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Martedì, 18 Giugno 2019

Si è svolta all’Hotel “501” di Vibo Valentia – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale - la prima edizione regionale della “Cena al buio”, organizzata dall’assessorato regionale al Lavoro, formazione professionale e politiche sociali, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Calabria, intitolata “L’essenziale è invisibile agli occhi”.

Nel corso della cena, dopo la consegna dei grembiuli da parte dell’assessore regionale al Lavoro Francescantonio Stillitani e della vice presidente regionale della UICI Luciana Loprete, uno dei camerieri non vedenti che hanno servito la cena in una sala completamente buia, ha esposto le istruzioni per muoversi dopo essersi seduti a tavola. I partecipanti per scoprire il menù hanno dovuto affidarsi ai propri sensi. Sono stati tanti i momenti di riflessione e di discussione in merito ad un mondo, quale quello della disabilità, che oltre a vivere le difficoltà fisiche di ogni giorno deve fare i conti con la quasi totale mancanza di fondi nazionali e, di conseguenza, regionali, senza i quali è difficile poter aiutare e supportare i disabili nella loro quotidianità.

“Un evento unico – ha dichiarato Stillitani - vissuto dai numerosi partecipanti all’insegna delle emozioni sensoriali. Un momento ludico e conviviale per far vivere ai rappresentanti istituzionali presenti, alle autorità religiose, ai rappresentati dell’informazione e dell’associazionismo, le difficoltà dei non vedenti, per avvicinarli al mondo non certo rassicurante della cecità. Cenare al buio – ha spiegato l’assessore - ha significato, infatti, andare oltre la vista affidandosi completamente agli altri sensi, ma soprattutto affidarsi alle persone non vedenti che per una volta hanno fatto da guida ai normovedenti. Una cena che è servita per capire e addentrarsi all’interno del mondo della cecità. Vivere l’esperienza della cena al buio è stato come vivere nello spazio di due ore il buio lungo una vita. Un’esperienza del tutto innovativa, importante e toccante”.

Per l’assessore Stillitani si è trattato di “un’esperienza del tutto emozionante che sicuramente – ha detto - ci ha permesso di centrare l’obiettivo che ci eravamo prefisso, ovvero quello di far riflettere i rappresentanti istituzionali sulle necessità e sui bisogni del mondo della disabilità, per una piena integrazione all’interno del tessuto sociale. Una cena che ha fatto capire ad ognuno che forse i ciechi siamo proprio noi, persone cosiddette normali, che pur vedendo non vedono, dando così tutto per scontato. Un momento di riflessione per parlamentari e consiglieri regionali presenti, affinché, al momento della stesura dei bilanci non taglino i fondi, come già è stato fatto dal governo nazionale, destinati alle politiche sociali. Ingenti tagli che stanno comportando l’impossibilità di poter mantenere in vita quella rete di aiuti al mondo del sociale che si stava tentando di realizzare”.

 

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Tanti sacrifici, tanto impegno, tanta buona volontà, grazie a questi ingredienti i ragazzi della Rari Nantes Vibo Valentia continuano a migliorarsi sensibilmente ed iniziano a tenere testa ad avversari più quotati ed esperti. L'ultima gara di ieri mattina a Lamezia Terme, dove disputano le gare casalinghe, ha visto i giovani vibonesi guidati in panchina da Mario Baldazzi, tenere testa alla capolista Tubisider Cosenza. La gara, valida per la quarta giornate del campionato regionale Under 15, è finita con una sconfitta per 14-6, ma i segnali di crescita sono confortanti. Si è visto un gruppo affiatato ed una buona intesa, anche se alcuni meccanismi sono ancora da affinare.

“Sono contento per i ragazzi che stanno migliorando settimana dopo settimana – spiega il coach rossoblu – i sacrifici fatti sono ripagati da una crescita tecnica importante. Se teniamo conto che abbiamo iniziato la preparazione soltanto a dicembre e subito siamo dovuti entrare nel clima agonistico, mentre le altre squadre lavoravano già da settembre, i risultati raggiunti sono più che incoraggianti. Contro il Cosenza era impossibile pensare di vincere, ma è stato importante vedere i ragazzi non avvertire alcuna soggezione e giocarsela fino alla fine”.

Quella di domenica è stata in pratica la gara di esordio casalingo per la Rari Nantes Vibo Valentia, che deve ancora recuperare la gara con l'Auditore Crotone, rinviata la scorso 12 febbraio per il maltempo. Il prossimo impegno di campionato è in programma domenica 25 marzo con la trasferta a Crotone.

