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Tre donne campane, appassionate della loro terra, che hanno voglia di raccontare ciò che molte volte è invisibile agli occhi dei turisti e dei napoletani stessi. E’ così che prende vita Le Capere. Donne che raccontano Napoli, una neonata associazione culturale.
Come le antiche pettinatrici portavano di casa in casa informazioni e curiosità, Laura, Valeria e Margherita racconteranno ad orecchie attente e curiose, storie, tradizioni e cultura di Napoli e della Campania. 
“Il nostro obiettivo? Portarvi alla scoperta dei luoghi più belli e suggestivi, attraverso tour artistici, archeologici, enogastronomici, naturalistici e tanto altro ancora! Insomma: in Campania con noi l’antico pettegolezzo diventa cultura!”
Tutto parte dalla scelta del nome curioso e accattivante, ma al contempo fortemente legato alla storia napoletana. Le capere infatti non erano semplicemente “inciucesse”, donne pronte a svelare segreti di altri, ma prima di tutto lavoratrici; pettinatrici che passavano da un basso ad un piano nobile, da una popolana ad una ricca matrona, pronte a soddisfare e intrattenere con curiosità e leggende le loro clienti.
Questo è solo l’inizio della storia. Quella storia che appartiene alle preparatissime guide turistiche e che attraverso i loro tour renderanno anche un po’ più nostra, con viaggi nel tempo, voli pindarici e ricadute tra i vicoli e i sampietrini di una Napoli forse ancora sconosciuta.

Si parte ufficialmente sabato 12 marzo alle 17:00 con un suggestivo evento inaugurale che comincerà da Piazza del Plebiscito (tra le due statue equestri) a Napoli.
Come iniziare al meglio se non dall’origine di tutto? Dall’antico Largo di Palazzo una Capera vi racconterà quello che fu l’inizio di una grande civiltà e la nascita della forte e contesa Neapolis. Ma è proprio questo il vero e originario nome di Napoli? Chi per primo approdò sulle coste campane? Qual è ancora oggi la zona più ‘vecchia’ della città?
Tra miti e leggende, maghi e sirene la passeggiata terminerà nel cuore di Napoli, in cima a Castel dell’Ovo, lì dove tutto ebbe inizio, lì il principio di ogni cosa.

Area_ex_gasometro

"E’ passato circa un anno da quando il 20 marzo 2015 un incendio scoppiò nell’area dell’ex gasometro al Vomero in viale Raffaello. Fiamme che furono visibili anche a notevole distanza, lambendo pericolosamente anche alcuni fabbricati e creando notevole paura". A ricordare l’evento è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da molti anni segue le travagliate vicende di quest’area, ricostruendo, ancora una volta, nell’occasione, la storia di una delle tante opere annunciate ma mai realizzate in materia di verde pubblico nell’area collinare del capoluogo partenopeo, un parco agricolo urbano che sarebbe dovuto sorgere, ma il condizionale a questo punto è d’obbligo, visto che sono passati circa vent’anni dall’inizio di questo tormentone, nell’area dell’ex gasometro, posta tra viale Raffaello e salita Cacciottoli.

 

"Nel marzo del 2011, dopo varie traversie – ricorda Capodanno -, il parco fu finalmente presentato in pompa magna alla stampa, nel mentre erano da poco iniziati i lavori per la sua realizzazione, lavori che sarebbero dovuti durare sei mesi. Invece da allora sono passati ben cinque anni e il parco è rimasto solo sulla carta".

 

"Lustri d’attesa, oltre due milioni di euro a suo tempo finanziati ma a tutt’oggi siamo ancora in attesa che veda la luce questo parco che doveva sorgere su di un’area acquisita dal Comune di Napoli di circa 14mila metri quadrati, area che fino agli anni ’80 era stata occupata da una campana gassometrica e dalle relative attrezzature per il funzionamento - puntualizza Capodanno -. Pur conoscendo la lentezza della macchina comunale non si riescono a comprendere né a conoscere i motivi per i quali i lavori non sono stati portati avanti fino al completamento dell’opera".

 

"Il parco era stato progettato su un’area vincolata, che precedentemente apparteneva ad un privato, e su una parte della quale si voleva realizzare un parcheggio interrato – ricorda Capodanno -. Dopo una serie di battaglie sostenute dai residenti e dalle associazioni, il Comune di Napoli elaborò una variante per un progetto di riqualificazione, variante approvata con deliberazione consiliare n. 44/2001 e deliberazione di Giunta comunale n. 2365/2002. Successivamente con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 529 del 24 settembre 2004 la stessa variante fu approvata anche dalla Regione Campania".

