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Edizione N. 4

1 luglio 2015

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Napoli

Si riaccende il Natale pompeiano

Napoli

Anche quest’anno, nei giorni di Avvento, i fedeli saranno aiutati ad entrare nel mistero del Natale grazie agli appuntamenti liturgici e alla visita ai numerosi presepi esposti in Santuario. La tradizione presepiale della città di Pompei ha, infatti, oltre cento anni di vita e risale allo stesso Fondatore, il Beato Bartolo Longo. I pellegrini potranno ammirare numerose e autentiche opere d’arte, realizzate artigianalmente in ogni parte. Strutture, dunque, uniche nel genere, rigorosamente realizzate a mano. Tra queste, quella di Domenico Bonifacio, artista di Torre Del Greco, che qualche anno fa collaborò alla realizzazione del presepe allestito nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico e donato a Papa Giovanni Paolo II.

Al Presepe Monumentale, allestito, come sempre, presso il Centro Educativo “Bartolo Longo”, che rappresenta la proposta stilisticamente più nuova e moderna, interessante non solo per le dimensioni, ma anche per la miriade di particolari che lo distinguono, si accompagneranno, dunque, quelli della ricca tradizione artistica napoletana, che sarà possibile vedere in altri ambienti del Santuario. Saranno allestiti presepi, infatti, anche in Basilica, nella Sala offerte, nel Museo del Santuario e nel Piazzale Giovanni XXIII.

Inaugurato il 7 dicembre, il Presepe Monumentale, allestito nei locali sotterranei del Centro Educativo Bartolo Longo, sarà visitabile fino al 2 febbraio. Gli altri presepi saranno, invece, inaugurati il 16 dicembre. I giorni e gli orari in cui sarà possibile visitarli possono essere richiesti all’Ufficio Rettorato o consultabili sul sito www.santuario.it.

Attraverso la visita ai presepi, con il loro scenario pastorale, l’atmosfera di letizia nella povertà di una grotta e la serenità familiare, i fedeli potranno, così, immergersi nel mistero del Natale e, dunque, in quello della nascita di Gesù, aprendosi alla contemplazione dell’inesauribile mistero dell’incarnazione.

Ma per cogliere nella sua pienezza il valore della festa alla quale la Chiesa tutta si sta preparando, è possibile partecipare alla Novena di Natale che avrà inizio il 16 dicembre. I fedeli si ritroveranno in Basilica ogni mattina alle 6.30 per, poi, partecipare alla santa Messa alle 7.00. Domenica 21 dicembre, la Novena sarà anticipata alle 6.00.

Il Santuario, inoltre, regalerà, come ogni anno, momenti di spensieratezza anche a tutti i piccoli ospiti delle Opere di Carità pompeiane. Associazioni e volontari, infatti, come ogni Natale, animeranno momenti di preghiera e di festa nei Centri Educativi del Santuario, portando doni e dolciumi ai bambini accolti.

Inoltre, il 20 dicembre, alle ore 20.00, si rinnoverà l’appuntamento con il tradizionale Concerto di Natale in Basilica del Complesso Bandistico “Bartolo Longo-Città di Pompei”, che quest’anno ha festeggiato il suo 120° anniversario.

Le celebrazioni avranno il loro culmine con la santa Messa della notte di Natale che avrà inizio alle ore 24.00.

Luminarie al Vomero: quartiere diviso in strade e piazze di serie A, B e C

Napoli

Via Tino di Camaino

“ Nell’area collinare del capoluogo partenopeo quest’anno, per quanto riguarda le luminarie natalizie, si possono individuare grosso modo tre zone – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. La prima zona, che raccoglie, per così dire, le strade di serie A, come via Scarlatti e via Luca Giordano, dove le luminarie, così come negli anni scorsi, sono state installate a cura e spese dell’amministrazione comunale, senza esborsi da parte dei commercianti; la zona B, che comprende le strade dove le luminarie sono state poste da ditte private con esborsi economici a carico dei commercianti interessati, ed esclusivamente nei pressi dei loro negozi, come via Cilea; e la zona C, che comprende gran parte delle strade e delle piazze della municipalità collinare, dove ad illuminare le festività natalizie non vi sarà sulla pubblica via neppure un lumino. Tra queste ultime spiccano via Cimarosa e via Tino di Camaino, piazza Medaglie d’Oro e piazza degli Artisti “.

