Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Venerdì, 05 Giugno 2020

Isola Capo Rizzuto - La r…

Giu 01, 2020 Hits:165 Crotone

Zero contagi a Crotone, P…

Mag 27, 2020 Hits:285 Crotone

La Lega di Crotone unita …

Mag 25, 2020 Hits:376 Crotone

Lega Giovani: La mafia pu…

Mag 23, 2020 Hits:422 Crotone

Isola Capo Rizzuto - Gior…

Mag 23, 2020 Hits:415 Crotone

Tre anni fa il gemellaggi…

Mag 19, 2020 Hits:573 Crotone

Antica Kroton, la Lega in…

Mag 16, 2020 Hits:600 Crotone

Crotone in fiore

Mag 05, 2020 Hits:780 Crotone

Continuano gli appuntamenti della Stagione Concertistica l’Hera della Magna Grecia della Società Beethoven Acam di Crotone, Venerdì 13 dicembre, doppio appuntamento presso l’Istituto “Pertini-Santoni” di Crotone del gruppo Trio Hammond Jazz” .

La mattina incontro artistico con le classi V dell’Istituto, mentre la sera con il numerosissimo pubblico presente. Sono tantissimi, infatti, Crotonesi e non, che hanno sottoscritto l’abbonamento all’intera stagione concertistica “L’Hera della Magna Grecia” .

Quello della musica Jazz è uno dei tanti temi artistici che la Beethoven porta avanti da anni.

È ormai la VII Edizione della programmazione di almeno 7 concerti dedicati alla riscoperta e valorizzazione del repertorio jazzistico di tutti i tempi che la Società Beethoven propone ad un pubblico sempre più vasto, fatto soprattutto da giovani e giovanissimi.

Si vede che il lavoro portato avanti nelle Scuole di ogni ordine e grado lentamente sta portando i suoi frutti; tenendo conto, anche, che tantissimi giovani frequentano costantemente tutti i concerti anche quelli dedicati alla musica antica.

Una realtà quella della Beethoven che vede coronati anni di lavoro alla diffusione della musica in un tessuto sociale non facile.

Nel concerto dedicato alle Scuole erano presenti moltissime autorità che sono state trascinate dall’entusiasmo dei giovani tanto che alla fine tutti insieme danzavano a suon di musica.

Un gruppo quello del “Trio Hammond Jazz” che con scelte di brani conosciuti e amati dal pubblico e con una professionalità veramente notevole hanno saputo trascinare un auditorium gremito in ogni ordine di posto ad un vero entusiasmo come dicevamo.

Una realtà artistica, che è bene che l’Associazione continui ad incrementare e stimolare visti i risultati veramente entusiasmanti.

Commovente, emozionante e soprattutto travolgente, i tre aggettivi con cui possiamo definire l'esibizione del giovane crotonese Alessandro Marseglia presso il Museo di Pitagora, accompagnato dal maestro Raffaele Zumpano.  Una serata ricca di emozioni molto forti che ha fatto commuovere tutta la platea. Nella sua seconda esibizione abbiamo ritrovato un giovane crotonese esempio per tutti, dotato di valori forti e di una salda determinazione e forza di volontà.    Alessandro e la sua famiglia sono persone meravigliose, da cui dobbiamo trarne insegnamento. Una famiglia in cui traspaiono la bontà, l'impegno e la tenacia a superare le difficoltà e le avversità. Alessandro è stato capace di trasformare il suo amore per la musica in emozioni uniche. L’esibizione di Alessandro non poteva non avvenire in questo luogo, dove l’arte e la musica sono messe in primo piano. Già il titolo che il giovane artista ha voluto dare al suo progetto “ ReboraRinascita è carica di significato. Da una parte la musica come rifugio, medicina ideale per superare ogni difficoltà della vita, ed è esattamente quello che ha fatto Alessandro, da quando era piccolo, accompagnato e sostenuto da sempre dalla sua famiglia e dal suo Maestro Raffaele Zumpano; dall’altra con le parole di Pitagora “ la musica è Armonia” la capacità di questa bellissima arte di esprimersi, anche senza parole, perché parla da sé. Pitagora affermava che la musica era un’attività che forniva un notevole contributo alla salute, ritenendo che la musica recasse gioia, armonia e ordine interiore.. Grazie a serate come queste che la musica unisce, porta condivisione e confronto, su temi e storie, proprio come la storia di Alessandro ammirevole e degna di esempio per tutti.  Non è un caso che il giovane Alessandro si esibisce in un luogo come quello del Museo e Giardini di Pitagora, un percorso che va oltre l'amicizia, ma rappresenta in qualche modo lo stesso percorso che questa bellissima struttura, qual è il Museo di Pitagora ha avuto in questi anni. Un luogo rinato, che da luogo abbandonato, degradato e privato della sua identità, è divenuto oggi luogo principale di cultura e condivisione sociale.  Alessandro a conclusione della serata ha spiegato il motivo del titolo del suo progetto. Da una parte una storia tormentata, una scalinata piena di ostacoli, sofferenze, perdite importanti, dall'altra la capacità di rinascere, affrontare la vita "insieme" alla famiglia, senza perdersi, nella consapevolezza che l'unione fa la forza, di rendersi protagonisti del proprio cambiamento, come quello che è accaduto e accade ancora oggi all'interno del processo di crescita avvenuto alla struttura museale. Tra l'altro, il tutto è avvenuto nella meravigliosa cornice della mostra itinerante " I santi della porta accanto. Giovani testimoni della fede", una mostra che verrà ospitata fino al 31 gennaio, la quale racconta la storia di giovani “testimoni della fede” (alcuni già beati, altri servi di Dio, altri ancora giovani " normali" ma esemplari per la qualità della loro fede); storie fra loro molto diverse, ma tutti significative e affascinanti per l'oggi. Nella mostra ci sono persone, giovani che hanno vissuto nel quotidiano, un’esperienza di vita limpida ed esemplare, proprio come ha fatto Alessandro Marseglia. Sono giovani con il vero gusto della vita alla quale hanno dato il vero senso, proprio come ha fatto Alessandro e la sua famiglia. In conclusione della serata il giovane compositore ha annunciato che è in costruzione il suo nuovo progetto che ci allieterà in una domenica di gennaio.

