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Martedì, 18 Giugno 2019

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Sempre città più belle, sceglie il fantastico tour di Miss Italia con un binomio vincente che ormai è diventato quasi un cult: la bellezza delle ragazze unito alla bellezza della natura. Per le selezioni della Calabria infatti, è stata scelta la meravigliosa città di Tropea sulla costa degli dei, dove le bellezze mediterranee di questa regione si sono sfidate il titolo conteso, ossia quello che porterà la vincitrice alle finali regionali. Insomma davvero un bel mix. Assolutamente orgoglioso di ciò è l'eccezionale organizzatore e agente unico di Miss Italia della regione Calabria che, ringrazia tutta l'amministrazione comunale per aver ospitato la celebre kermesse di Patrizia Mirigliani. Numerosissimo il pubblico intervenuto nella serata, entusiasto dell'evento e anche divertito. Ospiti d'eccezione in piazza a Tropea come il Dottor Ivo Pulcini, il noto medico di Miss Italia, Stefania Bivone la vincitrice del concorso di bellezza nel 2011 che, oltre ad essere ospite vip e' stata anche Presidente di giuria, ma a proposito di giuria ancora una volta tutta di rispetto e un lungo elenco quella che ieri sera era così formata (citandone solo alcuni ): Caterina Arango , Maria Stella Vinci, Mimmo Borello, Bretti Antonio, Ritta Leonetti, Giuseppe Rodolico, Arianna Ronchi in rappresentanza di Vivi Natural Care neo sponsor di Miss Italia,Vivi Natural Care sta diventando leader nel settore con la sua gamma di prodotti cosmetici tutti biologici garantiti, inoltre Vivi Natural Care “ Le creme delle Miss “ è il primo Bio-Fashion .....a prova di Miss!!!

La giuria ha così eletto le sue Miss:

4° classificata Doriana Campanella

3° classificata per Miss Cotonella Asia Pollinzi

2°classificata Miss Rocchetta Erika Stumpo

1° classificata Miss Tropea Sabrina Rubberto.

Quattro belle ragazze con la fascia sul podio, ma solo una e' la vincitrice che parteciperà alle finali regionali. Termina cosi' un' altra bella serata, con pubblico e Miss, che si sono recati al Camper Fashion della ViVi Natural Care, per provare “ Le Creme delle Miss “ e ricevere la tessera gratuita del Club Benessere, possibilità che viene data, anche a chi visita il sito www.vivinaturalcare.com ed abbiamo visto una luna che quasi voleva farla da padrona, ma quella coroncina in testa vince sempre e brilla sempre più di tutto e più di tutti !!!!

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Si è svolta, presso Il Convitto Nazionale di Stato di Vibo valentia, la 2^ edizione del premio Gaetano Filangieri, organizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale ed il Coordinamento Regionale delle Consulte degli Studenti. Il premio costituisce un riconoscimento a ex convittori, semiconvittori o personalità, che si siano distinti nei vari ambiti della vita sociale e professionale.

L'edizione 2014 è stata assegnata al senatore Antonino Murmura, figlio illustre di Vibo Valentia, più volte senatore e sottosegretario ed a Giuseppe Mirarchi, ex convittore negli anni 60 ed attuale Dirigente con funzioni di Vicario presso l'Ufficio Scolastico Regionale D.G per la Calabria.

Presenti la dott.ssa Iannuzzi, vicaria di S E il prefetto, i comandanti provinciali della Guardia di Finanza - Paolo Valle, dei Carabineri - Daniele Scardeccchia, della Polizia stradale Pasquale Ciocca; Monsignor Giuseppe Fiorillo referente provinciale per Libera, Ninì Luciano rappresentante provinciale di Italia Nostra. Fra i partecipanti anche una rappresentanza di Dirigenti Scolastici della regione, i rappresentanti del Coordinamento Regionale delle Consulte degli Studenti, Docenti, Educatori e studenti del Convitto Nazionale di Stato “G. Filangieri”.

Dopo l'esecuzione degli inni nazionale ed europeo, esguiti dai docenti di strumento musicale del Convitto Filangieri - Enzo Le Pera, Giuseppe Policaro, Caterina Lo Schiavo e Daniele La Rosa, una delegazione di allievi ha dato lettura dei primi 12 articoli della Costituzione Italiana che ha fatto da scenario all'intera manifestazione.

Introdotti dal Rettore Alberto Capria, che si è soffermato sulla necessità della riscoperta del "giacimento etico" costituito dalla nostra Carta Costituzionale, i lavori hanno visto gli interventi di Claudia Dastoli che si è soffermata sul ruolo degli allievi e della Consulta provinciale per un nuovo protagonismo studentesco, a cui necessariamente si accompagnerà un nuovo ed auspicabile protagonismo del mondo dell'Istruzione. Sottolineata la grande vicinanza nelle varie attività intraprese dalle Consulte da parte dell'Ufficio Scolastico Regionale ed il ruolo impeccabile di coordinamento svolto da Franca Falduto, referente regionale.

