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Mercoledì, 08 Luglio 2020

Uno straordinario successo, tanto interesse e numeri da capogiro hanno accompagnato la prima storica edizione reggina della Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista. La tradizionale iniziativa nazionale promossa dall’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi guidato dalla Presidente Tiziana Stallone, giunta quest’anno alla sua sesta edizione e tenutasi in ben 24 piazze italiane, arriva per la prima volta a Reggio Calabria, registrando adesioni considerevoli da parte di centinaia di utenti, reggini ma anche turisti di passaggio, che per due giorni hanno affollato il villaggio allestito in piazza Italia sotto la supervisione della responsabile Giusy Bonfiglio.

Sono state più di 700 le consulenze nutrizionali gratuite erogate da decine di biologi presenti in piazza che per due giorni, sabato e domenica, hanno prestato volontariamente e gratuitamente la loro opera professionale all’interno degli stand organizzati in più studi di consulenza. Un piccolo record per Reggio Calabria che alla sua prima edizione supera nei numeri città più popolose dove la manifestazione è ormai consolidata da anni, attestandosi come prima città in Italia per numero di consulenze erogate. 

Ai gazebo allestiti a Reggio Calabria non poteva mancare la visita del sindaco della Città Giuseppe Falcomatà che accompagnato dal Presidente dell’Associazione Italiana Biologi Domenico Laurendi  ha ringraziato i tanti professionisti presenti per lo straordinario contributo offerto con il loro prezioso lavoro a servizio della comunità.

“Uno splendido lavoro di squadra - ha affermato Laurendi - che ha coinvolto professionisti di tutto il territorio metropolitano, associazioni ed enti pubblici, tutti insieme al servizio dei cittadini, dimostrando la straordinaria capacità organizzativa dei biologi reggini. Questa due giorni ha risvegliato l’entusiasmo e la passione di tanti giovani colleghi, sono convinto possa essere un ottimo punto di partenza per le attività che abbiamo in programma”. 

Un evento di grande interesse scientifico che ha consentito ai biologi, molti dei quali giovani professionisti, appena avviati al mondo del lavoro, di aumentare il loro bagaglio di esperienze professionali, ascoltando nelle interviste realizzate in piazza dettagli significativi circa lo stato di salute della popolazione, sullo stile di vita, valutazioni antropometriche e dello stato nutrizionale di centinaia di persone che non sono volute mancare a questo interessante appuntamento, sfruttando l’occasione dei preziosi consigli alimentari offerti dai professionisti. 

E’ ormai ben noto infatti che in Italia una persona su tre pesa più del dovuto, ha disfunzioni metaboliche e scorretti stili di vita. La Giornata ha, quindi, avuto come obiettivo principale quello di educare ad un corretto stile alimentare sensibilizzando il cittadino sulla necessità di un’alimentazione varia, sana e bilanciata, informandolo dei rischi di un’alimentazione scorretta. La prevenzione e l’educazione alimentare sono infatti al momento gli unici strumenti per favorire il benessere dell’intera popolazione, in cui l’obesità e tutte le patologie ad essa correlate continuano a rappresentare una spesa sanitaria considerevole.

L’iniziativa, voluta e supportata da Enpab, ente di previdenza dei biologi, ha inoltre focalizzato aspetti inerenti la sostenibilità ambientale i cui dati, uniti a quelli provenienti dalle altre città, saranno successivamente elaborati in un contesto accademico su richiesta del Ministero della Salute, ed impiegati per avere un quadro rappresentativo delle abitudini alimentari degli italiani.

Ha preso avvio nei giorni 20 e 21 maggio 2019 scorsi, nei plessi delle scuole primarie di Archi e di San Brunello, dell’ic Falcomatà Archi, diretto dalla Dirigente Serafina Corrado, il progetto educativo “Reggio in bici”.  Il progetto è inserito nel Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola, casa-lavoro, previsto dalla legge 28 dicembre 2015, n.221 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”. “Reggio in bici” mira ad una maggiore diffusione della cultura della mobilità sostenibile nelle scuole attraverso attività educative, di sensibilizzazione e di informazione per contrastare l’inquinamento urbano.

