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Giovedì, 17 Gennaio 2019

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ITINERARI2

Illustrato il progetto di valorizzazione territoriale delle due Associazioni che mira a mettere in rete le eccellenze, nella loro interezza ed unicità. Non solo spiagge e mare, ma beni museali ed archeologici, naturalistici, benessere e fitness, artigianato, eventi, sport, arte, cultura, tradizioni, gastronomia e servizi.

La strategia è chiara, offrire una mappa del “buon vivere” al turista che si appresta a trascorrere un periodo di relax nelle nostre strutture ricettive.

Consultando il sito “Itineraritaly” il visitatore saprà cosa fare, dove andare e più in generale, come riempire di esperienze personalizzate la sua vacanza che sia estiva o invernale, che si tratti di turismo balneare o religioso, culturale o sportivo, la risposta sarà on line 24 su 24.

La presentazione di ITINERARI è stata curata dall’ideatore del Progetto, Presidente di Confindustria Crotone, Michele Lucente, alla quale hanno preso parte i Presidenti territoriali, Pippo Callipo e Michele Catania coadiuvato da Giampaolo Masciari, Monsignor Vincenzo Varone per la Diocesi, il Sindaco di Vibo Valentia, Elio Costa e gli Assessori al commercio ed al bilancio, il Presidente della Camera di Commercio, alcuni rappresentanti dei comuni della costa, le Associazioni di Categoria, ITALIA NOSTRA, FAI ed il Club Unesco, il Sistema Bibliotecario Vibonese, il Rotary Club e la Rete Agroalimentare Calabria di Gusto.

Per gli operatori del settore ITINERARI, muovendo dall’esistenza di luoghi e contenuti turistici, esalta l’importanza di valorizzare a 360° il turismo, promuovendo il territorio come destinazione multi-prodotto e dando la possibilità di accedere anche alle piccole realtà, a costi davvero contenuti, ad un sistema di e-commerce e di e-booking.

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Pippo Callipo, che ha evidenziato come dalle collaborazioni e dalle sinergie, possa nascere un nuovo modo di mettere a sistema i diversi turismi che, con pari attenzione, devono essere sviluppati per rendere maggiormente attrattiva, lungo tutto il corso dell’anno, la destinazione Vibo Valentia.

Di pari idea il Presidente della Confcommercio, Michele Catania che ritiene, specie in questo difficile momento per il settore commercio, indispensabile mettere in atto azioni strutturate e mirate a valorizzare l’offerta dei tanti esercizi commerciali, che possono spingere i consumi dei prodotti made in Calabria, in una logica di promozione del turismo e delle lavorazioni artigianali di qualità, che questa terra sa esprimere.

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Rigore dei conti pubblici e stabilità dei prezzi, per il perseguimento del pareggio di bilancio, con il conseguente contenimento dell'inflazione. Il modello economico adottato negli Stati membri dell'Unione europea, di matrice tedesca, anziché portare alla crescita, ha determinato un reale rischio di insolvenza. La politica dell'austerity ha generato il più grande “crimine della democrazia”. In nome e in forza di numerosi trattati internazionali, agli Stati membri è stata preclusa la possibilità di emettere autonomamente moneta, così vietando la monetizzazione dei debiti sovrani. Una situazione nell'ambito della quale l'unico dato che si attesta in crescita è il tasso di disoccupazione. Affinché il trend possa essere invertito, è necessario che gli stati adottino precisi strumenti.

