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Giovedì, 20 Febbraio 2020

Medaglia di bronzo alle Olimpiadi internazionali di Astronomia per i tre calabresi Marco Carbone, Andrea Cama (entrambi del Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Reggio Calabria) e Vittoria Altomonte (Liceo Scientifico "Euclide" di Bova Marina).

La gara si è svolta questa mattina a Piatra Neamnt in Romania.

La ventiquattresima edizione della competizione mondiale ha visto coinvolti 22 Paesi per un totale di 99 ragazzi.

«È un risultato straordinario che premia l'impegno e le capacità dei giovani talenti reggini» - commenta la Professoressa Angela Misiano, responsabile del Planetarium Pythagoras Città Metropolitana di Reggio Calabria.

La struttura che vanta il primato nella divulgazione del sapere astronomico in provincia di Reggio, infatti, lavora in sinergia con le istituzioni scolastiche calabresi, proprio per la preparazione degli studenti a questo genere di gara.

«Ringrazio i dirigenti delle scuole coinvolte - continua Misiano - il team del Planetario e la Città Metropolitana per avere supportato, in tutti questi anni, le attività di ricerca e formazione della struttura. Ma il merito va tutto ai nostri giovani le cui competenze e capacità, lasciano ben sperare per il futuro della nostra terra».

A margine del successo dei calabresi, si registra anche il terzo posto per gli altri due membri del team italiano Sebastian Furlan (Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate Statale “G. Marconi” – Carrara) e Lorenzo Citterio (I.I.S. Statale “Galilei – Tiziano” – Belluno). 

Prosegue il processo partecipativo relativo all’iter di redazione del nuovo Piano Spiaggia del Comune di Reggio Calabria. Dopo il primo incontro tenutosi nei giorni scorsi a Gallico, nella giornata di ieri la discussione si è spostata nella zona sud della Città, con un partecipato ed interessante evento promosso dall’Amministrazione comunale alla delegazione municipale “Cosimo Cardea” di Pellaro.

All’incontro, insieme al Sindaco Giuseppe Falcomatà e dell’Assessore all’Urbanistica Mariangela Cama, erano presenti, tra gli altri, gli assessori Giuseppe Marino e Antonino Zimbalatti ed i consiglieri Nancy Iachino, Giovanni Latella, Antonio Ruvolo, Valerio Misefari e Giuseppe Sera.

Anche il secondo dei tre appuntamenti programmati ha fatto registrare una grandissima partecipazione. Tante le proposte pervenute che, insieme a quelle già registrate durante l’incontro di Gallico, contribuiranno alla definizione del documento finale, secondo il cronoprogramma già definito dall’Amministrazione comunale. Presenti e partecipi all’incontro tanti imprenditori ed operatori turistici della zona sud della città, rappresentanti di associazioni, titolari di concessioni balneari, federazioni e società sportive, ma anche tanti cittadini desiderosi di offrire il loro contributo elaborativo, attraverso proposte e suggerimenti, per la redazione del nuovo Piano Spiaggia comunale.

“L’incontro di Pellaro conferma gli ottimi riscontri già pervenuti durante il primo evento di Gallico, dimostrando quanto i cittadini abbiano voglia di partecipare e dire la propria su un processo cosi importante come quello che passa dalla programmazione del Piano Spiaggia” ha affermato il sindaco Falcomatà a margine dell’incontro. “Il nuovo Piano Spiaggia - ha aggiunto il sindaco - ribalta completamente l’iter di definizione, mettendo al centro le esigenze dei cittadini e quindi attivando dei processi partecipativi già in questa prima fase di redazione, offrendo l’opportunità, soprattutto agli operatori del settore, di incidere concretamente dialogando con l’Amministrazione e sottolineando priorità e obiettivi strategici. Il nuovo Piano Spiaggia non sarà quindi definito prima che siano state ascoltate a vagliate tutte le proposte che perverranno in questi giorni”.