Prima di svolgere le attività nelle classi, i docenti dell’area cittadinanza Caterina Cotroneo, Giovanna Calarco, Titty Iannò, Vincenza Saffioti, l’insegnante Lorella Emo, il professore Giovanni Quattrone e alcuni rappresentanti del comitato genitori, hanno partecipato ad incontri di formazione sui Mobility Manager Scolastici, una figura che funga da referente per l’amministrazione e che si faccia portavoce delle istanze e degli eventuali problemi delle scuole e delle famiglie per creare un canale diretto tra le scuole e l’amministrazione comunale. E lunedì 20 e martedì 21 maggio il progetto è stato realizzato dagli alunni dei plessi delle scuole primarie  di Archi e di San Brunello, dei quali sono responsabili le docenti Giuliana Neri e Gemma Sorgonà.

Gli alunni, alla presenza delle docenti delle classi, delle referenti dell’area cittadinanza Enza Saffioti e Titty Iannò, sono stati guidati nel percorso progettuale dall’architetto dottoressa Elisabetta Arena e dal suo team formato da Gisella Giamo, Erika Fammartino e Martina Milici. I bambini, sono stati stimolati a fare un’indagine sui mezzi che usano per spostarsi da casa a scuola e viceversa; gli esperti hanno discusso con loro dell’importanza del trasporto condiviso, dal trasporto pubblico convenzionale al car pooling, al bike sharing, al pedibus e lo scuolabus; hanno visto un filmato e completato delle schede operative sugli argomenti trattati.

L’attività laboratoriale ha visto i piccoli allievi particolarmente coinvolti e interessati ai temi della mobilità sostenibile, degli spostamenti casa-scuola, della sicurezza e della qualità della vita nelle varie strade e in particolare in quelle vicine alle scuole e che portano ad esse; hanno interagito in modo attivo e consapevole, proponendo possibili soluzioni alle modalità di spostamento che consentirebbero loro un’itineranza all’insegna della condivisione e dell’amicizia.

Il progetto “Reggio in bici”, continuerà il prossimo anno scolastico nella scuola primaria di Santa Caterina e nelle scuole secondarie di I grado Pirandello e Klearchos dell’IC Falcomatà-Archi.

Grande prova di generosità dei cittadini reggini che hanno fatto registrare il “tutto esaurito” per la decima edizione di Orchidea Unicef nella città di Reggio Calabria e in provincia.

A conclusione dell’iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi che si è svolta che il 30 e il 31 marzo in oltre 2.400 piazze italiane, la rete dei volontari del Comitato Provinciale di Reggio Calabria segna un risultato estremamente positivo a sostegno della campagna "Ogni bambino è vita", destinata alla lotta alla malnutrizione e alla mortalità infantile. In tutte le piazze del territorio reggino in cui è stato allestito lo stand di Orchidea UNICEF, infatti, è stato raggiunto l’obiettivo di adozione totale delle piante.

“Si tratta di un grande successo - ha dichiarato Alessandra Tavella Presidente del Comitato Provinciale UNICEF - possibile grazie alla grande sensibilità e attenzione dei cittadini e delle comunità che hanno sposato anche in questa occasione la causa di UNICEF. Il mio ringraziamento va, dunque, a tutti coloro che a fronte di una piccola donazione hanno contribuito all’acquisto di integratori alimentari, vaccini e strumenti sanitari in grado di salvare la vita a tanti bambini che nel mondo soffrono di malnutrizione. Un modo concreto per offrire una speranza a milioni di minori ai quali sono negati diritti basilari”.

 “La riuscita della campagna di raccolta fondi - prosegue Alessandra Tavella - premia l’impegno profuso con la consueta generosità dai tanti volontari che hanno garantito una ampia presenza nelle piazze della provincia. Desidero ringraziare, pertanto, i referenti dei punti Unicef di Melito P.S di Isabella Palamara, di Taurianova Mara Ferraro, di Palmi Mario Ceravolo, di Gioiosa jonica Mariarosa Logozzo e di Palizzi Gabriele Piccolo il cui sforzo organizzativo e di coordinamento è stato determinante per raggiungere un risultato che ci ha visti ancora una volta ‘uniti per i bambini’ assieme alle altre forze del territorio”.

