale. Semmai a stupire sono i due premi a Notizie degli scavi di Emidio Greco, che vince il Globo per la miglior regia e quello per la miglior sceneggiatura che, racconta, aveva scritto per la prima volta nel 1964 come saggio per il Centro Sperimentale di Cinematografia e che ha ritirato fuori dal cassetto, modificandola, 57 anni dopo. E soprattutto un piccolo film sconosciuto di quello che la Stampa Estera ha impalmato come "regista rivelazione": il 22enne Giovanni Marzagalli, che ha firmato Native con lo pseudonimo di John Real e sembra essere stato adottato dai cronisti stranieri, che gli hanno riconosciuto anche la migliore musica e la migliore canzone originale in una serata molto caratterizzata dalle note. Quelle del premio alla carriera consegnato a Nicola Piovani dal collega Ennio Morricone (premio andato anche a Vincenzo Cerami), o della curiosa performance del cantante Franco Simone.

Alla serata, condotta all'Accademia Tedesca a Villa Massimo da Tonino Pinto e Giorgia Wurth, ha partecipato anche la regista danese premio Oscar Susanne Bier, che aggiunge al suo personale palmarès anche il Globo per il miglior film europeo e che ha finito di girare giusto ieri il suo nuovo film con Pierce Brosnan in parte ambientato in Italia. Mentre per Riccardo Scamarcio lo European Golden Globe è una gradita conferma, visto che la Stampa Estera gli aveva portato fortuna giudicandolo, quasi dieci anni fa, il miglior attore esordiente.

Quelli dei giornalisti stranieri sono premi che arrivano alla fine della stagione dei riconoscimenti e inevitabilmente spesso ricalcano le scelte di chi li ha preceduti, ma ogni anno cercano comunque di suggerire qualche visione meno scontata, come quella di I bambini della sua vita del sardo Peter Marcias, per cui è stata premiata Piera Degli Esposti, che si augura che l'opera possa finalmente arrivare anche nelle sale del "continente". E cercano di dare voce a quache operatore del cinema meno mainstream e più battagliero come Vieri Razzini, giudicato miglior distributore con la sua Teodora: "Questo premio mi rende felice perché mi dice che esistono spiragli in questo deserto culturale che è l'Italia

 

Tutti i vincitori del Globo d’Oro 2010-2011

MIGLIOR FILM
Habemus Papam di Nanni Moretti

MIGLIORE REGISTA
Emidio Greco per Notizie degli scavi

MIGLIORE OPERA PRIMA
20 sigarette di Aureliano Amadei

MIGLIORE COMMEDIA
Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno

GRAN PREMIO STAMPA ESTERA
Noi credevamo di Mario Martone

MIGLIORE SCENEGGIATURA
Emidio Greco per Notizie degli scavi

MIGLIORE FOTOGRAFIA
Fabio Cianchetti per La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo

MIGLIORE MUSICA
Marco Werba per Native di John Real

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
“Accanto” per il film Native di John Real cantata da Franco Simone

MIGLIORE ATTORE
Raoul Bova per Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno

MIGLIORE ATTRICE
Piera Degli Esposti per I bambini della sua vita di Peter Marcias

ATTORE RIVELAZIONE
Mohamed Zouaoui per I fiori di Kirkuk di Fariborz Kamkari

ATTRICE RIVELAZIONE
Victoria Larchenko per La bella gente di Ivano De Matteo

REGISTA RIVELAZIONE
Giovanni Marzagalli (John Real) per Native

FILM DA NON DIMENTICARE
Le stelle inquiete di Emanuela Piovano

GLOBO D’ORO SPECIALE
Elisabetta Rocchetti per avere scritto, diretto, interpretato e in parte prodotto il suo primo film Diciotto anni: il mondo ai miei piedi

GLOBO D’ORO PER L’ECCELLENZA
The Earth: our home

GLOBO PRODUTTORE-DISTRIBUTORE
Adriana Chiesa Enterprises

MIGLIOR FILM EUROPEO
In un mondo migliore di Susanne Bier

MIGLIORE DISTRIBUTORE FILM EUROPEO
Teodora Film

EUROPEAN GOLDEN GLOBE
Riccardo Scamarcio

PREMI ALLA CARRIERA
Vincenzo Cerami e Nicola Piovani

MIGLIOR DOCUMENTARIO
This is my land… Hebron di Giulia Amati, Stephen Natanson

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
Dante Ferretti: un scenografo italiano di Gianfranco Giagni

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Dio ci sia di Gianluigi Tarditi

 

La storia del premio che si puo vedere sul Albo della Stampa Estera si scrive per il prestigioso premio:

 

Nel corso degli anni, il " Globo d'oro" si arrichiva del Premio alla migliore attrice, poi anche migliore attore. Klaus Rhüle era molto fiero della categoria "attrice rivelazione" . L'hanno ricevuto questo premio attrici come: Monica Vitti, Laura Antonelli, Mariangela Melato, Valeria Golino e molte altre.

Memorabile fu l'edizione 1981/1982 con la presenza a Cinecittà del Presidente Sandro Pertini circondato da tutto il cinema italiano e da tutti i Soci.

Il Globo d'Oro ormai affermato divenne un Premio di prestigio per il Cinema Italiano. Nel 1995, la sottoscritta creò il Premio alla carriera, poi nel 2001 il Miglior film Europeo. Oggi,

Ma non dimentichiamo il valore culturale e la validità promozionale del "Globo d'Oro": Premio nato per contribuire alla migliore conoscenza del cinema italiano all'estero, inteso - diceva Klaus Rhüle - come componente insostituibile della realtà artistica, industriale e sociale del Paese.

Il compito dei giornalisti stranieri sembra andare in questa giusta direzione, visto che sono premiati con grande originalità e serietà i film meno visibili, più difficili, con contenuto sociali e culturali.

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