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Giovedì, 27 Aprile 2017

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Domenica 9 ottobre 2016 si è svolta in piazza della Resistenza  "Una Manovra per la vita" con gli istruttori della Società di medicina d'emergenza e urgenza pediatrica (Simeup) crotonesi, Anna Maria Sulla, Adele Racco, Rita Dolceamore, Dionigi Crugliano e Giovanni Capocasale.
La manifestazione nazionale giunta alla X edizione, punta a informare e formare genitori, nonni e insegnanti sulle manovre da attuare sul bambino in caso di ostruzione delle vie respiratorie da corpo estraneo.
Numerosissime le famiglie presenti: nonni, educatrici dell’infanzia e molti sportivi che hanno seguito la presentazione delle manovre. Tutti hanno provato le manovre sui manichini ed hanno dichiarato la propria soddisfazione del percorso formativo.
Molto suggestiva la testimonianza di una mamma che ha comunicato che grazie a questo corso sulle manovre di disostruzione, effettuato proprio con la SIMEUP, ha "salvato la vita del proprio figlio".

Non posso esimermi nel fare i miei più vivi complimenti all’assessore Sabrina Gentile per essere stata capace un tempi record di cogliere l’occasione rappresentata dal Flag pesca e a tutti i miei colleghi, di maggioranza e di opposizione, che, nell’ultimo Consiglio comunale, hanno approvato la costituzione del Consorzio “Borghi Marinai dello Jonio”.

Un bando che la Regione Calabria ha avuto la “delicatezza” di pubblicare il 13 Agosto, solo due giorni prima di Ferragosto, tempistica questa che fa pensare ad una espressa volontà dell’ente guidato da Mario Oliverio di allargamento e partecipazione.

Il Flag pesca rappresenta una reale opportunità di finanziamento per questo nostro territorio e soprattutto per la sua marineria, ma per come è stato affrontato dall’assessore Gentile e da questa giunta, va molto al di là della semplice intercettazione di fondi.

Il consorzio creato assieme a Ciro Marina, Corigliano, Trebisacce e a tutti gli altri comuni coinvolti, rappresenta il primo, reale e concreto esempio di “area vasta”. Una visione nuova di questo territorio che travalica i confini della provincia e lo sterile campanilismo, creando nuove opportunità ma soprattutto sinergie tra quei territorio come il crotonese e la sibaritide che hanno le stesse radici, le medesime tradizioni, la stessa storia, ma soprattutto hanno le stesse potenzialità di sviluppo, amplificate se messe a sistema in una rete virtuosa di dialogo e collaborazione.

Valutazioni queste che sono state espresse ed approfondite proprio in quelle commissioni tanto vituperate e criticate. Comprendo benissimo che una visione di tale livello non possa appartenere a chi si è improvvisato salvatore della patria, per poi essere sonoramente bocciato dall’elettorato. Chi giudica inutile una riunione di commissione su un punto del genere, significa che non ha la più pallida idea di cosa sia amministrare e governare questa città. Mi sembra troppo facile cavalcare, con qualche spot o con qualche semplice e “populistica” presa di posizione, il sentimento negativo che in questi anni, e a ragione, si è diffuso tra la gente nei confronti del Consiglio comunale. Ma è nostro compito, sia della maggioranza che della minoranza, ridare dignità all’assise più importante di questa città. La dignità non è un bene che si acquista tanto al chilo al mercato, ma è un sentimento difficile da costruire così quanto semplice da perdere. Chi oggi, invece di calarsi completamente nel proprio ruolo, innalza le sole bandiere della protesta non fa un danno a noi, ma genera guasti all’interno dell’intera comunità.

Questa maggioranza, questa amministrazione si è messa sin da subito a lavoro per ridare un futuro dignitoso alla città  di Crotone, ma per riuscirci c’è bisogno realmente dell’aiuto di tutti anche di chi si considera “bella statuina”.

Certo, si può dare di più, ma tutto il resto è noia.