“Devo fare i complimenti ai ragazzi – dice il presidente Francesco Palmieri – sono stati veramente bravi. Il lavoro svolto in vasca nelle ultime settimane è stato ripagato alla grande. L'unico nostro rammarico è il non potere giocare le gare casalinghe a Vibo Valentia, mentre a Lamezia ci accolgono a braccia aperte, tanto che spesso svolgiamo allenamenti congiunti con i ragazzi della squadra locale. Dobbiamo ringraziare i gestori della piscina della Piana, perchè senza la loro ospitalità non saremmo riusciti ad andare avanti”.

In panchina ha fatto il suo esordio ufficiale anche il medico sociale Pasquale Sottilotta, il quale sta seguendo con attenzione i ragazzi vibonesi dal punto di vista medico, il quale si è detto veramente felice di avere aderito a questa avventura di uno sport che “merita maggiore attenzione, perchè completo per lo sviluppo dei ragazzi”.

“Luiss on the road. Un viaggio alla scoperta dell’Italia migliore”, il progetto promosso dalla Liuss Guido Carli di Roma per mettere in risalto gli esempi virtuosi e le buone pratiche italiane, ha fatto tappa presso l’azienda Giacinto Callipo Conserve Alimentari SpA.
Due studenti e una studentessa Luiss (Marco Pizza, Andrea Bramante e Carlotta Maraschi), protagonisti di un viaggio di 17 giorni attraverso 13 regioni con l’obiettivo di raccontare in un diario sul web le storie dei protagonisti del nostro Paese, hanno scelto l’azienda e il suo amministratore unico, Pippo Callipo, come esempi virtuosi di sana imprenditoria in Calabria e in Italia.
I giovani universitari hanno avuto modo di conoscere da vicino il moderno stabilimento produttivo del Tonno Callipo e intervistare l’imprenditore Pippo Callipo, descrivendo una realtà che produce responsabilmente e che ha scelto con orgoglio di rimanere ancorata al suo territorio.
Nel corso dell’intervista con gli studenti Luiss, il Cavaliere del Lavoro Pippo Callipo ha esposto la storia dell’attività imprenditoriale che da anni conduce, le difficoltà di lavorare in un contesto come quello calabrese, le potenzialità di un territorio ad alta vocazione turistica, nonché l’impegno del suo gruppo aziendale nell’ambito della Responsabilità sociale d’impresa.
Pippo Callipo ha altresì affrontato l’aspetto del suo impegno sociale e politico a favore del territorio calabrese, rivelando il suo sogno di vedere un giorno «una Calabria invidiata in tutto il mondo: organizzata, pulita, libera da condizionamenti e dal giogo della mala-politica, della criminalità e degli interessi particolari. Una Calabria che sappia valorizzare le sue enormi risorse naturali e “umane” e che possa essere visitata con soddisfazione da viaggiatori di ogni parte del mondo».
L’imprenditore si è inoltre soffermato sulle attività che nel tempo il suo gruppo ha sviluppato diversificando la produzione e gli investimenti, con l’avvio di due nuove aziende: la Gelateria Callipo, che esporta nel mondo una della principali produzioni tipiche della città di Pizzo, e il Popilia Country Resort, struttura ricettiva a 4 stelle con vista sul golfo di Sant’Eufemia.
«Ma l’investimento maggiore che vorrei fare in futuro - ha specificato in seguito - non è in termini economici. È piuttosto un investimento nell’interesse dei calabresi, affinché migliorino le condizioni di vita nella nostra Regione». Il riferimento è all’impegno sociale che l’imprenditore porta avanti anche grazie all’associazione “Io resto in Calabria”, da lui fondata nel 2009, e con le attività ad essa collegate come la scuola politica “Gocce di buona politica” e la manifestazione “Calabria Day” che da due anni mette insieme le realtà positive della Regione nell’ambito dell’associazionismo, del mondo dell’impresa, dell’arte e delle istituzioni.
Particolare interesse ha suscitato, ancora, l’ambito sportivo nel quale il gruppo Callipo è presente grazie alla società Tonno Callipo Volley, squadra professionistica di pallavolo che milita nella serie A1 del campionato italiano.