“ Una situazione – puntualizza Capodanno - che, in uno alla mancanza di un programma di eventi per il Natale, che non si riduca ad una mera elencazione di date ed orari nei quali rimanere aperti ma che comprenda una serie di attività che possano fungere da attrattore per turisti e per non residenti, non aiuta certo a risollevare le sorti del terziario commerciale dalla profonda crisi nella quale è caduto, con decine di esercizi chiusi solo negli ultimi mesi, mentre altri potrebbero seguire subito dopo le festività “.

“ Le uniche cose che sembrano abbondare nell’area collinare in prossimità del periodo natalizio – conclude Capodanno – sono il traffico veicolare e le strade piene di buche ed avvallamenti nonché sporche per l’assenza di un idoneo e costante servizio di spazzamento, oltre ad una grande quantità di ambulanti autorizzati, con la concessione di più di cento posteggi in diverse strade del quartiere, tra le quali via Luca Giordano, via Alvino e via Merliani, che si vanno ad aggiungere agli oltre 1.600 esercizi a posto fisso   “.

 

 

Arrivano da Napoli le nuove leve del bartending

Napoli

3135  finale

Affermazione di tre barman napoletani alle recenti competizioni di miscelazione in Italia. Patrizia Bevilacqua si è infatti aggiudicata il titolo di Lady Drink, vincendo la prestigiosa competizione ideata dal patron Danilo Bellucci, che ogni anno incorona la miglior barlady italiana.

Giunta alla diciottesima edizione, la competizione si è svolta quest’anno a Milano ed ha visto l’affermazione della ventottenne napoletana che ha prima conquistato la finale con il drink Adulterio:

  • 1 cl Campari
  • 1 cl De Kuyper Apricotbrandy,
  • cl Marie Brizard Triple sec
  • 2 cl Cedrata Soda

Le finaliste hanno dovuto creare una ricetta originale sul momento, e la barlady napoletana si è affermata sulle altre concorrenti con il drink Ora:

  • 3,5 cl Campari
  • 3,5 cl vermouth Cinzano 1757,
  • 2,0 cl di Frangelico
  • 3,0 cl Acqua Tonica

 

Anche il Concorso Nazionale Aibes che si è tenuto recentemente a Loano vede l’affermazione di due barman partenopei, Francesco Varnelli e Giacomo Prisco, che si aggiudicano rispettivamente il primo e secondo posto nelle rispettive categorie, accedendo quindi alla finale che si terrà nei prossimi mesi.

Francesco Varnelli, dell’Hcca24 di Pompei si aggiudica infatti il primo posto nella categoria sparkling con il drink Ancora noi:

  • 6,0 cl. Prosecco doc
  • 1,0 cl. Vodka Smirnoff
  • 2,0 cl. Peachtree
  • 3,0 cl polpa passion fruit
  • 1,0 cl. Sweet & Sour
  • 2,0 cl. Fico d’India

concorso-nazionale-aibes-varnelli-hcca24-pompei 

Un altro barman napoletano si classifica secondo al Concorso Nazionale Aibes nella categoria After Dinner. E’ Giacomo Prisco di Lucignolo La Bella Vita a Boscotrecase, con il cocktail Ancora una volta:

  • 2,0 cl. Ron Bacardi Riserva
  • 1,0 Cointreau
  • 0,5 cl. Butter Scotch
  • 1,0 cl. Toffee Nut
  • 0,5 cl. Baileys Ciocolate Lux
  • 2,0 cl. Crema di nocciola
  • Noce moscata

 

Successi che confermano come la città di Napoli sia in questo momento una delle piazze italiane più interessanti dal punto di vista a livello di bartending. La grande vivacità della nightlife, in particolare, ha portato alla nascita di numerosi nuovi locali che interpretano al meglio le tendenze del bere miscelato.

Arrivano da Napoli le nuove leve del bartending

Napoli

3135  finale

Affermazione di tre barman napoletani alle recenti competizioni di miscelazione in Italia. Patrizia Bevilacqua si è infatti aggiudicata il titolo di Lady Drink, vincendo la prestigiosa competizione ideata dal patron Danilo Bellucci, che ogni anno incorona la miglior barlady italiana.

