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Martedì, 17 Settembre 2019

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Incastonata nel centro del Golfo di Napoli, la suggestiva cornice di Castellammare sarà la scenografia della rassegna “Stelle, Mare e Musica” che da venerdì 24 giugno fino a settembre animerà l’estate alle pendici del Vesuvio. Organizzata dalla DipMusic la rassegna di musica, cabaret & dance, si terrà nello storico complesso turistico del Bagno Elena a Pozzano, proporrà sei appuntamenti in cui il divertimento è assicurato.

Tra i più antichi della regione, il Bagno Elena nasce nel 1919 quando l’Italia era ancora una monarchia e infatti lo stabilimento si chiamava Bagno Regina Elena. Da tre generazioni la famiglia Vanacore gestisce l’attività con la mission di promuovere le bellezze paesaggistiche, le delizie dell’enogastronomia locale e organizzando spettacoli di musica, teatro e varietà che possano essere attrattori turistici e la rassegna “Stelle, mare e Musica” rientra proprio in questo obiettivo.

Apre la rassegna l’ironia di Vittorio Marsiglia l'unico e l'ultimo interprete delle “Macchiette”, fiore all'occhiello di indimenticabili artisti del 900, genere completamente dimenticato, che impone la bravura di Marsiglia quale Moderna Macchietta, in grado di riprodurre antiche sapienze e furbizie comiche, pur con un minimo di distanziamento e moderna ironia. Due gli appuntamenti previsti a luglio che si concentrano sui grandi classici della canzone napoletana e vedranno protagonisti “Le Loving “ il trio di soprani al femminile che, dirette dal Maestro Antonello Cascone, proporranno oltre ai classici napoletani anche grandi hit internazionali e Enzo Esposito con il suo spettacolo “Radici e Ali”. Oltre alla musica, grande spazio al cabaret con gli spettacoli “ Stasera varietà” di Lello Pirone e Natalia Cretella e Lino D’Angio’ che con il suo “Revolushow” chiuderà il gran finale della prima edizione di stelle mare e musica.

Con questa rassegna la DipMusic di Daniele Ippolito e Il Bagno Elena hanno un quindi duplice obiettivo: quello di valorizzare la cultura partenopea attraverso la canzone, il teatro e il talento degli artisti campani. In questo modo sarà proprio l’arte e la cultura a diventare attrattore turistico che insieme alle bellezze paesaggistiche e al buon cibo deve essere punto di forza come eccellenza da mostrare.

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Area_ex_gasometro

“E’ passato oltre un anno da quando il 20 marzo 2015 un incendio scoppiò nell’area dell’ex gasometro al Vomero in viale Raffaello. Fiamme che furono visibili anche a notevole distanza, lambendo pericolosamente anche alcuni fabbricati e creando notevole paura “. A ricordare l’evento è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da molti anni segue le travagliate vicende di quest’area, ricostruendo, ancora una volta, nell’occasione, la storia di una delle tante opere annunciate ma mai realizzate in materia di verde pubblico nell’area collinare del capoluogo partenopeo, un parco agricolo urbano che sarebbe dovuto sorgere, ma il condizionale a questo punto è d’obbligo, visto che sono passati circa vent’anni dall’inizio di questo tormentone, nell’area dell’ex gasometro, posta tra viale Raffaello e salita Cacciottoli.

 

“Nel marzo del 2011, dopo varie traversie – ricorda Capodanno -, il parco fu finalmente presentato in pompa magna alla stampa, nel mentre erano da poco iniziati i lavori per la sua realizzazione, lavori che sarebbero dovuti durare sei mesi. Invece da allora sono passati ben cinque anni e il parco è rimasto solo sulla carta“.

 

“Lustri d’attesa, oltre due milioni di euro a suo tempo finanziati ma a tutt’oggi siamo ancora in attesa che veda la luce questo parco che doveva sorgere su di un’area acquisita dal Comune di Napoli di circa 14mila metri quadrati, area che fino agli anni ’80 era stata occupata da una campana gassometrica e dalle relative attrezzature per il funzionamento - puntualizza Capodanno -. Pur conoscendo la lentezza della macchina comunale non si riescono a comprendere né a conoscere i motivi per i quali i lavori non sono stati portati avanti fino al completamento dell’opera“.

 

“Il parco era stato progettato su un’area vincolata, che precedentemente apparteneva ad un privato, e su una parte della quale si voleva realizzare un parcheggio interrato – ricorda Capodanno -. Dopo una serie di battaglie sostenute dai residenti e dalle associazioni, il Comune di Napoli elaborò una variante per un progetto di riqualificazione, variante approvata con deliberazione consiliare n. 44/2001 e deliberazione di Giunta comunale n. 2365/2002. Successivamente con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 529 del 24 settembre 2004 la stessa variante fu approvata anche dalla Regione Campania“.