 

Valentina Galdieri

Consigliere comunale

Laboratorio Crotone

 

Per il secondo anno consecutivo l'orafo crotonese Michele Affidato ha preso parte con la sua arte al “Women for women against violence – Premio Camomilla”, charity event organizzato da Donatella Gimigliano, vicepresidente del Consorzio Umanitas Onlus, in collaborazione con lo Studio Immagina, con l’obiettivo di sostenere le donne che lottano contro il tumore al seno e promuovere il contrasto alla violenza di genere.

L'evento si è tenuto a Roma, presso l'Auditorium Broadway Avenue del The Church Village, col patrocinio del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Consiglio Regionale del Lazio. Beneficiarie della manifestazione due associazioni da anni impegnate nell’attività di sostegno e sensibilizzazione sulle tematiche, la Salvamamme che, da oltre quindici anni interviene nei momenti cruciali dell’abbandono e della solitudine delle donne vittime di violenza, delle mamme e delle famiglie in condizioni di grave disagio socio economico, e l’A.N.D.O.S. (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) che promuove e sostiene ogni iniziativa che possa favorire una completa riabilitazione delle donne che hanno subito un intervento al seno e che, proprio quest’anno, celebra i suoi 40 anni di attività.

Nel corso della serata, che si è svolta con le modalità del talk condotto dalla giornalista del Tg1 Emma D'Aquino, si è dato spazio ad interessanti progetti sui due temi dell'evento: “Malamore” di Alessandro Carrieri sul tema della violenza sulle donne, mentre sulla lotta contro il tumore sono stati presentati  “Kemioamiche”, programma di Chiara Salvo, scritto con Sabrina Bacalini, prodotto  da Kimera e realizzato per TV2000 e Discovery  Real Time, e, in anteprima nazionale, lo spot con protagonista Simona Izzo per la regia di Ricky Tognazzi sul libro di Rita Fantozzi “Malata di vita – un anno con la chemioterapia”.

Il prestigioso evento è culminato con la consegna del “Premio Camomilla”, che prende il nome dal fiore che, in fitoterapia viene travasato accanto a piante malate perché ha il potere di rinvigorirle. Realizzato dal maestro orafo Michele Affidato, il premio è stato assegnato ad una selezione di personaggi che si sono distinti per il loro impegno nel sociale e nelle campagne di sensibilizzazione: Ivana Ciabatti, presidente di Confindustria Federorafi che è stata personalmente premiata dal collega calabrese Michele Affidato che ha premiato altresì l’attrice Nicoletta Romanoff, Daniela Alleruzzo (Presidente Accademia l’Arte nel Cuore Onlus), Alessandro Carrieri, Cristina Chiabotto,  Mariolina Coppola (ideatrice e curatrice per Soroptimist International Italia del progetto SHAW – Soroptimist Help Application Women), Barbara De Rossi, Maria Pia Dionisi (Presidente Abbraccio Rosa Onlus Dragon Boat - Donne in canoa),  Francesca Romana Grippaudo (ideatrice del reggiseno Magic - per le donne operate al seno), Cinzia Leone, Paola Minaccioni, Maria Grazia Passeri (Presidente Salvamamme), Polizia di Stato, rappresentata dal Primo Dirigente Giovanna Petrocca (per la campagna #questononèamore), Paolo Ruffini (Direttore programmi TV2000), Chiara Salvo (CEO Kimera Produzioni), Adriana Volpe.

È già il secondo anno che contribuisco alla riuscita di questo importante evento nella Capitale - commenta Affidato - Sono tanti i premi che realizzo per vari eventi, ma devo essere sincero: questi li ho creati con una motivazione ed un amore particolare e con l'orgoglio di essere parte di un progetto che affronta tematiche attuali e delicate. È stato bello e motivante realizzare dei riconoscimenti destinati a persone che raccontano e si prodigano a sostegno delle donne che combattono contro un tumore e quelle vittime di violenza”.

Crotone è pronta per affrontare la sfida per la sopravvivenza ed il rilancio dell’aeroporto pitagorico. Il conto alla rovescia per la scadenza del bando Enac per la gestione totale dello scalo crotonese è cominciata ed il nostro territorio, forse per la prima volta, non si è fatto trovare impreparato all’appuntamento.

