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Mercoledì, 18 Settembre 2019

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“Mai come quest’anno possiamo parlare di grande successo del campo estivo organizzato dal nostro Comune, in termini di numero di iscritti e di qualità delle proposte”. Lo dichiara entusiasta il Sindaco di San Roberto, Roberto Vizzari.

“Una grande soddisfazione per tutti gli organizzatori coinvolti e per l’Amministrazione Comunale che ha creduto fermamente in un’offerta variegata atta a soddisfare le famiglie, realizzata in collaborazione con lo Sport Village di Catona, che ha messo a disposizione dei nostri ragazzi tutta la grande disponibilità e professionalità del proprio staff”.

Il successo di adesioni e l’entusiasmo dei più piccoli per questa nuova avventura confermano l’importanza di un’iniziativa in grado di affiancare e di supportare i genitori nella gestione temporale dei figli nel lungo periodo delle vacanze scolastiche. 

Un impegno per soddisfare quanto più possibile anche le esigenze e i desideri dei bambini ai quali si offre opportunità di gioco e divertimento, possibilità di socializzare, inserimento in nuovi contesti.

La missione del campus intende, però, oltre ad essere ludica, anche educativa per favorire crescita e benessere dell’individuo. Non solo attività sportive, ricreative e di svago, quindi, ma anche iniziative volte a formare i ragazzi.

“La nostra lungimiranza – conclude Vizzari - ci ha premiato. Un progetto vincente che è già al secondo anno, e posso dire con grande soddisfazione che siamo stati precursori. Abbiamo dato la possibilità a tanti ragazzi residenti nel nostro paese di poter partecipare e condividere tutti insieme, momenti di svago e di intrattenimento dal sapore estivo senza gravare economicamente sulle famiglie. Le attività, infatti, sono totalmente a carico dell’Amministrazione Comunale. Un segnale importante di attenzione che testimonia la volontà di questo esecutivo di puntare sul capitale umano che ha disposizione”.

Il Campo estivo continua con le proprie attività, i ragazzi di San Roberto saranno impegnati ancora fino alla fine di luglio.

Un successo straordinario. Un’esperienza culturale di altissima qualità, che ha trovato la condivisione del pubblico cittanovese e reggino, facendo registrare il sold out già nei giorni precedenti lo spettacolo.

La pièce “Tre civette sul comò”, prima produzione teatrale della Scuola di Recitazione della Calabria, con la collaborazione del Comune di Cittanova e di Libera, ha incantato ed emozionato il cineteatro “Rocco Gentile” di Cittanova nella serata dello scorso 1 luglio. “Un percorso umano e formativo straordinario – ha sottolineato il Direttore della SRC Walter Cordopatriche ha coinvolto tre studentesse della nostra MasterClass, gli allievi delle classi inferiori e professionalità di fama internazionale”.

“Tre civette sul comò”, dunque. Una commedia brillante scritta da Romeo De Baggis, costruita su un sapiente mix di comicità e nonsense, per la regia di Dimi de Delphes, docente SRC e attore di assoluto calibro. Un evento che si è avvalso della prestigiosa collaborazione del Direttore di Scena Paolo Merlini, professionista con oltre trent’anni di attività nel suo bagaglio. Sul palco, brave e convincenti, le attrici e diplomande della Scuola di Recitazione Annalisa Schiavone, Caterina Filardo e Domiziana Sapone.  

La storia mette al centro del focus tre anziane sorelle, economicamente povere: l’eccentrica Agnese (Domiziana Sapone), la cui follia è degna di uno dei migliori personaggi del cabaret; la premurosa e dolcemente svagata Virginia (Caterina Filardo), che, pur essendo cieca, riesce a sbrigare tutte le faccende domestiche; e la “futurista” Matilde (Annalisa Schiavone), sempre alla ricerca di una eleganza nell’abbigliamento, che ormai non può più permettersi. Complessivamente un laboratorio sociale dinamico, attuale e coinvolgente, capace di evidenziare le incongruenze e i paradossi della vita quotidiana.

Un’esperienza che ha trovato la condivisione del Sindaco di Cittanova, il quale ha ribadito la centralità della SRC nel progetto culturale per il paese e il suo territorio.

La prima produzione firmata SRC è stata un successo incredibile, andato ben oltre le aspettative, sia in termini di qualità della proposta che di partecipazione – ha spiegato il Direttore Walter Cordopatri -. Un salto di qualità notevole per l’offerta culturale della Scuola di Recitazione che, adesso, scopre nuovi orizzonti di impegno e dispiegamento sul territorio. In un unico contesto locale, nell’entroterra calabrese, si è riusciti a sviluppare un’esperienza ambiziosa, riempiendo di significati struttura, strade, paesaggi e prospettive. Il lavoro di tantissime professionalità è maturato all’interno delle nostre aule, coadiuvato da eccellenze del panorama artistico nazionale e internazionale, aprendosi ad una crescita complessiva del percorso didattico, sociale e culturale. La regia di Dimi de Delphes e la Direzione di Scena di Paolo Merini, hanno tratteggiato i contorni di uno spettacolo importante, adatto ai palcoscenici più significativi. Senza dubbio, c’è piena soddisfazione per il risultato ottenuto. Un ringraziamento – ha proseguito Cordopatri – va a De Delphes e Merlini, agli allievi della SRC e a tutti i collaboratori della Scuola. Un grazie anche a Libera, a cui abbiamo devoluto parte dell’incasso, e al Comune di Cittanova per la preziosa collaborazione”.

A colpire il pubblico, tra le altre cose, la cura dei dettagli. A partire dalla scenografia, curata da Porzia De Crea, Nick Dardano e Eurema Pentimalli. Il servizio di hair stylist e di make up artist è stato curato da Nadia Mastroieni.

Il programma di attività della SRC è proseguito nella giornata del 2 luglio con l’evento all’aperto “Essere di più – Alla ricerca di un sogno”, in collaborazione con il Comune di Cittanova, Amnesty International e Emergency. Alle ore 21,45, presso il Polo Solidale per la Legalità di Cittanova, è andato in scena lo spettacolo che ha coinvolto i ragazzi africani della Comunità “Padre Luigi Monti” di Polistena e di Emergency, insieme ad alcuni allievi della Scuola di Recitazione.  L’opera, scritta da Dimi De Delphes e diretta da Walter Cordopatri, ha raccontato il viaggio di alcuni ragazzi dalla Nigeria fino all’Italia, passando per la Libia: un messaggio di integrazione e tolleranza che si dispiega attraverso l’arte in un tempo complesso, ancora tutto da decifrare. Anche in questo caso, un successo straordinario, certificato dalla partecipazione di centinaia di persone. Qualità, competenza e condivisione di un progetto culturale ambizioso sono valori emersi con forza nella due giorni di attività organizzata e promossa dalla SRC.

Siamo di fronte a qualcosa di incredibile ed innovativo per il nostro territorio – ha concluso Walter Cordopatri -. Un qualcosa che ci avvicina ad altre realtà all’avanguardia per importanza e profondità della proposta sociale e culturale. Il successo della Scuola è merito di chi crede in una Calabria nuova, diversa e migliore”.

«Diffondere la cultura scientifica tra i giovani e offrire un contributo per orientarli rispetto alle informazioni che circolano sul web».

Così Gianfranco Bertone, lo scorso venerdì pomeriggio a Palazzo Alvaro ospite del Sindaco Giuseppe Falcomatà, nel presentare il Premio internazionale Cosmos che avrà luogo ogni anno in città il giorno del solstizio d'estate.

Reggino, fisico teorico all'Università di Amsterdam, Bertone è l'ideatore del riconoscimento che premierà la migliore opera scientifica in lingua italiana, pubblicata nei dodici mesi precedenti il 21 giugno.

«Coinvolgere gli studenti per un ritorno concreto sul territorio», dunque, per Bertone, «con la possibilità di confrontarsi con il mondo della ricerca contemporanea».

Ispirato al noto premio Goncourt per la prosa in francese, il Cosmos prevede due momenti: uno più tecnico affidato a una giuria di esperti, l'altro aperto alle scuole superiori per avvicinare gli studenti alle scienze.

A Carmelo Evoli, ricercatore del Gran Sasso Science Institute de L'Aquila, redattore del regolamento, il compito di illustrarne le caratteristiche e modalità di partecipazione.

Gli studenti, chiamati a valutare i testi scientifici, riceveranno un abbonamento annuale alla rivista "Le scienze" e vedranno le loro recensioni pubblicate su Repubblica.it.

Ma nell'incontro moderato da vice direttore del quotidiano nazionale, Giuseppe Smorto, c'è stata anche l'occasione per ascoltare le parole di Gaela Bernini della Fondazione Bracco.

«Non potevamo non sposare il progetto - ha spiegato- anche per l'interesse che la Fondazione investe nella promozione delle scienze tra i giovani. Attenti da sempre sul piano della formazione - ha aggiunto- incentiviamo la ricerca tra gli studenti, con borse di studio, tutoraggio e alternanza scuola - lavoro finalizzata allo sviluppo di competenze in laboratorio».

Società Astronomica Italiana e Planetario Pytahgoras Città metropolitana di Reggio Calabria in prima linea per il supporto al premio.   