Si è tenuto nei giorni scorsi a Mormanno la tradizionale “Festa di Perciavutti”, durante la quale si è tenuto un interessante convegno dal titolo “La sovranità alimentare del Pollino”, nel corso del quale si è discusso di cultura e tradizione. Alla due giorni, animata dagli stand culinari allestiti dalle contrade Casalicchio, Costa, Capo Lo Serro e Torretta, è stato invitato ufficialmente dall'Amministrazione Comunale di Mormanno anche il maestro orafo Michele Affidato, al quale nei mesi scorsi è stato assegnato sempre a Mormanno il prestigioso “Premio Faro”. La Festa di Preciavutti è molto sentita da tutta la comunità di Mormanno, visto che conserva l’antica tradizione dell’assaggio del vino nuovo, nel passato infatti ogni famiglia aspettava il giorno dell'Immacolata per assaggiare quello che era il prodotto finito dopo giorni di duro lavoro. “É stato un onore - commenta il maestro Affidato - aver ricevuto l’invito dall’Amministrazione Comunale di Mormanno ed aver partecipato al convegno, al termine del quale ho consegnato al Sindaco Giuseppe Regina una scultura raffigurante il Faro di Mormanno. Conservare e valorizzare l'identità dei nostri splendidi luoghi, della nostra storia, è fondamentale per crescere dal punto di vista culturale. Lo si può fare attraverso il cibo, il vino che racconta la nostra storia e ovviamente attraverso l'arte”. Alla serata, moderata dalla giornalista Paola Chiodi, erano presenti il Presidente del Parco del Pollino Domenico Pappaterra, Mauro D’Acri Consigliere Regionale all’Agricoltura, Lino Pecora Consigliere Nazionale Conaf, Marcello Perrone Presidente Miromagnum, Maurizio Rodigliero Portavoce Slow Food Calabria, Teresa Maradei comunità cibo Slow Food e Giuseppe Costabile membro del Cer Slow Food Calabria. La serata si è conclusa con il concerto di Tony Esposito.

Una serata bella e partecipata, malgrado l’inclemenza del tempo, quella del duo a quattro mani  Gabriele Sciarrone – Elisabetta Laganà  sabato 23 Novembre presso il castello di Santa Severina, concerto organizzato sempre dalla Società Beethoven in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Bella e particolarmente sentita sia per la giovane età degli artisti, sia pe il programma presentato particolarmente interessante e bello.

Una politica che si sta rivelando veramente vincente, quella della Società Beethoven, di dare molto spazio ai giovani artisti vincitori di concorsi prestigiosi, accanto a recital di artisti ormai affermati e famosi.

Dicevamo un programma particolarmente bello che comprendeva: M. Clementi -  “Sonata op. 3 n. 1” , F. Liszt - “Les Preludes”, A. Dvořák: Danze Slave n. 2 “Dumka in mi minore n. 7 , “Skocná in do minore”, n.8 “Furiant in sol maggiore” , S.Rachmaninoff: “Vocalise op. 34 n. 14” , F. Poulenc: “Sonata a Quatre Mains” , M.Ravel - “Ma Mere l'Oye” .

