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Martedì, 27 Giugno 2017

Nei giorni 5 e 6 Novembre c.m. si è tenuto a Crotone il Primo Trofeo di Safari Fotosub per la prima volta nella storia della subacquea crotonese. Dopo lo stage promozionale tenutosi ad aprile, la Scuola di Nuoto Pinnato e Subacquea Pinna Splash ha organizzato il “Primo Trofeo di Safari Fotosub. Un altro modo di vivere il mare”, gara che consiste nel fotografare più specie di pesci possibili e che ha valore non solo puramente estetico per via delle meravigliose immagini, ma soprattutto ha valore biologico. Riuscire a catturare più specie possibili significa venire a conoscenza di tutti gli esemplari che abitano nel nostro mare ed eventuali loro comportamenti.

I pesci della Area Marina Protetta sono stati fotografati dai campioni nazionali di questo sport venuti da diverse parti d'Italia e non solo, ma i veri protagonisti dell'evento sono stati i pesci, fotografati nel pieno rispetto del loro habitat. Per la prima volta gli atleti hanno potuto esplorare l'Area Marina Protetta più estesa d'Italia nella zona B. I pesci che vivono nel nostro mare vengo spesso fotografati dai sub, ma stavolta si è trattato di una vera e propria gara federale nazionale! I vincitori della gara sono i seguenti: I posto_Domenico Ruvolo della CRS San Paolo, II posto_Francesco Chiaromonte della Lega Navale Pozzuoli, III posto_Gianpiero Liguori della Poseidon Team; premi speciali: foto più bella_Gianpiero Liguori, foto biologica_Francesco Chiaromonte, menzione speciale per la nuova specie_Santo Tirnetta.

Questo evento fortemente voluto dalla presidente di Pinna Splash Gianna Panaja e dalla vicepresidente Adalgisa Panaja, ha avuto un gradito successo anche per via degli accorgimenti e strumenti usati affinché l'evento fosse sicuro, infatti la gara si è svolta serenamente grazie alla presenza di 4 soccorritori subacquei, diverse barche da appoggio e l'ambulanza a terra con n°3 operatori altamente qualificati e la presenza del medico.

Questo evento ha portato in città circa 20 concorrenti, più i giurati, i giudici di gara e tutti gli accompagnatori provenienti da Napoli, Palermo, Catania, Cosenza e addirittura da Malta ed hanno pernottato a Crotone occupando molti B&B cittadini. Il successo di questa gara lo si deve anche alla sinergia e all'impegno di diverse persone, Pinna Splash ringrazia:

l'amministrazione comunale ed in particolare l'assessore allo sport Giuseppe Frisenda che pur non potendo contribuire economicamente si è prodigato al meglio,

i preziosi soci Pinna Splash,

i soci dello Yacthing Kroton Club e soprattutto il consiglio direttivo  ed il presidente Mimmo Mazza,

la Croce Rossa Italiana nella persona del Presidente Francesco Parise,

e soprattutto l'Area Marina Protetta che ci ha consentito di fare la gara nella zona "B", nella persona del presidente dell'ente ed il referente Dott. Simone Scalise per la preziosa collaborazione,

la Capitaneria di Porto,

i soccorritori subacquei Maria Teresa Rizzo Nervo, Francesco Megna, Salvatore Maiolo e Francesco Migliuri.

Alla premiazione sono intervenuti: il prof. Paonessa delegato Coni Crotone, la D.ssa Romeo segretario Camera di Commercio, Dott. Mimmo Mazza Presidente YKC, Alberto Foglietti delegato provinciale Fipsas, Emmanuel Vizzacchero delegato provinciale Attività Subacquee. Gli assenti erano giustificati a causa di una anticipazione della gara e dell'orario della premiazione. Ringraziamo inoltre il presidente Regionale Fipsas Antonio Debilio ed il sindaco di Crotone Ugo Pugliese.

Un ringraziamento particolare va al Dott. Filippo Massari responsabile nazionale del Safari Fotosub che sin dai primi incontri ha saputo catturare e coinvolgere tutti i soci Pinna Splash, inoltre si adopera intensamente non solo per la diffusione di tale importante sport ma anche per la riuscita di ogni gara.

Grazie a tutti gli sponsor che hanno contribuito alla preparazione dell'evento ed alla premiazione, in particolare allo sponsor principale “Amarelli” nella persona del dott. Fortunato Amarelli che ha abbracciato a pieno questa nuova iniziativa.