Il Governo formato per un giorno al liceo “Capialbi” di Vibo Valentia e intervistato da studenti-giornalisti, nella specialissima edizione del Tg “Capialbi”, andato “in onda” al Sistema bibliotecario vibonese per il Festival per l'economia, ha prospettato interventi e soluzioni. “Espandere i limiti del deficit – ha detto il premier a palazzo Chigi – consentirebbe di uscire dalla situazione in cui ci troviamo oggi”. Un discorso pronunciato in conferenza stampa, dal presidente del Consiglio in pectore insieme con i propri ministri. Ruoli tutti rivestiti dagli studenti che, con spirito critico, hanno cambiato la linea dell'esecutivo in ambito economico. Alessandro De Salvo, referente nazionale della scuola economica Mmt e organizzatore dell'evento, ha ospitato nella sua iniziativa l'istituto diretto dal preside Antonello Scalamandrè. “Nel nostro istituto – ha detto il dirigente scolastico – abbiamo un indirizzo economico-sociale. Il percorso valorizza il diritto e l'economia. La speranza è che attraverso questi studi possa nascere in Calabria una classe imprenditoriale sana, dove vengono occupati i bravi, abbandonando logiche clientelari in favore della meritocrazia”.

Occupazione e formazione scolastica si legano in una trattazione comune che nel Festival vede collegate tematiche e questioni sociali, oltre che economiche. “Gli input che vengono dal Festival – ha spiegato De Salvo – non sono solo divulgativi: abbiamo degli obiettivi concreti”. E concreto è il piano proposto dal team di Scenari economici, diretto da Paolo Savona, per ripensare l'Italia, fuori dal contesto europeo. Un piano B, presentato da Maurizio Gustinicchi del blog economico e introdotto dal giornalista Tonino Fortuna, da attuare nel caso in cui sia necessario uscire dall'Euro. Il piano focalizzandosi sull'analisi del contesto, definisce come debba avvenire l'allontanamento dall'euro-zona, riconsegnando allo Stato la sua piena sovranità monetaria. Questo perché si ritiene che crisi e occupazione dipendano da assenza di liquidità. Ma uscire dal sistema-euro può fare paura, ecco perché è stata vagliata anche un'altra opzione, che va verso l'immissione di una moneta “fiduciaria”. Si tratterebbe di affiancare a quella esistente un'altra moneta, accettata dallo Stato per il pagamento delle tasse. Una doppia circolazione, in buona sostanza, sull'esempio di molti popoli antichi.

Le dinamiche economiche, però, sono anche determinate dai comportamenti della società, in cui spesso si trova la chiave dell'andamento generale e dalla sua corretta lettura. Di psicologia economica e monetaria ha parlato il professore Luigi Ferrari, docente di psicologia delle condotte finanziarie dell'università “Bicocca” di Milano, il quale ha spiegato come i sentimenti e i comportamenti delle masse definiscano l'andamento dei mercati finanziari.

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Full immersion nel mondo delle politiche attive e dei servizi per il lavoro nel pomeriggio vibonese. Al Festival per l’Economia, al 501 Hotel, si è affrontato l’argomento con ospiti d’eccezione: Maurizio Del Conte, presidente Anpal, Associazione nazionale per le politiche attive del lavoro; Francesco Duraccio, vice presidente “Fondazione consulenti del lavoro” e Giuseppe Buscema, esperto fondazione studi “Consulenti del lavoro”. Come emerso dai lavori, l’impronta del legislatore ai tecnici è stata chiara: intervenire sulle rigidità nel mercato del lavoro, sull’astrattezza della fase di disoccupazione e sul riordino degli ammortizzatori sociali. Con il termine “Politiche attive del lavoro – ha evidenziato Duraccio– si intendono misure, progetti, incentivi che hanno come obiettivo il favorire l’entrata nel mondo del lavoro”. Il Jobs act pone le basi per una gestione delle politiche attive pari agli altri paesi europei: “Noi abbiamo servizi per l’impiego, incentrati nella mani del pubblico, che non hanno dato grossi risultati”. Nell’ultimo ventennio, politiche fortemente assistenzialistiche avrebbero “diseducato al lavoro”. Oggi il disoccupato, che percepisce indennità, viene accompagnato in un percorso di formazione tendente alla rioccupazione (altri strumenti previsti: l’assegno di ricollocazione). Per Del Conte risulta “fondamentale il sistema informativo, che metta in comunicazione tra loro le banche dati, per avere una fotografia precisa del lato domanda e lato offerta del lavoro, a livello nazionale”. Invertire la rotta, dunque, presuppone sia la responsabilizzazione dei soggetti in stato di disoccupazione, che dovrebbero adoperarsi fattivamente per la ricerca di una nuova posizione occupazionale; sia la creazione di un sistema virtuoso di rete tra operatori pubblici e privati.

