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Venerdì, 20 Settembre 2019

Il consigliere comunale Raffaele Della Peruta del Movimento Strada Nuova, unitamente al Presidente dello stesso, Giuseppe Stellato, hanno presentato una interrogazione relativamente alla rotatoria costruita, in via provvisoria, sul Viale Carlo III^ sottendendo che la costruzione della stessa non rispetti tutti i canoni del Codice della Strada. Riportiamo, di seguito il testo della interrogazione: “Al Sig. Sindaco del Comune di San Nicola la Strada Dott. Delli Paoli Pasquale, al Presidente del Consiglio Comunale Sig. Antonio Megaro, OGGETTO: Interrogazione ai sensi dell’art. 24 del Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale. I sottoscrittori capo gruppo del gruppo consiliare “Movimento Strada Nuova” Sig. Raffaele Della Peruta e il Presidente del medesimo Movimento Sig. Giuseppe Stellato interrogano il Sindaco per conoscere l’iter procedurale che ha portato alla realizzazione della rotatoria di Viale Carlo III in particolare si richiede se sono state rispettate le norme relative al D.M. 19/04/2006 “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali” le quali in attuazione dell’art. 13 del D. L.vo n° 285 del 30.4.1992, disciplinano i criteri per la costruzione delle intersezioni stradali. Si fa riferimento: 1) Nella rotatoria in esame sono stati eliminati i punti d’intersezione come stabilito dal D.M. 19/04/2006 “Classificazione tipologica delle intersezioni” ? 2) La sistemazione della circolazione con rotatoria rientra nelle tipologie esposte al Capitolo 4.5.1 del D.M. 19/04/2006 “Intersezioni a rotatoria - Tipologie”? 3) La larghezza delle corsie rispettano le dimensioni previste al Capitolo 4.5.2 del D.M. 19/04/2006 “Larghezza delle corsie”? 4) Per la rotatoria in esame è stato valutato l’angolo di deviazione così come prescritto dalle norme al Capitolo 4.5.3 “Geometrie delle rotatorie”? 5) Sono state effettuate le verifiche sulle distanze di visibilità; così come previste al Capitolo 4.6 del D. M. 19/04/2006 “ Distanze di visibilità nelle intersezioni a raso”? 6) Sono stati determinati gli elementi e i parametri in funzione della domanda di traffico, e cioè per l’intersezione a rotatoria: la capacità della rotatoria ed il livello di servizio della soluzione adottata; così come previsto al Capitolo 5 del D. M. 19/04/2006 “Dimensionamento funzionale delle intersezioni”? 7) Sono state eseguite le opportune analisi in riferimento ai volumi di traffico delle due direttrici dell’intersezione? E’ stato verificato se le due direttici hanno una differente gerarchia? E’ stata verificata la corrispondenza dell’intersezione con altre intersezioni semaforizzate e quindi ai flussi sostenuti provenienti da tale intersezioni? Se tali norme non possono essere rispettate, per eventuali vincoli dettati dai piani urbanistici sovracomunali e/o dalla conformazione del sito, il Movimento Strada Nuova suggerisce, ai fini dell’incolumità degli automobilisti e dei pedoni, di ripristinare l’intersezione semaforica preesistente. Ulteriore spunto di riflessione circa la sostenuta inutilità della rotatoria, risiede nella circostanza secondo cui i lavavetri, il cui allontanamento resta la ragione principale per la realizzazione dell’intersezione a rotatoria, non hanno fatto altro che, lungi dallo “sparire”, spostarsi verso le altre intersezioni semaforiche presenti nel territorio comunale Si richiede risposta scritta”.

L’associazione ECLETTICA inaugura un ciclo di incontri sul mondo della Comunicazione soffermandosi sulle sue varie sfere di influenza. Si comincia con la “pubblicità” con una iniziativa dal titolo “NIENTE DI SERIO”, volta a scoprire cosa sia realmente l’Advertising, incontrando un consulente in comunicazione, un redattore pubblicitario e una psicologa: Giuseppe DI FUCCIA, Gianluca MONTEBUGLIO e Antonella GILIBERTI. Un tempo si diceva “La pubblicità è l'anima del commercio”. Oggi che il concetto di commercio ha invaso ogni mondo, la pubblicità è diventata il centro di ogni mondo. Tutti l'adoperano, a tutti è rivolta, per tutto è realizzata, ogni cosa può condizionare. Se tutto ha cambiato pelle e tutto si promuove, la pubblicità è in tutto. Ed ha cambiato pelle per essere onnipresente. Cambiando mezzi, linguaggio, intenti ed attori. È su tutto ciò che Mercoledì 27 si discuterà, con persone da anni se ne occupano e figure professionali che sapranno aiutare a capire come questo mondo onnicomprensivo determini mutamenti e condizionamenti sulle nostre vite ancor più di quanto noi stessi siamo in grado di immaginare. L’appuntamento è fissato per le 18:30 di mercoledì 27 nella sede dell’associazione Eclettica, in via Santoro,37 – palazzo De Franciscis.

