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Sabato, 23 Giugno 2018

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C’è Pisa lungo il percorso che conduce alla Maratona di New York. E anche in terra toscana si rinnova la collaborazione tra la Gerardo Sacco e l’esperto corridore crotonese Denny Carvelli. La maison d’arte orafa sarà al fianco – o meglio sulla maglia - del front runner di Asics nella mezza maratona che si correrà la prossima domenica 8 ottobre.

Poco più di 21 chilometri che Carvelli, tesserato col Gruppo sportivo Interforze Torino, correrà col pettorale numero 7; un test che gli servirà per saggiare le condizioni fisiche prima della partenza e della partecipazione alla sua quarta maratona di New York.

#ForgeYourSuccess sarà, dunque, lo slogan che accompagnerà Carvelli e Sacco anche alla XI Pisa Half marathon Cetilar run, che richiama atleti da ogni parte d’Italia e d’Europa. Uno slogan che ribadisce la condivisione dei valori di passione, forza di volontà e determinazione che accomunano il successo artistico e imprenditoriale del maestro orafo e la carriera sportiva del runner crotonese.  

Domenica 1 ottobre nel palazzetto dello sport “Marco Giuliani” di San Pietro a Maida si sono svolte le qualificazioni per le finali nazionali del Campionato Italiano a Squadre e il Gran Premio Giovanissimi (12/13 anni) di Kata e Kumite. Anche in  questa occasione i pupilli della storica scuola crotoniate dell’ASD Accademia Karate Crotone, presieduta dal Maestro Enzo Migliarese, han fatto bella mostra di se conquistando in questa  occasione un Oro, due Argenti ed un quinto  posto.  Sotto la sapiente guida del M° Rosario Stefanizzi gli alfieri pitagorici dell’AKC si sono cimentati sia nella gara a squadre con Andrea Marchio,  Francesco Cesario, Luca Candigliota ed Angelo Arditi, che nel Gran Premio giovanissimi con Lumare Desirè, Francesco Scicchitano e Gabriele Crugliano.   La Squadra Assoluta dell’AKC, che da decenni  detiene il titolo regionale maschile, ha ancora una volta mantenuto fede  all’impegno, aggiudicandosi con Andrea Marchio(60kg), Francesco Cesario (67kg), Luca Candigliota (-75kg) ed Angelo Arditi (-84kg) per l’ennesimo anno consecutivo il titolo regionale e la qualificazione per le finali nazionali previste per il mese di novembre. Una nota a parte e gli auguri di una pronta guarigione vanno  al  capitano Fabio Greco, purtroppo infortunatosi qualche giorno prima in allenamento e la cui mancanza si è fatta sentire.  Il primo bel risultato della mitica squadra assoluta  ha aperto la strada ai giovanissimi atleti dell’Accademia che pur alla loro prima competizione ufficiale di qualificazione hanno raggiunto un bel traguardo con Desirè Lumare la quale, nella categoria – 53kg  femminile, è riuscita a salire sul podio cingendo al collo una brillante medaglia d’Argento. Di lì a poco, quando sono scesi in campo i concorrenti maschili, è giunta un'altra medaglia d’Argento ad opera di Gabriele Crugliano che nella categoria – 61kg ha veramente sfiorato di poco il massimo alloro raggiungendo comunque uno splendido 2° posto sul podio. Sfortunato invece Francesco Scicchitano il quale, purtroppo, ha dovuto accontentarsi di un onorevole quinto posto perdendo di misura la finalina per il bronzo. L’insieme dei punti accumulati da tutti è comunque bastato all’Accademia per entrare nella speciale classifica generale della manifestazione e  ritirare così il trofeo del terzo posto come società. Dal M° Enzo Migliarese le più vive congratulazioni al M° Rosario Stefanizzi, agli Atleti ed tutto lo Staff dell’AKC per la grande e meritoria opera che svolgono in favore del Karate.

Alla Maria Taglioni Dance Project si studia danza tutto l’anno; è appena finito

“Settembre in danza “ che ha visto la partecipazione straordinaria di Nicolo’  Noto e già si iniziano i corsi regolari per l’anno accademico 2017/2018.

Settembre in danza, giunto alla quarta edizione,  è una  formula creata dalla direzione della scuola che permette a giovani ballerini di prepararsi all’inizio del nuovo anno accademico seguendo delle lezioni di danza classica e contemporanea organizzate in modo diverso e con la possibilità di studiare con tutti gli Insegnanti della scuola. Alla fine delle due settimane di studio uno stage con un noto personaggio del mondo della danza.

Quest’anno è stato invitato Nicolò Noto, ballerino astigiano premiato per la danza ad “Amici” nel 2014.

Dalla sua biografia leggiamo: «Sono felicissimo, il sogno si è realizzato». Nicolò Noto è arrivato ad «Amici» in punta di piedi, portando con sè passione, cuore e talento, ma anche impegno e disciplina. Ha iniziato pronto a mettersi alla prova, con la speranza di continuare a studiare. E così è andata. 
Nella serata finale, Nicolò è stato premiato per il circuito della danza: per lui 50 mila Euro. Anche un contratto per un’intera stagione da settembre 2013, offerto da Charles Jude, direttore artistico dell’Opera di Bordeaux, mentre il direttore artistico e coreografo di Amici, Giuliano Peparini ha offerto a Nicolò un ruolo in «Romeo e Giulietta», opera musicale prodotta da David Zard che debutterà in ottobre all’Arena di Verona. Il marchio FANTA (Coca-Cola) sosterrà economicamente Nicolò nei prossimi impegni.

E adesso buon lavoro a tutti per i tanti impegni che aspettano i ballerini ed anche i coreografi della scuola di danza crotonese.

Vista su spiaggia deserta a fine settembre. Ecco come non si fa turismo! L’obiettivo è quello di invertire questa tendenza, destagionalizzando, considerando l’evoluzione del consumatore che impone nuovi comportamenti e favorendo sinergie tra la rete imprenditoriale. Nell’ottica di un’economia circolare ecosostenibile la cantina deve e può diventare il principale attrattore per il territorio. – Non serve copiare e clonare modelli. Non basta avere il prodotto, ma farlo diventare turistico. Tenere conto della rivoluzione della tecnologia applicata alle prenotazioni è una questione che deve interessare anche gli amministratori pubblici. – La chiave per lo sviluppo durevole di tutto il territorio sta nella programmazione e nella progettazione, finalizzata, anche ad evitare la sovrapposizione di eventi. Puntare sulla formazione continua, a partire dal basso e dalla scuola, è passaggio obbligato.

Lo hanno detto, nell’ordine, Magda ANTONIOLI CORIGLIANO, Direttrice del Master in Enogastronomia e turismo per la promozione dei territori all’Università BOCCONI di Milano, il Direttore dell’ASTRA RICERCHE Cosimo FINZI e Francesco ANTONIOLLI, presidente delle STRADE DEL VINO E DEI SAPORI DEL TRENTINO, tra i numerosi esperti chiamati ad intervenire al Simposio dedicato al TURISMO ENOGASTRONOMICO – LE TERRE DEL VINO NUOVE CITTÀ D'ARTE, che ha impreziosito la CONVENTION NAZIONALE 2017 delle CITTÀ DEL VINO, ospitata in occasione del suo trentennale nei giorni scorsi a CIRÒ, CIRÒ MARINA e MELISSA.

Un evento unico e di importanza strategica per questa area della Calabria. Ed un punto di non ritorno rispetto alla capacità di fare squadra, promossa a pieni voti dagli ospiti, che è stata ampiamente dimostrata dalle tre amministrazioni comunali che hanno aderito e direttamente sponsorizzato la quattro giorni nazionale nel Crotonese. Lo hanno scandito, sottolineando la riuscita sotto tutti i punti di vista della manifestazione comune, i sindaci delle città ospitanti Nicodemo PARRILLA che è anche coordinatore regionale delle Città del Vino, Francesco PALETTA e Gino MURGI intervistati da Cataldo CALABRETTA insieme ad Elisa ISOARDI conduttrice televisiva di RAI 1 BUONO A SAPERSI nel talk show conclusivo al Grand Hotel BERLIGIERI a Torre Melissa.

