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Domenica, 22 Settembre 2019

«Chiunque abbia giocato a calcio in questa città ha calcato almeno una volta il terreno di gioco della struttura sportiva di Ciccarello. Ora, dopo anni di attesa, finalmente riavremo lo storico campo rinnovato. Il cantiere durerà trecento giorni, al termine dei quali avremo una struttura moderna in erba sintetica, per tutti i reggini che amano lo sport e la città». Commenta cosi il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà la consegna dei lavori di riqualificazione del campo di calcio di Ciccarello, una struttura sportiva attesa da anni dai cittadini della zona sud della Città.

L’intervento, ora ufficialmente operativo con la consegna dei lavori all’impresa Laganà Altemps srl, sotto la supervisione del Responsabile Unico del Procedimento Geometra Vincenzo Cuzzola, prevede un finanziamento complessivo di 583 mila euro, previsto dall’Amministrazione Falcomatà con la rimodulazione del Decreto Reggio approvata nel corso del 2017.

Dopo la bonifica e la delimitazione dell’area di cantiere, nelle prossime settimane saranno avviati i lavori di spianamento del terreno di gioco e delle altre strutture previste dal progetto, con la realizzazione dello stabile degli spogliatoi e delle tribune per il pubblico, oltre al manto in erba sintetica.

«Il campo di Ciccarello è sempre stato un punto di riferimento per il calcio nella nostra Città – ha aggiunto il sindaco Falcomatà - dopo anni di attesa, superate tutte le pastoie burocratiche che avevano impantanato il progetto, a causa del ginepraio di contenziosi generati in passato nell’ambito del Decreto Reggio, finalmente avviamo i lavori per la riqualificazione di questo storico impianto che andrà a riqualificare l’intero quartiere di Ciccarello, recentemente interessato anche dalla bonifica dell’area della ex polveriera, adiacente al nuovo campo, sulla quale abbiamo previsto la realizzazione di uno splendido Parco urbano. Sono opere che, insieme alla riqualificazione dell'area del campo Coni e alla rivitalizzazione dell'ex impianto sportivo Villese, sul quale è in corso una manifestazione d'interesse per la concessione, arricchiranno la dotazione infrastrutturale di un'area importante come quella di Ciccarello, negli anni considerata alla stregua di un quartiere dormitorio, e che oggi ha la grande occasione di trasformarsi in un nuovo punto di riferimento per lo sport reggino».

Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di riqualificazione dell’area adiacente le bretelle del Calopinace. L’area è stata adottata dall’Azienda Oasi del Verde Srl che sta procedendo alla messa a dimora di più di 100 piante, tra palme, querce da sughero ed ulivi, specie tipiche della macchia mediterranea.

“L’area interessata dall’intervento - ha spiegato il sindaco Falcomatà - complessivamente più di 3000 mq, era caratterizzata da uno stato di forte degrado, soprattutto per via dei rifiuti, tra i quali anche diversi ingombranti, abbandonati abusivamente da cittadini incuranti del rispetto dell’ambiente e della cosa pubblica. L’intervento programmato dalla ditta Oasi del Verde, che ringraziamo per aver aderito al progetto “Adotta il Verde”, di fatto andrà a riqualificare l’intera area adiacente la bretella, ripristinando anche l’impianto di irrigazione che era stato quasi completamente divelto”.

L’appuntamento è fissato per il 10 Dicembre 2017 alle ore 21.00 presso il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria. In scena l’incanto delle coreografie e dei costumi di uno dei corpi di ballo più famosi al mondo.

Amore, sogno e fantasia per uno dei balletti più affascinanti della storia della danza classica. Le scenografie incantate del Balletto di San Pietroburgo rendono partecipe lo spettatore della stessa fiaba di Hoffmann. Per le sue caratteristiche di favola a lieto fine e per la vicenda pervasa da un'atmosfera fatata di festa, "Lo Schiaccianoci": una fiaba fatta di dolciumi, soldatini, albero di natale, fiocchi di neve e fiori che danzano, topi cattivi, prodigi, principe azzurro e fatina, è diventato un balletto che ammalia i bambini e incanta i grandi. Per questo è lo spettacolo più rappresentato nel mondo durante le festività natalizie. La conclusione è segnata dallo squisito Valzer dei Fiori, dopo il quale Clara si ritroverà nella sua poltrona con il suo schiaccianoci in grembo, felice di questo sogno di Natale.