Flavio Fusi Pecci, della SAIt, ha ricordato il ruolo della struttura di Via Margherita Hack nella preparazione degli studenti Olimpiadi di Astronomia e il ruolo dell'ente diretto da Angela Misiano nella divulgazione della disciplina nelle scuole e sul territorio.

Tra il pubblico anche Lucia Votano, direttore dei laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Ifn e membro della giuria (presieduta da Bertone) assieme ad Amedeo Balbi, Roberto Battiston, Maria Luisa Chiofalo, Andrea Ferrara, Piergiorgio Odifreddi, Carlo Rovelli, Sandra Savaglio, Ginevra Trinchieri, Pierluigi Veltri e Paolo Zellini.

All'incontro è seguita la conferenza del direttore del dipartimento di Fisica Teorica del Cern di Ginevra, Gian Francesco Giudice, dal tema "Alla scoperta dei buchi neri".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un pomeriggio intenso per la Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio che ha ospitato le cerimonie conclusive di consegna degli attestati dei due percorsi formativi promossi dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alle Minoranze Linguistiche del Comune di Reggio Calabria.

Nel primo pomeriggio, alla presenza del Sindaco Giuseppe Falcomatà, dell’Assessore Lucia Anita Nucera e dell’Assessore Giuseppe Marino, sono stati consegnati gli attestati di frequenza del percorso sul tema “Il mondo del bambino adottato: la famiglia, la scuola, la comunità che accoglie”.

A seguire si sono avvicendanti i corsisti del “Pame ambrò: azioni di promozione e valorizzazione della minoranza linguistica greca di Calabria”.

I due percorsi rientrano nel più ampio programma di iniziative attivato dall’Amministrazione Falcomatà e di cui l’Assessore Lucia Anita Nucera è attuatrice, volto ad offrire strumenti, formazione e competenze ai cittadini, attraverso esperienze sul campo che educhino alla cittadinanza consapevole e alla partecipazione attiva alla vita della società.

Dialoghi sull’adozione

Il percorso relativo al mondo dell’adozione nasce dalla volontà del Settore Welfare del Comune di Reggio Calabria, che ha recepito le istanze di un gruppo di famiglie adottive e aspiranti tali che hanno riscontrato, negli anni, la necessità di dialogare con la Scuola per trovare le giuste strategie per accogliere ed educare i bambini adottati.

Il percorso formativo si è articolato in diversi moduli, dove genitori, esperti e insegnanti si sono confrontati, e in cui, attraverso lo stesso cambiamento del linguaggio con cui l’Adozione si racconta, è stato proposto anche un cambiamento dei significati e di approccio a questa esperienza.  

Le radici dei greci di Calabria

Sensibilizzare i calabresi verso la lingua e la cultura greca, valorizzando le nostre radici storiche per comprendere le nostre tradizioni attuali è stato l’obiettivo da cui si è mosso il corso di lingua greco-calabra “Pame ambrò”.

Un viaggio che, partendo dalla lingua, è andato ad approfondire la conoscenza delle tradizioni, della cultura, della musica, con diverse attività nei luoghi che ancora oggi custodiscono e conservano il cuore dell’esperienza viva dei Greci di Calabria.

Gli sviluppi del prossimo futuro

Il sindaco Giuseppe Falcomatà, intervenuto a margine delle due cerimonie di consegna degli attestati di partecipazione ai corsisti, ha ringraziato l’Assessorato per aver avviato i percorsi su due tematiche di grande interesse, rinnovando l’invito a proseguire, già a partire dal prossimo autunno, con nuovi momenti di incontro e condivisione, con tutti quei cittadini che vorranno affiancare l’amministrazione su obiettivi qualificanti come quelli fin qui affrontati.

“Sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti in questo primo anno di lavoro - ha commentato l’Assessore Lucia Anita Nucera al termine - quella della genitorialità e quella delle minoranze linguistiche sono due tematiche che consideriamo centrali nel lavoro promosso, su indirizzo del Sindaco, dall’Assessorato che rappresento. Devo fare i miei complimenti ai corsisti, che saluto con un arrivederci, visto che già dal mese di ottobre saremo pronti ad avviare dei nuovi percorsi formativi”.

“Lo splendido gruppo che si è formato durante il corso sulla lingua greca di Calabria sarà inoltre il cuore pulsante del nucleo organizzativo della giornata dei Greci di Calabria, che abbiamo previsto per il prossimo 18 agosto, nell’ambito del programma dell’Estate Reggina” – ha affermato Lucia Anita Nucera.

