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Lunedì, 17 Febbraio 2020

Il prossimo 7 febbraio, dalle ore 15 alle 16, presso il Centro Territoriale di Via Spirito Santo a Cosenza, si svolgerà la seduta per lo svolgimento del test sulla conoscenza della lingua italiana da parte degli stranieri, al cui superamento è subordinato il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, ai sensi del comma 2 bis dell’art. 9 del Testo Unico sull’Immigrazione. Ciò in ottemperanza del decreto del Ministero dell’Interno e del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e secondo l’accordo quadro stipulato lo scorso 11 novembre. Per la provincia di Cosenza, in base alle indicazioni del Ministero dell'Interno, le attività rivolte agli stranieri sono supervisionate dall'Ufficio VII Ambito Territoriale, struttura dell’Ufficio Scolastico Regionale alla cui guida vi è il dirigente Luigi Troccoli. La prima sessione di prova prevederà un test strutturato in tre prove (prova di comprensione orale; prova di comprensione scritta; prova di interazione scritta) ed avrà una durata di 60 minuti. La seconda sessione, invece, si svolgerà con identiche modalità il prossimo 22 marzo. Il risultato della prova sarà comunicato tempestivamente al cittadino straniero ed inserito, a cura del personale della Prefettura di Cosenza, nel sistema informativo del Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno. In caso di esito negativo, la prova potrà essere ripetuta ripresentando la domanda, considerando che i test saranno ripetuti periodicamente ogni bimestre.

Si è tenuto a Cosenza, alla “Casa delle Culture”, il secondo di un ciclo di Seminari promosso dal Dipartimento regionale Urbanistica, con la collaborazione dei cinque Comuni capoluogo di provincia.

Gli incontri – riferisce una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – sono strutturati in forma di veri e propri Laboratori Urbani, e finalizzati al consolidamento di un rapporto diretto che il  Dipartimento Urbanistica regionale intende istituire con tutti gli enti locali calabresi impegnati nelle attività di redazione dei nuovi strumenti di governo del territorio (PSC e PSA), che prenderanno il posto dei vecchi Piani Regolatori Generali. Come è noto infatti, tutti i Comuni della Calabria dovranno portare a termine la redazione dei Piani urbanistici entro il prossimo mese di giugno ed è per tale motivo che l’Assessore regionale  Pietro Aiello ed il  Dirigente Generale del Dipartimento Saverio Putortì hanno ritenuto di rafforzare, mediante l’avvio di azioni di ascolto, monitoraggio e  accompagnamento, l’attenzione della Regione verso i problemi e le criticità che le Amministrazioni locali stanno vivendo.

Pur essendo già attiva, presso il Dipartimento di Catanzaro, un’unità operativa  dedicata agli incontri con i tecnici e gli amministratori locali, si è ritenuto opportuno dare luogo ad incontri su scala provinciale al fine di facilitare ulteriormente il dialogo interistituzionale, consentire lo scambio informativo e formativo tra le diverse metodologie pianificatorie adottate dagli Enti e verificare il livello di comprensione e di conoscenza maturato sulla legislazione urbanistica regionale.

Al Laboratorio Urbano hanno partecipato moltissimi Comuni della provincia di Cosenza, alcuni dei quali hanno avuto modo di illustrare specifiche attività di studio e conoscitive inserite nella attività pianificatoria in corso. I lavori seminariali, moderati dall’architetto Barresi, dirigente del settore urbanistica di Cosenza, sono stati aperti dall’Assessore all’urbanistica del comune bruzio Domenico Genise il quale ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa regionale. “Riteniamo imprescindibile - ha precisato Genise - recuperare lo scollamento che per troppo tempo vi è stato, tra la Regione e il territorio, particolarmente con i Comuni più piccoli che per molti versi detengono la gran parte del patrimonio storico e culturale regionale, e che pertanto meritano grande attenzione e collaborazione. Il recupero dell’orgoglio della calabresità passa per la diffusione della conoscenza. Chi non ha consapevolezza della propria identità non può programmare il futuro”.

Il terzo Laboratorio Urbano programmato per il prossimo 11 febbraio 2011 si svolgerà Reggio Calabria.

Confermano la loro dimensione sempre più territoriale i festeggiamenti in onore di san Biagio, Patrono della Diocesi di Cassano allo Ionio, in calendario per il 3 febbraio. Quest’anno, infatti, sulla scia d’un processo di recupero e valorizzazione dell’antica festività, avviato nel 2009 dal Vescovo, monsignor Vincenzo Bertolone, col sostegno del Clero, dei laici e dei sindaci dei 21 comuni diocesani, le celebrazioni s’arricchiranno di nuovi appuntamenti liturgici e civili: alla tradizionale processione della statua del santo per le vie di Cassano, ripristinata due anni fa dopo oltre mezzo secolo di desuetudine, si aggiungeranno la confermata offerta del dono dell’olio per l’accensione della lampada votiva, stavolta da parte del Comune di Trebisacce, ed una serie di eventi religiosi di primo piano, coronati da momenti di svago culturale.

Al centro della meditazione e della preghiera, la figura di san Biagio: medico e vescovo, visse tra il Terzo e il Quarto secolo d.C. a Sebaste, in Armenia. Perseguitato dai Romani a motivo della sua fede, venne imprigionato, senza mai rinnegare Cristo. Per punizione, fu straziato con pettini di ferro. Mentre veniva portato a morire, guarì un bambino che stava per soffocare a causa di una lisca di pesce in gola. Il suo corpo fu sepolto nella cattedrale di Sebaste, ma una parte dei suoi resti mortali approdò sulle spiagge di Maratea, nella cui Basilica è ora custodita. «Il martire armeno – commenta monsignor Bertolone – è un simbolo dell’intangibilità della dignità umana che nessun potere può deturpare, come invece ad esempio avviene con i costanti attacchi al diritto alla vita, la mortificazione delle legittime aspettative di tanti giovani, l’adozione di stili di vita e di comportamenti in stridente contrasto con l’etica e col normale buon senso». Aggiunge il Pastore della Chiesa cassanese: «Proprio il martire che accetta di morire, come anche oggi in più parti del mondo avviene specie tra i cristiani perseguitati a causa dell’orgogliosa affermazione della loro fede in Cristo, è il segno della distinzione netta fra ciò che è bene e ciò che è male: in un’epoca in cui si esalta come una conquista il relativismo morale, la memoria di san Biagio offre un contributo di straordinario valore perché può aiutare ad evitare la caduta nella confusione più grave, quella fra bene e male, che rende impossibile costruire una vera comunità umana».

Ricco e articolato il programma: le celebrazioni, iniziate oggi, proseguiranno domani, giornata della vita consacrata, con la santa messa, officiata in Cattedrale alle 17.30 dall’arcivescovo emerito di Catanzaro, monsignor Antonio Cantisani. A seguire, mercoledì 2 febbraio, ancora in Cattedrale, alle 17.30 il Vescovo emerito di Lamezia Terme, monsignor Vincenzo Rimedio, officerà la messa preceduta dalla benedizione delle candele nel cortile del palazzo vescovile, mentre in serata, sempre a Teatro, sul palco salirà l’orchestra della scuola media “Biagio Lanza”. Infine, il 3 febbraio, solennità di san Biagio, da segnalare: in mattinata, benedizione della gola; nel pomeriggio, alle 16.30, processione in città (lungo corso Garibaldi, via Terme e via Amendola) con la statua del Santo Patrono; alle 18 solenne pontificale officiato in Cattedrale da monsignor Antonio Ciliberti, arcivescovo di Catanzaro. In chiusura, spettacolo pirotecnico.

Tutto è pronto per il nuovo appuntamento della XII Stagione Teatrale Comunale che porterà nel capoluogo del Pollino, sabato 5 febbraio, una star internazionale, la soprano Katia Ricciarelli con il concerto-evento “Altro di me non saprei cantare”. Sul palco con la Ricciarelli il tenore Francesco Zingariello e il M° Roberto Corlianò al pianoforte. Lo spettacolo, ideato per festeggiare i 40 anni di questa straordinaria cantante, è il sesto del cartellone messo a punto dall’assessorato alle politiche culturali del comune e dall’Associazione Culturale Novecento, presieduta da Luisa Giannotti. “Per la nostra città è motivo di particolare vanto poter ospitare questo evento – ha detto il primo cittadino Franco Blaiotta –, non possiamo che essere orgogliosi di avere nel programma del nostro Teatro Sybaris un’artista del calibro della Ricciarelli, signora della lirica mondiale”. “Altro di me non saprei cantare” è lo straordinario incontro musicale con la magia di un’artista che ha calcato le scene dei più grandi teatri del mondo. Un viaggio affascinante, ricco di emozioni, nel mondo della canzone, interpretando i grandi autori della musica italiana ed internazionale, da alcune delle aree più celebri delle opere liriche ad un vasto repertorio di classici napoletani. Un excursus tra le note ed i motivi più famosi interpretati con l’arte e con la passione della voce di Katia Ricciarelli, una delle grandi protagoniste della lirica di tutti i tempi.

