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Edizione N. 7

15 settembre 2014

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Napoli

Conferenza stampa dei geologi sotto terra

Napoli

Il 9 Ottobre – per la prima volta i geologi scenderanno nelle viscere della Terra per fare una conferenza stampa . Saranno sotto Napoli accanto a bombe laviche eruttate dai Campi Flegrei 15.000 anni fa .

La regione Campania è un campione di Geodiversità. Sulle sue dorsali e nei pianori troviamo , calcari dolomitici, flysch, sedimenti di fiumi, depositi marini e rocce vulcaniche, che vanno dal vulcanismo antico, come quelle del vulcano di Roccamonfina, la cui attività è terminata 53.000 anni fa, a quelle di eruzioni verificatesi in tempo storico.

Per chi abita in Campania o viene in visita in questa Regione è d’obbligo interessarsi dei fenomeni vulcanici in quanto il Vesuvio, uno dei vulcani più studiati e più conosciuti al mondo, ed il Supervulcano* dei Campi Flegrei sono in continuità con la città di Napoli e ne hanno fortemente caratterizzato l’ambiente. È quindi compito della Scuola trattare questi argomenti. Le stesse considerazioni si possono fare per tutta l’Italia e consentire lo sviluppo di strategie unitarie nei progetti di pianificazione educativa dell’offerta formativa (POF)”.

Sarà un vero Campi Flegrei Day quello che si terrà il 16 Ottobre , nell’ambito della Settimana del Pianeta Terra organizzata dalla Federazione Italiana Scienze della Terra ed in programma in tutta Italia dal 12 al 19 Ottobre con ben 152 eventi . Il Campi Flegrei Day sarà proprio nelle zone vulcaniche piene di fascino e di mistero. A mobilitarsi sarà L’Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali e lo farà con una straordinaria escursione il giorno 16 Ottobre . “Saremo sul Monte Nuovo ma l’intera giornata sarà ricca di iniziative didattiche e vedrà la partecipazione di centinaia di ragazzi – ha affermato Sofia Sica Presidente campana dell’Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali al Corriere del sud –  che entreranno nell’Oasi gestita dal Comune di Pozzuoli  e saranno loro a raccontarci il Super Vulcano dei Campi Flegrei così come lo vedono  . Ed ecco che dopo l’escursione si potrà ammirare la mostra di lavori realizzati dagli alunni delle scuole dell’area flegrea ma ci saranno anche i laboratori didattici a cura dell’INGV con i quali i giovani , le famiglie potranno conoscere un vulcano, potranno vederlo e magari realizzarlo . Saranno proprio i ragazzi ad andare in scena con i canti e le musiche di questa terra Ci racconteranno i Campi Flegrei partendo dalla tradizione dei popoli che hanno vissuto e che vivono ai del Supervulcano  .  I ragazzi impareranno anche le regole di un’Oasi perché l’obiettivo è quelli di educarli al fascino della Terra , alla meraviglia !.

“Sottoterra vedremo bombe vulcaniche eruttate dai Campi Flegrei ben 14 800 anni fa e sacche di materiali piroclastici sciolti all’interno del tufo giallo napoletano – ha affermato il geologo Gianluca Minin con il Corriere del sud che con il collega Enzo De Luzio , dopo decenni ha riportato alla luce la Galleria scavata dai Borbone -   ma anche cunicoli, oggetti ritrovati e saremo nell’unico posto sotterraneo al mondo dove si può navigare su di una zattera , sulla falda acquifera , in una galleria della metro abbandonata. Saremo nella pancia della Penisola , nelle viscere di Napoli dove abbiamo trovato reperti di inestimabile valore come elmetti della Seconda Guerra Mondiale , vasi in terracotta del 1700 o ancora mattonelle di Vietri del 1800, oppure giocattoli di bambini portati in quei luoghi durante i bombardamenti . Ma di recente abbiamo trovato e portato alla luce il rifugio più volte menzionato dal Presidente della Repubblica , Giorgio Napolitano e dove si recava lo stesso Napolitano. Abbiamo trovato una vera città geologica dove , sempre sottoterra , si possono ammirare ben tre ponti costruiti dai Borbone e delle cisterne che per grandezza e bellezza sono delle vere “cattedrali”. E’ tufo giallo quello che si trova lì sotto , eruttato dai Campi Flegrei migliaia di anni fa ed in alcuni punti sbucano , ben visibili, le bombe vulcaniche . Ma c’è un percorso , ovviamente sotterraneo che consente di navigare addirittura su di una zattera. Ed un altro ancora che consente di volare con una teleferica all’interno di un’enorme cisterna seicentesca.  Tutto questo sottoterra. I geologi torneranno alle origini ed vranno la possibilità di esprimere pensieri dall’interno della Terra.

