Slideshow Image 1
Slideshow Image 2
Slideshow Image 3

Numero in edicola

Edizione N. 3

30 marzo 2012

primapaginaed3-2012

Libro in vetrina

Chi è online

 197 visitatori online

Afghanistan, basta con la mattanza di militari italiani, ritirare subito le nostre truppe

Caserta

La Segreteria della Confederazione Cisas di Caserta, in relazione al nuovo incidente mortale in Afghanistan, costato la vita a tre militari italiani, ribadisce la sua posizione in merito al ritiro di tutte le missioni italiane all’Estero, in quanto gli italiani, specie i lavoratori ed i pensionati, tartassati dai nuovi aumenti del costo della vita, non possono più sopportare spese inutili, che comunque comportano solo danni ed inimicizie al popolo italiano. “Mi associo” – si legge in un comunicato della Cisas – “di cuore alle nuove commemorazioni e pianti per gli altri  3  militari morti in Afghanistan, tutti del profondo sud Italia, costretti ad arruolarsi per vivere. Mentre l’America ha anticipato il rientro dei suoi militari, l’Italia continua a prorogare le costose missioni militari e civili all’Estero, nonostante gli impegni di tutti i passati governi a lasciare l’Afghanistan gradualmente. Tanti sacrifici per reggere il Governo Afghano, incapace e che non riesce a governare da oltre un decennio, mentre l’Italia non può più permettersi un elevato ed inutile costo per mantenere 50 mila missionari tra militari e civili all’Estero. Il Governo Monti” – conclude la nota sindacale – “visto che gli attuali Ministri degli Esteri e della Difesa non vanno in giro a fare show televisivi ma lavorano e che in Italia la fame aumenta sempre di più, dovrebbe disporre finalmente il rientro di tutti i missionari, anche per ridurre le spese non più sopportabili dagli italiani, che – avuti i sacrifici – aspettano ancora la equità  e la giustizia”.

Share
Banner
Slideshow Image 1