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Sabato, 10 Dicembre 2016

Dopo oltre 100 date sold out in tutt’Italia e il grande successo del tour europeo, “L’Ora del Rosario”, il nuovo atteso spettacolo di Rosario Fiorello, torna a Napoli al Teatro Augusteo nei giorni 18 e 19 maggio 2016.

Rosario Fiorello torna sui palchi italiani in una dimensione teatrale, dopo il grande successo del tour europeo che lo ha portato a Lugano, Zurigo, Bruxelles, Parigi e Londra. Il suo nuovo spettacolo, come lui stesso ha dichiarato, nasce dalla “gran voglia di sentire e toccare la gente.”.

“L’Ora del Rosario” inizia sempre un giorno prima girando per le vie delle città, in questo caso Napoli, e conoscendo le persone del luogo che diventano, in qualche modo, autori di spunti comici e parte integrante dello show. Lo spettacolo, che sarà in scena al Teatro Augusteo di Napoli nei giorni 18 e 19 maggio 2016 alle ore 21:00, è in perfetto stile Fiorello: analogico, fatto di puro intrattenimento e autentico divertimento. Tanti i temi trattati, dagli immancabili riferimenti all'attualità fino alle note di costume dei nostri giorni. Oltre 2 ore ininterrotte di monologhi, canzoni, gag, duetti di grande spessore con artisti del calibro di Mina e Tony Renis che, in ‘collegamento’ da Las Vegas, regalerà allo showman una versione molto particolare della celebre “Quando Quando Quando”. Ma in ogni tappa non mancheranno sorprese per il pubblico in platea, che diventerà parte attiva dello spettacolo. Rosario Fiorello interagisce così con gli spettatori, in un flusso continuo di fuori programma.

Accompagnato dal vivo dalla band composta da Carmelo Isgrò al basso, Massimo Pacciani alla batteria, Antonello Coradduzza alle chitarre, diretta dal maestro e tastierista Enrico Cremonesi; e dal trio vocale “I Gemelli di Guidonia”: Pacifico, Luigi e Eduardo Acciarino, lanciati a “Fuori Programma” su Radio Uno, Fiorello gioca tra pop e swing con cover e mash-up di canzoni.

Un ritorno tanto atteso quello di Fiorello a Napoli, che ha nuovamente registrato il tutto esaurito in entrambe le date, appena rese pubbliche.

Uno spettacolo di Rosario Fiorello scritto con Francesco Bozzi, Claudio Fois, Piero Guerrera, Pierluigi Montebelli e Federico Taddia. La regia è di Giampiero Solari.

Loc ospiti 1 maggio

I prossimi appuntamenti giubilari del Santuario mariano avranno come assoluti protagonisti i giovani. Venerdì 29 aprile, in concomitanza con la XXI Giornata della Pace, organizzata dal Centro di Accoglienza Oratoriale Semiresidenziale “Bartolo Longo”, in collaborazione con l’Ufficio del Rettorato, ci sarà il Giubileo delle Scuole. Gli studenti di circa venti scuole di ogni ordine e grado della città mariana e dei comuni limitrofi marceranno per le strade principali di Pompei per poi varcare la Porta Santa.

Punto di ritrovo sarà il Centro Educativo “Bartolo Longo”. I ragazzi, a partire dalle 9.30, marceranno lungo viale Mazzini, giungendo così a piazza Falcone e Borsellino dove si aggiungerà un altro gruppo di studenti. In processione e recitando le preghiere del Giubileo, raggiungeranno il Santuario dove attraverseranno, assieme agli insegnanti, la Porta della Misericordia. Si ritroveranno, infine, sul sagrato della Basilica per partecipare alla santa Messa. Come da tradizione della Giornata della Pace, al termine della celebrazione eucaristica ci sarà il volo delle colombe e l’omaggio della corone di rose alla Vergine.

Per questo appuntamento, gli studenti hanno anche preparato disegni sul tema della Giornata, “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”, scelto da Papa Francesco per la 49ª Giornata Mondiale della Pace. Al Pontefice i ragazzi hanno spedito i disegni e una lettera: «Ti vogliamo ringraziare tanto – recita la missiva - per questa bella idea che hai avuto dell’Anno Santo Straordinario della Misericordia. È per tutti noi una grande occasione per perdonare ed essere perdonati e, soprattutto, per cercare di essere migliori. Continuiamo a pregare per te e ti vogliamo bene!».