Nove Ottobre : Sarà un vero Campi Flegrei Day

Napoli

Il 9 Ottobre – per la prima volta i geologi scenderanno nelle viscere della Terra per fare una conferenza stampa . Saranno sotto Napoli accanto a bombe laviche eruttate dai Campi Flegrei 15.000 anni fa .

La regione Campania è un campione di Geodiversità. Sulle sue dorsali e nei pianori troviamo , calcari dolomitici, flysch, sedimenti di fiumi, depositi marini e rocce vulcaniche, che vanno dal vulcanismo antico, come quelle del vulcano di Roccamonfina, la cui attività è terminata 53.000 anni fa, a quelle di eruzioni verificatesi in tempo storico.

Per chi abita in Campania o viene in visita in questa Regione è d’obbligo interessarsi dei fenomeni vulcanici in quanto il Vesuvio, uno dei vulcani più studiati e più conosciuti al mondo, ed il Supervulcano* dei Campi Flegrei sono in continuità con la città di Napoli e ne hanno fortemente caratterizzato l’ambiente. È quindi compito della Scuola trattare questi argomenti. Le stesse considerazioni si possono fare per tutta l’Italia e consentire lo sviluppo di strategie unitarie nei progetti di pianificazione educativa dell’offerta formativa (POF)”.

Sarà un vero Campi Flegrei Day quello che si terrà il 16 Ottobre , nell’ambito della Settimana del Pianeta Terra organizzata dalla Federazione Italiana Scienze della Terra ed in programma in tutta Italia dal 12 al 19 Ottobre con ben 152 eventi . Il Campi Flegrei Day sarà proprio nelle zone vulcaniche piene di fascino e di mistero. A mobilitarsi sarà L’Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali e lo farà con una straordinaria escursione il giorno 16 Ottobre . “Saremo sul Monte Nuovo ma l’intera giornata sarà ricca di iniziative didattiche e vedrà la partecipazione di centinaia di ragazzi – ha affermato Sofia Sica Presidente campana dell’Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali al Corriere del sud –  che entreranno nell’Oasi gestita dal Comune di Pozzuoli  e saranno loro a raccontarci il Super Vulcano dei Campi Flegrei così come lo vedono  . Ed ecco che dopo l’escursione si potrà ammirare la mostra di lavori realizzati dagli alunni delle scuole dell’area flegrea ma ci saranno anche i laboratori didattici a cura dell’INGV con i quali i giovani , le famiglie potranno conoscere un vulcano, potranno vederlo e magari realizzarlo . Saranno proprio i ragazzi ad andare in scena con i canti e le musiche di questa terra Ci racconteranno i Campi Flegrei partendo dalla tradizione dei popoli che hanno vissuto e che vivono ai del Supervulcano  .  I ragazzi impareranno anche le regole di un’Oasi perché l’obiettivo è quelli di educarli al fascino della Terra , alla meraviglia !.