 

"Molti si chiedono perplessi, visto il silenzio calato da tempo sulla vicenda, se il progetto del parco agricolo, pubblicato all’epoca anche nelle cartografie del sito internet del Comune di Napoli, sarà mai realizzato – prosegue Capodanno -. Sarebbe opportuno che, per fare luce su questa vicenda, oramai datata, venissero promosse tutte le indagini del caso anche per chiarire i motivi dei ritardi accumulati, pure alla luce degli ultimi eventi".

Via Scarlatti, nuova alberatura

Soddisfazione viene oggi espressa da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, il quale, un mese addietro, aveva segnalato, tra l’altro, la scomparsa di un albero dalla fonte presente in via Scarlatti, all’incrocio con via Enrico Alvino.

 

“ Nella tarda mattinata – afferma Capodanno – la ditta incaricata ha proceduto a piantumare le nuove alberature nelle fonti vuote, poste in via Scarlatti. In particolare è stato piantumato l’albero la cui scomparsa era stata segnalata nel mese di gennaio e che si trovava nella fonte ubicata nei pressi dei locali dell’ex bar Daniele, tra via Scarlatti e via Alvino “.

 

“ Naturalmente – aggiunge Capodanno -, alla luce di quanto accaduto in precedenza, porremmo particolare attenzione affinché la nuova essenza arborea non subisca la stessa sorte di quella che l’ha preceduta, la quale , a sua volta, era stata piantata al posto di uno dei più antichi platani del Vomero, abbattuto a ragione di una grossa carie che si era manifestata sul tronco, presso la sua base, la quale carie, presumibilmente, ne aveva minato la stabilità “.

 

“ Il nostro impegno sulla riqualificazione dell’arredo urbano del Vomero comunque continuerà anche nell’immediato futuro – annuncia Capodanno -. In particolare occorre ancora ripristinare le quattro panchine scomparse nell’isola pedonale di via Scarlatti, rispettivamente all’altezza dei civici 97, 130, 147 e 181, come più volte segnalato senza che, allo stato, si sia ancora provveduto, nonché tre delle undici alberature presenti nella centralissima piazza Vanvitelli, le cui fonti sono attualmente vuote o con il solo ceppo dell’albero precedentemente abbattuto “.

 

Sulle questioni evidenziate Capodanno sollecita, ancora una volta, l’intervento immediato degli uffici comunali competenti.

Il Liceo Artistico di San Leucio (4)

Ritorna l’arte serica a San Leucio grazie all’omonimo Liceo Artistico Statale. Parte, infatti, dal prossimo anno scolastico, un indirizzo professionale dedicato alle produzioni tessili-sartoriali legato alle creazioni artigianali del territorio. «Con orgoglio comunico che ritorna l’arte serica a San Leucio, grazie ad un corso che ci è stato riconosciuto quale Istituto Professionale. Un'opportunità per i giovani del territorio e per il territorio stesso. A partire da settembre 2016 - spiega il preside Antonio Fusco - si affiancheranno al percorso liceale due indirizzi dell’iter professionale. Il progetto formativo vuole rivedere il rapporto della scuola con le tradizioni artigianali leuciane, legate alla cultura della seta e al sito monumentale del Belvedere, ma in un’ottica moderna che coniughi tradizione e innovazione, arte e tecnologia».

Il Liceo Artistico di San Leucio (5)

IL PROFILO FORMATIVO

Il profilo formativo è finalizzato a conservare e a valorizzare gli stili, le forme, le tecniche proprie della storia artigianale e locale degli indirizzi professionali con l'opzione per le produzioni tessili-sartoriali e per le produzioni artigianali Il fine ultimo e quello di salvaguardare competenze professionali specifiche del settore produttivo tessile - sartoriale e dell’arredamento, con riferimento all’arredo storico e al restauro del tessuto e del mobile. Il titolo di studio conseguito e le competenze acquisite consentiranno ai giovani di affacciarsi al mondo del lavoro oppure di continuare gli studi universitari in particolare di architettura e di design industriale, o presso l’Accademia delle Belle Arti. Il percorso professionale sarà affiancato dai sette indirizzi di studio del liceo che coprono tutti i settori della formazione artistica: design e arredo, design moda, scenografia, grafica, arti figurative, architettura e ambiente, audiovisivo e multimediale.

Il Liceo Artistico di San Leucio (6)

ARTE DEL TESSUTO DELLA MODA E DEL COSTUME

La moda è un fenomeno complesso che rispecchia le trame e gli sviluppi di una società. E’ possibile, vedere attraverso la moda, il progresso degli usi e dei costumi di un popolo, la vicenda dei suoi gusti, dei suoi pudori, delle sue gioie dei suoi pregiudizi, ma anche la storia del suo stile, della sua morale, della sua condizione sociale.