Domenica 1° maggio, invece, sarà celebrato il Giubileo dei Giovani. L’appuntamento, dal titolo “#InCrociAmoci” sarà una tappa di avvicinamento alla Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Cracovia dal 25 al 31 luglio 2016.

Organizzato dal Servizio per la Pastorale Giovanile, guidato da don Ivan Licinio e Vittorio Tufano, l’appuntamento avrà inizio nel pomeriggio, alle 17, presso il Piazzale San Giovanni XXIII. Qui, ad accoglierli ci sarà Gigi Cotichella, Presidente di “AnimaGiovane”, che introdurrà i giovani al tema della giornata. Il cantante Paolo Vallesi dialogherà con loro, offrendo la sua testimonianza e, poi, don Tony Drazza, Assistente nazionale del settore giovani di Azione Cattolica, terrà una catechesi sulla parabola del Padre Misericordioso. In preghiera, i giovani attraverseranno, poi, la Porta Santa della Basilica, e, alle 19, in Piazza Bartolo Longo, parteciperanno alla santa Messa presieduta da monsignor Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei.

Dopo la celebrazione, i giovani incontreranno Nicole Orlando, la ventiduenne atleta con la Sindrome di Down, vincitrice di quattro medaglie d’oro e una d’argento ai Mondiali di atletica leggera del Sud Africa. L’atleta, di recente ospite in varie trasmissioni televisive, testimonierà che nonostante le difficoltà si possono raggiungere i traguardi desiderati.

Infine, presso il Teatro “Di Costanzo-Mattiello”, don Giosy Cento e i Parsifal terranno il “Concerto della Misericordia”, spettacolo-catechesi che concluderà la giornata.

«Abbiamo scelto “#InCrociAmoci” come tema di questo appuntamento – ha detto don Licinio – perché i giovani incroceranno lo sguardo di Dio che dona Misericordia e, inoltre, si incontreranno nella città di Maria, sulle cui strade ha operato il Beato Bartolo Longo».

Un giallo, che vede come protagonista un albero, il quale da ieri giace orizzontale per terra, staccato alla base dalle sue radici, serpeggia per il Vomero. La domanda che molti si pongono è questa: “ Che ci sia un assassino seriale per le alberature stradali del popoloso quartiere collinare, visto che solo negli ultimi tempi ne sono sparite diverse? “.

 

A ricostruire le ultime vicende è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da tempo si batte per la salvaguardia del poco verde pubblico a disposizione dei circa cinquantamila residenti del Vomero.

 

“ Già all’inizio di quest’anno – ricorda Capodanno - era sparito dalla sera alla mattina un albero, sempre nell’isola pedonale, all’incrocio tra via Scarlatti e via Alvino, poi sostituito di recente, dopo numerose proteste e petizioni, con un’altra essenza. Nei giorni scorsi è sparito un altro albero sempre nell’isola pedonale in via Alvino, ancora non sostituito, ieri infine l’albero abbattuto in via Scarlatti, all’altezza del civico 124 “.

 

“ La cosa che lascia perplessi – puntualizza Capodanno – è che l’albero, privo anche di gemme e foglioline, appare come “mummificato”, avendo perso le sue caratteristiche vegetali. Non sembra trattarsi di una malattia o di una “morte naturale” ma piuttosto di una morte per atrofizzazione, come conseguenza di un possibile avvelenamento “.

 

“ A supportare l’ipotesi che si possa trattare di un “assassinio” anche le condizioni nelle quali si trova attualmente la fonte vuota – prosegue Capodanno -. A vista si nota infatti uno spesso strato consistente e duro, di colore biancastro, come di una schiuma solidificata, una sorta di massetto che avrebbe, tra l’altro, impedito all’albero di potersi alimentare “.

 

“ Certo si tratta solo di ipotesi – aggiunge Capodanno – ma, dal momento che episodi analoghi sembra che siano stati già segnalati in passato, sarebbe il caso di fare le opportune indagini, attraverso i necessari rilievi da affidare a un laboratorio specializzato per capire di cosa è morta questa alberatura e sciogliere così tutti i dubbi generati dal caso “.