“Sottoterra vedremo bombe vulcaniche eruttate dai Campi Flegrei ben 14 800 anni fa e sacche di materiali piroclastici sciolti all’interno del tufo giallo napoletano – ha affermato il geologo Gianluca Minin con il Corriere del sud che con il collega Enzo De Luzio , dopo decenni ha riportato alla luce la Galleria scavata dai Borbone -   ma anche cunicoli, oggetti ritrovati e saremo nell’unico posto sotterraneo al mondo dove si può navigare su di una zattera , sulla falda acquifera , in una galleria della metro abbandonata. Saremo nella pancia della Penisola , nelle viscere di Napoli dove abbiamo trovato reperti di inestimabile valore come elmetti della Seconda Guerra Mondiale , vasi in terracotta del 1700 o ancora mattonelle di Vietri del 1800, oppure giocattoli di bambini portati in quei luoghi durante i bombardamenti . Ma di recente abbiamo trovato e portato alla luce il rifugio più volte menzionato dal Presidente della Repubblica , Giorgio Napolitano e dove si recava lo stesso Napolitano. Abbiamo trovato una vera città geologica dove , sempre sottoterra , si possono ammirare ben tre ponti costruiti dai Borbone e delle cisterne che per grandezza e bellezza sono delle vere “cattedrali”. E’ tufo giallo quello che si trova lì sotto , eruttato dai Campi Flegrei migliaia di anni fa ed in alcuni punti sbucano , ben visibili, le bombe vulcaniche . Ma c’è un percorso , ovviamente sotterraneo che consente di navigare addirittura su di una zattera. Ed un altro ancora che consente di volare con una teleferica all’interno di un’enorme cisterna seicentesca.  Tutto questo sottoterra. I geologi torneranno alle origini ed vranno la possibilità di esprimere pensieri dall’interno della Terra.

Napoli: quando inizierà la stagione teatrale all’Acacia?

Napoli

“ Siamo oramai ad ottobre e per uno dei teatri storici dell’area collinare di Napoli, nulla si sa di un eventuale cartellone né è stato pubblicizzata una campagna di abbonamenti, mentre, come negli anni scorsi, alla fine del mese inizierà la sola attività cinematografica, legata al cineforum, che però impegnerà la sala per un sol giorno alla settimana. La cosa desta non poche perplessità dal momento che stiamo parlando dell’antico cinena-teatro Acacia, in via Tarantino, nei pressi di piazza Medaglie d’Oro, costruito alla fine degli anni ’40, che in passato, con i suoi 676 posti di platea e 225 di galleria, è stato attivo con un ricco calendario di rappresentazioni teatrali. Nella scorsa stagione teatrale, dopo una breve pausa, l’Acacia era tornato alla ribalta, in grande stile, con un cartellone che prevedeva ben 10 spettacoli in abbonamento e quattro fuori abbonamento “. A richiamare l’attenzione su una vicenda che interessa tanti napoletani, amanti del teatro, legati peraltro da tanti ricordi all’antico cinema-teatro vomerese, è ancora una volta Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, particolarmente attento alle vicende che riguardano le attività culturali e spettacolari dell’area collinare partenopea.

 

“ Il Vomero - ricorda Capodanno – è stato, a giusta ragione, sempre considerato la “Cinecittà di Napoli” visto che agli inizi del novecento proprio nel quartiere collinare si trovavano due stabilimenti di produzione cinematografica. La “Partenope film”, fondata nel 1910 da Roberto Troncone, in via Solimena e la “Lombardo Film” , rilevata da Gustavo Lombardo e da cui sarebbe poi nata la “Titanus”, in via Cimarosa 186. A partire da quegli anni videro la luce numerose sale cinematografiche la prima delle quali, l’Ideal, sorse in via Scarlatti nel 1913. Oggi al posto di quella bellissima sala in stile Liberty, che i vecchi vomeresi ricordano ancora, vi è il megastore Zara “.