Il duo a quattro mani è sempre una incognita artistica poiché i musicisti se non sono veramente degli artisti non riescono a soddisfare le esigenze e le finalità dei brani proposti, ossia quello di ricreare le sonorità di una grande orchestra

I due giovani però con una tecnica brillante e sicura hanno saputo degnamente affrontare un repertorio irto di ostacoli non facili.

Interpretazione bella, cantabilità e armonie evanescenti che passavano dal puro classicismo con Clementi, all’impressionismo e oseremmo dire futurismo di un Ravel.

Una vera palestra artistica che i due giovani Laganà e Sciarrone  hanno saputo affrontare e superare con una perizia  e maturità tipica di artisti maturi e affermati

Un Clementi, quello presentato, le cui pagine erano ricche di una poesia strumentale toccante, congiunta ad una estrema economia di mezzi espressivi.

In Liszt con “Les Preludes” hanno privilegiato un virtuosismo semplice e intelligente.

Molto bello “ Vocalise” di Rachmaninov, una melodia ricca di  una ispirazione  purissima fondata sulla perfetta conoscenza dell’arte musicale occidentale  e del folclore russo.

Una sonata invece quella di  Poulenc nella quale  i due artisti  hanno evidenziato il passaggio  artistico di Poulenc, che, partendo dal modernismo aggressivo si proiettava  verso il neo- classicismo grazie alle sue doti melodiche naturali

Un Ravel, invece, quello presentato in “Ma Mere l’Oye” che porta il sigillo di una personalità completa, che rientra anche nella tradizione sensualista, attenta a tracciare la linea melodica  come a fissare  il fascino dell’accordo, e che risale, oltre a Chabrier, ai clavicembalisti e ai suonatori di liuto francesi.

Veramente una bella serata artistica che il pubblico ha dimostrato di apprezzare e ringraziare con calorosi applausi. Naturalmente una serie di bis hanno rimandato al prossimo appuntamento con il repertorio Jazzistico.

Mercoledì 20 novembre, in occasione del trentesimo anniversario della Giornata sui diritti dell'infanzia, insieme al Direttivo Nazionale dell'Unicef composto dal Presidente Francesco Samengo, dai rappresentanti del Consiglio Direttivo di cui fanno parte Anna Miccoli, Patrizia Surace, Matteo De Mitri, al Direttore Generale Paolo Rozera e dal Portavoce Andrea Iacomini, il maestro orafo Michele Affidato, in qualità di Ambasciatore Unicef, insieme all’Ambasciatrice, l’astronauta Samantha Cristoforetti, sono stati ricevuti in Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel corso dell'incontro, bambini e ragazzi del "Kids Take Over", hanno simbolicamente omaggiato il Capo dello Stato con una speciale edizione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Nell’occasione, inoltre, è stata consegnata una scultura realizzata da Affidato al Presidente Mattarella. Un'anfora d'argento accompagnata dalla seguente frase: “L’anfora, raccoglitore di un bene prezioso: l’acqua, fonte di vita. Un bene primario, così come lo sono i nostri bambini, futuro e speranza dell’umanità, in ogni angolo del mondo”. Il Capo dello Stato, dopo aver ringraziato l'Unicef per l'impegno profuso quotidianamente a sostegno dei bambini, ha sottolineato come “Anche nel nostro Paese sia migliorata nettamente la condizione di salute e di vita dei bambini, un grande risultato. Bisogna - ha però sottolineato - fare sempre di più, così come anche per il problema dei ragazzi e dei giovani, già ampiamente maggiorenni, che non lavorano né studiano”. Dello stesso avviso anche il Presidente Nazionale Unicef, Francesco Samengo: “La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è il trattato sui diritti umani maggiormente ratificato al mondo e in 30 anni è stata determinante nel migliorare la vita di bambini, bambine e adolescenti”. Samengo ha quindi aggiunto: “La Convenzione ha ispirato i governi ad adottare nuove leggi e stanziare nuovi fondi per aumentare l’accesso ai servizi loro destinati e godere dei propri diritti. Nonostante questo, la Convenzione non è ancora pienamente attuata, conosciuta e capita. Inoltre, la condizione dell’infanzia e dell’adolescenza è in continua evoluzione, bisogna quindi attualizzare quanto previsto in materia di diritti affinché per ogni bambino, ogni diritto sia garantito e realizzato”. “L'impegno verso i bambini, al fianco dell'Unicef, ormai è diventata una vera e propria missione di vita - commenta invece il maestro Affidato - C'è grande orgoglio in me, ma anche tanto senso di responsabilità. Ringrazio il Capo dello Stato per le splendide parole che ha espresso nei confronti dell’Unicef”. Subito dopo l'incontro con il Presidente della Repubblica la delegazione è stata ricevuta anche dal Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI