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Lunedì, 01 Giugno 2020

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La memoria è fondamentale, non dimenticare significa non commettere gli stessi errori, non permettere che si possano compiere gli stessi orrori. Il messaggio è arrivato forte e chiaro agli studenti delle classi V A, V B, V C, IV A e IV B dell’istituto Alfonso Lucifero di Crotone che lunedì mattina nell’aula magna hanno partecipato attivamente alla giornata del ricordo. Il dirigente dell’istituto Girolamo Arcuri ha sposato immediatamente la proposta di presentare il libro “Italiani due volte. Dalle Foibe all’esodo una ferita aperta della storia italiana”. A portare i saluti insieme lui è stato il vice prefetto vicario Sergio Mazzea. L’incontro è stato moderato dalla professoressa Mariella Schirripa mentre a presentare il libro è stato l’avvocato, nonché grande appassionato di storia, Luigi Morrone, ma il momento più toccante è stata la testimonianza dell’insegnate in pensione Maristella Benco. La famiglia della professoressa Benco era di Pola in Istria (oggi Croazia) i suoi nonni e i suoi genitori sono stati degli esuli. Una testimonianza diretta che ha fatto vibrare le corde della sensibilità degli studenti che hanno toccato con mano il dramma di un popolo improvvisamente diviso fra due nazioni. La portata dell’evento probabilmente non è percepita allo stesso modo se studiata in maniera fredda e asettica sui libri di storia. Il racconto di Benco invece ha fatto “vivere” in prima persona sentimenti e paure, ma soprattutto la difficoltà di inserimento degli esuli istriani in una terra che invece li sentiva estranei.

Sono stati proiettati poi l’inno d’Italia, un filmato sulle Foibe e letti i passi più significativi del libro. L’incontro è poi entrato nel vivo perché il dibattito conclusivo è stato partecipatissimo, le domande poste dagli studenti sono stati tutte pertinenti e stuzzicanti, la discussione perciò è stata sempre viva e animata. Con una partecipazione attiva e attenta gli studenti, guidati dai propri insegnanti, hanno dimostrato di aver colto pienamente il messaggio, di un qualcosa che probabilmente per troppo tempo è stato sminuito.

 

Quello di Diodato alla 70esima edizione del Festival della Canzone Italiana è stato un vero e proprio trionfo. Il cantautore ha fatto il pieno di premi, oltre ad essere il vincitore della kermesse, infatti, si è aggiudicato il prestigioso Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio “Sala Stampa Lucio Dalla”, che viene assegnato dai giornalisti radio, web e tv. Opere realizzate dal maestro orafo Michele Affidato, la cui arte è stata apprezzata durante tutta la settimana sanremese. Il Premio della Critica ‪”Mia Martini” è da sempre tra i più attesi del Festival, perché decretato dalla stampa specializzata e dai critici musicali alla canzone e all'interprete che si è distinto per il testo e per l’originalità. Con pieno merito l’opera realizzata da Affidato per la sezione “Campioni” è andata a Diodato con la sua “Fai Rumore”, l'opera consiste in una scultura formata da un leone che si poggia su una chiave di violino, con alla base una composizione di fiori. Il Premio rappresenta tre elementi portanti del Festival: il leone ed i fiori come simbolo della città ligure, mentre la chiave di violino rappresenta la musica. Per la sezione Nuove Proposte invece ad aggiudicarsi il premio sono stati gli Eugenio in via di gioia che con “Tsunami” si sono assicurati il Premio dedicato all’immensa “Mimì”. E anche la Chiave di Violino realizzata dal Maestro orafo per il premio “Sala Stampa Lucio Dalla” è stata assegnata a Diodato, mentre per le Nuove Proposte è stata premiata Tecla, interprete del brano “8 Marzo”. Nella serata finale quindi grande risalto è stato dato ai premi di Michele Affidato, che nei giorni precedenti aveva già partecipato a diversi eventi. Come la consegna dei premi realizzati per i Soundies Award, che vengono assegnati da Casa Sanremo per i migliori videoclip realizzati per le canzoni in gara. Nella categoria Nuove Proposte a ricevere il premio è stato Marco Sentieri, autore di “Billy Blu”. Per quanto riguarda i Giovani invece ad avere la meglio è stata Tecla Insolia, con la versione video di “8 Marzo”. Quest'anno, inoltre, per la prima volta il maestro Affidato ha ricevuto l'incarico di realizzare una “Chiave” speciale, la Chiave d’Argento di Casa Sanremo, che è stata consegnata ad Amadeus, conduttore del 70° Festival della Canzone Italiana. Un’opera preziosa, che consiste in una chiave in argento con laminature in oro e zaffiri e che è stata particolarmente apprezzata dal conduttore del Festival dei record. Un premio speciale, dal grande significato, giunto alla decima edizione è quello di “Musica contro le Mafie”. A ricevere l'opera del maestro Affidato sono stati Micaela Tempesta, con “4M3N” e Romito con il brano “Cosa ‘e niente”, rispettivamente primo e secondo classificati. Ma come sempre l'orafo ha colto l'occasione per promuovere temi a lui cari, in qualità di Ambasciatore Unicef, promuovendo un convegno molto partecipato nella splendida location di Casa Sanremo. Grande successo anche per il “Premio Numeri Uno Città di Sanremo”, riconoscimento per tutti quegli artisti che hanno reso grande il Festival nel mondo, quest'anno andato a Fausto Leali e per i “Premi dietro le Quinte” destinato agli addetti ai lavori.