 

“ Fino agli inizi degli anni ’60 sulla collina partenopea si contavano ben dieci sale cinematografiche, compreso appunto il cinema-teatro Acacia – continua Capodanno -. Di queste negli ultimi lustri hanno chiuso i battenti ben sei. Oltre al già ricordato cinema Ideal, sono scomparsi l’Ariston in via Morghen, sostituito da una banca, il Colibrì in via de Mura, sostituito da un club fitness, il Bernini, sostituito da un negozio di abbigliamento per bambini, l’Abadir, già Orchidea, in via Paisiello dove attualmente c’è un supermercato e per ultimo l’Arcobaleno, chiuso nei mesi scorsi “ .

Con il “buongiorno a Maria” inizia il mese dedicato al Rosario

Napoli

Anche quest’anno Pompei si prepara a trascorrere il mese di ottobre sotto la sguardo della Vergine del Santo Rosario. Dal 1° ottobre, come ogni anno, prende il via il “Buongiorno a Maria”, lo speciale momento di preghiera con il quale affidare alla Madonna il giorno che inizia. L’appuntamento, che dà avvio all’ottobre mariano, è dal lunedì al sabato, alle 6.25. Il “Buongiorno a Maria” sarà, inoltre, trasmesso in diretta televisiva da TV2000 (visibile sul canale 28 del Digitale terrestre, sul canale 140 di Sky e sul canale 18 di Tv Sat. In streaming, invece, sul sito www.TV2000.it).

Il mese di ottobre sarà, inoltre, ricco di numerosi altri appuntamenti. Sabato 4, si festeggerà il Beato Bartolo Longo, fondatore della Nuova Pompei e del Santuario. Tradizionalmente celebrata il giorno 5, la festa del Beato sarà, dunque, anticipata al giorno precedente. Alle 15.00, l’Urna contenente le spoglie mortali del Fondatore sarà trasferita presso la Parrocchia Sacro Cuore, dove sosterà fino alle 20.00, quando, in processione, sarà ricondotta in Santuario, attraversando via Colle San Bartolomeo, via Cirillo, Via Roma, via San Michele e Piazza Bartolo Longo. Alle 21.30, in Basilica, inizierà la veglia mariana, organizzata dall’ufficio diocesano per la Pastorale Familiare e dedicata quest’anno alla preghiera per la famiglia, per rispondere all’invito rivolto dalla C.E.I. a raccogliersi in preghiera, alla vigilia della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, su “Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell'evangelizzazione”. Alle 24.00, mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo Prelato di Pompei, presiederà la santa Messa, trasmessa in diretta televisiva da TV2000.

Sarà, poi, mons. Nunzio Galatino, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, a presiedere, domenica 5, la Concelebrazione Eucaristica sul sagrato della Basilica mariana e la recita della Supplica. La funzione religiosa, prevista per le 10.30, sarà trasmessa in diretta da Napoli Canale 21, la storica emittente partenopea che, da oltre 25 anni, segue tutte le celebrazioni del Santuario di Pompei.

Gli appuntamenti dell’ottobre mariano continuano lunedì 6, alle 9.30, con la santa Messa concelebrata dai parroci della città e presieduta da don Sebastiano Bifulco, alla quale parteciperanno gli studenti delle scuole primarie che, al termine della celebrazione, apporranno un omaggio floreale ai piedi del monumento al Beato Bartolo Longo. La cerimonia, arricchita dalle note del Complesso Bandistico “Bartolo Longo-Città di Pompei”, sarà seguita dalla santa Messa celebrata da don Giuseppe Ruggiero alla quale prenderanno, invece, parte gli studenti delle scuole secondarie.

Martedì 7 ottobre, alle 19.00, infine, l’Arcivescovo Caputo presiederà la celebrazione eucaristica nella solennità della Beata Vergine Maria del Rosario.

Fino al 30 novembre, inoltre, TV2000 trasmetterà tutti i giorni, in diretta televisiva, la santa Messa delle 8.30, celebrata presso l’Altare della Madonna.

