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Edizione N. 10

31 dicembre 2015

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Napoli

Vomero: basta con scavi e cantieri!

Napoli

Ancora una volta diciamo basta alla realizzazione di parcheggi privati interrati che rischiamo di ridurre la collina di Napoli ad un vero e proprio colabrodo, con ripercussioni immaginabili pure sull’assetto del sottosuolo. Anche in considerazione del fatto che molti dei box, recentemente realizzati, sono rimasti invenduti. Dunque ci domandiamo che senso abbia continuare a costruire altri box interrati privati, dal momento che la domanda allo stato risulterebbe inferiore all’offerta. Con l’occasione rimarchiamo ancora una volta la politica fallimentare, per la mancata realizzazione di parcheggi pubblici, che da diversi lustri a questa parte caratterizza gli Enti locali a Napoli, con conseguenti ripercussioni negative in alcune zone, come il Vomero, che hanno un’elevata densità abitativa e con un forte indotto commerciale. Così mentre siamo ancora in attesa del parcheggio pubblico sotto i viadotti della Tangenziale in via Cilea, del quale si è cominciato a parlare agli inizi degli anni ’80, oltre trent’anni fa, si continua a favorire la costruzione di box interrati privati. Le conseguenze sul traffico veicolare e sulla qualità dell’aria sono evidenti. Peraltro è notorio che condizione indispensabile, affinché la realizzazione di zone a traffico limitato o di aree pedonalizzate non comporti un incremento di traffico sulle aree limitrofe, è l’individuazione di zone a confine da destinare a parcheggi pubblici. Tale asserto è stato totalmente ignorato al Vomero, in occasione della realizzazione delle aree pedonali in via Scarlatti e in via Luca Giordano, con la conseguenza di congestionare ulteriormente le strade adiacenti, non essendo stati contestualmente realizzati i parcheggi di destinazione in prossimità delle aree interdette al traffico veicolare.

Teatro dei piccoli, spettacoli in rassegna per grandi e piccini

Napoli

Napoli. Nuovi spettacoli per grandi e piccini, in scena da domenica prossima, 29 novembre 2015 per la nuova stagione del Teatro dei Piccoli, promossa da Comune di Napoli e Mostra d’Oltremare, e curata da Le Nuvole, I Teatrini, Progetto Sonora e CineTeatro La Perla. Dopo la serata inaugurale, venerdì scorso, con 400 bimbi in platea, accolti dal Sindaco Luigi De Magistris e dalla presidente della Mostra Donatella Chiodo, la programmazione della sala napoletana entra nel vivo iniziando un intenso percorso tra teatro, cinema e musica che proseguirà ininterrottamente fino al 29 aprile 2016, con oltre 40 titoli per circa 150 giorni di programmazione. Spettacoli scelti tra le più significative produzioni italiane, proposti in serrata sequenza per “tenere sempre aperto – così gli organizzatori - questo storico e importante spazio culturale dedicato ai bambini ed ai ragazzi”.

Il programma prevede domenica 29 novembre (ore 11 e replica lunedì 30, ore 10) il debutto di “All’opera… Il lupo e i sette capretti”, proposto dalla compagnia Teatrino dei Fondi di San Miniato, liberamente tratto dai fratelli Grimm, scritto ed interpretato da Cristina Conticelli e Anna Dimaggio. Notissime partiture di Rossini, Mascagni, Caikovskij ma anche classici contemporanei da Kurt Weill a George Gershwin, accompagnano il racconto della celebre fiaba, declinata dalle attrici attraverso l’uso delle maschere e il teatro di figura. Di grande fascino, sul piano visivo, si rivela particolarmente efficace l’espediente scenico attraverso cui viene rivelato ai piccoli in platea il lato “nascosto” dei tanti oggetti animati utilizzati nel racconto. Tra sorprese e colpi di scena, nell’unione tra  teatro e musica, si compone un fantastico melodramma per bambini che riesce ad affrontare con la dovuta dolcezza  anche le tematiche forti, quali la paura e l’inganno, presenti nel testo.

Martedì 1 dicembre (ore 10), al Teatro dei Piccoli per un’unica recita, sarà di scena uno degli spettacoli più amati della stagione per ragazzi: si intitola “Storia d’amore e alberi”, è interpretato da Luigi D’Elia e lo presenta la compagnia Thalassia di Brindisi. Il testo è di Francesco Niccolini, che trae ispirazione dal romanzo “L’uomo che piantava gli alberi”, scritto nel 1980 da Jean Giono e divenuto in breve tempo un simbolo per la difesa della natura e l’impegno civile. Protagonista della storia è un angelo che, inviato in missione da Dio, concede la sua protezione prima ad un clown, poi ad un pastore ed infine ad un barbone. Ma è il pastore e la sua meravigliosa occupazione,  quella di piantare querce in una terra desolata e aspra,  ad essere al centro dello storia. Il suo amore per gli alberi e la natura, grazie anche all’aiuto del pubblico, lentamente e meravigliosamente, compierà la sua pacifica rivoluzione cambiando il mondo intorno a lui.

