Slideshow Image 1
Slideshow Image 2
Slideshow Image 3

Numero in edicola

Edizione N. 5

16 giugno 2014

primapaginaed5-2014

Libro in vetrina

Chi è online

 432 visitatori online

Napoli

Pompei attende l’“Ora del Mondo”

Napoli

 

Tutto il popolo di Maria attende trepidante la Supplica. L’appuntamento col grande evento è per giovedì 8 maggio, giorno in cui, fin dalle prime luci dell’alba, le migliaia di fedeli che vi parteciperanno si ritroveranno dinanzi al Santuario mariano per la recita della preghiera composta dal Beato Bartolo Longo nel 1883.

Già dai giorni precedenti, i fedeli potranno, inoltre, partecipare alle celebrazioni che si terranno in preparazione alla Supplica. Martedì 6 maggio, 75° anniversario della Dedicazione della Basilica, ci sarà, alle 18.00, la discesa del Quadro, con la recita del Santo Rosario, seguita, alle 19.00, dalla celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Pompei, mons. Tommaso Caputo. Alle 20.00 di mercoledì 7, invece, inizierà la veglia di preghiera che accompagnerà i pellegrini fino alle 24.00, quando il Pastore della diocesi mariana, presiederà la solenne Concelebrazione Eucaristica.

Giovedì 8, la santa Messa che inizierà alle 10.30 e la Supplica, alle 12.00, saranno presiedute dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità.

Nato il 17 gennaio 1955, è ordinato sacerdote il 27 aprile 1980. Nel 1983 entra alla Pontificia Accademia Ecclesiastica e, nel 1986, si laurea in diritto canonico alla Gregoriana. Nello stesso anno, comincia il suo servizio diplomatico presso la Santa Sede. Il 17 agosto 2009, Benedetto XVI lo nomina arcivescovo titolare di Acquapendente e nunzio apostolico in Venezuela. Il 31 agosto 2013 Papa Francesco lo nomina suo Segretario di Stato. Dallo stesso Papa Francesco viene creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 22 febbraio 2014.

A concelebrare il rito solenne, i Vescovi di varie diocesi della Campania. Saranno presenti, inoltre, le massime autorità regionali civili e militari e un gruppo di parlamentari.

La celebrazione della santa Messa (ore 10.30) e il rito della Supplica (ore 12.00) si svolgeranno sul sagrato della Basilica e saranno trasmessi in diretta televisiva da Napoli -Canale 21, l’emittente televisiva campana che dal 1979 segue tutte le manifestazioni del Santuario mariano, e da TV2000, la tv della C.E.I., visibile sul digitale terrestre (canale28), sul canale 140 di Sky e sul canale 18 di TV Sat.

In questi giorni, inoltre, sintonizzandosi su TV2000, è possibile seguire in diretta televisiva dal lunedì al sabato, alle 6.30, il “Buongiorno a Maria” e la santa Messa, tutti i giorni alle 8.30. La messa in onda di questi due appuntamenti proseguirà fino alla fine del mese di maggio.

I pellegrini saranno assistiti, come sempre, dalle associazioni di volontariato presenti in Santuario. Per l’assistenza sanitaria saranno presenti l’Associazione “San Giuseppe Moscati”, il “CISOM” (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) e la Confraternita di Misericordia, mentre per l’accoglienza, le Associazioni “Ospitalità di Pompei”, “Pompei Tourist Tutors” e “Associazione Nazionale Carabinieri”. In piazza ci saranno i presidi della “Croce Rossa” e della “Croce del Sud”.

 

Pompei - Il 2 aprile, al via il processo canonico di mons. Francesco Saverio Toppi

Napoli

Prenderà il via, il 2 aprile prossimo, con l’insediamento del Tribunale Canonico, la Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio mons. Francesco Saverio Toppi, OFM Cap., arcivescovo della città mariana dal ’90 al 2001.

L’Arcivescovo di Pompei, mons. Tommaso Caputo, dopo aver preso atto della richiesta di Padre Carlo Calloni, OFM CAP., Postulatore Generale della Causa di Beatificazione e di Canonizzazione di mons. Toppi, ha consultato i Vescovi della Campania e ha svolto le dovute ed opportune indagini. Avendo, poi, richiesto ed ottenuto il necessario “nulla osta” dalla Congregazione per le Cause dei Santi, convinto dei solidi fondamenti della Causa e consapevole che non esistono ostacoli perentori contro di essa, ne ha decretato l’introduzione, ordinando l’apertura del processo sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio e nominando i membri del Tribunale che dovrà istruire il processo canonico.