 

 

 

 

Vomero, chiude anche uno store della Yamamay

Napoli

Vomero, locali ex Lucullo

“ Sarà perché al Vomero sono nato e ci vivo da sempre ma io quei bei locali ad angolo con accesso da via Luca Giordano, 43 e vetrina su via Scarlatti, 193, sicuramente uno dei più negozi del quartiere collinare, me li ricordo ancora oggi come sede della storia rosticceria “Villa di Lucullo” – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Quanti “panzarotti” pieni di filante mozzarella, frittatine di maccheroni, e prelibate montanare hanno deliziato i nostri palati negli anni di gioventù! “.

“ Ricordi di quando al Vomero il “take away“ era rappresentato appunto dalla “Villa di Lucullo” o dalla “Rosticceria Imperatore“, posta sempre in via Scarlatti, andando verso via Cilea – continua Capodanno -, mentre ora non si contano più le patatinerie e le friggitorie, ed il quartiere assomiglia sempre ad un grosso fast food “.

“ Negli ultimi tempi i locali, che si estendono su due piani, avevano ospitato uno degli store del noto marchio Yamamay, peraltro già presente al Vomero – puntualizza Capodanno -, ma in questi giorni le vetrine sono state oscurate e le insegne sono scomparse, il tutto a pochi passi dai locali della ditta Abet, che dopo 175 anni di attività, proprio nei giorni scorsi, ha lasciato i locali in via Scarlatti, sull’angolo opposto dell’incrocio tra le due più importanti strade del quartiere “.

“ Adesso la preoccupazione che serpeggia è che nei locali dove c’era la “Villa di Lucullo” possa nascere un’altra patatineria – prosegue Capodanno -. Una crisi, quella del settore commerciale, che, a differenza di quanto si cerca di propinare con analisi frettolose e parziali, non è certamente legata ai soli oneri per i canoni di locazione, che, al Vomero, peraltro negli ultimi tempi, sono precipitati, adeguandosi al mercato immobiliare delle altre zone, crisi che vede ben altre concause, sulle quali occorrerebbe fare approfondite indagini “.

“ A partire dallo stato di degrado e di abbandono nel quale versa il quartiere, un tempo definito bene, con strade piene di buche ed avvallamenti, come ha messo in evidenza la recente forte protesta dei commercianti di via Luca Giordano, arteria che attende i lavori di manutenzione da ben quattro anni – afferma Capodanno -, senza parlare dello spazzamento che viene effettuato a singhiozzo riducendo sovente marciapiedi e carreggiate a delle vere pattumiere, dove è facile incontrare a passeggio, anche in pieno giorno, topi, blatte rosse ed insetti vari “.

“ Non parliamo poi della viabilità – prosegue Capodanno - dove a fronte della chiusura di alcuni tratti di strada, impropriamente chiamata “pedonalizzazione”, non è stato realizzato neppure uno stallo di parcheggio pubblico, consentendo ai pochi gestori dei parcheggi privati di chiedere fino a cinque euro per ora per la sosta dell’autovettura. Senza considerare quello che accade, specialmente nei fini settimana, nel metrò collinare, un vero e proprio far west che vede i passeggeri alla mercé di vere e proprie bande di delinquenti, senza che si provveda a mettere in atto le necessarie misure per garantire appieno la sicurezza dei viaggiatori “.

“ In tutto ciò, c’è pure chi si frega le mani, continuando a fare loschi affari milionari, favoriti dalla latitanza delle istituzioni – conclude Capodanno -. Tra l’altro sono ricomparse le bancarelle degli ambulanti abusivi che, notoriamente, rappresentano l’ultimo anello di uno dei tanti rami che consentono introiti da capogiro alla delinquenza organizzata, con la produzione e la vendita di prodotti contraffati, dai CD alle borse, dagli occhiali ai capi d’abbigliamento, senza che vengano messi in atto le necessarie attività repressive. Ma il nuovo vero affare è quello che gira intorno a questo continuo cambio di attività che riguarda il commercio a posto fisso, dove sempre più spesso si sente parlare di “lavanderie” del danaro sporco. Ed intanto c’è chi memore delle famigerate tre f di memoria borbonica, cerca di consolare i vomeresi con l’ennesima inutile notte bianca… “.

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