Giunta alla diciottesima edizione, la competizione si è svolta quest’anno a Milano ed ha visto l’affermazione della ventottenne napoletana che ha prima conquistato la finale con il drink Adulterio:

  • 1 cl Campari
  • 1 cl De Kuyper Apricotbrandy,
  • cl Marie Brizard Triple sec
  • 2 cl Cedrata Soda

Le finaliste hanno dovuto creare una ricetta originale sul momento, e la barlady napoletana si è affermata sulle altre concorrenti con il drink Ora:

  • 3,5 cl Campari
  • 3,5 cl vermouth Cinzano 1757,
  • 2,0 cl di Frangelico
  • 3,0 cl Acqua Tonica

 

Anche il Concorso Nazionale Aibes che si è tenuto recentemente a Loano vede l’affermazione di due barman partenopei, Francesco Varnelli e Giacomo Prisco, che si aggiudicano rispettivamente il primo e secondo posto nelle rispettive categorie, accedendo quindi alla finale che si terrà nei prossimi mesi.

Francesco Varnelli, dell’Hcca24 di Pompei si aggiudica infatti il primo posto nella categoria sparkling con il drink Ancora noi:

  • 6,0 cl. Prosecco doc
  • 1,0 cl. Vodka Smirnoff
  • 2,0 cl. Peachtree
  • 3,0 cl polpa passion fruit
  • 1,0 cl. Sweet & Sour
  • 2,0 cl. Fico d’India

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Un altro barman napoletano si classifica secondo al Concorso Nazionale Aibes nella categoria After Dinner. E’ Giacomo Prisco di Lucignolo La Bella Vita a Boscotrecase, con il cocktail Ancora una volta:

  • 2,0 cl. Ron Bacardi Riserva
  • 1,0 Cointreau
  • 0,5 cl. Butter Scotch
  • 1,0 cl. Toffee Nut
  • 0,5 cl. Baileys Ciocolate Lux
  • 2,0 cl. Crema di nocciola
  • Noce moscata

 

Successi che confermano come la città di Napoli sia in questo momento una delle piazze italiane più interessanti dal punto di vista a livello di bartending. La grande vivacità della nightlife, in particolare, ha portato alla nascita di numerosi nuovi locali che interpretano al meglio le tendenze del bere miscelato.

I giovani di Pompei aprono le porte alla speranza

Napoli

La Pastorale Giovanile di Pompei, guidata da don Ivan Licinio e Vittorio Tufano, ha organizzato, per venerdì 5 dicembre, un incontro di preghiera e di festa rivolto a tutti i giovani della Diocesi e, in particolar modo, a coloro, tra essi, che partecipano in maniera costante e attiva alla vita ecclesiale pompeiana. Prenderanno parte all’incontro, infatti, tutte le Associazioni, i Gruppi e i Movimenti ecclesiali giovanili del territorio, in particolar modo l’Azione Cattolica e l’Agesci, che hanno anche collaborato alla realizzazione dell’evento.

Il momento di preghiera, dal titolo “Ecco quello che ti ho donato”, si terrà, alle 20.00, presso la Cappella del Centro Educativo “Bartolo Longo”.

Le riflessioni e le preghiere dei giovani saranno imperniate sul brano del Vangelo di Luca che narra la nascita di Gesù nella Grotta di Betlemme e sul brano dell’Apocalisse in cui Gesù chiede di ascoltare la sua voce e aprirgli la porta. L’incontro di preghiera, infatti, svolgendosi in periodo di Avvento, momento privilegiato per l’ascolto della Parola, vuole essere un invito ai giovani a non perdere la speranza nel futuro, ma a ritrovarla in Gesù che viene al mondo donandoci la luce di una speranza nuova e, soprattutto, si pone come monito a non perdere mai il contatto con Dio, che deve essere, con i suoi insegnamenti, punto centrale della nostra vita.

A guidare i giovani nella preghiera, mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo Prelato di Pompei, al quale sarà affidato anche il compito di illustrare loro il senso profondo di questo incontro.

A rendere ancor più concreto il messaggio da trasmettere, saranno rappresentati, dai ragazzi stessi, alcuni sketch sulla vita familiare e sul rapporto genitori-figli, saranno letti alcuni brani tratti dai romanzi di Alessandro D’Avenia e Daniel Pennac sull’importanza della scuola e sarà proposto un video-inchiesta sulla condizione del lavoro giovanile in Italia.

Al termine, si svolgerà una festa per tutti i giovani partecipanti.

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