Di Europa e professioni, invece, s'è parlato con Marina Calderone, presidente del Comitato unitario delle professioni; Maurizio Del Conte, docente di diritto del lavoro all’Università Bocconi e Stefania Tamburello, giornalista del Corriere della Sera. Evidenziati alcuni aspetti relativi alle professioni ordinistiche, al valore sociale loro riconosciuto e alle nuove forme di formazione obbligatoria, indispensabili per la crescita del professionista ed il suo continuo aggiornamento. Negli anni come sono cambiate le professioni? La Calderone ha evidenziato le mutazioni del mercato di lavoro: “Il mondo delle professioni ordinistiche (27 sono gli ordini in Italia) dà grandi segni di vitalità – ha dichiarato aggiungendo - I lavoratori intellettuali, usciti dal percorso studio universitario preferiscono mettersi in gioco”. E se è vero che il lavoro autonomo vero deve essere di qualità, come ha rimarcato Del Conte, “bisogna creare un sistema di regole per il lavoro autonomo diverse da quello del lavoro subordinato, perché si tratta di realtà diverse”.

Evento clou della giornata, il dibattito con l’economista Warren Mosler e il docente Unical, Damiano Silipo che ha preso le mosse da un quesito di fondo: “Piena occupazione e stabilità dei prezzi sono obiettivi raggiungibili anche in Eurozona?” “La Bce - ha esordito il docente dell'Università della Calabria Damiano Silipo - ha ricoperto bene il ruolo di prestatore di ultima istanza, salvando alcune banche dal fallimento ma non si può dire lo stesso per quanto concerne la capacità di creare crescita e occupazione, tanto che ci troviamo siamo in una situazione di deflazione”. Quindi analizzati gli effetti delle scelte della Banca centrale che, a suo giudizio, non sarebbe riuscita nemmeno a influenzare la variabile dell’inflazione attesa, non producendo, di conseguenza, effetti sull’inflazione effettiva.

Lo studio di Silipo e Mosler “Maximizing Price Stability in a Monetary Economy”, è una proposta compatibile con i trattati Ue e con le attuali funzioni della Bce. Al centro, la determinazione dei salari e dei prezzi, tramite i quali la Banca centrale europea interverrebbe nell’anello precedente – quello dei salari- influenzando i prezzi. Uno strumento in più, aggiuntivo, come lo ha definito Mosler: “Il problema è la disoccupazione, se non fosse all’11 per cento questa sala sarebbe vuota. Il problema dal loro punto di vista (Ue) si risolve variando l’inflazione. Secondo loro, aumentare i tassi di interesse, farebbe rallentare l’economia e crescere la disoccupazione. Se, viceversa, i tassi diminuiscono, la disoccupazione e quindi l’inflazione aumenta”. Troppo rischioso per le aziende, secondo la visione dell’economista, assumere disoccupati. Se una persona lavora, è possibile valutare se affidabile o meno e quindi se assumerlo o meno. La riserva di disoccupati non funziona quando l’economia va bene. Perciò se l’economia va meglio, la disoccupazione non diminuisce.

“La nostra proposta – ha aggiunto Mosler – prevede che la Bce finanzi un piano di lavoro (di transazione), al fine di aiutare la transazione tra disoccupazione e occupazione nel settore privato, mantenendo piena occupazione e stabilità dei prezzi”. Nuovi strumenti di politica monetaria potrebbero adottarsi dalla Banca centrale europea, per riportare l’inflazione al 2 per cento l’anno.

Un appuntamento a più voci, moderato dalla giornalista Tamburello, realizzato con Alfredo D’Attorre, parlamentare; Rosario De Luca, presidente nazionale della “Fondazione studi consulenti del lavoro” e Anna Maria Grazia Variato, docente di Economia monetaria presso l’Università di Bergamo.