Molto partecipata anche la serata “Un’Ora Insieme” organizzata dall’Afi (Associazione Fonografici Italiani” da sempre riferimento nel mondo della musica italiana. “E’ stato il Festival dei grandi ascolti, questo è il 10° anno che realizziamo i premi speciali, assegnati a personaggi che hanno fatto la storia della musica, a chi il Festival lo racconta, ma anche a quegli artisti che saranno protagonisti in futuro con le loro canzoni. Siamo contenti di aver ricevuto anche quest’anno particolare apprezzamento per le nostre creazioni, che andranno ad arricchire le bacheche di questi grandi artisti”.

Archiviate le elezioni regionali, Matteo Salvini, Segretario Nazionale della Lega ha incontrato a Reggio Calabria i dirigenti e i militanti calabresi per ringraziarli.

Il Coordinatore provinciale della Lega di Crotone, avv. Giancarlo Cerrelli,  alla presenza di Matteo Salvini e del Commissario Regionale, on. Cristian Invernizzi ha partecipato, presso  il Grand Hotel Excelsior di Reggio Calabria,  ad un incontro riservato ai dirigenti regionali del partito e ai candidati alle regionali.  A Cerrelli è stato chiesto da Salvini di analizzare il voto delle elezioni regionali nella provincia di Crotone e Cerrelli ha evidenziato che la Lega a Crotone è risultato il primo partito in città; inoltre, che Crotone è l’unica città capoluogo di provincia calabrese in cui la Lega ha battuto il PD e ancora, che la Lega a Crotone è il primo partito della coalizione di Centrodestra in provincia e in città; in più, che Crotone è la seconda provincia più leghista della Calabria e infine, ma non per ultimo, che Crotone è la provincia calabrese in cui la Lega ha tenuto di più rispetto alle Europee.
Cerrelli, dopo questa analisi, ha fatto presente che questa vittoria rende tutti particolarmente e maggiormente responsabili nei confronti della gente che ha avuto fiducia nella Lega e che, dunque, è necessario che il partito continui ad essere unito per conseguire gli obiettivi utili per l’attuazione del bene comune. Cerrelli ha, inoltre, evidenziato al Segretario Federale, che è necessario e urgente che la Lega dia risposte concrete al territorio crotonese per dimostrare che la Lega non fa parole, ma fa fatti.

Il Coordinatore provinciale ha, nell’occasione, evidenziato a Salvini, che nel mese di maggio ci saranno, con ogni probabilità, le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Crotone; Salvini ha, risposto che la Lega sarà presente alle elezioni comunali di Crotone con una propria lista e ove ci fossero le condizioni anche con un proprio candidato a sindaco.

La scelta del candidato a sindaco – ha fatto sapere Cerrelli - sarà una valutazione che dovrà essere condivisa dai partiti della coalizione e nei prossimi giorni inizieranno incontri appositi per iniziare a ragionarci su.

 Continua, intanto, il radicamento del partito sul territorio provinciale; Cerrelli, a tal proposito, ha annunciato che presto formalizzerà le nomine dei referenti nei vari paesi della provincia e che dalla prossima settimana inizierà il nuovo tesseramento 2020 alla Lega e per l’occasione saranno predisposti, a Crotone, appositi gazebo.