Uno spaccato del vissuto convittuale a cavallo fra gli anni 60 e 70 è stato il fillrouge conduttore dell'intervento di Giuseppe Mirarchi, dirigente vicario dell'USR Calabria; messi in luce gli aspetti più promettenti e critici dell'attuale situazione scolastica italiana e calabrese. Molto interessante l'incoraggiamento rivolto agli allievi del Convitto affinchè si impegnino sempre di più nello studio, riflettendo sulla grande opportunità costituita dal frequetare l'Istituzione Scoalstica più antica e prestigiosa della provincia vibonese.

Ampia ed esaustiva, da par suo, la Lectio Magistralis svolta dal Sentore Murmura che ha sottolineato, in vari passaggi, la genesi della Costituzione Italiana, il suo inquadramento storico-giuridico, la sua incredibile modernità anche a distanza di 65 anni dalla sua promulgazione. Molte e pertinenti le citazioni, da Jemolo a Mortati a Calamandrei, che hanno incantato l'attendo uditorio presente nell'aula magna del Convitto Filangieri.

La conclusione con la lettura delle motivazioni che hanno indirizzato il comitato scientifico del Premio "Convitto Gaetano Filangieri" a premiare Murmura - "Per la preziosa, appassionata,incessante attività politica svolta per molti anni con apprezzate serietà, sagacia e lungimiranza, anche a salvaguardia del baluardo di democrazia che è stata, è e sarà la   nostra Carta Costituzionale" e Mirarchi "Convittore illustre di questa Istituzione educativa, da molti anni riferimento prezioso per il mondo della scuola calabrese in ruoli di grande responsabilità, svolti impeccabilmente con competenza, professionalità e qualità umane unanimemente riconosciute."

"Ancora una volta - ha dichiarato il Rettore Capria - il Convitto Nazionale di Stato "Gaetano Filangieri" di Vibo Valentia, grazie alla professionalità dei suoi operatori, si rende protagonista di momenti importanti nella vita culturale della città.

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Si è insediato il nuovo rappresentante provinciale della UGL di Vibo Valentia, l'avvocato Francesco Ranieli. La segreteria nazionale della UGL, nel
nominare il nuovo responsabile ha avuto attenzione affinchè il nuovo rappresentante avesse quelle doti e capacità di saper acquisire tutte
le esigenze del territorio e saperne soddisfare le aspettative di lavoro e sviluppo economico. Nella persona dell'avv. Ranieli si è trovato un dirigente che risponde proprio alla domanda del territorio. Ma chi è l'avv. Fancesco Ranieli: nasce a Vibo Valentia nel 1979, coniugato con il medico chirurgo Maria Francesca Stagno, padre di un bel bimbo di 6 mesi di nome Michele, con laurea in giurisprudenza conseguita presso l Università degli studi di Messina. In casa sua ha sentito sempre parlare di politica; infatti, suo padre è l'onorevole Michele Ranieli. Anche se giovane, l'avv. Francesco Ranieli si cimenta da alcuni anni nell ambito della politica ottenendo sempre ampi consensi di stima e di fiducia. Oggi con la nuova responsabilità che gli è stata affidata cercherà, con tutto il suo credo e la sua forza intellettuale, di lavorare a favore del suo popolo ma sopratutto a favore di chi ha bisogno di una voce.

In data odierna i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia hanno dato esecuzione ad un provvedimento di applicazione di una misura di prevenzione emessa dal Tribunale di Vibo Valentia - Sezione Misure di Prevenzione, ai sensi del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice Antimafia), nei confronti di un imprenditore vibonese operante nel settore edile.

Il collegio, con sentenza datata 11 luglio 2013, ha accolto l’impostazione “innovativa” della Procura Vibonese che, nell’alveo dei presupposti soggettivi previsti per le misure di prevenzione, inserisce da pochissimo tempo una nuova figura di proposto, quella dell’“evasore fiscale socialmente pericoloso”.

Tale provvedimento è il quarto della specie che viene applicato in Italia.

Il Tribunale di Vibo Valentia, accogliendo la richiesta del Procuratore alla stessa sede - Cons. Dr. Mario Spagnuolo, su proposta delle Fiamme Gialle vibonesi, ha applicato, per la prima volta in Calabria, la misura di prevenzione patrimoniale su numerosi beni (disponibilità finanziarie, patrimoniali, immobili, mobili registrati, mobili) intestati anche a terzi, nei confronti di un ”imprenditore”, ritenuto dedito a traffici delittuosi e che vive con proventi derivanti da attività criminali orbitanti nel campo dell’evasione fiscale e delle violazioni finanziarie in genere, avviando anche l’iter per l’applicazione di misure di prevenzione personali.