Novità in arrivo per le scuole del Comune di Reggio Calabria. Sono in consegna da qualche settimana i nuovi arredi e le attrezzature scolastiche acquistati con il programma dei Patti per il Sud su indirizzo del sindaco Giuseppe Falcomatà e del vicesindaco con delega Armando Neri.

Circa quattrocento mila euro la cifra totale impegnata dall'Amministrazione comunale reggina per dotare le sue scuole, dell'infanzia, primarie e secondarie, di migliaia di arredi nuovi di zecca utili a migliorare la qualità dell'ambiente scolastico che ospita, per diverse ore al giorno, i bambini tra i 3 e i 13 anni.

Il primo lotto di arredi, quello destinato alle scuole dell'infanzia, è già stato tutto consegnato. Complessivamente si tratta di arredi, prevalentemente finalizzati al gioco, per un totale di quasi 100 mila euro. Nello specifico 22 scivoli, 5 castelli, 16 tappeti elastici, 10 giostre a pianale, un centinaio di giostrine a dondolo, 10 tavoli da picnic, 30 tavoli con bordatura in gomma, quasi 150 nuove sedioline, 25 panchne, 40 recinti, 5 altalene a due posti, 2 sabbiere e 10 assi di equilibrio. Inoltre le attrezzature destinate al gioco, ove previsto, saranno posizionate su nuovi tappeti antitrauma, circa 250 metri in totale, che renderanno più sicuro il gioco dei bambini.

In consegna a partire da questa mattina anche il secondo lotto di arredi, destinato in questo caso alle scuole primarie e secondarie di primo grado della Città. Il secondo lotto, più cospicuo, prevede una spesa complessiva di circa 130 mila euro, impegnata prevalentemente per l'acquisto di arredi didattici. Nello specifico si tratta di circa 1500 tavoli, 1300 sedie, 300 tavoli mensa, 80 cattedre, 350 sedie per insegnanti, 700 tavolini e circa 200 sedioline per scuole primarie, 45 lavagne a parete o su cavalletto, 300 appendi abiti a parete e 50 armadi porta attrezzi.

Una volta completata la consegna del secondo lotto, già dalle prossime settimane, saranno in consegna gli arredi per le palestre scolastiche, il cui bando di gara si è chiuso da pochi giorni. Anche in quel caso si tratterà di attrezzature destinate al gioco e allo sport per gli ambienti utilizzati da bambini e ragazzi delle scuole cittadine durante le ore di educazione fisica e motoria.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Falcomatà, che ha ricordato l'impegno dell'Amministrazione comunale al fianco dei bambini delle scuole cittadine. "Fin dal suo insediamento questa Amministrazione ha dimostrato di essere amica dei bambini. Teniamo tanto alla salute e al benessere dei nostri piccoli concittadini, perchè siamo convinti che proprio dai contesti scolastici parta il processo educativo che punta ad un senso civico e di rispetto nei confronti della cosa pubblica".

"Due anni fa, grazie alla disponibilità dei fondi dei Patti per il Sud, insieme al vicesindaco Armando Neri, all'Assessore Anna Nucera e al Delegato all'Edilizia Scolastica Nicola Paris, abbiamo avviato questa campagna denominata "scuole sicure e belle". Oggi vediamo i frutti di quel lavoro certosino di programmazione finalizzato non solo all'acquisto di nuovi arredi e attrezzature, concordato anche con i Dirigenti Scolastici ai quali abbiamo chiesto di trasmetterci le necessità dei vari plessi, ma anche alla verifica e alla messa in sicurezza di tante scuole della Città che hanno bisogno di una semplice rinfrescata o di una vera e propria ristrutturazione. Naturalmente questo programma proseguirà ancora nei prossimi mesi e durante il periodo estivo. Nel frattempo, auguro ai bambini delle nostre scuole, che in questi giorni e nelle prossime settimane utilizzeranno gli arredi e le attrezzature appena consegnati, di farne buon uso. Studiate, divertitevi, socializzate. Noi continueremo a fare del nostro meglio per consentirvi di farlo in ambienti comodi e sicuri".