Nato a Brusciano (NA), il 26 giugno 1925, Francesco Saverio Toppi fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1948. Si diplomò alla Scuola Vaticana in biblioteconomia, nel 1949, e in archivistica, nel 1950. Nel1951 si laureò in storia ecclesiastica alla Pontificia Università Gregoriana. Superiore provinciale dei cappuccini di Napoli, dal 1959 al 1968, e di quelli di Palermo, dal 1971 al 1976, si recò più volte in America Latina e in Africa. Fu nominato Delegato Pontificio del Santuario di Pompei e Arcivescovo Prelato da Papa Giovanni Paolo II, il 13 ottobre 1990. Il 7 dicembre 1990 fu ordinato vescovo nel Santuario di Pompei, iniziando così il suo servizio pastorale nella cittadina mariana, durato fino al 7 aprile 2001. Dopo alcuni anni trascorsi a Pompei come vescovo emerito, si trasferì nel Convento dei Frati Cappuccini di Nola, dove si è spento il 2 aprile 2007. Disponibile alla volontà di Dio e fiducioso nell’intervento della Divina Provvidenza, mons. Toppi offrì, in vita, una chiara testimonianza di fede, di speranza e di carità, tanto che la sua fama di santità è aumentata di giorno in giorno.

Negli stessi giorni, dal 3 al 6 aprile, un altro gioioso evento segnerà la vita del Santuario. Le spoglie mortali del Beato Bartolo Longo saranno accolte a Napoli, presso il Santuario Diocesano del Sacro Cuore, costruito nel 1880, per volere di Santa Caterina Volpicelli, di cui il Beato fu amico e profondo estimatore e dalla quale ebbe il primo e fondamentale aiuto per la costruzione del Santuario mariano e di tutte le opere di carità ad esso annesse. La peregrinatio si svolge in occasione dell’anniversario della canonizzazione di Caterina Volpicelli, proclamata Santa da Papa Benedetto XVI,il 26 aprile 2009. L’arrivo dell’urna di Bartolo Longo è previsto per le 18.00 di giovedì 3 aprile, presso il Largo Gaspare Colosimo (Mater Dei), dove sarà accolta da mons. Lucio Lemmo, Vescovo Ausiliare di Napoli. Subito dopo, presso il Santuario, sarà officiata la santa Messa, presieduta dall’Arcivescovo di Pompei. Venerdì 4, al mattino si terrà una catechesi e la proiezione di un DVD per gli alunni delle scuole “C. Volpicelli” di Napoli, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio. Nel pomeriggio, mons. Antonio Serra, rettore del Seminario Maggiore “A. Ascalesi” di Napoli, presiederà la celebrazione eucaristica, al cui termine, sarà presentata la relazione “Caterina Volpicelli e Bartolo Longo, due santi amici tra carità e organizzazione”, di mons. Pasquale Mocerino, sacerdote del clero pompeiano e studioso di mariologia, e del prof. Claudio Spina, sociologo. Sabato 5, alle 11.00, sarà celebrata l’Eucarestia e impartita l’unzione degli infermi da don Andrea Fontanella, responsabile dell’Ufficio Missione Mariana del Santuario di Pompei. Seguiranno altri momenti di preghiera. L’ultimo giorno, domenica 6, alle 11.30, a presiedere la santa Messa di commiato delle spoglie del Beato sarà il Card. Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli. Mentre alle 17.00, quando l’urna farà ritorno a Pompei, ad accoglierla sarà mons. Caputo, che, presso l’Altare della Vergine, celebrerà l’Eucarestia nel quinto anniversario della canonizzazione di Santa Caterina Volpicelli.

Addio alla libreria Guida Merliani

Napoli

Oramai è questione di giorni e nei locali che un tempo ospitarono la libreria Guida in via Merliani al Vomero, dove di recente sono iniziati i lavori per la nuova destinazione d’uso, non resterà neppure l’insegna. Fino ad oggi, ad oltre due anni di distanza dalla chiusura, non si era mai spenta la speranza che in quei locali potesse rinascere una libreria, seppure con un’altra denominazione. Moltissimi sono stati in passato gli interventi a favore di questa auspicata opportunità. Purtroppo, nonostante che la questione fosse sul tappeto da tempo, le istituzioni rimasero sorde agli appelli o si mossero con estremo e discutibile ritardo. Tutto ciò non consentì ovviamente che si potesse arrivare ad una soluzione per evitare la chiusura o per trovare un’alternativa per la permanenza della libreria nell’ambito del Vomero, evitando così la scomparsa di uno dei pochi luoghi d’incontro e di socializzazione ancora presenti sul territorio del quartiere collinare e che invece avrebbero dovuto far parte del patrimonio storico e culturale di tutto il capoluogo partenopeo.