Un progetto politico cominciato con la riunione dell’8 luglio in Regione e che oggi sta andando a compimento, nonostante le difficoltà evidenti presenti nel bando Enac (impugnato da parte della Sagas visti gli elementi di illegittimità presenti e soprattutto nocivi per il nostro territorio).

Un vero gioco di squadra iniziato proprio in quella riunione dell’8 luglio in Regione, riunione in cui il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, sostenuto dalla consigliera regionale Flora Sculco e dal professionista e Advisor della Sagas, Rory De Luca, è stato portatore di una nuova linea che non mirava più al solo e mero sostegno dello scalo crotonese mediante l’utilizzo da parte delle Royalties, ma puntava ad un serio e reale piano di rilancio per questa che è ritenuta l’infrastruttura, insieme al porto, più strategica del territorio. Un rilancio che partiva dal sostentamento della Curatela fallimentare, così da ottenere un’ulteriore proroga dell’esercizio provvisorio, che passava dalla definizione del piano di concordato fallimentare e che mirava alla partecipazione al bando Enac con la definizione del Piano Strategico e Finanziario ed il progetto industriale aeroportuale indispensabile per il rilancio dello scalo, e la ricerca (avviata tramite una pubblica manifestazione d’interesse che si conclude oggi) di partners industriali che apportino know-how ed expertise.

Quel progetto è stato accettato e condiviso da tutti i partecipanti alla riunione dell’8 luglio in cui sia il Comune di Crotone che la Regione Calabria, entrambi soci della Sagas, si sono dichiarati pronti e disposti ad attuare la capitalizzazione necessaria al progetto comune per l’intero fabbisogno di circa 4.000.000,00 di Euro, compiendo in tempi rapidi tutti gli atti conseguenti ed opportuni.

Un piano chiaro e coraggioso arrivato oggi al suo compimento proprio grazie al Comune di Crotone, che ha messo in bilancio ben 2,5 milioni di euro per sostenere tutta l’operazione, e ai professionisti della Sagas, ma che ha trovato non poche insidie sul suo cammino e forse oggi anche degli ostacoli posti proprio da chi avrebbe dovuto essere partner di questo progetto.

Ecco perché diventa di fondamentale importanza la riunione convocata dal presidente della Regione Mario Oliverio a Catanzaro e che vedrà intorno al tavolo tutti i potenziali partner istituzionali del territorio. Importante soprattutto per comprendere cosa sia cambiato dalla riunione dell’8 luglio.

Oggi si è aperto il dibattito sulla società unica regionale per la gestione degli aeroporti calabresi, un confronto a cui Crotone non deve e non vuole negarsi, anzi, gli esponenti istituzionali de La Prossima Crotone sono favorevoli ad un’azione di riordino del sistema aeroportuale calabrese mirato al rilancio di tutti e tre gli aeroporti calabresi, un’azione, però, che non deve vedere nessun territorio in posizione di sudditanza e che soprattutto va costruita senza colpi di mano e senza colpi di testa. Un’azione di riordino che non va in conflitto con il progetto presentato l’8 luglio, anzi ne potrebbe essere la naturale prosecuzione se tutto il processo venisse fatto con ordine e metodo senza prevaricazioni e senza “furberie”, quest’ultime adatte, forse, ad avere un risultato utile nell’immediato, ma che costituirebbero alla lunga un percorso minato per un potenziale sviluppo armonioso dei trasporti in Calabria.