Con Ordinanza Sindacale nr.22 di ieri, lunedì 25 marzo 2013, il Sindaco di San Nicola la Strada, Pasquale Delli Paoli, ha disposto la chiusura di via Santa Croce, l’arteria stradale di primaria importanza perché permette di Arrivare a San Nicola percorrendo via Acquaviva. A causa delle cospicue piogge degli ultimi tempi il manto stradale risulta in pessime condizioni e versa in un notevole stato di degrado, per la presenza di una quantità notevole di buche che rendono difficile e pericoloso il traffico veicolare e pedonale. Il provvedimento di chiusura riguarda l’intero tratto della strada, ma sarà attuata in due momenti diversi. Infatti, inizialmente sarà chiuso il tratto da piazza Municipio fino a via IV Novembre e, successivamente, da via IV Novembre fino all’altezza di via Manzoni. L’ordinanza di chiusura ovviamente non riguarda i cittadini residenti in via Santa Croce e relative traverse ed è stata emessa per consentire alla società COESTRASS s.r.l. di effettuare la scarificazione in alcuni tratti della strada ed il relativo ripristino in binder, in attesa della sua sistemazione definitiva. Non è la prima volte che il primo cittadino ha dovuto ordinare la chiusura di una strada. Infatti, il Comandante della Polizia Municipale, Capitano Michele Orlando, con Ordinanza nr. 1/PM/2013 del 17 gennaio scorso, ha dovuto adottare una analoga decisione drastica per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità dei cittadini e degli automobilisti: la chiusura, a tempo indeterminato, di Via Torricelli, con totale divieto di transito a tutti i mezzi veicolari per l’intero tratto. Infatti, il manto stradale di Via Torricelli, già in condizioni disagiate, a causa delle cospicue piogge degli ultimi tempi risulta essere in condizioni pessime, a voler essere buoni, versando, altresì, in un notevole stato di degrado per la presenza di numerose buche ed avvallamenti che rendono difficile e pericoloso il traffico sia veicolare che pedonale. Tutto ciò è stato molte volte segnalato e denunciato anche con verbali da parte dei cittadini residenti (che hanno pensato di vivere in un paese non del terzo, ma del quarto mondo, quello dei paria), nonché dalle relazioni di servizio redatte dal personale del Comando della Polizia Municipale. Purtroppo in moltissime vie del centro e della periferia sono comparse, o si sono accentuate, vere e proprie voragini. Numerose sono le richieste ricevute dal Comune sannicolese. La questione delle “strade gruviera” è attualissima. È bastato qualche giorno di pioggia, infatti, a far saltare i rattoppi e far riaprire le solite crepe, talvolta anche di diametro notevole. Zone particolarmente colpite sono via Appia, via Pitagora, Via Talete, Via Virgilio, Via Santa Croce, Corso De Gasperi, Via Pilade Bronzetti, strade del centro storico, Via Leonardo da Vinci, con le buche che mettono a dura prova gli ammortizzatori delle auto, e provocando incidenti che spesso sono causa di contenzioso con il Comune, senza contare la chiusura al traffico Via Torricelli ed ora di Via Santa Croce perché pericolose per la pubblica e privata incolumità degli automobilisti. Le strade comunali, anche quelle di importanza primaria, a causa di una totale mancanza di manutenzione si sono ridotte a delle vere e proprie mulattiere. Ciò che resta di quello che fu il loro manto d’asfalto si presenta ormai come una superficie irregolare, segnata da avvallamenti, dossi e crivellata da una miriade di buche ampie e profonde. La circolazione è diventata ormai un’impresa ad alto rischio, sia per l’integrità meccanica degli autoveicoli che per l’incolumità di conducenti e passeggeri. Il problema, che possiamo definire tristemente “annoso” e che come Gazzetta di Caserta abbiamo molte volte portato all’attenzione delle istituzioni locali, spesso viene risolto con rattoppi che durano ben poco e non resistono quasi per nulla alle intemperie. Sicuramente è intenzione dell'amministrazione comunale inserire più fondi nel prossimo bilancio proprio per il rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi per restituire il giusto decoro alle strade cittadine. Un fattore che di certo incide negativamente è il maltempo che vanifica quasi completamente ogni tipo di azione di ripristino del manto d’asfalto. E la prospettiva per il futuro prossimo, per nulla incoraggiante, con le colonnine di mercurio che calano a picco e le precipitazioni che continueranno anche nei prossimi giorni in quella che sembra annunciarsi come una sorta di “stagione delle piogge”. Più che un quadro di emergenza risulta un quadro fallimentare, una débâcle di amministratori inefficienti, interessati alla polemica e per nulla alla soluzione dei problemi dei cittadini sannicolesi. Forse sarebbe il caso di chiudere al traffico tutte le strade del territorio cittadino.