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L'Associazione Italiana Calciatori lo ha eletto nel 2000 "Campione del Secolo", ma nel suo palmarés ci sono scudetti, coppe nazionali ed internazionali, un assortimento quasi completo di trofei e, volendo essere onesti, forse manca un Pallone d'Oro. Stiamo parlando di Franco Baresi, il grande campione del Milan e della Nazionale, fra i più grandi calciatori italiani. Sarà lui ad inaugurare ufficialmente lunedì prossimo 27 febbraio alle ore 17, presso l'Oratorio Salesiano San Giovanni Bosco di Vibo Valentia, la Scuola Calcio Milan di Vibo Valentia, guidata dal direttore tecnico Carlo Lico, al suo primo anno di attività. Baresi sarà accompagnato dal responsabile scuole calcio rossonere in Calabria, Gianni Alessandro. Nel corso della sua giornata vibonese Baresi incontrerà oltre quella di Vibo Valentia, le scuole calcio Milan di Briatico e Tropea. A condurre l'incontro con il campione azzurro sarà il giornalista Michele La Rocca.
“E' per noi un appuntamento molto importante – spiega Carlo Lico – e che stavamo attendendo da tempo. E' motivo di grande orgoglio che ad inaugurare la nostra scuola calcio sia un grande come Franco Baresi. Sono certo che i nostri ragazzi saranno felici di abbracciarlo e di prenderlo come esempio sia per quello che ha fatto in campo che per quello che ha fatto fuori campo, un esempio di impegno e lealtà ormai raro nel mondo del calcio”.
La Scuola Calcio Milan di Vibo Valentia, che conta quasi duecento iscritti, vivrà quindi una grandissima ed emozionante giornata di sport.
Nei giorni scorsi a fare visita ai calciatori in erba vibonesi, presso i campi dell'oratorio salesiano, è stato il responsabile Sud Italia delle Scuole Calcio Milan, Davide Corti. Il tecnico rossonero ha visionato i vari gruppi e dato indicazioni sul lavoro da svolgere allo staff tecnico.

Il Maestro Antonio Francioso e  l'allievo vincitore Giacomo Francica

 

“Un Giacomo Francica sempre più grande, un atleta in forte crescita” quello che lo scorso otto gennaio è stato riconfermato  per il titolo di campione regionale. Il giovane allievo conseguendo la medaglia d’oro si aggiudica il primo posto, relativo alla categoria dei Kg 68, del campionato regionale cadetti individuale di Karate Kumitè che si è svolto presso il palazzetto dello sport di Villa San Giovanni. Ancora un successo di quelli grandi per la palestra - scuola ADS Francioso Karate che opera presso il Palazzetto dello sport di Vibo Marina, diretta dal Maestro Antonio Francioso.                                                                                                                                                     Grande entusiasmo per tutta la società sportiva ADS, ma ancor più grande è la soddisfazione del Maestro Francioso che continua a formare i propri allievi con passione e professionalità riuscendo ad occupare sempre i gradini più alti del podio. Nell'affascinate cornice della Città dello Stretto ogni anno si possono seguire le gare di Kata e Kumite che, da tempo, permettono di avvicinare questo sport ad un pubblico sempre più vasto. La filosofia profonda del Karate impone regole ferree che permettono agli atleti di migliorarsi continuamente per ricercare la massima padronanza tecnica e mentale, così da raggiungere equilibrio interiore, stabilità e consapevolezza, ricordiamo che il Kumitè e il Kata sono, assieme al Kihon, le tre componenti fondamentali dell'allenamento nello stesso karatè. Per Kumitè si intende l'incontrarsi con le mani: nel confronto reale come in quello di palestra è necessario un avversario. Lo scopo del vero combattimento è quello di abbattere l'avversario, quello del Kumitè è la crescita reciproca dei praticanti. Il Kata è, invece, un succedersi di tecniche di parata e attacco prestabilite contro più avversari immaginari e forme. Nell'esecuzione dell'esercizio riveste grande importanza proprio la qualità formale delle singole tecniche, delle posizioni e degli spostamenti. Il Kata è un vero combattimento, seppur codificato, quindi deve esprimere efficacia, sia dal punto di vista tecnico che strategico, mentre il termine giapponese do kumitè viene tradotto con la parola combattimento. Ritornando all'atleta vincitore di quest'anno, Giacomo Francica,  si apprende nel suo ambiente sportivo che “è un vero atleta maturo, un ragazzo che opera a Vibo Marina con tanto impegno e serietà sin dal 2006, un ragazzo che si è sempre distinto, nell'ambito sociale e sportivo, per grandezza di spirito di squadra”.

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