L’appuntamento, a Reggio Calabria con questa produzione è fissato per il 10 Dicembre 2017  al Teatro Cilea. Il Balletto di San Pietroburgo è stato fondato nel 1877 da Nobili Borghesi Russi, ad oggi, è ancora uno dei migliori balletti internazionali. Il repertorio include alcuni classici del patrimonio artistico-musicale come Il Lago dei Cigni, appunto, Lo Schiaccianoci, La Bella Addormentata, Cenerentola, Biancaneve, Giselle, Don Chisciotte, Carmen, Coppelia e tanti altri.

La Compagnia del Teatro si esibisce con notevole successo su ogni palcoscenico del mondo e le loro rappresentazioni sono state seguite da milioni di spettatori  soprattutto in Italia, Germania, Svizzera, Africa, Cina, Taiwan, Giappone. La compagnia si basa sulle grandi tradizioni del balletto russo e ha l’intento, con le sue messe in scena di far vibrare le corde dell’anima degli spettatori.

Così  Lo Schiaccianoci porta in scena l’incanto con favolose scenografie e costumi, e le stupende musiche di P.I. TCajkovskij su coreografie di Marius Petipa. Questa entusiasmante produzione, che conta della partecipazione di ballerini come Ernest Latipov e Natalia Lazebnikova, entrambi solisti del Teatro Marinsky di San Pietroburgo.

 

Il 7 novembre del 1887 la quattordicenne Teresa Martin partì dalla Francia con il padre Luigi e la sorella Celina, insieme ad altri pellegrini e sacerdoti, per cominciare il suo pellegrinaggio in Italia che l’avrebbe portata ad incontrare il Papa di allora, Leone XIII, per implorarlo di concedergli, in via del tutto eccezionale, la possibilità di entrare nel Carmelo di Lisieux nonostante la sua ancor giovane età. A 130 anni esatti da quell’avvenimento, le reliquie di Santa Teresa di Lisieux, accompagnate da quelle dei suoi santi genitori, i coniugi Zelia e Luigi Martin (canonizzati il 18 ottobre di due anni fa da Papa Francesco) ritornano nel nostro Paese in un anno speciale per l’ordine carmelitano, che in questo 2017 ha celebrato solennemente il novantesimo anniversario della proclamazione di Santa Teresa quale patrona delle Missioni (avvenuta per volontà di Pio XI nel 1927) e il ventesimo anniversario della proclamazione di Teresa di Lisieux dottore della Chiesa (compiuta da Giovanni Paolo II nell’ottobre del 1997). Proprio il 7 novembre infatti le reliquie della grande santa dell’ordine carmelitano e dei suoi santi genitori che all’Ordine del Carmelo diedero ben quattro figlie fattesi suore carmelitane, giungeranno nella suggestiva chiesa della Madonna del Carmine di Bagnara Calabra. La Chiesa, dove ha sede l’Arciconfraternita di Maria SS Monte Carmelo fondata nel 1685, la più antica di Bagnara, unica tra quelle della cittadina calabrese ad essere stata risparmiata dalla distruzione del terremoto del 1908, rappresenta una delle più apprezzate testimonianze dell’arte barocca tardo-settecentesca nell’Italia meridionale, ed è visitata da gruppi di pellegrini provenienti da ogni parte della Calabria e del Sud Italia. Ai tanti visitatori, la Chiesa del Carmine di Bagnara, un vero santuario mariano che sorge su un’altura protesa sul mare, rammenta per la sua ubicazione proprio l’aspetto del Monte Carmelo, che domina il mare sottostante (titolo principale della Madonna del Carmelo è infatti quello di “Stella del Mare”). Tra i numerosi visitatori vi fu anche il principe ereditario del Regno d’Italia, Umberto di Savoia, che il 1 giugno 1932 partecipò ad una celebrazione nella Chiesa del Carmine di Bagnara insieme alla moglie Maria Josè ed assunse il titolo di priore onorario dell’antica arciconfraternita del Monte Carmelo di Bagnara, le cui origini risalgono al 1687, e che da allora si fregiò del titolo di Nobile Arciconfraternita.