Accolti dalla banda dei Bersaglieri è iniziata la settimana di lavoro delle delegazioni di sei stati europei: Belgio, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda e Slovenia che insieme alla nostra scuola stanno attuando COMENIUS un progetto europeo di partenariato multilaterale sull’educazione ambientale dal titolo “NIFE” (Idee naturali per l’Europa). L’incontro è proseguito con la presentazione dell’Istituto da parte dei docenti referenti e dei nostri alunni di scuola elementare e media con vari momenti tra cui canti e balli caratteristici della nostra tradizione culturale. Al termine le delegazioni si sono riunite per sviluppare il progetto europeo di partenariato multilaterale basato sulla sostenibilità e la consapevolezza ambientale. La novità di questo progetto è l’operatività, infatti, i ragazzi tramite un apprendimento attivo, sono stimolati a creare e a sviluppare idee proprie e personali con l’ausilio e l'ampio uso di strumenti digitali. Tutte le attività, infatti, sono implementate su una piattaforma MOODLE online dove gli alunni si scambiano e condividono idee, testi, immagini ed esperimenti. Saranno sviluppate cinque aree di sostenibilità – riciclaggio e riduzione dei rifiuti, inquinamento delle acque, risparmio energetico, vita sana, cambiamento climatico. La gamma di attività sarà tale che coinvolgerà i nostri ragazzi dai tre ai quattordici anni. Gli alunni, direttamente e progressivamente, impareranno a condividere online idee e risultati con i loro compagni di altri paesi. Gli insegnanti s’incontreranno e ci sarà lo scambio di prodotti realizzati nelle classi di ogni scuola partecipante per creare punti di partenza ed includere tutta la scuola europea in una comunità più ampia e internazionale. Tra i prodotti finali da realizzare c’è anche il libro europeo on-line sulle "idee naturali per l'Europa", cui potranno accedere tutti. Il progetto fa parte integrante del POF dell’Istituto ed ha una durata biennale. Vi partecipano i docenti di tutti e tre i gradi di scuola dell’istituto Collecini coordinati da un’apposita commissione formata dai docenti: Cerreto Marta, Di Lorenzo Simona, Ferrara Filomena, Luisi Elena, Morra Claudia, Scialla Anna, coordinati dalla prof. Guerra Giovanna. Sono state realizzate varie attività tra le quali: il diario di viaggio delle mascotte di ogni paese; le cartoline di Natale con materiale riciclato, gli esperimenti sull’acqua e la preparazione di borse-storia sulla natura con pupazzi realizzati dagli alunni. Nella scuola inoltre è stato approntato una parete con cartelloni, foto e il 9 maggio (festa dell’Europa) sarà celebrata la giornata “COMENIUS”. Bisogna rilevare, inoltre, che tre ragazzi irlandesi, accompagnati dalle madri, sono stati ospitati presso le famiglie Mingione, Pastena e Raso che l’istituto ringrazia perché hanno dimostrato grande disponibilità e senso di ospitalità, offrendo ai ragazzi l’opportunità di vivere un’esperienza indimenticabile. Gli alunni hanno avuto modo di socializzare con i loro coetanei irlandesi, valorizzando le tradizioni di ciascuno e comunicando in lingue diverse. Questi scambi permettono ai giovani di vivere un’esperienza unica nel suo genere che risulta indimenticabile e lascia un’impronta indelebile nella formazione del nuovo cittadino del Mondo. Il preside Michele Lamacchia ringrazia tutti per aver consentito la riuscita dell’incontro, in particolare il tenente/colonnello LEALI Michele, il maresciallo VULCANO Francesco e tutta la banda dei bersaglieri, nostri amici in divisa, ringrazia, inoltre i genitori per l’accoglienza riservata agli allievi irlandesi, le docenti Russo Rosanna Marina, Ricci Irma e Carullo Annamaria e il personale tutto per l’abnegazione dimostrata affinché la manifestazione riuscisse nel migliore dei modi.