Soddisfazione per la straordinaria partecipazione è stata espressa anche dall’Assessore all’Urbanistica Mariangela Cama che nel corso del suo intervento ha sottolineato l’importanza della programmazione come strumento strategico per le scelte di governo che incidono concretamente sulle dinamiche socio-economiche sul territorio. “Siamo partiti per tempo - ha spiegato l’Assessore - perché non vogliamo che si arrivi alla prossima stagione estiva con situazioni non risolte. Vogliamo concludere il percorso di redazione entro l’avvio della prossima stagione balneare ma nel farlo, vogliamo dare uno spazio importante all’ascolto delle esigenze e delle prerogative dei cittadini e degli operatori di settore. Questo al fine di fissare obiettivi in linea con le esigenze del territorio, che costituiscano una guida per i processi di spesa, soprattutto per i fondi extracomunali che rappresentano il cardine degli investimenti infrastrutturali per lo sviluppo dei territori”.

Il percorso partecipativo per la redazione del Piano Spiaggia proseguirà già nei prossimi giorni con un incontro, previsto per mercoledi 30 di ottobre alle ore 18:00, che si terrà nell’area centrale della città, presso la Torre Nervi del Lido Comunale. Anche in quella occasione sarà possibile avanzare idee e proposte che saranno poi passate al vaglio dal Settore Urbanistica del Comune che, sotto la guida dell’Assessore Cama, sta procedendo nell’iter di redazione del documento strategico per la programmazione dello sviluppo dell’area costiera sul territorio reggino.

Algeria, Australia, Austria, Belgio, Canada, Capo Verde, Colombia, Cuba, Danimarca, Ecuador, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Italia, Libia, Malta, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svizzera, Turchia, Uruguay sono i paesi da cui sono giunti i 220 congressisti per partecipare al XXIII Meeting Europeo sugli Squali tenutosi all’Università della Calabria, dal 16 al 18 ottobre 2019, organizzato dal Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienza della Terra dell'Università della Calabria e dal  Gruppo Italiano Ricercatori Squali ed il Centro Studi Squali. 

Tre giornate che hanno visto, tra gli altri, i maggiori studiosi ed esperti nel campo degli studi su squali e razze, provenienti da tutto il mondo tra cui Barbara Block, Holly Shiels, Ted Taylor, Diana Pazmino, Sarah Fowler .

71 presentazioni orali, 59 poster, 2 workshop per comunicare importanti risultati scientifici e promuovere la conoscenza e accrescere la cognizione della conservazione degli elasmobranchi. 

L’ European Elasmobranch Association (EEA) nasce 23 anni fa in Scozia per il volere 

dei rappresentanti di alcune nazioni europee tra cui inghilterra francia olanda germania spagna italia e portogallo, per favorire la ricerca e la protezione degli squali. Ogni anno studiosi e ricercatori si incontrano per fare il punto soprattutto sulla ricerca. Quest’anno è toccato all’Italia organizzare il meeting su questi particolari pesci cartilaginei importanti per gli ecosistemi marini perché sono ai vertici degli equilibri ecologici. Di conseguenza la loro scomparsa può determinare delle profonde alterazioni negli ambienti marini .

 

Il tema del meeting è stato "Comunicare gli elasmobranchi!" ed è per questo motivo che l'intera conferenza è stata trasmessa in streaming mentre i contributi scientifici dell'incontro saranno pubblicati in un numero speciale del "European Zoological Journal". 

Durante le tre giornate, grazie alla collaborazione con GreenGate, il caffè e le pause pranzo degli incontri, sono state fatte tutte senza l'ausilio della plastica.

 

Teatro Nemesia Valle, sul palco Franco Arillotta, appassionato di storia, mostra una incisione che raffigura la Reggio del ‘700. “Siamo nel 1783, poco prima del terremoto che devasterà la città; a Reggio, zona Porta della Dogana, vicino la grande Cattedrale: nella figura vediamo otto persone che mercanteggiano: ci sono due turchi coi turbanti e le lunghe vesti ottomane, vediamo due stranieri cristiani, di sicuro genovesi, perche alla rada c’è un veliero che batte la bandiera di 'Zena’ (sfondo bianco e croce di Sant’Andrea), due personaggi locali e due ricchi mercanti in sfarzose vesti; sono lunghe, dalla foggia orientale, ma in capo hanno il Thalòs copricapo obbligatorio per i giudei. Ecco, essi sono ebrei. E venivano qui da noi a mercanteggiare: di sicuro con i Turchi stavano trattando l’acquisto e spedizione di colli di seta; questa era la Reggio del ‘700: un luogo internazionale, ricco, ribollente di scambi, produttore di benessere”. Le parole di Franco Arillotta, presidente dell’associazione ‘Amici del Museo’, insigne studioso di storia locale, risuonano al teatro Nemesia Valle di Reggio Calabria, dove si commemora il ‘Sukkoth’, la festa ebraica delle Capanne, iniziativa finalizzata anche a ricordare la ricca eredità ebraica della Reggio di un tempo. L'incontro è stato moderato da Gianluca Ursini, rappresentante del costituendo Comitato Reggio Ebraica e animatore del convegno.  

