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Venerdì, 24 Gennaio 2020

Il PDL di Orsomarso è intervenuto sulla questione concernente la linea bus Orsomarso-Cosenza, a seguito del comunicato stampa emesso dal sindaco Candia. Immediatamente, l’On. Fausto Orsomarso, con delega ai trasporti, ha riscontrato le richieste della locale sezione politica del PDL, innanzitutto chiarendo che, a differenza di quanto sostenuto in varie sedi dal sindaco, la linea non è stata soppressa dalla Regione Calabria, bensì per oggettiva mancanza di utenti della linea stessa e, quindi, per motivi strettamente commerciali che riguardano scelte del Consorzio Autolinee. In ogni modo, l’On. Orsomarso si è mosso prontamente per assicurare il servizio bus ed ha garantito che da lunedì 7 febbraio, partità alle ore 06:35 da Orsomarso un autobus per giungere a Fuscaldo alle ore 07:40 circa, assicurando agli studenti la possibilità di raggiungere le sedi scolastiche come hanno sempre fatto. Tutti coloro che, invece, devono raggiungere la città di Cosenza, potranno servirsi della coincidenza di scambio che li attenderà a Fuscaldo. Il PDL, soddisfatto della efficienza e prontezza dimostrata dalle istituzioni regionali, intende ringraziare l’On. Orsomarso anche per l’interesse mostrato nei confronti dei cittadini che poco tempo fa, in un incontro pubblico tenutosi nella sala consiliare del piccolo comune tirrenico, avevano palesato la propria preoccupazione per il dissesto idrogeologico, soprattutto in contrada marina,  che da tempo affligge quella zona e i suoi abitanti. Ieri mattina, infatti, è intervenuta la Protezione Civile per effettuare un sopralluogo al fine di riscontrare le caratteristiche della zona circostante la cava per meglio stabilire le cause e gli interventi da effettuarsi affinchè si possa finalmente porre fine alle continue invasioni di terra e fango sul tratto viario e nelle abitazioni.

 

Nell’ambito delle attività di perlustrazione e controllo economico del territorio, le Fiamme Gialle cosentine hanno sottoposto a sequestro due discariche abusive.

 

La prima è stata individuata dai finanzieri della Compagnia di Sibari; un’area di oltre 2.000 mq. dove erano stati ammassati cumuli di rifiuti speciali di ogni genere che deturpavano una parte del meraviglioso paesaggio della sibaritide, a due passi dagli scavi della meravigliosa Sybaris.

 

L’attività svolta dai finanzieri si è conclusa con il sequestro dell’area e con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di C.L., di 46 anni, titolare di una società operante nel settore della coltivazione di fiori.

 

Un altro “cimitero” a cielo aperto è affiorato sul versante opposto, e precisamente nei pressi dell’area mercatale di Paola, dove, ad operare questa volta, sono stati i finanzieri della locale Compagnia.

 

La discarica, di circa mq. 1000, era ricettacolo di pericoloso materiale inquinante come, pneumatici, televisori completi di tubo catodico, batterie di autovetture esauste, elettrodomestici, materiale di risulta.

 

La sorpresa è stata scoprire che, oltre a materiale di scarto, nel sito erano state abbandonate anche numerose autovetture, abilmente occultate tra le sterpaglie come se la stessa zona, benché vicina ad abitazioni, fosse regolarmente adibita a rottamazione di veicoli ormai in disuso.

 

Gli episodi rimarcano ancora una volta come il fenomeno delle discariche abusive sia estremamente attuale e risulti essere una “pratica” molto utilizzata da coloro che cercano di evitare i costi dello smaltimento a discapito dell’ambiente.

Una città sempre più pulita. È, questo, l’obiettivo che la ECOROSS si prefigge di raggiungere per Corigliano, rimodulando le ore di servizio dei dipendenti del cantiere cittadino. Riorganizzazione, dunque, ma non solo. Al via anche nuove prestazioni a servizio della Città, che integrano e potenziano quanto già previsto nel “Piano dei Servizi” sottoscritto con l’esecutivo guidato da Pasqualina STRAFACE.

 

“Si tratta – dice Walter PULIGNANO – di importanti risultati che nascono, né potrebbe essere altrimenti dalla proficua collaborazione con gli amministratori, in particolare il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente Giuseppe PUCCI. Si amplia e migliora l’offerta per Corigliano, con aumento di efficienza e più funzionalità per le energie e le risorse impiegate, a tutto vantaggio del maggior decoro urbano”.

Qualità ed efficienza. Erano e rimangono, queste, le parole d’ordine dell’Azienda ECOROSS, impegnata nel territorio dell’Area Urbana Rossano a garantire e superare gli standard di igiene, pulizia e decoro delle strade.

 

L’obiettivo di rendere Corigliano, la più grande città della Sibaritide, sempre più pulita ed ordinata trova dunque in comune accordo l’Azienda di Contrada S.Irene e l’Assessorato all’Ambiente guidato da Giuseppe PUCCI.

 

49 operatori addetti allo spazzamento, alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e a quella della differenziata lavoreranno, ora, su 5 turni e non più sei, permettendo così di recuperare ore lavorative settimanali che saranno distribuite su due turni di lavoro di tre ore.

 

Dal mantenimento dello spazzamento stradale per le strade principali del centro storico, a quelle dello scalo e di località Schiavonea.

 

I servizi integrativi apportati dalla Ecoross prevedono interventi, oltre che nella fascia di orario che va dalle ore 15 alle 18, anche ulteriori attività di raccolta ed interventi specifici di pulizia aree, dalle ore 6 alle ore 9 e dalle ore 14 alle 17.