Vomero: il degrado di Piazza Vanvitelli

Napoli

Lampione piazza Vanvitelli1

 

“Stamani, mentre venivano installati gli addobbi per la manifestazione del festival del bacio che il 21 marzo prossimo interesserà anche parte del Vomero, ho potuto constatare, con maggiore evidenza, lo stato di abbandono nel quale versa una delle più belle piazze di Napoli, piazza Vanvitelli – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Una piazza che, per la sua bellezza architettonica, ha rappresentato sin dalla nascita il cuore del quartiere collinare e che, benché priva al centro della piazza della palma secolare, morta alcuni anni addietro per l’attacco del punteruolo rosso, sostituita poi con un’altra essenza arborea, mantiene in gran parte il fascino dello stile neorinascimentale della fine del 1800, quando la Banca Tiberina realizzò le principale strade e piazze del nuovo quartiere, tutte dedicate ad importanti artisti che avevano lavorato a Napoli “.

“In particolare mi sono soffermato sullo stato di degrado nel quale versano i pali della pubblica illuminazione per l’evidente mancanza di idonea manutenzione –   prosegue Capodanno -. Pali a tre luci che sostituirono quelli precedenti in occasione dei lunghi lavori per la realizzazione della stazione del metrò collinare, durati dal 1980 al 1993 e che sconvolsero l’antica piazza “.

“Difatti i globi luminosi sono coperti da escrementi, principalmente di piccioni, che popolano in gran numero la piazza – puntualizza Capodanno -. L’evidente carenza di manutenzione ha poi portato addirittura alla crescita di erbacce con qualche   fiorellino selvatico alla base di alcuni globi, erbacce che si prolungano a forma di barba, facendo brutta mostra di sé “.

“Un degrado ed un abbandono che vanno subito rimossi – conclude Capodanno – e per eliminare i quali è auspicabile che in tempi rapidi l’amministrazione comunale partenopea solleciti la ditta incaricata a procedere immediatamente, mettendo in atto gli interventi manutentivi necessari “.

 

Rifiuti solidi al Vomero: basta con l’inciviltà!

Napoli

Vomero, cassonetti pieni

 

 

“Gli sforzi per risolvere gli storici problemi dei rifiuti solidi a Napoli risulteranno del tutto inutili se i napoletani non acquisiranno un senso civico e se gli uffici preposti non faranno il loro dovere, sanzionando pesantemente i trasgressori – stigmatizza Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Non vedo come si possa attuare la raccolta differenziata quando vi sono persone che non attivano le procedure previste per il prelievo dei rifiuti ingombranti, abbandonandoli sui marciapiedi, o che depositano i sacchetti fuori orario".

 

“Così le strade di uno dei più bei quartieri di Napoli, centro commerciale di primaria importanza, terzo per presenze in Europa, sono sovente ridotte a dei veri e propri letamai – continua Capodanno -. Parliamo del Vomero, dove il degrado igienico è ogni giorno evidente e la situazione va peggiorando, con possibili ripercussioni anche sul piano sanitario. Solo per esemplificare stamani i cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi nella Ztl di via Luca Giordano a metà giornata erano già pieni, laddove le disposizioni attualmente vigenti prevedono il conferimento dei rifiuti solidi urbani residuali nei contenitori stradali dalle 20,00 alle 22,00".

 

“Che fine hanno fatto i vigili ecologici che dovevano appioppare salatissime contravvenzioni a coloro che depositavano i rifiuti in orari non consentiti – chiede Capodanno -? Perché non si attuano le attività di vigilanza per colpire con sanzioni e con denunce anche gli incivili che invece di chiamare direttamente gli uffici competenti per il ritiro delle suppellettili non più utilizzabili, preferiscono abbandonarle per strada?".

 

“Perdurando l’inerzia degli uffici preposti – prosegue Capodanno - è auspicabile l’intervento degli organi di controllo affinché si accertino le responsabilità del degrado delle strade della collina, ridotte sovente a vere e proprie minidiscariche a cielo aperto “.

Slideshow Image 1
Banner