Piano sulla viabilità: dopo l’Area dello Stretto e quella della Città degli Ulivi, ora è toccato all’Area Grecanica. Come e quando cambierà il sistema di viabilità per i Comuni del comprensorio, resta uno dei temi centrali nell’azione politica e programmatica dell’amministrazione della Città Metropolitana che, da ormai diverse settimane, è impegnata in un costruttivo confronto per trasmettere e ricevere le linee guida sull’ammodernamento della circolazione e della sicurezza stradale. La Città metropolitana, infatti, ha recuperato, tramite i “Progetti Mit”, circa 17 milioni di euro che verranno suddivisi, nei prossimi sei 6 anni, per le quattro aree territoriali in cui è stato ripartito il territorio metropolitano.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà, così, ha incontrato i primi cittadini della fascia jonica facendo seguito ai faccia a faccia già avuti  con gli amministratori della costa tirrenica e della Piana. Ad accompagnarlo il Consigliere delegato Demetrio Marino, il direttore generale Umberto Nucara, il Dirigente Pietro Foti, i funzionari ed tecnici del settore Metropolitano di competenza. Analisi e relative risultanze rispetto a criticità, risorse e agli interventi ordinari e straordinari emersi dagli studi del settore 11, dunque, sono stati al centro del tavolo di lavoro. E mentre ogni sindaco ha evidenziato i problemi insistenti sul proprio territorio, l’inquilino di Palazzo Alvaro ha sottolineato la necessità di far “squadra” anche rispetto all’esiguità dei trasferimenti statali negli ultimi anni.

“Se nel 2010, la vecchia Provincia poteva contare su finanziamenti superiori ai 40 milioni per le funzioni delegate - è stato detto - nel 2017 la Città Metropolitana ne ha ricevuti appena 10”. In soldoni, con la trasformazione degli enti intermedi le amministrazioni si sono dovute confrontare col triplo degli interventi a dispetto di una importante decurtazione dei finanziamenti. Circostanza, questa, che ha indotto lo stesso Falcomatà a ribadire la necessità di modificare la norma sulle Città metropolitane ricordando che sarà proprio Reggio Calabria a presentare al Governo i correttivi alla legge Delrio per “ovviare ai problemi generati dalla mancata attribuzione di fondi e funzioni”.

“Oggi abbiamo responsabilità in vari settori ai quali non corrispondono, però, le adeguate risorse”, ha spiegato Falcomatà che ha aggiunto: “Rispetto alle strade abbiamo deciso di avviare una serie di incontri per dare voce ai Comuni, accoglierne opinioni ed esigenze per apportare variazioni al programma stilato dai nostri uffici, compatibilmente con le risorse e sempre nell’interesse dei nostri cittadini”. “L’intenzione – ha continuato rivolgendosi ai sindaci – è anche quella di affidare ai Comuni la gestione di alcuni tratti stradali di competenza metropolitana, in maniera tale da avere un controllo diretto delle situazioni di criticità potendo, oltretutto, contare su importanti ricadute occupazionali nei singoli territori”.

Demetrio Marino, poi, ha relazionato sul lavoro compiuto dal settore viabilità illustrando agli amministratori presenti il programma di ripartizione temporale e territoriale, quello sugli interventi, le priorità e le urgenze. “Riscontriamo l’esigenza di riorganizzare uffici e servizi”, ha spiegato il consigliere proponendo come serva “un nuovo modello di gestione”. Ed infine, la Città Metropolitana “metterà in campo tutta una serie di attività legate al controllo della velocità e all’educazione stradale più in generale”.

La MetroCity ha recepito, infine, tutte le segnalazioni e le priorità evidenziate dai sindaci dell’Area Grecanica con l’obiettivo di recepire le ulteriori risorse necessarie all’interno del redigendo Bilancio di previsione.

 

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