 

“Molti si chiedono perplessi, visto il silenzio calato da tempo sulla vicenda, se il progetto del parco agricolo, pubblicato all’epoca anche nelle cartografie del sito internet del Comune di Napoli, sarà mai realizzato – prosegue Capodanno -. Sarebbe opportuno che, per fare luce su questa vicenda, oramai datata, venissero promosse tutte le indagini del caso anche per chiarire i motivi dei ritardi accumulati, pure alla luce degli ultimi eventi“.

 

Dopo oltre 100 date sold out in tutt’Italia e il grande successo del tour europeo, “L’Ora del Rosario”, il nuovo atteso spettacolo di Rosario Fiorello, torna a Napoli al Teatro Augusteo nei giorni 18 e 19 maggio 2016.

Rosario Fiorello torna sui palchi italiani in una dimensione teatrale, dopo il grande successo del tour europeo che lo ha portato a Lugano, Zurigo, Bruxelles, Parigi e Londra. Il suo nuovo spettacolo, come lui stesso ha dichiarato, nasce dalla “gran voglia di sentire e toccare la gente.”.

“L’Ora del Rosario” inizia sempre un giorno prima girando per le vie delle città, in questo caso Napoli, e conoscendo le persone del luogo che diventano, in qualche modo, autori di spunti comici e parte integrante dello show. Lo spettacolo, che sarà in scena al Teatro Augusteo di Napoli nei giorni 18 e 19 maggio 2016 alle ore 21:00, è in perfetto stile Fiorello: analogico, fatto di puro intrattenimento e autentico divertimento. Tanti i temi trattati, dagli immancabili riferimenti all'attualità fino alle note di costume dei nostri giorni. Oltre 2 ore ininterrotte di monologhi, canzoni, gag, duetti di grande spessore con artisti del calibro di Mina e Tony Renis che, in ‘collegamento’ da Las Vegas, regalerà allo showman una versione molto particolare della celebre “Quando Quando Quando”. Ma in ogni tappa non mancheranno sorprese per il pubblico in platea, che diventerà parte attiva dello spettacolo. Rosario Fiorello interagisce così con gli spettatori, in un flusso continuo di fuori programma.

Accompagnato dal vivo dalla band composta da Carmelo Isgrò al basso, Massimo Pacciani alla batteria, Antonello Coradduzza alle chitarre, diretta dal maestro e tastierista Enrico Cremonesi; e dal trio vocale “I Gemelli di Guidonia”: Pacifico, Luigi e Eduardo Acciarino, lanciati a “Fuori Programma” su Radio Uno, Fiorello gioca tra pop e swing con cover e mash-up di canzoni.

Un ritorno tanto atteso quello di Fiorello a Napoli, che ha nuovamente registrato il tutto esaurito in entrambe le date, appena rese pubbliche.

Uno spettacolo di Rosario Fiorello scritto con Francesco Bozzi, Claudio Fois, Piero Guerrera, Pierluigi Montebelli e Federico Taddia. La regia è di Giampiero Solari.

Loc ospiti 1 maggio

I prossimi appuntamenti giubilari del Santuario mariano avranno come assoluti protagonisti i giovani. Venerdì 29 aprile, in concomitanza con la XXI Giornata della Pace, organizzata dal Centro di Accoglienza Oratoriale Semiresidenziale “Bartolo Longo”, in collaborazione con l’Ufficio del Rettorato, ci sarà il Giubileo delle Scuole. Gli studenti di circa venti scuole di ogni ordine e grado della città mariana e dei comuni limitrofi marceranno per le strade principali di Pompei per poi varcare la Porta Santa.

Punto di ritrovo sarà il Centro Educativo “Bartolo Longo”. I ragazzi, a partire dalle 9.30, marceranno lungo viale Mazzini, giungendo così a piazza Falcone e Borsellino dove si aggiungerà un altro gruppo di studenti. In processione e recitando le preghiere del Giubileo, raggiungeranno il Santuario dove attraverseranno, assieme agli insegnanti, la Porta della Misericordia. Si ritroveranno, infine, sul sagrato della Basilica per partecipare alla santa Messa. Come da tradizione della Giornata della Pace, al termine della celebrazione eucaristica ci sarà il volo delle colombe e l’omaggio della corone di rose alla Vergine.

Per questo appuntamento, gli studenti hanno anche preparato disegni sul tema della Giornata, “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”, scelto da Papa Francesco per la 49ª Giornata Mondiale della Pace. Al Pontefice i ragazzi hanno spedito i disegni e una lettera: «Ti vogliamo ringraziare tanto – recita la missiva - per questa bella idea che hai avuto dell’Anno Santo Straordinario della Misericordia. È per tutti noi una grande occasione per perdonare ed essere perdonati e, soprattutto, per cercare di essere migliori. Continuiamo a pregare per te e ti vogliamo bene!».