, che presenta, nella cornice specialissima del palcoscenico (dove viene accolto il pubblico, di bambini fino a 5 anni con i rispettivi accompagnatori) ascolti musicali, spaziando tra i generi, di brani tratti dal repertorio classico e jazz. “I musicisti dell’Ensemble Sonora (pianoforte, percussione, strumenti a fiato e ad arco, cantanti) circondano gli spettatori - si legge in una nota - proponendo loro, con le diverse esecuzioni, un insieme di stimoli musicali molto vari così da realizzare un’esperienza ludica e formativa completa utile, ai piccoli ma anche ai grandi, nello sviluppo di una individuale musicalità”. Info: tel. 081 18903126 www.teatrodeipiccoli.it  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Vomero: a quando la potatura dei platani?

Napoli

Un nuovo pressante appello parte dalla collina all’amministrazione comunale. “ Nonostante i tempi siano oramai maturi, anche in relazione alle tempistiche indicate in norme e regolamenti, non è ancora iniziata l’operazione di potatura degli alberi posti lungo le strade del quartiere Vomero -   afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Un’operazione che notoriamente va eseguita proprio in questi periodi, pure per riequilibrare alberi che potrebbero risultare sbilanciati o che oscillano molto in caso di vento forte, con il rischio che si possano schiantare al suolo, con conseguenti pericoli. In questi casi, proprio durante le operazioni di potatura, si può procedere ad alleggerire la chioma dal lato dove l’albero pende o, se oscilla molto, si può anche valutare l’opportunità di ridurlo in altezza “.

 

“ I rami di alcuni platani secolari, privi della necessaria potatura, arrivano oramai, in alcuni casi, fino al quarto piano degli edifici spingendosi verso le finestre e i balconi delle abitazioni – continua Capodanno -, costringendo, sovente, i residenti a non aprire gli infissi nel corso della bella stagione. Senza considerare che alcune di queste essenze, attaccate da malattie quali il cancro rosa e afflitte da tempo dalle “cimici del platano“, sono state, nel corso degli anni, eliminate o sono cadute. Una situazione che andrebbe opportunamente e con continuità monitorata, effettuando tutti gli interventi manutentivi che si rendessero necessari “.

 

“ Laddove non si provvedesse per tempo, si potrebbero riproporre le stesse situazioni che si sono verificate anche in un recente passato – conclude Capodanno -, con pioggia e vento che hanno abbattuto diversi alberi malati, laddove altri sono stati tagliati, in quanto potevano cadere da un momento all’altro. Occorre un intervento immediato ed urgente teso a scongiurare che queste situazioni possano ripetersi, sia attraverso un’opportuna potatura sia prestando le necessarie cure alle piante che risultassero affette da patologie “.

 

Sulla delicata questione Capodanno sollecita l’intervento degli uffici preposti dell’amministrazione comunale partenopea.

 

La pizza di Napoli a Monaco di Baviera

Napoli

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Monaco di Baviera, 25 novembre 2015 - Non si ferma l’ascesa di Rossopomodoro, noto marchio di pizzeria e cucina napoletana che dopo avere aperto un centinaio di ristoranti in Italia ed essere sbarcato a Londra, negli Stati Uniti e in Brasile, arriva ora a Monaco di Baviera. Proprio domani infatti verrà inaugurato nella città tedesca un nuovo locale all’interno del grande punto vendita di Eataly, principale riferimento di ogni buongustaio che voglia trovare ingredienti genuini, prodotti originali e ristoranti di qualità rigorosamente all’insegna del miglior made in Italy.

Si tratta di Eataly Munich Schrannenhalle, in Viktualienmarkt 15: un vero tempio della buona gastronomia italiana che stasera si presenterà con una grande cerimonia e una cena esclusiva a cui parteciperanno Franco Manna, presidente di Rossopomodoro, Pippo Montella e Roberto Imperatrice, amministratori delegati e insieme ideatori dei brand, nonchè i soci inglesi dell’azienda. Domani mattina alle 10 Eataly Munich aprirà a tutta la cittadinanza.

Il menù di Rossopomodoro a Monaco è lo stesso di ogni ristorante del brand, in Italia e nel mondo: molti piatti della tradizione gastronomica napoletana e una vasta scelta di pizze, da quelle tradizionali a quelle più originali e innovative studiate dagli executive chef Enzo De Angelis e Antonio Sorrentino. Tutte sono lievitate almeno 24 ore e cotte non più di 90 secondi nel Fornodoro a legna con piano di biscotto di Sorrento realizzato su disegno dell'artista Riccardo Dalisi.

La filosofia di Rossopomodoro è infatti quella di puntare sull'artigianalità della produzione, affidata a pizzaioli e cuochi   di esclusiva scuola partenopea: a Monaco di Baviera la squadra è composta da Vincenzo Capuano, vincitore della Rossopomodoro Cup, Ciro Pollio, Gaetano Mignano e Giovanni di Gregorio, guidati dal manager Gianni Viola, pronto ad affrontare la nuova sfida. Un team di ottimi professionisti reduci con successo dalla grande maratona di Expo, dove in sei mesi hanno sfornato 180.000 pizze.