Una riflessione sui “Mercati finanziari, bolle ed instabilità: chi decide realmente il nostro destino?”. Ha caratterizzato l'ultimo appuntamento pomeridiano con Luigi Ferrari, docente di psicologia delle condotte finanziarie all’Università Bicocca, Giovanni Zibordi, strategist Cobraf.com e Francesco Romano, dottore commercialista.

In chiusura di giornata, la performance musicale del gruppo “Ars Populi”, nella sede del Sistema bibliotecario vibonese.

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Trasferimenti statali e scarsa capacità di spesa degli enti decentrati. Sistema fiscale e iniquità. Ma pure sport, impresa e sanità. Voci e trattazioni ben distinte, incastonate in una progettualità dall'impianto corale, di scena per la prima giornata del Festival per l'economia.

Si è tenuta, nella sala consiliare del Comune di Vibo, l'inaugurazione della manifestazione, con il sindaco Elio Costa, il presidente del Consiglio comunale Stefano Luciano, e due degli organizzatori, Gilberto Floriani (Sistema bibliotecario vibonese) e Lionella Morano (fondazione “Liotti”). Un'occasione, quella offerta dal Festival, per capire «se l'Europa stia offrendo gli spunti giusti – ha annunciato il primo cittadino –, o se sia invece necessario distaccarsi dall'orientamento ordinario per prendere una posizione diversa rispetto ai grandi problemi». Questioni in parte già sviscerate in una location non casuale, che ha portato a palazzo “Razza” il dibattito sul progressivo ed esasperante taglio dei trasferimenti statali. «Il tempo degli sprechi – ha asserito Floriani – è finito, gli investimenti pubblici rappresentano però una risorsa per favorire crescita occupazionale e sviluppo». Se n'è parlato con Gianluca Callipo (Anci Giovani), Franco Consiglio (Ifel), Pino Soriero (Svimez) e il giornalista Mimmo Famularo. Superare questi ostacoli rappresenta la sfida per il Sud, dove si avverte la necessità di stimolare una ripresa anche produttiva.

«E' possibile fare impresa anche al Sud, credendo nei propri sogni», ha detto agli studenti del liceo classico “Morelli” Maurizio Bonanno (centro studi “Caprilli”), nell'introdurre il suo dialogo con l'imprenditore Angelo Bruscino (Confapi). E i giovani sono stati il filo conduttore della giornata, presenti ad ogni iniziativa, dalle finalità divulgative e pedagogiche. Ai ragazzi dei licei, al Sbv, Antonio Gigliotti, direttore di “Fiscal focus”, introdotto dal commercialista Francesco La Piana, ha illustrato le peculiarità e le iniquità del sistema fiscale. «Il livello della tassazione – ha spiegato – in Italia è il più alto d'Europa e si attesta al 45 per cento. Una tassazione così elevata appesantisce le aziende, il mondo produttivo e porta le imprese all'estero, dove la burocrazia è molto ridotta. Se vogliamo invertire la rotta si deve puntare alla semplificazione, alla riduzione delle imposte e al taglio della spesa pubblica».

Soluzioni offerte alle aziende, localmente impegnate nella valorizzazione dei prodotti di eccellenza, come quelli “cardine” del modello alimentare di riferimento: la dieta mediterranea di Nicotera. «Se proponiamo – ha detto Antonio Montuoro (accademia Dieta mediterranea italiana di riferimento), al 501Hotel per la trattazione sul tema – un modello alimentare scientificamente validato, portiamo nei territori l'incremento della produzione, quindi più posti di lavoro, quindi il marchio “dieta” e il “turismo”. E' importante educare i ragazzi alla memoria dei sapori». Ed è quello che hanno fatto, insieme a Montuoro, Pippo Callipo (Confidustria), Rocco Colacchio (Rete agroalimentare Calabria di gusto), Giuseppe Graziano (consigliere regionale), Massimo Magliocchi (Comitato promotore Igp Olio di Calabria), Maria Teresa Russo (Agrifoodnet), insieme al giornalista Pino Brosio.Il percorso pomeridiano del Festival per l'Economia si è aperto con la valorizzazione delle eccellenze locali. Nel settore sportivo, il Crotone Calcio ha dimostrato di possedere un management da serie A. Intervistato dal giornalista Alessio Bompasso, Giuseppe Ursino, direttore sportivo del Crotone ha svelato i segreti che hanno reso grande una piccola società come quella crotonese. I "discendenti" di Pitagora, ad un passo dalla promozione, continuano a mietere successi, dimostrando di essere un team affiatato e convincente. Numeri, calcoli e bilanci che collegano l’economia con lo sport più amato di sempre, il calcio. La società di calcio, come spiegato dal direttore Ursino ai giovanissimi della scuola calcio Real Vibo “è un impresa anomala perché dipende tutto dal risultato”. Eppure società piccole, con possibilità di spese non faraoniche, hanno saputo esprimere qualità e buon gioco, puntando sui giovani.