 

Al riguardo Capodanno sollecita gli uffici competenti, auspicando che, effettuate tutte le indagini e i rilievi del caso, in tempi rapidi si provveda anche alla piantumazione di una nuova essenza, sia in tale fonte che nelle altre ancora vuote, aumentando i controlli affinché episodi del tipo di quelli segnalati non abbiano più a ripetersi.

 

 

Sei giorni di appuntamenti, tra degustazioni, mostre, concerti, visite guidate, convegni ed eventi.

Al via venerdì 8 aprile, l’edizione 2016 del “Sirena d’Oro”, format dedicato all’olio extravergine di oliva e ai prodotti tipici locali, promosso dal Comune di Sorrento, in collaborazione con Coldiretti, Unaprol e Federdop, con il patrocinio della Camera dei Deputati, del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della Regione Campania.

All’interno del contenitore si svolgono il “Premio Sirena d’Oro”, giunto alla 14ma edizione, concorso che ogni anno assegna riconoscimenti ad oli extravergine di oliva Dop e Igp di tutto il territorio nazionale, e “I Valori del Territorio”, un itinerario nel cuore di Sorrento, alla scoperta di tradizioni e tipicità enogastronomiche, condito da spettacoli ed eventi di intrattenimento.

Il programma parte il giorno 8, dalle ore 10 alle 23, con l’apertura degli antichi portoni che si snodano lungo il centro storico, che ospiteranno fino al domenica 10 - e successivamente nel week-end dal 15 al 17 aprile - prodotti di aziende specializzate in settori che vanno dalle tipicità agroalimentari all’artigianato. Durante i due week-end “I Valori del Territorio” proporrà ai visitatori, dalle ore 19 alle 23, una “passeggiata animata” con artisti, musici, attori, spettacoli e concerti, e un “percorso del gusto” tra i ristoratori che aderiscono all’iniziativa.

I ticket per le degustazioni di piatti e specialità della tradizione, con protagonisti naturalmente gli oli Dop e Igp, saranno in vendita al costo di 10 euro presso i due info point dislocati lungo il percorso, e il ricavato della vendita sarà devoluto all’Istituto Statale Polispecialistico San Paolo di Sorrento. Nei punti informazione sarà anche possibile prenotare al mattino visite guidate alla scoperta delle bellezze storiche, dei musei, degli agrumeti e degli uliveti sorrentini.

Spazio anche alla musica classica napoletana con quattro i concerti in calendario, tutti con inizio alle ore 21: sabato 9 aprile, presso la chiesa di San Paolo, concerto dell’Accademia Mandolinistica Napoletana con Lello Giulivo, il 10 aprile, nella chiesa dell’Annunziata, Barbara Buonaiuto (voce solista dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore) accompagnata da Michele Montefusco, il 16 aprile, a Sedil Dominova, Marco Francini con “Meraviglioso”, un omaggio a Domenico Modugno e il 17 aprile, nella chiesa dell’Addolorata, l’esibizione di Fiorenza Calogero accompagnata da Marcello Vitale.

Non mancano le giornate dedicate alla formazione e agli incontri con addetti ai lavori del settore agricoltura. Venerdì 8 aprile, la sala giunta del Comune di Sorrento ospita a partire dalle ore 9 “Mastro Potino”, un corso-concorso di potatura dell’olivo a cura di “Oleum”, che si concluderà il 15 aprile, con la premiazione dei vincitori.

Sempre l’8 aprile, alle ore 9.30, presso la sala consiliare del Comune di Sorrento si terrà il corso di formazione riservato ai giornalisti sul tema “Geopolitica degli alimenti e sicurezza alimentare: olio extra vergine di oliva, un prodotto identitario: esigenze legislative e corretta informazione” che vedrà la partecipazione di Giuseppe Cuomo, sindaco di Sorrento, Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta contro la contraffazione con delega all’agroalimentare, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Gennaro Masiello, vice presidente nazionale di Coldiretti, Amedeo De Franceschi, primo dirigente del Corpo Forestale dello Stato, Michele Bungaro, responsabile delle relazioni istituzionali del Consorzio Olivicolo Italiano e Giulio Scatolini capo panel dell’Unaprol, moderati da Luigi D’Alise, responsabile dell’ufficio stampa del Comune di Sorrento.

Nel pomeriggio, alle ore 16.30, si svolge invece il convegno dal titolo “L’agroalimentare: promozione del made in Italy e contrasto alla contraffazione”, con interventi, tra gli altri, di Paolo Russo, componente della Commissione Agricoltura della Camera, del presidente di Unaprol David Granieri e del direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda.

