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Sabato, 19 Ottobre 2019

Martedì, nella splendida cornice del Regal Garden in Zumpano (CS), organizzato dal Rotary Club Presila Cosenza Est, alla presenza di un nutrito pubblico e di tanti soci rotariani, si è svolto lo splendido concerto di musica classica con l'orchestra sinfonica del Liceo Classico 'Telesio' di Cosenza diretta magistralmente dal maestro Concita Silvestri.

Prima dell'esecuzione, hanno portato il loro saluto: Angelo Costa, presidente del Rotary Club Presila Cosenza Est; Michele Guarnieri, primo presidente del RC Presila Cosenza Est; Daniela Mascaro, assistente del Governatore del Distretto 2100 ed Antonio Iaconianni, dirigente del Liceo Classico 'Telesio' di Cosenza.

Al termine della serata il presidente Costa, entusiasta per la riuscita dell'evento, ha così commentato ai cronisti presenti: «Un doveroso ringraziamento per la riuscita di questa splendida serata va al Liceo 'Telesio', eccellenza nazionale nel campo della formazione e della promozione culturale, ed ovviamente al suo dirigente che ha aderito con convinzione ad un'iniziativa per un territorio che ha sempre più bisogno di cultura. Un gesto di generosità. Un grazie di cuore - ha continuato Costa - ai soci del Rotary Club che ho il privilegio di presiedere, i quali hanno sostenuto l'iniziativa partecipando numerosissimi: sono loro il vero motore di ogni nostra iniziativa. Un grazie sincero, poi, al nostro primo presidente, Michele Guarnieri, imprescindibile punto di riferimento per il nostro Club, il quale con il suo intervento augurale ha dato un importante segnale di continuità e di condivisione di un progetto che ha preso le mosse sotto la sua presidenza. Grazie anche all'assistente del Governatore del Distretto 2100, Daniela Mascaro, che ha dimostrato con la sua presenza vicinanza ad un Club che ha sempre più bisogno di essere guidato nel cammino del service. Mi sia, poi, concesso - ha concluso il presidente - un ringraziamento speciale, all'ottimo maestro Concita Silvestri ed ai suoi meravigliosi musicisti: hanno regalato alla comunità presilana e cosentina un grande momento culturale. Sono convinto che la crescita dei nostri territori parta anche dalla promozione di iniziative tese alla diffusione della cultura: regalare una serata di service culturale, di musica classica, ha voluto rappresentare per noi un importante segnale di attenzione verso questa terra!».

E' in Calabria, precisamente a Cosenza, la prima scuola in Italia a sperimentare lo smart working tra docenti. Si tratta del Liceo Classico 'Telesio', all'avanguardia ed innovativo su tantissimi fronti, dalla didattica all'organizzazione e gestione del lavoro. E' una sperimentazione molto semplice con la quale si percorrono nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa garantendo performance pienamente soddisfacenti.

La sperimentazione è consistita nella costituzione di un Dipartimento denominato 'Innovazione e Comunicazione' DIC (al quale afferisce anche l'Ufficio Stampa dell'istituzione scolastica, coordinato da un giornalista) costituito da un gruppo di docenti e dal Dirigente: tale Dipartimento lavora con modalità innovative e flessibili, avvalendosi degli strumenti di comunicazione dati dalle nuove tecnologie, garantendo il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla dirigenza che, poi, costituiscono oggetto di valutazione nell'ambito dei percorsi di misurazione della performance organizzativa e individuale all'interno della stessa istituzione scolastica. Tale modus operandi verrà ora sperimentato anche in altre Commissioni e Dipartimenti.