Sulla qualità del prodotto Made in Italy si è focalizzata l'attenzione di Antonella Reitano, professoressa di marketing all’Unical; Maria Stefania Sinicropi, professoressa di chimica farmaceutica all’Unical, Maurizio Bonanno, giornalista e Luigi Sisi, esperto di marketing. 
Fondamentale nel mercato, il valore dell’enogastronomia, su tutti quella italiana: “I nostri prodotti – ha sostenuto Sisi - sono identificativi di un territorio, ogni Regione ha una sua specificità anche dal punto di vista alimentare, per questo il prodotto è unico e inimitabile”. L’Italia vanta un quantitativo di prodotti certificati più alti d’Europa, sono circa 140 quelli certificati.

Il 40% dell’Export in Calabria è agroalimentare, ma troppo bassi sono i volumi di produzione, fermi allo 0,1%, contro il 27,4 % della Lombardia: «Produciamo poco e non sappiamo neanche venderlo, la propensione all’esportazione in Italia è al 30%, per la Calabria solo 1%». L’export regionale, cresciuto negli ultimi anni, del 40%, evidenzia l’interesse di molte aziende ad affacciarsi nei mercati esteri. Tuttavia, come rimarcato dalla professoressa Reitano, i prodotti d’eccellenza devono avere uno standard qualitativo costante (uno strumento in più può essere la tracciabilità geografica). Stili di vita e scelte alimentari perseguite dai paesi industrializzati incidono sullo sviluppo di patologie cronico- degenerative: «La nostra Dieta mediterranea – ha confermato la Sinicropi- rappresenta un modello di salubrità, un bene da salvaguardare e divulgare».

“Diritto alla salute? Non solo una questione di budget” ha consentito un aperto confronto tra Domenico Consoli, componente del Consiglio nazionale di Sno e Michele Mirabello, presidente commissione sanità della Regione Calabria. L’argomento, introdotto da Lionella Maria Morano, risulta di grande attualità, alla luce delle ultime proteste che hanno visto come protagonista la piazza vibonese.

Partendo da un excursus storico, il professionista ha analizzato la nascita del modello ospedaliero italiano. Ma non solo. "Produrre condizioni di sanità, a suo giudizio, è indispensabile". Perché se è vero "che lo Stato si adopera nel prendersi carico del paziente, è altrettanto innegabile che mancano gli attori principali". In Calabria anche le strutture di neurochirurgia risultano penalizzate a causa del ridotto personale: “Da qui a 10 anni mancheranno 3 sanitari su 10 di quelli attualmente necessari, - ha commentato Consoli - da qui a 15 anni addirittura 1 su 2”.

Mirabello, invece, si è soffermato sulle prospettive in materia sanitaria: “Bisogna partire dalla scelta della nostra terra di predisporre un piano di rientro e chiedere il commissariamento sanitario in Calabria, a causa della carenza dei livelli essenziali di assistenza ed il debito fuori controllo, una scelta che si è rivelata infelice. Con il tempo, la contrazione del personale ed il turn over hanno ridotto i servizi per i cittadini: ritengo che gli eventi degli ultimi mesi abbiano dimostrato che c’è un ripensamento del Governo, sulla possibilità di rivedere la legge sul commissariamento. Noi come Consiglio abbiamo chiesto di rivedere le regole d’ingaggio di questo piano di rientro perché le condizioni economiche, sociali ed olografiche impediscono che i provvedimenti possano essere applicati come altrove”.