Il prossimo 7 novembre ad attendere le reliquie della Santa e dei suoi genitori sulla grande piazza della Chiesa del Carmine di Bagnara saranno presenti, assieme alla cittadinanza i confratelli dell’Arciconfraternita, il suo Consiglio d’amministrazione presieduto dal Priore Santo Versace che hanno organizzato il Pellegrinaggio delle Reliquie, l’arcivescovo di Reggio Calabria, Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, le autorità cittadine, i rappresentanti delle realtà ecclesiali e civili bagnaresi e le forze dell’ordine. Denso il programma di appuntamenti religiosi nei due giorni successivi che, fino al 9 novembre, vedrà coinvolti anche gli alunni delle scuole bagnaresi per onorare la giovane santa Teresa (morta a soli 24 anni) che invitava “tutte le piccole anime” a seguire la via dell’infanzia spirituale, per abbandonarsi con la fiducia dei piccoli all’amore misericordioso di Gesù. Ed “era al Carmelo- scriveva Santa Teresa nella sua opera principale Storia di un’anima- che mi sarebbe stato possibile trovare davvero il manto della Madonna, ed era verso quella montagna fertile che tendevano tutti i miei desideri”, sin da quando aveva appreso dai suoi santi genitori, e praticato in famiglia insieme a loro, la vita di fede.

A Santa Teresa di Lisieux furono particolarmente devoti quattro pontefici. Pio XI che nel giro di due soli anni la beatificò (1923) e la canonizzò (durante l’Anno Santo del 1925); Paolo VI, il Papa devoto di Teresa fin da giovane, che nel 1973, in occasione del centenario della nascita, dedicò a Santa Teresa di Lisieux una lettera pastorale e che teneva una reliquia della santa sul suo tavolo di lavoro; Giovanni Paolo II, che da giovane sacerdote si laureò in teologia a Roma con una tesi sulla spiritualità carmelitana di San Giovanni della Croce e che nel 1997 volle proclamare Teresa di Lisieux Dottore della Chiesa; e infine Papa Francesco, che ha confessato di pregarla spesso e di ricevere da questa santa numerose grazie e che nel 2015 ha voluto a Roma le reliquie di Santa Teresa affinché sostassero nella città eterna per tutta la durata del Sinodo sulla famiglia.

Sono stati accolti nei giorni scorsi a Palazzo San Giorgio, sede del Municipio di Reggio Calabria, i rappresentanti del Governo rumeno Dott. Ovidiu Lane, in qualità di Segretario di Stato e Ministro dei Rumeni all’estero, e il Dott. Ion Stirbu in qualità di vice console generale di Romania a Bari.

I due diplomatici sono intervenuti in città per partecipare ad una tavola rotonda sul tema del fenomeno migratorio a Reggio Calabria, organizzato dall’ “Asociatia Socio-Culturala Santa Maria”, alla quale hanno preso parte anche il consigliere delegato al turismo del Comune di Reggio Calabria Giovanni Latella e l’Assessore alle Politiche Sociali Lucia Nucera.  L’incontro è stato l’occasione per rinnovare i sentimenti di amicizia tra la città di Reggio Calabria e la comunità rumena.

Dopo il convegno tenutosi a Palazzo San Giorgio, i due rappresentanti diplomatici, accompagnati dal Delegato Latella, hanno avuto modo di apprezzare le principali bellezze presenti sul territorio cittadino, a partire dal Museo Nazionale della Magna Grecia, casa dei Bronzi di Riace, per poi spostarsi sul Lungomare Falcomatà e successivamente visitare i principali siti archeologici e culturali della Città.

«Abbiamo accolto con piacere i rappresentanti della comunità rumena - ha dichiarato il delegato al turismo Giovanni Latella - siamo davvero contenti che la nostra città abbia stimolato l’attenzione istituzionale di un Paese che storicamente è molto legato all’Italia. Un incontro molto positivo che ha già dato i suoi primi frutti: i diplomatici sono rimasti molto affascinati dalla nostra città e hanno assicurato il massimo impegno al fine di promuovere il territorio di Reggio Calabria in ambito turistico presso i tour operators internazionali che propongono pacchetti in Romania».

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