“Ma ora grazie a questi documenti sappiamo come gli ebrei siano tornati nei secoli a Reggio, e come Reggio fosse per loro luogo privilegiato per fare scambi commerciali internazionali”, prosegue con fervore Arillotta, mostrando al pubblico del convegno un atto notarile del 1795, dove due signori di Santa Caterina, madre e figlio Vazzana e Meduri, si impegnavano a vendere addirittura ‘’400 cedri’’, detti ‘cedra judeorum’, i cedri dei Giudei, a tal signor Antonio Cilea De Fonseca. “Il segno che il Cedro cresceva un tempo molto fiorente anche qui a Reggio”, spiega Arillotta.

Il Cedro, un elemento caratterizzante della Calabria tanto quanto il Bergamotto, è utilizzato per essere bruciato come essenza sacra durante la celebrazione della festa ebraica del Sukkoth, tanto da essere conosciuto da tutti gli ebrei del mondo. “A inizio agosto a Santa Maria del Cedro, a Diamante, a Cirella, i rabbini capo delle maggiori comunità mondiali (New York, Parigi, Tel Aviv, ndr) vengono a scegliere i migliori frutti e a prenotare i migliori alberi” spiega Tonino Nocera, autore del libro ‘’Rosh Shel Calabria’’ e eccelso conoscitore dell’Ebraismo.

“Elemento identitario, che ha una coltivazione unica, a pergolato, ma detta 'doppia pergoletta’ proprio per tutelare il prezioso frutto, che i rabbini acquistano solo se perfetto; il che fa propendere per questa coltivazione, così da non far sfregare i frutti tra loro”, spiega il direttore del dipartimento di Agraria dell’università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, che si sofferma con un lungo excursus sulla storia del frutto “un tempo coltivato su 400 ettari – contro i 1.800 del bergamotto, per esempio – ora purtroppo ridotti a 70, perché, prediligendo gli spazi lungo gli argini delle fiumare o i terrazzamenti vista mare, i giardini sono stati scacciati dall’aggressione urbanistica”.

Il presidente della Camera di Commercio reggina Ninni Tramontana, invece, ricorda il passato di una Reggio centro degli scambi del Mediterraneo e guarda al futuro. “Come Camera di Commercio miriamo a integrare e favorire i rapporti delle nostre aziende con quelle israeliane; troppo spesso i nostri associati guardano per l’export alle Regione del Nord, o alle nazioni del Nord Europa, mentre noi in questo mandato ci proponiamo di aprire al commercio con la Sponda Sud del Mediterraneo". Il presidente Tramontana, fresco di rielezione, ricorda anche come le possibilità future di interagire con Israele “debbano passare anche dai flussi turistici: abbiamo studiato il turista israeliano, va in cerca di esperienze gastronomiche, culturali ed anche sportive. Possiamo quindi ideare due sbocchi per il nostro prodotto turistico: valorizzare i nostri tesori artistici, archeologici e le nostre unicità gastronomiche ed anche attrarre gli israeliani con i nostri percorsi di trekking, diving, escursioni in montagna. Abbiamo enormi spazi per lavorare in futuro”, chiude speranzoso l’erede della dinastia locale del vino.

Chiudono la serata i saluti di Lorenzo Labate in rappresentanza della ConfCommercio, la lettura del messaggio inviato dal presidente del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto, vicino all’iniziativa per l’esaltazione di una eccellenza calabrese come il Cedro, e del fondatore dell’associazione ‘Amicizia Italia – Israele’, Antonio Porcaro.