In conclusione di giornata, presentato di libro “L’Economia imperfetta” di Antonino Galloni, economista. Al tavolo dei relatori, Alessandro De Salvo Rete Mmt e Maurizio Gustinicchi, co-fondatore del sito “Scenari economici”. Fornito nel corso dei lavori, l’elenco di modelli economici sperimentati nel corso della storia con particolare attenzione sulla valutazione di quello meno nocivo per l’umanità.

Personalità di alto rango a confronto sulle principali questioni, attorno alle quali gravita l'economia internazionale. Il Festival dell'economia si prepara a dare avvio alla seconda edizione della kermesse, nell'ambito della quale sono attesi a Vibo Valentia, anche quest'anno città ospitante l’evento, alcuni tra i più importanti nomi del panorama economico nazionale ed internazionale. L'iniziativa, articolata in tre giornate (14, 15 e 16 aprile), sarà presentata nel corso di una conferenza stampa, in programma per lunedì 11 aprile, alle ore 11, a Vibo Valentia presso la sede del Sistema bibliotecario vibonese in via Ruggero il Normanno. Il Festival vedrà gli esperti del settore pronunciarsi su tematiche specifiche (economia, lavoro, professioni e mercati) in venti incontri che accenderanno i riflettori sul Polo culturale “Santa Chiara” e sull'hotel “501”. L'iniziativa sarà illustrata alla stampa dai promotori della manifestazione: Alessandro De Salvo, referente nazionale della scuola economica Mmt, Gilberto Floriani, direttore del Sistema bibliotecario vibonese, Vincenzo Greco dei Consulenti del lavoro e Lionella Maria Morano della fondazione “Liotti”. Oltre 50 personalità tra economisti, accademici, giornalisti, sagg6isti, imprenditori discuteranno di una serie di problematiche di stringente attualità, in campo economico e non solo. Sotto la lente di ingrandimento i limiti dell’euro-zona, il dramma dell'austerità, la spavalderia dei mercati finanziari, il sistema fiscale italiano, la valorizzazione del “Made in Italy”. Sullo sfondo i ritardi del Mezzogiorno, vittima del progressivo aumento della disoccupazione giovanile, determinato dalla mancanza di investimenti. Tornerà a Vibo, per il secondo anno consecutivo, il teorico della “Modern Money Theory” Warren Mosler. Accanto a lui molte altre illustri personalità, tra cui: Antonio Gigliotti, Maurizio Del Conte, Antonino Galloni, Pippo Callipo, Luciano Barra Caracciolo, Marina Calderone, Stefania Tamburello, Damiano Silipo, Antonio Maria Rinaldi, Cesare Pozzi, Luigi Ferrari, Angelo Bruscino.