 

Le aziende che operano nel settore della forestazione e lavorano prodotti del bosco sono impossibilitate a partecipare al bando per l’accesso agli aiuti pubblicato dall’Assessorato regionale all’Agricoltura. Urge un incontro con l’Assessore ed il Dirigente al ramo. Sospendere o modificare la gara.

 

È quanto chiedono, in sintesi, in una lettera, Domenico Antonio DE RENZO – Presidente  del Consorzio regionale legno Calabria e del Consorzio regionale delle due Sile, Giovambattista BENINCASA – Presidente Consorzio regionale Cal. Sud forest, Giuseppe GALLO – Responsabile regionale Conal-A, Fabio FERRARO – responsabile provinciale Un.P.A.P.I- Fe.Na.p.i. Catanzaro, Giorgio AMELIO – Responsabile provinciale Un.P.A.P.I- Fe.Na.p.i. Crotone e Pasquale MUSCOLO – responsabile regionale A.R.P.A.C.

 

«La foresta per gli abitanti della montagna –scrivono- ha sempre rappresentato una fonte di sostentamento prima, e di reddito poi. Ancora oggi i boschi calabresi costituiscono una grande risorsa economica. Dal censimento Istat 2003, la Calabria si colloca ai primi posti tra le regioni d’Italia, con 480.528 ettari di consistenza boschiva, con una percentuale pari a 31,8 di indice di boscosità e 732.181 metri cubi di produzione legnosa annua. Se dagli inizi del Novecento sino agli anni novanta il tronco del pino o di altre essenze, venivano richiesti per la carpenteria edile, oggi è accertato che il 60% dell’intera produzione regionale è destinata agli usi energetici. L’attività di prima trasformazione è, diventata dunque, l’unico sostentamento per le industrie boschive operanti in Calabria. L’elevato costo della manodopera e la morfologia accidentata del territorio, porta a richiedere, da un lato, una migliore viabilità forestale e, dall’altro, strumenti di lavoro innovativi, ancora poco adottati in Calabria. Le imprese operanti nel settore solo se acquistano attrezzature e macchinari all’avanguardia possono essere competitive e rimanere sul mercato, il tutto ovviamente con costi elevatissimi. Per acquistare, infatti, un cippatore di piccole dimensioni si spendono almeno 600 mila euro. Per sostenere questi costi l’imprenditore può rivolgersi a società di leasing o di credito che vendono denaro a volte con interessi esorbitanti o attingere ai fondi della Comunità Economica Europea attraverso la Regione Calabria, opzione questa molto più favorevole, visto che si potrebbe accedere ad un finanziamento in conto capitale pari al 50% di fondo perduto. Ma come si suol dire, fatta la legge trovato l’inganno. A tal proposito, l’Assessorato Agricoltura, e giusto per usare un eufemismo “Foreste”, ha pubblicato il bando per l’accesso agli aiuti riguardanti le misure 121 e 123 del P.S.R. Calabria. Mentre per il bando 121 non è nemmeno menzionata la filiera legno come tipologie d’investimento prioritario, per la mis. 123 invece se è  vero che è stata inserita la priorità della filiera legno, nelle note dello stesso bando è anche vero che è stata inserita la clausola capestro del “de minimis” che penalizza fortemente il settore della forestazione. Tradotto in termini pratici tutto ciò significa che un azienda che opera nel settore della forestazione e lavora solo prodotti del bosco, non può accedere all’aiuto pubblico massimo concedibile di 750 mila euro per la mis.121 e di un milione e 500 mila euro per la mis. 123, ma dovrebbe ridimensionare la richiesta di aiuto adeguandola alla quota “de minimis” di 400 mila euro. Questo è inaccettabile da parte dell’intero comparto. Se gli scriventi non dovessero ricevere comunicazioni nei prossimi giorni, - annunciano- non solo si autoconvocheranno presso la sede dell’Assessorato con tutti gli associati, ma inizieranno azioni legali atte a sospendere il bando pubblicato».

 

Il prossimo 7 febbraio, dalle ore 15 alle 16, presso il Centro Territoriale di Via Spirito Santo a Cosenza, si svolgerà la seduta per lo svolgimento del test sulla conoscenza della lingua italiana da parte degli stranieri, al cui superamento è subordinato il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, ai sensi del comma 2 bis dell’art. 9 del Testo Unico sull’Immigrazione. Ciò in ottemperanza del decreto del Ministero dell’Interno e del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e secondo l’accordo quadro stipulato lo scorso 11 novembre. Per la provincia di Cosenza, in base alle indicazioni del Ministero dell'Interno, le attività rivolte agli stranieri sono supervisionate dall'Ufficio VII Ambito Territoriale, struttura dell’Ufficio Scolastico Regionale alla cui guida vi è il dirigente Luigi Troccoli. La prima sessione di prova prevederà un test strutturato in tre prove (prova di comprensione orale; prova di comprensione scritta; prova di interazione scritta) ed avrà una durata di 60 minuti. La seconda sessione, invece, si svolgerà con identiche modalità il prossimo 22 marzo. Il risultato della prova sarà comunicato tempestivamente al cittadino straniero ed inserito, a cura del personale della Prefettura di Cosenza, nel sistema informativo del Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno. In caso di esito negativo, la prova potrà essere ripetuta ripresentando la domanda, considerando che i test saranno ripetuti periodicamente ogni bimestre.

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