Bisogna smetterla di far arrivare gente nel mese di agosto – ha sottolineato la ANTONIOLI CORIGLIANO nel corso del suo articolato intervento – ma adoperarsi a riempire i vuoti di altri periodi dell’anno puntando alla destagionalizzazione. Questo percorso – ha aggiunto – è possibile seguendo la politica che si è fatta per la promozione dei borghi che sta dando ottimi risultati. Bisogna puntare all’ambiente che mette insieme valori, specificità e identità. È qui in Calabria che si deve produrre la grande rivoluzione. Perché non basta avere la materia prima, e anche di buona qualità, se poi non si sa vendere. – Questo territorio – ha aggiunto FINZI – ricco per storia e cultura ha tutto ciò che può fare la differenza. L’enoturismo non è più di nicchia, bisogna assecondare i gusti e le esigenze dell’ospite e, soprattutto, fare in modo che il turista non stia in un solo posto ma goda di una proposta ampia ed interterritoriale. La cantina può quindi legarsi al territorio. La proposta della pensione completa è nemica di questo modello. Bisogna, quindi, programmare e capacitarsi di ciò di cui si dispone. Il prodotto da solo non basta, bisogna farlo diventare turistico.  – Un’attenta programmazione – ha chiosato ANTONIOLLI – in altri territori ha consentito di intervenire, soprattutto in autunno o in primavera, periodi non molto vivi, con pacchetti e iniziative di più giorni. Anche la singola sagra può essere importante se non resta a se stante ma si lega, con una buona comunicazione, ad altri elementi culturali. – (FONTE: Lenin MONTESANTO – Comunicazione & Lobbying).  

Simonetta Agnello Hornby giungerà a Crotone in prima assoluta: la nota scrittrice italo-inglese di libri di successo internazionale come La Mennulara, Boccamurata e Caffè amaro, divenuti bestseller tradotti in 25 lingue, farà la prima tappa europea di presentazione del suo nuovo libro - docufilm “Nessuno può volare” presso il Museo di Pitagora.  I prossimi  28 e 29 settembre la scrittrice di fama internazionale Simonetta agnello Hornby sarà a Crotone per presentare il suo nuovo progetto editoriale realizzato con la Feltrinelli e con la Effe TV “ Nessuno può Volare”.

L’AUTRICE Simonetta Agnello Hornby è nata a Palermo e vive dal 1972 a Londra, dove svolge la professione di avvocato dei minori ed è stata per otto anni presidente part time dello Special Educational Needs and Disability Tribunal.

La Mennulara, il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli nel 2002 e tradotto in tutto il mondo, ha vinto i premi  Alassio 100 libri, Forte Village, Stresa e Novela Europea Camino de Santiago. Con Feltrinelli ha pubblicato anche La zia marchesa (2004), Boccamurata (2007), Vento scomposto (2009), La monaca (2010), La cucina del buon gusto (con Maria Rosario Lazzati; 2012), Il veleno dell’oleandro (2013), Caffè amaro (2016) e altri.

Quando si nasce in una famiglia inconsueta come quella di Simonetta Agnello Hornby, sin da piccoli si cresce con la consapevolezza che si è “tutti normali, ma diversi, ognuno con le sue caratteristiche, talvolta un po’ ‘strane’”. Attraverso una serie di ritratti sapidi e affettuosi, facciamo così la conoscenza della cugina Ninì, sordomuta (“Ninì non parla bene,” si spiega agli estranei), dell’amata bambinaia ungherese Giuliana, un po’ zoppa, del padre con una gamba malata, e della “pizzuta” prozia Rosina, cleptomane – quando l’argenteria scompare dalla tavola, i parenti le si avvicinano di soppiatto per sfilarle le posate dalle tasche, piano piano, senza che se ne accorga, perché “la zia non deve sentirsi imbarazzata”.

Simonetta Agnello Hornby che accompagnata da suo figlio George, racconta la disabilità attraverso la lente della cultura, dell'arte e della storia.

E poi naturalmente conosciamo George, sia attraverso le parole di sua madre – non è facile accettare la malattia di un figlio, eppure è possibile (la chiave sta proprio nel titolo: “Nessuno può volare”) –, sia grazie alla sua voce, che si alterna come un controcanto ironico (cento per cento british), ma deciso nel raccontare i tanti ostacoli di chi si muove in carrozzina. E proprio come Simonetta con le storie di un tempo passato ci regala uno sguardo insolito e genuino sul mondo, così anche George, a cui quindici anni fa è stata diagnosticata la sclerosi multipla, ci consegna un punto di vista diverso da cui osservare le città che abitiamo, le persone che ci circondano e noi stessi. “Come, accanto ai colori dell’arcobaleno, lo spettro cromatico della luce ha altri colori invisibili a occhio nudo, così io vorrei che questo libro potesse aiutare i lettori a vedere lo spettro diverso in cui la nostra società si compone.”   

 "Nella vita c'è di più del volare, e forse anche del camminare.  Lo avremmo trovato quel di più”.

Giovedì 28 settembre alle ore 18.30, farà la prima tappa europea di presentazione del suo nuovo libro – docufilm “Nessuno può volare” presso il Museo di Pitagora. Il giorno seguente, venerdì 29 settembre alle ore 10, incontrerà gli alunni delle scuole crotonesi.

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