“Per ciò che riguarda il corso sulle famiglie adottive, nel ringraziare le famiglie e i genitori che hanno partecipato, vorrei fare un plauso alla Dottoressa Maria Grazia Marcianò, coordinatrice del corso e responsabile dell’Ufficio che si occupa dei minori e delle adozioni per il Comune, e naturalmente a tutti gli insegnanti delle scuole cittadine che hanno aderito, con l’obiettivo di arricchire le loro competenze da utilizzare nel lavoro quotidiano all’interno della comunità scolastica. Spero che l’anno prossimo tutti gli istituti comprensivi della città partecipino a questo percorso che, sono certa, ci darà ancora grandi soddisfazioni” - ha concluso l’Assessore al Welfare e alle Politiche Sociali.

 

Il libro scritto dagli alunni della 5.a A e della 5.a B è un “gran ricordo” che contraddistinguerà in maniera straordinaria cinque anni di scuola trascorsi nella elementare Santa Caterina dell’ic Falcomatà Archi. Dal titolo “Una crociera da … “Sogno”, il libro - scrive la docente e scrittrice Teresa Zaccuri - “è un orgogliosissimo tentativo, da parte dei miei alunni, di approcciarsi alla scrittura creativa, sperimentando un modo tutto nuovo, leggero e alla loro portata, per “fare”, per produrre. Per … creare”.

Ne è venuto fuori un racconto fantastico, dove l’immaginazione dei ragazzi si è potuta scatenare in totale libertà e senza schemi alcuni. Prendendo come spunto parte dell’ Odissea, questa è stata capovolta, brevemente e stranamente reinventata, trasmigrata dal mito ai nostri giorni, manipolata a tal punto da incontrare, in un breve viaggio in luoghi reali-immaginari, una Penelope (moglie di Ulisse) protagonista un po’ mattacchiona. Promossi a chiusura di anno scolastico, “piccoli scrittori creativi”, è interessante conoscere anche quanto testimoniano questi alunni “ scrittori in erba”:  “Dovete sapere che quest’anno, nelle nostre quinte è comparsa una specie di materia nuova: il laboratorio di creatività. All’inizio ci siamo un po’ impressionati pensando di dover lavorare su qualcosa di sconosciuto; poi, invece, … mamma mia che divertimento!“.

“La nostra maestra Teresa, che fa anche la scrittrice – scrivono gli alunni -,  è sempre piena di idee. Quando insegna la Storia e la Geografia, spiega le cose facendoci divertire e studiamo sempre contenti. Un po’ ride, un po’ scherza, ma poi sa diventare pure seria e severa. Ma dura poco. Perché lei è un po’ bambina.  A volte si siede con noi e la bidella non la trova, a volte sulla cattedra e a volte al suo posto”.  La presentazione continua: “Quando la nostra maestra Teresa ci ha informati del laboratorio di creatività e ci ha tranquillizzati spiegandoci che sarebbe stato qualcosa di bello e fantasioso, noi volevamo subito iniziare perché eravamo curiosi.  La maestra ha detto: «Bella partenza! La curiosità è uno stimolo importante per fare, per creare e per apprendere. Ci divertiremo!». E così è stato. Lei ha iniziato a darci delle idee e noi realizzavamo sempre più disegni e manoscritti. Ci siamo impegnati sempre di più per concludere alla grande il nostro lavoro e, come per magia, dopo pochissimo tempo ci incantammo di questa materia. Finché la maestra ci disse che avremmo concluso l’anno col botto: saremmo stati gli autori di un libro tutto nostro!  Un libro strano, un po’ matto, ma scritto e illustrato da noi”.

Preciso il commento dei ragazzi: “ Felicità!!!  Per noi è stata la prima volta e ce l’abbiamo messa tutta. Perciò siamo felici, e pure orgogliosi. Ringraziamo tanto la nostra dirigente Serafina Corrado che è stata decisamente fantastica a darci questo laboratorio creativo, la mitica maestra Teresa Zaccuri che ci ha portato l’entusiasmo alle stelle e la magnifica dottoressa Simona Accardo, la nostra archeologa del laboratorio di archeologia (ma ormai la chiamiamo tutti “maestra Simona”!) perché ci ha permesso di trasformare i nostri lavori in questo libro, travestendosi da… “Editore Aspasia Archeoservice”.

Il libro è stato presentato pubblicamente nei giorni scorsi nella Palestra della scuola, presenti tanti genitori, dalle due docenti Teresa Zaccuri e Simona Accardo e dalla dirigente Serafina Corrado. 

E a fare da sfondo sulle pareti, i tanti e interessanti lavori svolti dai numerosi alunni dell’ic Falcomatà Archi che si sono cimentanti nelle attività di archeologia e studio della antica Reggio, prima magnogreca e poi romana.

 

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