“E lo chiamavano amore” è il romanzo di Angelo Antonucci, regista e sceneggiatore di Casagiove. Il libro del regista Angelo Antonucci è stato presentato su Rai 1 nella corso della trasmissione “L’appuntamento”. Il libro è pubblicato per conto del Gruppo Editoriale l’Espresso SpA ed acquistabile in Libreria ed on line. “Ho voluto scrivere questo libro” – ha affermato il regista – “partendo da esperienze personali ed anche dall’osservazione della realtà intorno a me, quando ho visto

coppie litigare mi sono sempre chiesto “Una volta si amavano e si dicevano -Amore-” , e quello che chiamavano amore ora è odio. Il libro non vuole essere un atto d’accusa verso le donne o a favore degli uomini, ma un romanzo sull’amore inteso come comprensione, sincerità, sacrificio, valori , spesso, oggi dimenticati a favore di una società dove l’apparire ha preso il posto dell’essere”. L’introduzione al romanzo è firmata dalla nota attrice Sandra Milo che è stata voluta dal regista oltre che per un rapporto di amicizia con l’attrice Felliniana che ha diretto in ben due film, ma anche perchè con il metodo del “Dubbio cartesiano” ha voluto “sospendere il giudizio” verso la sfera femminile ed ha voluto che fosse una donna, dall’esperienza umana e professionale della Milo a giudicare le stesse donne. “Gli uomini” – ha aggiunto Antonucci – “non sono vittima della violenza fisica delle donne (che spesso si conclude con fini tragici) ma vittime di una forma di violenza diversa, sottile, morale, psicologica. Il giudizio finale è un invito a recuperare i valori dell’amore puro e vero che vada oltre al cinismo, arrivismo ed egoismo che porta a distruggere purtroppo molte coppie...”. Angelo Antonucci, classe 1970, è un poliedrico e completo regista italiano. Distintosi sia nel cinema che nella televisione, si è messo alla prova anche con la sceneggiatura e la produzione, alle prese col corto e il lungometraggio, è da sempre stato interessato al rapporto con le giovani generazioni. Dopo aver conseguito la laurea in Filosofia con una tesi in Psicologia della Comunicazione Cinetelevisiva presso l'Università Federico II di Napoli, ha approfondito l'interesse per il cinema frequentando il centro "Ipotesi Cinema" diretto da Ermanno Olmi, oltre a vari corsi di tecniche cinematografiche. Dopo diversi tentativi, il 1994 può essere considerato il vero anno del suo esordio con il lungometraggio Strade - Le scelte della vita, distintosi in diversi festival, tanto da essere acquisito da Rai International. L'anno successivo il suo esordio come produttore per il film Io, tu e tua sorella di Salvatore Porzio, che annovera tra i protagonisti Leo Gullotta e Paola Onofri. Ritrova Gullotta per la fiction targata Mediaset Dio ci ha creato gratis di cui firma anche la sceneggiatura. Nel 1999 ci prova col documentario: dirige prima Masaniello 1647-1997 e successivamente Città di Casagiove, fotografia-ricordo del paese in cui è nato e cresciuto. Questi primi lavori gli valgono diversi riconoscimenti tra cui il "Premio Ente de Curtis" per il miglior regista esordiente, il "Premio Artisti del Mediterraneo" e il "Premio Totò" della città di Valmontone. Il 2001 è l'anno di Sotto il cielo, una pellicola che descrive l'amicizia tra sei aspiranti attrici messa a dura prova dalla competizione sul palcoscenico, di cui cura regia e sceneggiatura e per la quale vince il premio "Riflessioni" al Festival Internazionale del Cinema di Salerno. La sua voglia di sperimentare è forte e nel 2002 prova anche a cimentarsi nella regia teatrale con lo spettacolo "Miles Gloriosus", dirigendo Lando Buzzanca. Nel 2004 torna dietro la macchina da presa per Masaniello - Amore e libertà, una pellicola in costume che racconta la storia di Tommaso Aniello di Amalfi, giovane pescivendolo napoletano che guidò una rivolta popolare contro il Duca D'Arcos nel 1647, con un cast di tutto rispetto (Franco Nero, Anna Galiena, Sergio Assisi). L'ultima fatica cinematografica è Nient'altro che noi, un film che tocca un tema urgente come quello del bullismo nelle scuole con un cast di giovanissimi esordienti, affiancati da Philippe Leroy, Francesca Rettondini, Antonella Ponziani, Claudio Botosso.

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