Il Dirigente Scolastico del Liceo Classico 'Telesio' di Cosenza, ing. Antonio Iaconianni, entusiasta di questo primo periodo di sperimentazione ha così commentato: «Il nostro Liceo continua a percorrere nuove strade al passo con i tempi ed a rappresentare un importante punto di riferimento nazionale per quanto riguarda anche l'innovazione nella gestione ed organizzazione della pubblica amministrazione. Ho seguito con interesse i lavori di questo Dipartimento - ha continuato il Preside - e non posso che sottolineare quanto la produttività in termini di ore di lavoro sia stata decisamente superiore rispetto al classico lavoro in presenza, con risultati ad oggi eccellenti. Autorevoli commentatori ed analisti - ha aggiunto Iaconianni - hanno affermato che il 2019 sarebbe stato l’anno dello Smart Working ed il c.d. ‘Lavoro Agile’ , anche nella pubblica amministrazione,  sarebbe finalmente uscito dall’alveo sperimentale per inserirsi a pieno titolo fra quei modelli organizzativi che, più di altri, si nutrono e si avvantaggiano dei benefici indotti dalla rivoluzione digitale in corso. Non so, sinceramente se è stato così, so solo che nel nostro piccolo abbiamo voluto dare un importante segnale al Paese, offrendo come scuola il 'buon esempio', cogliendo che questo sarà il futuro del lavoro anche nella P.A., pertanto anche la Scuola, che oggi più che mai è chiamata ad essere al passo con i tempi, al fine di garantire un servizio all'utenza sempre più efficiente, deve intraprendere nuovi percorsi di gestione. Oggi il Liceo 'Telesio' - ha concluso il Dirigente - parla all'Italia di un esperimento, l'ennesimo, ben riuscito: un piccolo tassello dal quale partire per una rivoluzione digitale del mondo del lavoro nel nostro Paese!». #iovadoaltelesio  #unascuolameravigliosa

 

Si è concluso domenica sera il Festival Internazionale di Fisarmonica, tra le audizioni del concorso a palazzo Miceli di san Sisto dei Valdesi e le serate spettacolo in piazza Municipio di San Vincenzo La Costa.

Il Festival ripreso per il secondo anno consecutivo dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gregorio Iannotta, dopo circa venti anni di assenza ha riportato la comunità di san Vincenzo a far parlare di se, per la qualità, l’innovazione ed il carattere internazionale del concorso musicale annesso alla manifestazione.

La manifestazione, svoltasifino a metà degli anni ’90, aveva raggiunto una popolarità notevolissima negli ambienti musicali di tutta Europa, attirando a san Vincenzo, concorrenti e visitatori.

 Anche l’edizione di quest’anno ha ospitato numerosi iscritti, oltre 80 giovani studiosi dello strumento, provenienti anche da Scozia e Spagna per la competizione musicale divisa nelle sezioni Fisarmonica Classica, Fisarmonica Varietè e Fisarmonica Diatonica e, introdotta quest’anno, la sezione di musica da camera.

Vincitore assoluto del Festival Eugenio De Rose, nato a Cosenza nel 1995. Ha conseguito la laurea di I livello, con votazione 110 cum laude, presso il Conservatorio "D.Cimarosa" di Avellino, nella classe del Mº Giuseppe Scigliano partecipante nella sezione classica, categoria concertisti.

Tanti gli ospiti delle tre serate dove la fisarmonica, protagonista indiscussa, è stata contaminata da altre forme d’arte: il teatro di Lindo Nudo, Marco Tiesi (coconduttore insieme a Fiorenza Gonzales) e Andrea Solano, direttore artistico del Festival, ancora una volta accompagnato dal direttore musicale del Festival, Pietro Pardino, per passare alla musica di Peppe Voltarelli nella prima serata, la cantautrice Mariella Nava nella seconda accompagnata da un inedito trio musicale con uno dei più noti chitarristi del panorama nazionale, Roberto Guarino (ha suonato con Lucio Dalla, Stadio, Biagio Antonacci, Mango, solo per citarne alcuni), Salvatore Cauteruccio alla fisarmonica e Sasà Calabrese al basso. Sempre nella seconda serata la cantante Velia Ricciardi accompagnata dal pianoforte di Diego Altomare,.

E poi ancora, ospiti durante le tre serate, i Maestri di fisarmonica Carmine Sangineto e Riccardo Tesi e la pianista Beatrice Zoccali. 

Le serata si sono concluse con i “dopo festival” affidati a musiche e ballerini dai ritmi brasiliani e, nella serata conclusiva, ai ritmi decisamente mediterranei della tarantella.

Un Festival “contagiato” da altre forme d’arte, dunque, la caratteristica fondamentale dell’edizione diretta da Andrea Solano pensata come momento di unione tra gli elementi tradizionali, di riconosciuta valenza storica e culturale, ed una veste più moderna che ha reso l’evento unico nel suo genere in grado di proporre al pubblico un’alta e raffinata qualità musicale ed artistica interpretata dai maggiori esecutori del territorio locale e nazionale. 

 

 

La cosentina Annalisa Alfieri è Miss Calabria 2019. Eletta nel corso della finalissima regionale di giovedì 22 agosto, a Malvito (CS), rappresenterà la Calabria il 6 settembre su Rai 1, entrando a far parte delle ottanta aspiranti reginette che si sfideranno a colpi di bellezza nel corso della finale nazionale condotta da Alessandro Greco.

Annalisa, mora, occhi azzurri, 1.74 di altezza, ha venticinque anni, vive a Cosenza, dove ha conseguito la maturità classica al liceo “Bernardino Telesio”. Da grande sogna di diventare una brava attrice. «Non ci credo, è un onore rappresentare la mia terra a Jesolo e lo farò sicuramente con la semplicità che mi contraddistingue», ha dichiarato la ragazza subito dopo l’incoronazione, avvenuta a conclusione di una serata che ha raccolto i consensi di un numerosissimo pubblico. La finalissima, sostenuta dalla Regione Calabria con la Legge 13 che definisce le iniziative finalizzate alla promozione del turismo e patrocinata dall’amministrazione comunale di Malvito, è stata condotta da Larissa Volpentesta e Andrea De Iacovo e ha, inoltre, avuto come madrina d’eccezione Miss Italia 1997 Claudia Trieste.

Nella giornata di oggi, venerdì 23 agosto, invece, la CarliFashionAgency di Linda Suriano e Carmelo Ambrogio, esclusivisti da 5 anni consecutivi di Miss Italia Calabria, ha presentato, negli spazi dell’Orchidea Blu di Piane Crati, anche le 10 prefinaliste nazionali che, dal 26 agosto al 5 settembre, a Venezia-Mestre, si giocheranno l’accesso alla finalissima nazionale firmata Patrizia Mirigliani.

Ecco, dunque, le prefinaliste nazionali 2019: Domiziana Cappa, Miss Sport Calabria, ha 21 anni, proviene da Crotone, studia Scienze Internazionali a Milano e, oltre a scrivere poesie e a dipingere, pratica equitazione, pugilato e nuoto; Elisabetta De Gaio, Miss Be Much, ha 25 anni, vive a Castrovillari, è campionessa provinciale di tennis tavolo e sogna un futuro nella moda; Josephine Spatula, Miss Brutia, ha 22 anni, è di Serra San Bruno e studia danza, una delle sue più grandi passioni; Myriam Melluso, Miss Eleganza Calabria, 20 anni, di Reggio Calabria, studia economia ed è appassionata di teatro; Chiara Vivona, Miss Miluna Calabria, ha 18 anni, è di Vibo Valentia, frequenta il liceo delle scienze umane e ama gli sport, dalla danza allo sci; Chiara Tomaino, Miss Sorriso Calabria, 18 anni, di Catanzaro, a settembre frequenterà l’ultimo anno delle superiori e, tra le sue passioni, c’è la poesia; Giulia Francica, Miss Rocchetta Bellezza Calabria, ha 18 anni, viene da Sangineto, in provincia di Cosenza, frequenta il liceo scientifico e vuole diventare un medico; Vanessa Marrara, Miss Cinema Calabria, ha 22 anni, è di Reggio Calabria e studia giurisprudenza all’Università Mediterranea; Zari Mastruzzo, Miss Magna Grecia, ha 19 anni, di Rende, ha origini bulgare e ha appena conseguito la maturità scientifica; Rosita Luglietto, Miss Valle dell’Esaro, ha 21 anni, proviene da Corigliano-Rossano ed è neo laureata in mediazione linguistica.

Grande soddisfazione per gli esclusivisti regionali del concorso, Linda Suriano e Carmelo Ambrogio, che, oltre a sottolineare il ritorno su Rai1 di Miss Italia, hanno dichiarato: «Siamo fieri dei risultati raggiunti con la stagione 2019 di Miss Italia Calabria. Abbiamo promosso la bellezza, compresa quella dei territori che ci hanno sempre accolto a braccia aperte. Nell’anno in cui ricorrono gli 80 anni del concorso, ci auspichiamo che la più bella d’Italia possa essere una calabrese».

 

Grande successo di pubblico e alto indice di gradimento hanno riscosso i tantissimi appuntamenti in programma per il festival "Il Federiciano" 2019, evento storicizzato giunto alla sua undicesima edizione, che ha caratterizzato Rocca Imperiale come "Il Paese della Poesia", attirando nel borgo poeti e amanti della scrittura in versi durante tutti questi anni, e in particolare nel periodo del festival che per il 2019 si è svolto dal 27 luglio al 4 agosto. La manifestazione è nata dalla brillante intuizione dell'editore-poeta Giuseppe Aletti che ha inteso coniugare il presente alla storia del luogo, attraverso il concorso di poesia "Il Federiciano", dedicato all'imperatore Federico II, che è il fondatore di Rocca Imperiale come testimonia il maestoso castello da lui costruito ed anche  l'ideatore del primo movimento poetico in Italia, quello della Scuola Siciliana.

Realizzato dalla Aletti Editore e sostenuto dal Comune di Rocca Imperiale e dalla Regione Calabria, "Il Federiciano" anche quest'anno ha confermato il suo carattere internazionale, attirando migliaia di poeti provenienti da tutta Italia e anche dall'estero: da continenti Oltreoceano come l'America (c'era anche un rappresentante degli Apache), l'Asia, dalle  nazioni come Egitto, Inghilterra, Francia, Albania, Georgia e molte altre. I tanti frequentatori hanno alloggiato non solo nei B&B e nelle case private del borgo, ma anche nelle strutture alberghiere dei comuni limitrofi della Calabria e della Basilicata (Nova Siri, Policoro, Scanzano e Rotondella).

Gli amanti del verso hanno potuto godere delle due cerimonie di premiazione del concorso di poesia; delle masterclass sulla scrittura con la partecipazione di docenti del calibro di Franco Arminio, Davide Rondoni, Alessandro Quasimodo, Pino Suriano, Hafez Haidar, Mogol, Dato Magradze, Francesco Gazzè e dello stesso Giuseppe Aletti; della Prima Estemporanea di poesia (vinta da Luisa Esposito primo posto,  Cinzia Berny secondo posto, Giovanna Bossalini terzo posto); della Seconda Estemporanea di poesia (vinta da Raffy Papaccio primo posto, Angelica Noemi Grassi secondo posto, Francesco Tonon terzo posto); delle presentazioni dei libri di Francesco Gazzè, Alessandro Quasimodo e don Raffaele Aprile, dei due autori vincitori  del concorso "Il Paese della Poesia": Stefano Giuseppe Scarcella e Brian, e poi ancora degli autori: Angela Gisella Rossi, Nicola Comberiati, Elisabetta Pamela Petrolati, Annunziata Bevilacqua, Attilio Muscolino, Ildo Cigarini, Cinzia Berny, Maria Grazia Del Puglia, Iolanda Leotta.

In calendario ci sono stati anche seguitissimi eventi di musica, di teatro, di cinema, tra cui l'appuntamento con Mogol e il cantautore Gianmarco Carroccia, gli spettacoli "Haberowski" con Alessandro Haber ed "Elettroshock" con Antonella Ruggiero, Cosimo Damiano Damato, Mark Harris, Roberto Colombo e Ivan Ciccarelli, i concerti di Alberto Fortis e della Rino Gaetano Band, l'incontro con Gianluca Grignani, che ha ricevuto il premio "Il Federiciano" grazie al quale la sua canzone "Uguali e diversi" è stata incisa su una stele di ceramica affissa su una abitazione del borgo antico. Oltre a lui, hanno ricevuto il premio "Il Federiciano" e vista pubblicata la propria poesia su una stele anche i poeti Davide Rondoni, Franco Arminio e Francesco Gazzè (di cui è stato inciso il testo della bellissima canzone "La leggenda di Cristalda e Pizzomunno") e i poeti vincitori del concorso "Il Federiciano" Davide Longfils, Arianna Lerussi e Paola Mara De Maestri.

In tutto ci sono stati 38 eventi, oltre 35.000 presenze durante tutti i 9 giorni del festival, che anche quest'anno si è confermato come il più importante festival italiano di poesia, che ha promosso le bellezze di Rocca Imperiale con la scelta di tante location del territorio per la realizzazione delle manifestazioni e ha fatto conoscere i prodotti tipici locali, come la salsiccia preparata con il limone Igp di Rocca Imperiale, prodotto d'eccellenza del territorio.

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