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Sabato, 19 Ottobre 2019

Lo "sciopero del pane", annunciato a Napoli per giovedì prossimo da una sola sigla di rappresenta sindacale a carattere locale non creerà alcun problema ai consumatori in quanto i Panificatori aderenti a Confcommercio ed a tutte le Associazioni con rappresentanza nazionale non aderiranno all'iniziativa.

Lo ha sottolineato oggi il presidente della Confcommercio della provincia di Napoli Pietro Russo, secondo cui "certi annunci hanno il sapore di una mera battaglia di politica a favore del pane in busta, vero obiettivo dello schieramento in campo. L'intero tavolo delle associazioni dell'artigianato e del commercio maggiormente rappresentative è, invece, a favore della proposta di legge presentata il mese scorso in Regione che rende la Campania un territorio che dà valore e tutela il buon pane quale elemento di cultura, di tradizione, di storia e di economia". "Non ci risultano pressioni di singoli o di gruppi camorristici in merito all'acquisto della farina, continua Russo. Se avessimo avuto segnalazioni non avremmo esitato un solo istante a rivolgerci alle competenti autorità con nomi e cognomi, costituendoci parte civile contro i malviventi, così come previsto dal nostro statuto. Colgo l'occasione per invitare tutti i panificatori di Napoli a recarsi presso la nostra sede per qualsiasi problema di questo tipo, convinti che è solo denunciando agli organi competenti, con la sicurezza dell'anonimato, che si può davvero dichiarare guerra all'illegalità. E con prospettive certamente più efficaci che inscenando improbabili manifestazioni di piazza".

 

E’ sono quattro, parlo dei concorrenti espulsi quest’anno dalla casa del Grande Fratello per “infrazione al regolamento”. Eper la seconda volta si blocca anche il televoto con conseguente rimborso a coloro che sino ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi hanno votato. Ma oramai anche per gli espulsi si aprono le porte dell’arena, ammettendoli in studio addirittura con annunci in sovrimpressione come se si trattasse di novelli divi, mandandoli in videochat, trattandoli in ultimo come gli altri concorrenti che invece sono stati esclusi dalla casa con il televoto. Sbagliato, sotto tutti i punti di vista, come dimostra quest’ultima espulsione. Nulla a che fare con un sano gioco e con il rispetto delle regole. Immaginate se nel corso di una partita di calcio ad un giocatore che viene espulso per un grave fallo venisse concesso di fare un giro del campo per raccogliere le possibili ovazioni del pubblico amico. La peggiore edizione di questa trasmissione da quando è nata, come è stato rilevato da più parti, con volgarità e turpiloqui gratuiti che hanno sollevato da più parti richieste d’intervento delle autorità di garanzia, anche per la tutela dei minori, per bloccarne la messa in onda. Una trasmissione fortemente diseducativa e dannosa, specialmente per i nostri giovani, che ci auguriamo scompaia al più presto dai palinsesti televisivi.

Continua il ciclo di aperitivi EXTRA – Aperitivi in Musica al San Carlo. Prossimo appuntamento domenica 30 gennaio (ore 11,30, con replica domenica 13 febbraio alla stessa ora) con i Carmina Burana di Carl Orff. Protagonista il Coro del Teatro di San Carlo diretto, come di consueto, da Salvatore Caputo. In scena anche Roberto Moreschi e Alessandro De Simone al pianoforte; Barbara Bavecchi ai timpani, Pasquale Bardaro, Marco Pezzenati, Franco Cardaropoli, Silvia De Checchi, Ciro Famiani e Alessandro Dalla Vecchia alle percussioni. E ancora le voci soliste del soprano Bernadette Siano, del baritono Gabriele Ribis e del tenore Francesco Marsiglia.

Pomeriggi e matinée dedicati alla Musica e agli incontri con gli artisti del Teatro, e non solo, gli EXTRA diventano un'occasione per vivere un San Carlo diverso, ancora più vicino al suo pubblico: una programmazione “parallela” a quella ufficiale che continua fino a maggio 2011.

Per conoscere il caledario completo degli EXTRA visita il nostro sito www.teatrosancarlo.it 

Il “Grande Fratello” continua pervicacemente a mantenere la sua fama di trasmissione diseducativa oltre che dannosa specialmente per le nuove generazioni. L’immagine che si continua a dare è di una superficialità e di un’incoerenza che lascia sconcertati. Così nella vicenda delle bestemmie la decisione sui comportamenti da tenere nei confronti dei concorrenti interessati, suscitando un vespaio di polemiche, è cambiata più volte nell’arco di una manciata di settimane. Prima con la mancata squalifica di uno dei presunti bestemmiatori, poi con l’ingresso nella casa di un ex espulso ed infine con l’esclusione dal gioco dei tre concorrenti sotto accusa. In ultimo un nuovo dietro front e, addirittura, fatto senza precedenti, annunciato più volte, come si trattasse di un novello divo, l’arrivo nell’arena del primo, tra i due presenti, dei tre espulsi. A seguire la scena di baci ed abbracci, con il concorrente squalificato che, sino a pochi giorni prima, sulla stampa proclamava la propria innocenza, e che invece di fronte alle telecamere glissava sorridente ad una conduttrice che l’accoglieva come il figliol prodigo. Un segnale estremamente pericoloso, anche perché dà l’ennesima spallata ad uno  dei principi fondanti di quella che un tempo era ritenuta la patria del diritto: la certezza della pena, uguale per tutti, caposaldo di giustizia e di democrazia.

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