Con un simposio sul futuro della riabilitazione, che ha raccolto attorno allo stesso tavolo le migliori menti della comunità scientifica internazionale, l’Istituto S. Anna di Crotone ha celebrato i suoi primi vent’anni di attività. Alla sessione scientifica, organizzata presso la struttura di Poggio Pudano, hanno preso parte i massimi esperti nazionali ed internazionali del settore, la cui presenza ha ribadito il ruolo della clinica crotonese quale Centro di riferimento regionale per le gravi cerebrolesioni. “Un centro - spiega l’amministratore unico della struttura, Giovanni Pugliese – che ottempera al suo ruolo promuovendo il dibattito e la discussione ai livelli più alti, e contribuisce a gettare le basi per il futuro della riabilitazione, in un ragionamento che, oltre ad essere tecnico-scientifico, è anche culturale”. Da un lato c’è la ricerca applicata, che il S. Anna porta avanti da anni con metodi innovativi e tecnologie ideati e brevettati presso l’Istituto, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia delle cure e dei servizi offerti ai pazienti. Dall’altra c’è il contributo, forte, al confronto internazionale su questioni etiche e culturale, con la consapevolezza che proprio da qui parte la programmazione per il futuro della riabilitazione. “Partendo da ciò che in passato non è stato fatto, o si è rivelato poco efficace - spiega il professore Giuliano Dolce, direttore scientifico della Casa di cura - dobbiamo cercare di elaborare tecniche d’intervento sempre più precise e mirate. E questo è un obiettivo che crediamo si raggiunga cambiando la cultura della riabilitazione, con un approccio sul quale la comunità scientifica si sta interrogando”. Anche e soprattutto grazie al lavoro dell’Istituto S. Anna.

Al simposio, 19ª edizione delle giornate di Crotone dal tema “20 anni di riabilitazione”, ha preso parte Maria Novella Luciani, direttore dell’ufficio Riconoscimento e conferma Irccs del ministero della Salute, che ha sottolineato il valore dell’operato del S. Anna, un centro di riferimento in grado di stimolare la discussione, condurre ricerche di altissimo livello, offrire risposte valide a pazienti in arrivo da diverse regioni d’Italia. “Un’eccellenza nazionale - ha affermato – un modello positivo che parte dalla Calabria e riesce ad accreditarsi a livello internazionale mettendo insieme una rete di altissimo profilo”. Anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin al S. Anna ha inviato i propri saluti e complimenti. E l’apprezzamento è arrivato anche dalla Regione Calabria, presente col delegato del presidente Franco Pacenza. “Siamo orgogliosi - conclude Giovanni Pugliese - del riconoscimento datoci da tutta la comunità scientifica italiana, e da alcuni tra i più grandi luminari internazionali. È il segno che in questi anni abbiamo lavorato bene, mettendo al centro sempre il paziente. Allo stesso modo abbiamo intenzione di fare nei prossimi vent’anni, contribuendo ad un futuro in divenire che punta sulla ricerca applicata, mirata a rendere sempre migliori i servizi che già offriamo”.

Ad oggi l’Istituto S. Anna conta 148 posti letto, 220 dipendenti, 23 medici e 6 ingegneri, tra biomedici e informatici. Dal 1996 conta oltre 14 mila ricoveri effettuati, con 2 mila pazienti che hanno trovato conforto nell’Unità di risveglio e per gravi cerebrolesioni. Grazie alla lungimirante visione dei suoi fondatori Pina e Giovanni Pugliese, e alle collaborazioni coi principali esperti mondiali di riabilitazione, negli anni è riuscita a dare risposte sempre più efficaci ai suoi pazienti, raggiungendo risultati di rilievo e diventando punto di riferimento per pazienti in arrivo da altre regioni. 

Al simposio hanno preso parte tra gli altri il professor Leon Sazbon, da Israele, inventore della prima Unità di risveglio del mondo; il professor Erich Schmutzhard, direttore della Scuola di specializzazione di neurorianimazione dell’Università di Innsbruck; la professoressa Edwige Richer, del Centro di riabilitazione per i traumi cerebrali di Bordeaux. La sessione scientifica, moderata da Paolo Boldrini (presidente nazionale della Sinfer) è stata introdotta dal professor Dolce. I massimi esperti nazionali ed internazionali del settore hanno discusso della riabilitazione dell’emiplegico, confrontandosi sui temi “Dall’eresia all’ortodossia” e “L’approccio robotico e meccatronico”; quindi la regolazione sensoriale guidata “Ambient intelligence”, e infine le conclusioni sulle prospettive future affidate al professor Nino Basaglia, da Ferrara, certamente uno dei padri della riabilitazione italiana.

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