Il progetto della Chiesa di Santa Paola 2

Lo scheletro strutturale della Cappella dedicata a Santa Paola Frassinetti adesso c'è, si vede ed è tangibile! Le tante colonne, il tetto appuntito e proteso verso il cielo e la struttura in cemento armato, a San Calogero ora spiccano prorompenti sull'altura, alla luce del tramonto. Sembra ieri quando, su quel terreno di località Torretta, non c'era ancora nient'altro che erba, prato ed alberi e sembra ieri anche il tempo speciale di quella serata indimenticabile dell'8 dicembre 2014 con la posa della prima pietra della cappella e con tutto il paese attorno a Maria Maccarone, alla miracolata di San Calogero, al vescovo di Mileto Luigi Renzo, al vescovo emerito Vincenzo Rimedio, al parroco del paese, Don Antonio Farina; al presidente dell'Associazione Santa Paola Frassinetti-Beati i puri di cuore, l'avv. Fortunata Staropoli. Tutto era nato anni prima nelle idee e nei sogni ispirati dalla Santa suora miracolosa ma si concretizzava nei fatti solo dopo l'annuncio dato nel 2014: "il sogno di noi tutti si sta realizzando, il nostro vescovo, Sua Eccellenza Mons. Luigi Renzo, benedirà la "prima pietra" sul terreno sul quale si avvieranno i lavori per la realizzazione della cappella intitolata a Santa Paola Frassinetti." Oggi a parlare è la stessa Maria Maccarone. Maria guardando quello scheletro di costruzione sull'altura, vuole lanciare un appello:"La struttura della Cappella intitolata a Santa Paola Frassinetti è pronta, adesso per completare i lavori, per finirla e rifinirla c'è bisogno di un vostro piccolo aiuto, un aiuto da parte di tutti, con offerte ed iniziative per completarla. Tutti assieme!." A San Calogero, il "paese del Miracolo", i tecnici dopo la posa della prima pietra nel 2014 avevano illustrato il progetto esecutivo dell'opera da realizzare. Il 20 maggio del 2015 segna invece l'inizio ufficiale dei lavori con lo sbancamento del terreno per la costruzione della Cappella. E' la data della forte emozione che c'è stata ed è, a tutt'oggi, immensa, profonda. All'evento erano presenti Maria Maccarone, il presidente Fortunata Staropoli; il Commissario Prefettizio Antonio Corvo, nonché i tecnici Arch. Francesco Barone, Arch. Enzo Rocco, Arch. Giovanna Grosso, Arch. Domenico Staropoli, Arch. Giuseppe Lentini e Ing. Salvatore Grillo, il geometra Domenico Pontoriero ed il geologo Dott. Salvatore Vallone, Don Antonio Farina e le Suore Dorotee di San Calogero. Il presidente dell'Associazione ha poi inteso e voluto ringraziare "i sancalogeresi costruttori di vera e sana religiosità e devozione a Santa Paola Frassinetti che ha portato San Calogero alla conversione di tanti cuori, tutti coloro che hanno fatto proprio il sogno di tutti noi, quello di costruire la cappella a Santa Paola; i tecnici che ogni giorno hanno dedicato parte del loro tempo al nostro progetto, il vescovo che ha espresso la sua stima per l'associazione, le suore Dorotee; Don Antonio Farina, vicino e sostenitore di Santa Paola e a tutti gli altri parroci che credono nel progetto ed a tutti coloro che, con grande impegno quotidiano, hanno consentito l'inizio della realizzazione di un progetto che ha l'ambizione di avere valore di forte crescita spirituale e socio-culturale per tutta la comunità". Intanto la signora Maria Maccarone con la serenità che la contraddistingue ha riferito più volte ed anche ieri che si festeggiava la ricorrenza della nascita della Santa (3 marzo 1809): "ho visto Santa Paola ed ha detto che vi segue e vi sta vicina, ora è il momento". Come si ricorderà San Calogero è il paese che attraverso il miracolo accaduto alla signora Maria Maccarone, riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa, ha fatto si che Suor Paola Frassinetti fosse proclamata santa sotto il pontificato di Giovanni Paolo II. Il miracolo di San Calogero, la guarigione improvvisa di Maria Maccarone, è una storia straordinaria narrata oggi dalla stessa protagonista, dai suoi familiari, dai medici, dai tanti testimoni e dalla stampa che in quel tempo si è occupata ampiamente del caso. Ed oggi questo appello della signora Maria Maccarone risuona forte per il proseguo ed il completamento dei lavori di Località Torretta, per la costruzione di una Cappella dedicata ad una Santa che apre il paese di San Calogero a nuovi scenari di devozione e di preghiera. Chiunque volesse rispondere a questo appello lo potrà fare attraverso l'indirizzo Iban: IT24 Z088 8742 7100 0000 0011 013 C/C intestato all'Associazione S. Paola Frassinetti Beati i puri di cuore San Calogero. Banca Bcc di San Calogero.

La signora Maria Maccarone

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