Altra leve di successo di Rossopomodoro sono l'originalità dei piatti, che cambiano in base alle stagioni pur restando nel solco della tradizione gastronomica napoletana, e le materie prime, selezionate, genuine e in molti casi prodotte in esclusiva per l'insegna, affiancate anche da prodotti Slowfood con l’intento di tutelare prodotti rari e a rischio di estinzione. Frutta e verdura sono di stagione ed è per questo motivo che il menu cambia 4 volte all’anno.

“Siamo molto contenti di avere aggiunto un ulteriore tassello alla nostra crescita, e proprio in Germania”, commenta Franco Manna, presidente di Gruppo Sebeto in cui Rossopomodoro rientra.

Napoletano di nascita (il primo locale è stato   aperto nel 1997 nel capoluogo partenopeo, in corso Vittorio Emanuele), oggi Rossopomodoro è un brand internazionale e sulla strategia di sviluppo all'estero sta puntando molto. Due casi di successo riguardano certamente l'Inghilterra, dove Rossopomodoro ha già 10 locali a gestione diretta, e l'America: due notissimi marchi britannici come John Lewis e Selfridges l'hanno voluto nei loro punti vendita di Londra e di Birmingham come insegna di eccellenza della ristorazione italiana. In America invece lo sviluppo procede in partnership con Oscar Farinetti: infatti, Rossopomodoro è già presente negli Eataly di New York, Chicago, San Paolo in Brasile e ora Monaco di Baviera.

Vomero: no alla fiera natalizia in via Luca Giordano!

Napoli

“ Sta suscitando un vespaio di polemiche la scelta di collocare una delle fiere natalizie, che verranno allocate per le strade del quartiere collinare del Vomero dagli inizi di dicembre e fino al 6 gennaio dell’anno prossimo, nel tratto di via Luca Giordano, compreso tra piazza degli Artisti e via Carelli, dove vi è una forte presenza di esercizi commerciali a posto fisso – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Stando al bando gli stalli provvisori previsti per tale tratto di strada sono 16 della superficie di 9 metri quadrati ciascuno, per un totale dunque di circa 150 metri quadrati di strada “.

 

“ Negli anni scorsi – puntualizza Capodanno -, per quanto riguarda via Luca Giordano, gli stalli erano stati collocati nel tratto tra via Stanzione e via Solimena. Non sono chiari i motivi per i quali si è deciso di spostarli ma, se proprio bisogna mantenerli in detta via, si potrebbe utilizzare il tratto di strada che da via Belisario Corenzio porta verso le scale di via Aniello Falcone, fermo restando che a mio avviso nelle strade principali del quartiere collinare, dove vi è una forte presenza del commercio a posto fisso, questi stalli non andrebbero proprio collocati “.

 

“ Per una fiera natalizia, fatta per l’esposizione e il commercio di soli prodotti tipici del periodo, come addobbi e pastori – precisa Capodanno -, vedrei con favore solo l’utilizzazione, per esemplificare, di luoghi come il piazzale di San Martino, la qual cosa potrebbe comportare anche una ricaduta sul piano turistico “.

 

“ Tornando a via Luca Giordano – aggiunge Capodanno – va anche precisato che una norma del vigente regolamento per il commercio su aree pubbliche vieterebbe, a mio avviso, di allocare la fiera nel tratto di strada indicato nei grafici. Infatti nell’art. 8 di tale regolamento si afferma che: “ Gli operatori che esercitano al di fuori dei mercati regolarmente istituiti o dei posteggi isolati (con chioschi, ristori mobili collocati in via permanente o altre strutture fisse) sono considerati itineranti: le eventuali aree per la sosta sono genericamente indicate precisando le condizioni di esercizio che devono tenere conto della libertà di svolgere le attività economiche, delle esigenze di viabilità, del rispetto della pubblica quiete, della tutela dell’igiene pubblica “ em sempre nello stesso articolo, che: “ L’operatore commerciale su aree pubbliche che esercita l’attività in forma itinerante, deve esercitare la stessa al di fuori delle aree di mercato e ad una distanza minima di 500 metri dalle stesse “ “.

 

“ Dal momento che tra i i mercatini rionali scoperti su area pubblica, nello stesso regolamento, viene indicato anche quello di via Annella di Massimo, che si trova poche decine di metri dal tratto di strada di via Luca Giordano, indicato nei grafici per la collocazione dei 16 stalli provvisori per la fiera natalizia, appare evidente che la distanza indicata nel regolamento, pari a 500 metri, non sarebbe rispettata – puntualizza Capodanno -. Lo stesso ragionamento, peraltro, vale per la fiera per 55 stalli provvisori, che s’intende collocare nelle vie Kaufmann e Bertini, strade che distano molto meno di 500 metri dal mercato scoperto di via Casale de Bustis “.

 

“ L’auspicio è – conclude Capodanno – che quanti a tanto preposti vogliano vigilare affinché le fiere natalizie da collocare al Vomero rispondano a tutti i requisiti attualmente previsti da norme e regolamenti e che vengano rispettati tutti, nessuno escluso, gli obblighi e i requisiti indicati nei rispettivi bandi “.

DM Italia


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