Domenica 1° maggio, invece, sarà celebrato il Giubileo dei Giovani. L’appuntamento, dal titolo “#InCrociAmoci” sarà una tappa di avvicinamento alla Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Cracovia dal 25 al 31 luglio 2016.

Organizzato dal Servizio per la Pastorale Giovanile, guidato da don Ivan Licinio e Vittorio Tufano, l’appuntamento avrà inizio nel pomeriggio, alle 17, presso il Piazzale San Giovanni XXIII. Qui, ad accoglierli ci sarà Gigi Cotichella, Presidente di “AnimaGiovane”, che introdurrà i giovani al tema della giornata. Il cantante Paolo Vallesi dialogherà con loro, offrendo la sua testimonianza e, poi, don Tony Drazza, Assistente nazionale del settore giovani di Azione Cattolica, terrà una catechesi sulla parabola del Padre Misericordioso. In preghiera, i giovani attraverseranno, poi, la Porta Santa della Basilica, e, alle 19, in Piazza Bartolo Longo, parteciperanno alla santa Messa presieduta da monsignor Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei.

Dopo la celebrazione, i giovani incontreranno Nicole Orlando, la ventiduenne atleta con la Sindrome di Down, vincitrice di quattro medaglie d’oro e una d’argento ai Mondiali di atletica leggera del Sud Africa. L’atleta, di recente ospite in varie trasmissioni televisive, testimonierà che nonostante le difficoltà si possono raggiungere i traguardi desiderati.

Infine, presso il Teatro “Di Costanzo-Mattiello”, don Giosy Cento e i Parsifal terranno il “Concerto della Misericordia”, spettacolo-catechesi che concluderà la giornata.

«Abbiamo scelto “#InCrociAmoci” come tema di questo appuntamento – ha detto don Licinio – perché i giovani incroceranno lo sguardo di Dio che dona Misericordia e, inoltre, si incontreranno nella città di Maria, sulle cui strade ha operato il Beato Bartolo Longo».

Un giallo, che vede come protagonista un albero, il quale da ieri giace orizzontale per terra, staccato alla base dalle sue radici, serpeggia per il Vomero. La domanda che molti si pongono è questa: “ Che ci sia un assassino seriale per le alberature stradali del popoloso quartiere collinare, visto che solo negli ultimi tempi ne sono sparite diverse? “.

 

A ricostruire le ultime vicende è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da tempo si batte per la salvaguardia del poco verde pubblico a disposizione dei circa cinquantamila residenti del Vomero.

 

“ Già all’inizio di quest’anno – ricorda Capodanno - era sparito dalla sera alla mattina un albero, sempre nell’isola pedonale, all’incrocio tra via Scarlatti e via Alvino, poi sostituito di recente, dopo numerose proteste e petizioni, con un’altra essenza. Nei giorni scorsi è sparito un altro albero sempre nell’isola pedonale in via Alvino, ancora non sostituito, ieri infine l’albero abbattuto in via Scarlatti, all’altezza del civico 124 “.

 

“ La cosa che lascia perplessi – puntualizza Capodanno – è che l’albero, privo anche di gemme e foglioline, appare come “mummificato”, avendo perso le sue caratteristiche vegetali. Non sembra trattarsi di una malattia o di una “morte naturale” ma piuttosto di una morte per atrofizzazione, come conseguenza di un possibile avvelenamento “.

 

“ A supportare l’ipotesi che si possa trattare di un “assassinio” anche le condizioni nelle quali si trova attualmente la fonte vuota – prosegue Capodanno -. A vista si nota infatti uno spesso strato consistente e duro, di colore biancastro, come di una schiuma solidificata, una sorta di massetto che avrebbe, tra l’altro, impedito all’albero di potersi alimentare “.

 

“ Certo si tratta solo di ipotesi – aggiunge Capodanno – ma, dal momento che episodi analoghi sembra che siano stati già segnalati in passato, sarebbe il caso di fare le opportune indagini, attraverso i necessari rilievi da affidare a un laboratorio specializzato per capire di cosa è morta questa alberatura e sciogliere così tutti i dubbi generati dal caso “.

 

Al riguardo Capodanno sollecita gli uffici competenti, auspicando che, effettuate tutte le indagini e i rilievi del caso, in tempi rapidi si provveda anche alla piantumazione di una nuova essenza, sia in tale fonte che nelle altre ancora vuote, aumentando i controlli affinché episodi del tipo di quelli segnalati non abbiano più a ripetersi.

 

 

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