Alle ore 18, la premiazione dei produttori di olivo extravergine di oliva, vincitori della XIV edizione del Premio Sirena d’Oro: l’Azienda Agricola Carraia di Trequanda, nel senese, con la Dop Terre di Siena, per la categoria fruttato leggero, il Frantoio Galantino di Bisceglie, a Bitonto, con la Dop Terra di Bari, per la categoria fruttato medio e l’Azienda Agricola Romano Vincenzo di Bronte, nel catanese, con la Dop Monte Etna, per la categoria fruttato intenso.

L’edizione 2016 del Sirena d’Oro si chiuderà il 16 aprile, nella sala consiliare del Comune di Sorrento, a partire dalle ore 10, con l’assise nazionale dei consorzi degli oli Dop, promossa da “Federdop”.

"L'obiettivo del Sirena d'Oro è quello di illustrare al consumatore finale quali sono le caratteristiche superiori degli oli extravergine d'oliva a marchio Dop e Igp, affinché possano effettuare scelte d'acquisto consapevoli” – sottolinea il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo - I cittadini e gli ospiti che parteciperanno all'evento avranno modo di partecipare a degustazioni di oli con l'aiuto di assaggiatori professionisti, potendo così conoscere ed apprezzare le loro qualità organolettiche e salutistiche".

Per l’assessore agli Eventi del Comune di Sorrento, Mario Gargiulo “Le tipicità agroalimentari rappresentano un forte attrattore per il turismo. Dall’olio extravergine di oliva al vino, dal limoncello ai pomodori, dai formaggi alle noci, il nostro territorio offre un vasto ventaglio di prodotti di grande qualità. Il tutto unito ad una ristorazione di altissimo livello, una proverbiale ospitalità delle strutture ricettive e un’offerta di intrattenimento che, in chiave di destagionalizzazione, ha l’obiettivo di coprire quasi interamente i 12 mesi dell’anno”.

“ Questa settimana si apre con un’altra brutta notizia per gli amanti delle antiche tradizioni napoletane e vomeresi, in particolare – afferma amareggiato Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. In questi giorni, nei locali “storici” di via Bernini 17, è scomparsa l’insegna dell’antica trattoria “da Sica”, inaugurata nel 1936, sul solco della celebre osteria del Confalone, famosa nel settecento. Ai tavoli di Sica, nei suoi ottant’anni di vita, si sono seduti migliaia di intellettuali ma anche di persone semplici, amanti della tradizionale cucina napoletana “.

 

“ Quando una quindicina d’anni fa la trattoria fu chiusa, in concomitanza peraltro con le tormentate vicende di un altro locale storico del quartiere collinare, il bar Daniele, purtroppo poi anch’esso scomparso, si pensò che si trattasse di un addio definitivo alla buona cucina, determinato dall’invadenza del fast food, che attirava masse di giovani e di meno giovani – ricorda Capodanno -. Invece dopo qualche mese i locali, rammodernati, dove si era anche recuperato l’aspetto antico, con i lampioni in ferro battuto e vetro, e le volte a vela, per richiamare il tempo che fu , ripresero in pieno la loro attività per la gioia dei tanti affezionati clienti dell’antica sala di ristorazione. Ora invece sono invece definitivamente scomparse anche le insegne, sostituite da quelle di una nuova catena di ristorazione che, presumibilmente, aprirà a breve “.

 

“ Dunque un altro pezzo di storia del quartiere collinare scompare, tra l’oramai consueta assenza delle istituzioni e di quanto avrebbero potuto e dovuto attivarsi per tempo, per evitare che questo accadesse – commenta rassegnato Capodanno - . Tra i personaggi che hanno frequentato la trattoria Sica, la quale all’inizio della sua attività, fu una semplice fiaschetteria, si ricordano Martinetti, Alfonso Gatto e Italo de Feo che, si racconta, scrivevano parole sui tovaglioli di carta, Paolo Ricci, Amendola e Alicata che, seduti ai tavoli, affrontavano i temi politici locali e nazionali, il grande Eduardo, Prisco, Compagnone e Incoronato, che tra una pietanza e l’altra imbastivano quelle opere che avrebbero per sempre reso celebre Napoli nel mondo “.

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