La storia della carriera artistica di Katia Ricciarelli è nota ormai a tutti, dal suo debutto a Mantova nel 1969 e dal suo lancio verso il mondo della lirica avvenuto nel 1971 dopo aver vinto il Concorso Internazionale Voci Verdiane della Rai. Ha calcato i migliori teatri del mondo spaziando tra le opere di Puccini, Verdi, Rossini, Donizetti ed altri ancora. Si è esibita con tutti i più grandi: dalla Tebaldi a Agnes Baltsa da Leo Nucci a Carreras a Pavarotti. Dal 1993 affronta opere come la "Medea" di Luigi Cherubini ed "Il Barbiere di Siviglia" di Rossini diretta dai più grandi direttori d'orchestra, due fra tutti Zubin Mehta e Claudio Abbado. Straordinaria, quindi, la sua intensa attività concertistica e la sua elasticità artistica, incide, infatti, più di 36 opere complete fra duetti, arie e recital. Nel 1994 per i suoi 25 anni di carriera viene insignita del titolo di Kammersangerin a Vienna e di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel 1999 per il 30° anniversario della sua carriera, oltre a vari debutti, concerti e mostre, è uscito un volume con la storia completa della sua vita artistica, un CD della Deutsche Grammophon. Sono note pure le sue attività teatrali, di attrice televisiva e di film d’autore.  Ha recitato per Strehler e nell’Otello di Zeffirelli; indimenticabile l’interpretazione di Liliana ne “La seconda notte di nozze" di Pupi Avati che le valse dodici minuti di applausi alla Mostra del Cinema di Venezia. Da ricordare pure il Concerto alla Fenice di Venezia del 6 novembre 2009 per festeggiare i 40 anni di carriera in coppia con le più grandi voci della musica classica e pop, tra cui Michael Bolton, Massimo Ranieri, Albano, Cecilia Gasdia, Ron, Fausto Leali, Alessandro Safina e Francesco Zingariello. Infine è promotrice di molte attività benefiche, è madrina dell’Associazione Thalassemici. Presiede l’Accademia Lirica Internazionale “Katia Ricciarelli” da lei fondata nel 1991 e nella quale è anche docente, è direttrice poi del Teatro Politeama Greco di Lecce dal 1998; dal 2003 al 2005 ha ricoperto la stessa carica presso lo Sferisterio di Macerata.

 

Differenziata successo

“FAI LA DIFFERENZA…RICICLA”. Dal centro storico a S.Angelo, passando per le contrade e lo scalo. Procede con successo la campagna di sensibilizzazione e comunicazione al corretto e giusto conferimento dei rifiuti promossa dalla ECOROSS insieme all’Amministrazione Comunale. Il vademecum, le buste per l’umido e quelle per la carta ed il cartone sono già state consegnate al 53% delle utenze abitative rossanesi. Consegnati già più di 2500 kit. Grande disponibilità e soddisfazione da parte dei cittadini per questo importante servizio di civiltà.

Bina VULCANO, Concetta BALZAMÀ, Rossella BENEVENTO, Eleonora NICASTRO, Emanuela LABONIA, Mariavittoria BORGOGNO, Roberta OPPIDO, Daniela ROMEO, Bina CALABRÒ e Francesca STRAFACE.

 

Sono, questi, i nomi delle 10 ragazze che dal 13 Gennaio scorso, zainetto in spalla, ed in rigorosa, allegra e riconoscibile divisa blu, sono partite per sensibilizzare e consegnare, porta per porta, il messaggio dell’Azienda ECOROSS: differenziare e collaborare rispettando l’ambiente.

Dalle contrade Donnanna, Petraro, Piragineti, Pirro Malena e Momena (ZONA A) a viale della Repubblica, via dei Normanni, via Torre Renzo, viale S.Angelo e contrada Galderate (ZONA B), da via Nazionale e traverse, viale Luca de Rosis, viale Margherita (ZONA C) a Torre Pisani, via Roma, via Galeno, viale Michelangelo, contrada Matassa e Petra (ZONA D),  dal centro storico (ZONA E) fino a contrada S.Caterina, Gammicella, Amica, Seggio,  Toscano, Zolfara, Fossa e Pantano.

 

In tutte le 6 zone visitate, ad oggi dalle operatrici ECOROSS, è stata riscontrata grande disponibilità, sensibilità e collaborazione da parte dei cittadini.

 

E per chi al momento della visita non era in casa per motivi di lavoro o altro, le ragazze della ECOROSS stanno lasciando una notifica per comunicare che si ripasserà.

 

Una volta terminato il primo giro, infatti, e da qui alla scadenza del servizio fissato tra due mesi, le ragazze ripasseranno a consegnare il materiale informativo a chi non lo ha ancora ricevuto.

 

 

 

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