 

 

L’avvocato Giancarlo Cerrelli, Consigliere centrale e referente per la Calabria dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, nonché componente del Centro Studi Livatino, in merito alla proposta di legge dal titolo: “Legge 194/1978. Norme per la corretta applicazione sul territorio regionale” - che sarà discussa e votata oggi lunedì 21 novembre 2016 dal Consiglio regionale della Calabria, presentata dall’on.le Giuseppe Giudiceandrea, - ritiene che la Regione Calabria non abbia bisogno di una siffatta legge perché non è necessaria; nessuno ne avverte il bisogno e tra l’altro è espressione di un intento fortemente ideologico e illiberale da parte dei proponenti.

Tale proposta di legge, infatti, all’art. 1, n. 2 fa riferimento pretestuosamente a una decisione del Comitato europeo (sic) che condannava l’Italia per una non corretta applicazione della 194/1978 sull’aborto.

La proposta di legge, tuttavia, non tiene conto di dati successivi e rilevanti, che inficiano la decisione evocata nel testo della proposta di legge e conseguentemente anche le presunte ragioni ivi contenute.

Il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, in effetti, il 6 luglio 2016 si è pronunciato sulla decisione del Comitato dei diritti sociali del Consiglio (erroneamente definito Comitato europeo nel testo della proposta di legge) che aveva parzialmente accolto il reclamo proposto dalla Cgil in merito a una presunta mancata applicazione della legge 194/1978. È, però, bene precisare che la decisione del Comitato dei diritti sociali del Consiglio dell’ottobre 2015, scaturiva dal fatto che il Comitato non aveva potuto prendere in considerazione i dati più recenti sull'applicazione della legge in materia di ivg (interruzione volontaria di gravidanza), contenuti in una relazione al Parlamento in data successiva a quella in cui il Comitato aveva preso la sua decisione. Dalla considerazione di tali dati, rilevati per la prima volta anche in forma disaggregata a livello sub-regionale e per ogni singola Asl, emerge con chiarezza che il carico di lavoro per ciascun ginecologo non obiettore è congruo rispetto alle interruzioni volontarie di gravidanza effettuate e non sembra tale, quindi, da impedire ai non obiettori di svolgere anche altre attività oltre al servizio di interruzione volontaria di gravidanza.

Gli ultimi dati ufficiali – contenuti nella Relazione sull'attuazione della legge 194 del Ministero della Salute presentata a novembre 2015 – parlano di aborti in calo, per la prima volta sotto quota 100.000 (per la precisione 97.535) nel 2014, di diminuzione del tempo di attesa tra rilascio della certificazione e intervento.

Riguardo, tuttavia, all'esercizio dell`obiezione di coscienza e all`accesso ai servizi Ivg, la Relazione conferma quanto già osservato su base regionale e, per la prima volta, per quanto riguarda i carichi di lavoro per ciascun ginecologo non obiettore, anche su base sub-regionale: la relazione dunque stabilisce che non emergono criticità nei servizi di Ivg.

In particolare, emerge che le interruzioni di gravidanza volontarie vengono effettuate nel 60% delle strutture disponibili, con una copertura soddisfacente, tranne che in due regioni molto piccole, Molise e Basilicata.

Successivamente il ministero ha pubblicato una lunga nota, in cui si fa notare che il numero dei medici che praticano l'aborto in Italia è perfettamente congruo alla domanda: gli ultimi dati, contenuti nella relazione inviata dal ministero al Parlamento nel novembre 2015, mostrano che di fronte a «un più che dimezzamento di IVG da quando è entrata in vigore la legge: 233.976 le IVG nel 1983, 102.760 nel 2013, corrisponde un valore sostanzialmente costante dei ginecologi non obiettori: 1.607 nel 1983, e 1.490 nel 2013, con un conseguente dimezzamento del numero di IVG settimanali, a livello nazionale, a carico dei ginecologi non obiettori, che nel 1983 effettuavano 3.3 IVG a testa a settimana (su 44 settimane lavorative), e ne effettuano 1.6 nel 2013».