In questo caso è lo stile di vita criminale del prevenuto a decretarne la pericolosità sociale: condotte delittuose gravitanti nelle fattispecie penali di evasione fiscale, attuate con sistematicità e abitualità e rappresentanti l’attività principale del proposto, la “professione” da cui trarre sostentamento.

Il provvedimento eseguito in data odierna, che rappresenta l’apice di una lunga e laboriosa investigazione di polizia economico-finanziaria iniziata nell’anno 2010 dallo stesso Nucleo di Polizia Tributaria, conclusa con la constatazione di rilevanti violazioni tributarie e penali, ha condotto al sequestro di beni il cui valore supera i 4 milioni di euro: terreni, fabbricati urbani, una lussuosa villa, capannoni industriali, conti corrente, un compendio aziendale nonché attrezzature edili ed automezzi anche di valore.

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Può la ricerca aiutare la valorizzazione dei prodotti tradizionali e del loro territorio di appartenenza? E può la ricerca applicata alle materie prime della Calabria portare a prodotti che promuovano la salute e  aiutino a stare meglio in modo naturale? Per Distilleria Caffo la risposta è «sì». Una convinzione che ha portato l’azienda calabrese, nota in tutto il mondo per il Vecchio Amaro del Capo, ad avviare un progetto di ricerca, della durata di tre anni, che ha portato a rilevanti risultati non solo nella commercializzazione di nuove bevande, firmate dal Gruppo Caffo, che promuovano la salute di grandi e piccini, ma anche ad elaborare un ritratto chimico e sensoriale ad alta definizione di ciò che il territorio offre. L’intento del Gruppo è stato quello di avviare un laboratorio chimico e sensoriale che non fosse a servizio solo dell’azienda ma dell’intera regione e nel contempo di avviare un sistema di accoglienza che permetta anche al turista di comprendere da vicino non solo il patrimonio che il territorio offre, ma anche delle sue potenzialità. Questo sarà reso possibile anche grazie al museo di Distilleria Caffo, al “giardino delle essenze” ed ad nuovo punto vendita.  Un percorso esperienziale che si propone come sinergia di passato e presente, uomini e piante, tradizione e scienza che contribuirà alla promozione dell'eccellenza calabrese nella produzione dei distillati e dei liquori.

 

Tra gli obiettivi della ricerca c’era anche quello di descrivere compiutamente le piante officinali calabresi e valutarne il potere antiossidante così caro ai medici di oggi, ma anche definire con maggiore precisione il carattere e le peculiarità dei vitigni come il Magliocco e il Gaglioppo per dare una carta di identità a questi autoctoni che sono da sempre utilizzati in regione per la produzione di grappa. Non solo, la ricerca ha investigato anche sui residui della distillazione per verificare se si possono recuperare molecole di interesse per il consumo umano riuscendo così a separare e concentrare l’alcol beta feniletilico, una molecola che concorre a dare il profumo di rosa. «La finalità della ricerca – spiega Sebastiano Giovanni Caffo, CEO del Gruppo Caffo - è l’innovazione e l’obiettivo è la valorizzazione del territorio. Durante il percorso sono stati allestiti nuovi laboratori chimici e sensoriali, eseguito sperimentazioni, messi a punto impianti e progettato un percorso esperienziale in fase di realizzazione. Qui sta un altro cardine che riguarda il futuro: portare gente in Calabria, soprattutto dall’estero, sicuri che la nostra regione la può entusiasmare».

 

Venerdì 5 luglio a Vibo Valentia è stato illustrato il risultato della ricerca “Elaborazione di bevande alcoliche o analcoliche derivate da uve autoctone, erbe aromatiche ed agrumi coltivabili in  Calabria, con aggiunta di Bioflavonoidi e polifenoli estratti da succhi di agrumi e vinacce esauste”, progetto realizzato con il contributo della Regione Calabria secondo: “Azione 2 – Laboratori pubblici di ricerca mission oriented interfiliera. Azione 3 – Sostegno alla domanda di innovazione nel settore agroalimentare dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) in materia di Ricerca Scientifica e Innovazione Tecnologica nella regione Calabria – I° Atto Integrativo”.

Il progetto conferma l’impegno del Gruppo Caffo nel promuovere il territorio dentro e fuori i confini nazionali. Un impegno che continua a dare sempre maggiori riscontri positivi non solo per i prodotti dell’azienda, ma per l’immagine della Calabria nel mondo.  <<In Calabria ci sono aziende che fanno innovazione e ricerca e per questo hanno posizioni prestigiose all’interno del mercato nazionale e internazionale, a conferma di come in Calabria vi siano tante potenzialità che vanno conosciute e valorizzate>>, ha affermato  l’onorevole Mario  Caligiuri, assessore alla Ricerca e  Innovazione della Regione Calabria.