Sabato 5 ottobre 2019, dalle ore 20.30, il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria ospiterà due grandi artiste che condividono molto da sempre. Sono il soprano Aurora e il mezzosoprano Chiara Tirotta, due sorelle, eccellenti professioniste dalla luminosa carriera internazionale e figlie d’arte. Infatti appartengono a una delle più conosciute famiglie del reggino, dedite da sempre alla musica. Il padre, Gaetano, ha pubblicato una monografia sul compositore reggino Pasquale Benintende, ed è uno dei riferimenti per le docenze di canto in Calabria.

Aurora e Chiara, sue allieve ed entrambe perfezionatesi all’Accademia dei Solisti del Teatro alla Scala di Milano, interpreteranno, sotto la guida del regista Franco Marzocchi, le protagoniste femminili di “Così fan tutte ossia la scuola degli amanti” di Wolfgang Amadeus Mozart, Fiordiligi e Dorabella, in un gioco che fonde finzione e realtà: due sorelle nella vita e due sorelle sulla scena.

Saranno affiancate da due interessanti vocalità: il baritono Paolo Ingrasciotta che vestirà i panni di Guglielmo, ruolo che ha debuttato, al Carlo Felice di Genova, con la regia di Ettore Scola e la direzione di Jeremy Webb, in collaborazione con l’Accademia della Scala; e il tenore Nile Senatore che debutterà il ruolo di Ferrando, un allievo dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” e che è stato impegnato, fino a qualche settimana fa, nella produzione di “Ecuba” di Nicola Antonio Manfronce, firmata dal duo Pizzi-Quatrini al Festival della Valle d’Itria. Il soprano Paola Leoci, reduce da “Il viaggio a Reims” messo in scena Rossini Opera Festival di Pesaro, debutterà il ruolo di Despina, a lei molto caro e sicuramente affine alla sua vocalità; e Antonio De Gobbi, basso buffo di fama internazionale, sarà Don Alfonso, il “deus ex machina” di tutta l’opera.

Il nocchiere dell’Orchestra del Teatro Cilea sarà Alessandro Tirotta, fratello di Aurora e Chiara. Musicista e artista a tutto tondo si è sempre distinto per una maniacale attenzione alla partitura e un’ottima relazione tra buca e cantanti.

Sosterrà i solisti il Coro Teatro Cilea, istruito dal M. Bruno Tirotta, zio degli artisti reggini succitati. 

Il maestro collaboratore sarà Andrea Calabrese che accompagnerà i recitativi al cembalo mentre il collaboratore alla regia sarà Mila Vanzini.

“Da quando ho iniziato a studiare canto uno dei miei più grandi desideri è stato quello di poter debuttare nel “Così fan tutte” con mia sorella Aurora. Due sorelle che interpretano due sorelle... La scena che si ibrida con la vita. Il 5 ottobre questo sogno si trasformerà finalmente in realtà.

Vorrei ringraziare chi crede in noi e ci dà la possibilità di realizzare questo sogno che più luminoso di così non poteva essere... Inoltre come ciliegina sulla torta ci sarà, assieme a noi, anche Alessandro che dirigerà il tutto!”, afferma Chiara Tirotta.

“È bellissimo per me debuttare quest’opera con mia sorella, ed è strano, come i due carattere dei personaggi che interpretiamo abbiamo così tanto in comune con ciascuna di noi. Chiara, la più piccola, è la più sbarazzina, leggera, giocosa, mentre io, quale maggiore, mi riconosco come la più responsabile, la più orgogliosa e quella più impegnata a tutelare i valori tradizionali, come la famiglia, al pari di Fiordiligi. Eppur vero però che nell’opera, nonostante le peculiarità individuali, cadiamo entrambe vittima delle avances del gioco di Don Alfonso”, conclude Aurora Tirotta.

I biglietti sono acquistabili alla biglietteria del Teatro Cilea di Reggio Calabria dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30. Il loro costo oscilla dalle 10 alle 40 euro con una riduzione per gruppi organizzati.

 

 

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