 

Tutto ciò premesso, dunque, è da rilevare che tale proposta di legge stabilendo all’articolo 2 la predisposizione di liste di medici obiettori, che, invero, sono vere e proprie liste di proscrizione, tende a ledere il fondamentale diritto all’obiezione di coscienza, presidio di libertà e civiltà.

L’intento della proposta di legge, infatti, non è quello paventato nella relazione di presentazione della proposta di legge e cioè la tutela sociale della maternità, bensì, il vero intento è quello di inventare un bisogno che non c’è e che cela lo scopo perverso di incutere timore e di discriminare i medici obiettori.

Tale proposta di legge è, dunque, inaccettabile e vergognosa sia riguardo al contenuto che per l’affinità a leggi di passati regimi totalitari che imponevano la redazione di liste di proscrizione.

Chiediamo che il Consiglio regionale si ravveda e non approvi una legge così cattiva e antidemocratica che nessuna regione ha ancora pensato di approvare con un contenuto simile.

Tale proposta di legge, se approvata, sarebbe gravemente lesiva dei valori di libertà e di civiltà di cui la nostra terra calabrese è stata sempre fiera testimone.

Continua la proficua collaborazione tra il maestro orafo crotonese Michele Affidato ed il Festival di Sanremo. Mentre nel laboratorio orafo di piazza Pitagora già si lavora all'ideazione ed alla creazione di numerose opere che saranno consegnate ai big della musica italiana nell'ambito del prossimo festival di Sanremo, si è appena tenuta nella città dei fiori la finale di "Area Sanremo", l'unico concorso ufficiale che consente a promettenti giovani artisti di conquistare un posto tra le nuove proposte in gara nel Festival della Canzone Italiana. Partner ufficiale del concorso "Area Sanremo", insieme a Radio Italia, Rai, Comune di Sanremo, Casinò di Sanremo, SIAE, ICompany, Anteros Produzioni Srl, Akamu, Believe Digital, Festival degli Autori, MEI e Nuovo Imaie, Michele Affidato ha realizzato anche quest'anno i premi consegnati nella città dei fiori agli 8 vincitori, selezionati tra 70 finalisti dalla commissione composta da Stefano Senardi (direttore artistico di Area Sanremo), Massimo Cotto (presidente della commissione di valutazione), Maurizio Caridi (presidente della Fondazione Orchestra sinfonica di Sanremo), Antonio Vandoni ed Andrea Mirò (cantautrice, compositrice e musicista). Tra gli 8 vincitori la calabrese Ylenia Lucisano, 27enne di Rossano che dovrà contendersi un posto sul palco dell'Ariston con Braschi, Andrea Corona, Marika Adele, Carlo Bolacchi, Carmen Alessandrello, Valeria Farinacci e Diego Esposito. I due partecipati al prossimo Festival di Sanremo nella categoria Giovani saranno, infatti, selezionati tra loro 8 dalla Commissione Rai. Ai vincitori di Area Sanremo sono stati consegnati i premi realizzati come ormai da diversi anni da Michele Affidato che da tempo ha legato il suo marchio alla città ed al Festival di Sanremo: suoi i premi consegnati, da diversi anni, sia sul palco dell'Ariston, nell'ambito delle serate speciali del Festival, che nel corso delle più prestigiose tra le tante manifestazioni organizzate nella città dei fiori durante la frenetica settimana della kermesse. Tra gli altri, hanno ricevuto i suoi premi Albano Carrisi, gli Stadio, Gianni Morandi, Modà, Marco Mengoni, Patti Smith, Arisa, Pippo Baudo, ma anche Eros Ramazzotti, i Pooh, Tony Renis, Antonella Clerici e Lara Fabian.