Il percorso didattico, che la sezione “Arte del tessuto della Moda e del Costume” si propone, è quello di stimolare l’estro creativo degli allievi verso il design e la progettazione nel settore, inseguendo l’innovazione e la continua evoluzione economico - sociale - tecnologica della moda stessa, sia in ambito nazionale, con particolare riferimento al territorio di appartenenza, sia nel mondo. La ricerca e l’analisi dell’evoluzione della moda di ieri e di oggi, le sue tendenze con le sue varianti costituiscono la base per sperimentare nuovi design e nuovi materiali. Le tecniche artigianali tradizionali, opportunamente rielaborate, trovano nuove collocazioni nel campo dell’abbigliamento. Sviluppando tali presupposti, l’obiettivo finale è la progettazione e la realizzazione di una collezione di capi femminili, ma anche l’elaborazione di costumi storici con temi specifici legati all’arte, alla natura o ad eventi sociali.

La sezione moda contribuisce in modo significativo alla dinamicità del Liceo Artistico di San Leucio, con un profondo rapporto con il territorio collaborando con Enti e Associazioni per sfilate a tema, rappresentazioni culturali in costume storico, eventi teatrali e a saggi di danza.

Il Liceo Artistico di San Leucio

E’ stato presentato oggi alla BIT di Milano il calendario degli eventi promosso dalla Federalberghi Campania, rappresentata alla borsa italiana del turismo dal suo presidente Costanzo Iaccarino, dal vice Ermando Mennella nonché dai presidenti territoriali di Capri Sergio Gargiulo, di Pompei Rosita Matrone e della Costa del Vesuvio Adele Palomba, oltre ai rappresentanti di Federalberghi Avellino, Napoli e Campi Flegrei.

In occasione del tradizionale appuntamento tra i professionisti internazionali del turismo la delegazione campana ha puntato quest’anno sulla destagionalizzazione ed insieme al brand Sorrento Coast ha proposto quindi un cartellone di manifestazioni all’insegna dell’arte organizzate da tutti i Comuni della penisola e dalla fondazione Sorrento che inizia già da subito con la Fiera Antiquaria Sorrentina, che si terrà dal 18 al 27 marzo a Sorrento e che vede la presenza dei più importanti antiquari internazionali. Sempre a Sorrento dal 9 aprile al 6 novembre si terrà Cento anni di arte italiana, una mostra in due parti ovvero Pittura (dal 9 aprile al 26 giugno) e Scultura (dal 9 luglio al 6 novembre) che documenta molteplici situazioni artistiche emerse nel corso di un secolo, due facce di una realtà complessa indagate attraverso le opere dei grandi artisti. Ancora, dal 3 dicembre all’8 gennaio sarà la volta infine di Maestri in Mostra, il Presepe napoletano a Villa Fiorentino con i maestri della tradizione popolare apprezzati fin dal diciassettesimo secolo.

I turisti internazionali diretti in Campania potranno del resto puntare come sempre anche su tanti altri eventi nel corso dell’anno, a cominciare da quelli diretti ad Ischia dove si punta su "Andar per sentieri " dal 24 aprile al primo maggio, dedicato alle passeggiate naturalistiche, e sulle due kermesse di grande cinema "Ischia Film Festival " ed " Ischia Global Fest" ormai internazionali.

E poi, ancora, un susseguirsi di degustazioni, eventi e serate di ogni genere come il Premio Nazionale Sirena d’Oro a marzo a Sorrento dedicato all’olio extravergine d’olia Dop, il Premio Biagio Agnes ad Aprile, il Premio Enrico Caruso a giugno, la Festa del Mare a Sant’Agnello a luglio, il Trofeo velico Eduardo De Martino ad agosto a Sorrento e gli eventi a Torre Turbolo a Massa Lubrense, la Sagra dell’Uva a Priora e quella del Pesce Azzurro ad ottobre, il Premio Villa Massa e le Giornate Professionali del Cinema a novembre, M’Illumino d’Inverno e la Festa di Santa Lucia in costiera a dicembre e tanti altri.

“La nostra regione – ha commentato il presidente della Federalberghi Campana Costanzo Iaccarino - risulta tra quelle a maggiore appeal, e le destinazioni più gettonate sono sempre Napoli e Caserta, tra i capoluoghi, le isole di Capri ed Ischia, la costiera sorrentina tutta e Pompei, vuoi per le amenità dei luoghi vuoi per la professionalità della nostra accoglienza che riesce sempre a coniugare la competenza degli addetti ai lavori con l’attenzione alle richieste del mercato globale”.

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