Rientrati  a Crotone dal Centro Regionale Fijlkam Matteo Pellicone di Reggio Calabria, i Tecnici Fabio Greco ed Angelo Arditi dell’Accademia Karate Crotone, si sono recati  alla sede dell’AKC per festeggiare subito il fatto di aver superato il test finale del corso relativo e di aver conseguito la qualifica di Educatore Sportivo Scolastico. Grande soddisfazione per l’intera AKC presieduta dal M° Enzo Migliarese che ha subito espresso parole di elogio per i due esperti karateka.  La finalità del corso è stata quella di elevare gli standard qualitativi degli interventi da realizzare in ambito scolastico per renderli più conformi ai criteri e requisiti individuati dal Miur, dal Coni e dal Cip. Il corso è stato tenuto dal Prof. Dott. Roberto Tasciotti, già Preside e Dirigente Scolastico; Direttore Scientifico della Scuola dello Sport Coni-Lazio; Docente di Psicologia dello Sviluppo Facoltà di Scienze Motorie L'Aquila; Ricercatore; Consulente Scientifico della Fijlkam – Coni e promotore di tantissime iniziative.
Con l’acquisizione della qualifica di Educatore Sportivo Scolastico – dice il M° Enzo Migliarese- i Tecnici avranno il compito di promuovere i valori connessi alle discipline sportive, e, nel nostro caso specifico del Karate, sottolineando l’impatto positivo che esse possono avere sulla vita sociale e sull’educazione dei giovani.

Nei giorni scorsi le portavoce crotonesi del M5S, Margherita Corrado ed Elisabetta Barbuto, hanno nuovamente incontrato il Ministro Sergio Costa cui avevano rivolto, per il tramite delle rispettive Camere di appartenenza, una interrogazione al fine di ottenere una risposta sull’avvio delle procedure relative alle operazioni di bonifica del sito di Crotone. Ciò, anche in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal titolare del dicastero dell’Ambiente in occasione della sua visita in Calabria negli ultimi giorni del mese di dicembre.

«Abbiamo incontrato – dicono – il Ministro nonché il titolare della neonata Direzione Generale sulle bonifiche i quali ci hanno confermato che il POB 2 non è stato ratificato ma, al contrario, è stata avviata una operazione di rivisitazione dello stesso e dei suoi contenuti».

«Tale precisazione preliminare si rende necessaria – hanno proseguito le parlamentari – perché, nonostante le dichiarazioni del Ministro Costa, qualcuno continua a diffondere erroneamente la notizia dell’avvenuta sottoscrizione da parte del Ministero dello stesso POB 2 che, lo ricordiamo, fu oggetto della conferenza dei servizi dello scorso ottobre 2019. Va, invece, ampiamente sottolineato ed evidenziato come siano attualmente in corso dei contatti tra il Ministero ed Eni proprio per scongiurarne la irrevocabilità a tutela del territorio, anche in considerazione delle molteplici criticità che erano state denunciate dai cittadini e dai comitati civici».

Il colloquio, inoltre, ha riguardato le difficoltà tecniche insorte nelle operazioni di nomina definitiva del Generale Giuseppe Vadalà, individuato dallo stesso Ministro quale Commissario straordinario per la bonifica, ottenendo dal Ministro rassicurazioni in merito al lavoro svolto dal suo dicastero per il superamento delle stesse nell’immediato futuro.

Le due parlamentari, infine, hanno manifestato al Ministro la loro preoccupazione e la loro perplessità circa il luogo ove verranno, eventualmente, depositati i rifiuti speciali che si renderà necessario asportare dal sito ex Sindyal auspicando che lo stesso venga individuato ben lontano dal comprensorio crotonese affinché il tutto non si risolva in una ennesima beffa per i cittadini “ già costretti a scontare la pretesa situazione di emergenza in virtù della quale la Regione ci ha eletto  fortunati destinatari dei rifiuti dell’intera regione”.

«Se a ciò aggiungiamo - hanno concluso Barbuto e Corrado – le allarmanti notizie apprese negli ultimi tempi in merito a progetti che ci renderebbero destinatari di vere e proprie bombe ecologiche e che metterebbero a repentaglio la sicurezza dei cittadini e del territorio tutto, la nostra preoccupazione aumenta in maniera esponenziale. Per tale motivo e per scongiurare definitivamente che vengano compromesse irrimediabilmente la bellezza, la cultura e le tradizioni del nostro territorio e  definitivamente mortificata la vocazione turistica dello stesso,  faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per sollecitare, chi di competenza,  ad adottare ogni iniziativa atta a scongiurare che tanto la bonifica quanto gli ulteriori progetti  si trasformino in operazioni che non si traducano a vantaggio dell’intero territorio e dei suoi cittadini».

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