“Questa nomina mi onora ma nello stesso tempo  la ritengo una missione di vita. Missione lodevole che l’Unicef da sempre con il suo costante lavoro promuove a sostegno dei minori”. Con queste parole Michele Affidato ha commentato la sua nomina a  Testimonial per la Calabria di Unicef Italia. Il maestro orafo crotonese ha ufficialmente ricevuto questa “missione”, nel corso dell’iniziativa che si è svolta giovedì 10 novembre nella sala Consiliare del comune di Crotone, dal tema “Protezione dei minori 3.0” promossa dal Comitato Regionale Unicef Calabria e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Presidente Nazionale Unicef Giacomo Guerrera e del Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri. “Viviamo - ha commentato durante il suo intervento Affidato - in un mondo dove ci sono troppe diversità. Una delle problematiche è proprio la  condizione di vita dei minori. I bambini sono il nostro domani , mi allaccio infatti ad una affermazione di Papa Francesco che in merito tra l’altro dice: “Una società che abbandona i bambini oscura il suo futuro. Bisogna aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. Ciò  mi ha molto colpito e nello stesso tempo mi ha  fatto riflettere perché è un dovere di tutti assicurare i diritti dei minori, proteggerli ed accompagnarli nella loro crescita al fine di garantire loro un futuro migliore. Il mio impegno - continua Affidato - sarà quello di sostenere e promuovere iniziative a sostegno dei minori ed in tutto questo sono sicuro di essere affiancato dal Presidente Regionale Unicef Dr. Francesco Samengo, dalla Segretaria del Comitato Regionale Calabria per l'Unicef, Paola Bianchi, dal Presidente Provinciale Donatella Fauci, e dalla Segretaria Provinciale Francesca Puccio che tanto hanno già fatto per l’Unicef”. La manifestazione, introdotta dalla Segretaria Paola Bianchi, si è aperta con il Sindaco della città di Crotone Ugo Pugliese che ha espresso soddisfazione per la nomina di un crotonese: “Siamo onorati che questa scelta sia caduta sul maestro orafo Michele Affidato. Grazie al suo genio, alla sua arte ed al suo lavoro ha saputo accendere i riflettori su questo nostro territorio spesso dimenticato. Siamo certi che dal cuore sensibile e dall’animo nobile di Michele possa giungere  un contributo importante alla causa dell’Unicef”. Parole di stima per il maestro orafo anche dall’amico Procuratore Dr. Nicola Gratteri che nel suo intervento, dopo aver ricordato che sulla “questione minori” anche l’Onu ha le sue co-responsabilità, ha puntato l’attenzione sulla necessità di prevenire gli atteggiamenti ‘ndranghetisti nelle famiglie dove spesso i bambini sono “iniziati” alla vita mafiosa. Durante il dibattito, “moderato dalla giornalista Maria Elena Scandaliato” sentito e appassionato è stato anche l’intervento del Presidente Guerrera che ha ricordato come il mondo industrializzato ha voltato le spalle ai paesi meno sviluppati e il risultato è l’esodo di questi ultimi anni. Ecco perché servono interventi pratici, azioni che l’Unicef sta già mettendo in campo in Sicilia, Puglia e anche in Calabria. Alla manifestazione hanno preso parte le più alte cariche istituzionali e religiose, ma anche imprenditori, referenti del mondo associazionistico e tanti cittadini.

Presente anche l’arcivescovo di Crotone e Santa Severina, Monsignor Domenico Graziani.

Si è tenuto, nel pomeriggio di lunedì 7 settembre, presso la sede della Confcommercio di Crotone, un seminario informativo avente ad oggetto Microcredito e strumenti di finanziamento comunitari per le piccole e medie imprese.

Si sono succeduti gli interventi di: Giovanni Ferrarelli (direttore di Confcommercio), Alfio Pugliese (presidente di Confcommercio e di Camera di Commercio), Ottavio Rizzuto (presidente della Banca di Credito Cooperativo del Crotonese), Salvatore Murano (segretario di Confesercenti), Francesco Desiderio (esperto di Programmazione Comunitaria), Antonio Castrovillari (direttore Generale Bcc) e Giuseppe Vindigni ( responsabile Bcc area credito).

I temi trattati, durante il partecipato incontro, hanno riguardato, nello specifico, l’accesso a particolari fondi di garanzia per le imprese e le modalità di accesso ed utilizzazione delle risorse comunitarie. Nel dibattito che è seguito sono stati toccati diversi temi, anche relativi allo sviluppo territoriale.

In un territorio problematico come il nostro, dove la possibilità di fare impresa è ridotta al minimo, a causa delle protratte difficoltà economiche determinate dalla crisi in atto, assume una importanza vitale, per i piccoli imprenditori, poter accedere a determinati strumenti di finanziamento.

In particolare, nel corso del seminario, ci si è soffermati sul progetto del Centro Commerciale Naturale che ha riscosso l’appoggio dell’Istituto di Credito (Banca di Credito Cooperativo del Crotonese), il quale si è reso disponibile ad avviare una seria e costruttiva fase di confronto con le associazioni presenti.

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