 

IL CONVEGNO  E LA SINTESI DEGLI INTERVENTI

Il convegno ha messo in luce dunque l’importanza di questo tipo di investimenti che promuovono il made in Italy di qualità e la ricchezza che rende unico il nostro Paese, ma anche alla valorizzazione di

piante officinali che aiutano a stare meglio. E’ il caso del Cardo mariano, pianta spontanea già utilizzata dalla medicina popolare come epatoprotettivo e depurativo (grazie alla presenza della silimarina) che, oltretutto, attraverso la ricerca, ha messo in evidenza un potere antiossidante importante anche per le alte percentuali che se ne possono utilizzare senza compromettere i caratteri sensoriali dei formulati.

 

Durante il convegno, moderato da  Massimo Tigani Sava, direttore di Local Genius, Roberto Zironi, Ordinario Industrie Agrarie Università di Udine, ha presentato  i risultati della ricerca su “realizzazioni e nuovi orizzonti produttivi e nuove opportunità di impiego di officinali calabresi”, un progetto molto ampio, portato a termine nell’arco temporale di tre anni. Luigi Odello, del Centro Studi Assaggiatori, ha spiegato come l’analisi sensoriale sia al servizio della ricerca per la caratterizzazione e la comunicazione dei prodotti. L'uomo sente infatti la necessità di descrivere e valutare qualsiasi oggetto proprio perchè possiede un “gusto”, caratteristica che gli  consente di provare piacere. «L’analisi sensoriale è l’insieme delle tecniche che consentono di individuare il livello di piacere che un evento offre, ma anche di descriverlo accuratamente in termini qualitativi e quantitativi al fine di migliorarlo e di renderlo ripetibile – spiega Odello -.  Nell’ambito del progetto sono state condotte operazioni del tutto inedite in Calabria e non solo: è stato creato un sistema di analisi sensoriale in grado di descrivere compiutamente i prodotti in termini oggettivi e correlabili con le determinazioni fisiche e chimiche; è stato profilato l’esistente dal punto di vista della percezione e dell’evocazione, dando quindi anche un valore all’apporto emozionale dei prodotti; sono stati interrogati i consumatori sui nuovi elaborati messi a punto con la ricerca. La strada tracciata punta ora nella direzione dell’impiego dell’analisi sensoriale per la comunicazione del tradizionale e dell’innovato». Piergiorgio Comuzzo, Dottore di ricerca Università degli Studi di Udine, ha illustrato la caratterizzazione aromatica di vinacce e distillati di vitigni autoctoni calabresi, lavoro che costituisce una parte delle attività condotte nell’ambito dei Work Package del Progetto, il WP1 Bis, relativo alla “Individuazione dei vitigni autoctoni per la produzione di distillati di qualità e l’estrazione di aromi varietali da vitigni autoctoni”.  Francesco De Gaetano, Ricercatore Università degli studi di Udine, ha presentato invece un lavoro di ricerca sulla caratterizzazione delle piante officinali, studio condotto su diverse piante presenti sul territorio calabrese, quali arancio amaro e dolce, bergamotto, limone, mandarino, anice, ginepro, finocchietto, zafferano, mirto, chinotto, liquirizia, cardo mariano, carciofo selvatico, genziana e assenzio. Vincenzo Lombardo, Esperto tecnologo agrumario, ha analizzato “il recupero dei bioflavonoidi: un aiuto alla salute, un sostegno per l’ambiente”, rapporto che vedrà una descrizione generale di questi composti naturali presenti nel mondo vegetale, soffermandosi in modo dettagliato sugli agrumi da cui, in gran parte, vengono estratti. Infine Giovanna Zerbo, Architetto, ha illustrato il percorso esperienziale per valorizzare il territorio e le sue produzioni tradizionali, progetto che vede protagonista la sede del gruppo Caffo, con il museo della distilleria, il “giardino delle essenze” ed il nuovo punto vendita.  Il cuore di tutto sarà il centro di analisi sensoriale costituito da sale di preparazione campioni, depositi, office, ed il punto focale è la sala di analisi sensoriale, dove sarà possibile analizzare e studiare i prodotti tradizionali del territorio. La seconda tappa del percorso è Il museo: attraversa il tempo, dalle origini, primi anni del 900 sino ai nostri giorni, il visitatore è accompagnato attraverso i più antichi, sino ai più moderni, sistemi di lavorazione delle erbe e delle vinacce. La terza tappa è il giardino delle essenze, un anfiteatro verde che connette la vecchia sede Caffo alla strada provinciale Nicholas Green. Il visitatore attraversando sentieri e terrazzamenti in pietra a secco conoscerà le erbe aromatiche, i vitigni, gli alberi che concorrono alla creazione dei liquori Caffo.

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