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Domenica, 19 Gennaio 2020

In un contesto caratterizzato da una delle più gravi crisi dell’economia nazionale, la corretta ed efficiente gestione delle risorse finanziarie pubbliche e l’imprescindibile lotta all’evasione fiscale, rappresentano obiettivi strategici e di vitale interesse per la Guardia di Finanza.

 

In tale contesto si inserisce l’attività di servizio svolta nel settore tributario dalla Sezione Operativa della Compagnia della Guardia di Finanza di Rossano, che ha scoperto una rilevante evasione fiscale da parte di un commerciante di autovetture, il quale tra il 2008 ed il 2009 nonostante l’effettuazione di acquisti comunitari di autovetture dalla Germania e dall’Olanda per oltre un milione di Euro, non aveva provveduto ad effettuare la relativa dichiarazione dei redditi, rendendosi così, evasore totale.

 

L’impresa ed il suo titolare, già noti ai finanzieri sia per l’esecuzione, in passato, di analoga attività ispettiva, sia perché il titolare è risultato essere vicino agli ambienti della criminalità organizzata rossanese e per tale motivo è attualmente ristretto agli arresti domiciliari per il reato di favoreggiamento, sono stati oggetto di una attenta attività ispettiva che ha portato alla contestazione dell’omessa dichiarazione di ricavi conseguiti pari a circa 1.200.000,00 euro e la conseguente evasione di Imposta sul valore aggiunto pari a circa euro 500.000,00 nonchè l’omessa  presentazione delle  prescritte dichiarazioni fiscali ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (i.v.a.), delle Imposte sui redditi e della Imposta Regionale sulle Attività Produttive  ( IRAP).

 

La brillante operazione fa seguito ad altre analoghe attività svolte dalla Sezione Operativa Volante della Compagnia della Guardia di Finanza di Rossano nello specifico settore tributario anche nel corso del 2010. Infatti, nello scorso anno diverse sono state numerose le imprese scoperte completamente sconosciute al fisco, c.d. “evasori totali”, e che hanno permesso di constatare evasione fiscale per circa quattro milioni di Euro ed evasione di Imposta sul valore aggiunto pari a circa euro 450.000,00, oltre a numerose richieste di sequestro di diversi immobili in loro possesso.

Le operazioni, inserite nel più ampio contesto dell’attività e del costante impegno dell’Istituzione nel rispondere a quella che è la domanda e la necessità di sicurezza dei cittadini, costituiscono un ulteriore risultato nell’ambito della prevenzione e repressione delle varie tipologie di reati, quotidianamente assicurato dalla Compagnia di Rossano, con il massiccio impiego di uomini e mezzi. 

 

N

el quadro delle strategie operative derivate dall’ “Atto di indirizzo per la definizione delle priorità politiche” del Ministro dell’Economia e delle Finanze, la Guardia di Finanza ha elaborato, per l’anno 2010, un piano d’azione incentrato prevalentemente sulla lotta all’evasione fiscale, alla criminalità economica e finanziaria e ai traffici illeciti di varia natura.

 

In linea con tale strategia, il Comando Provinciale di Cosenza ha profuso il massimo sforzo e corrisposto pienamente alle aspettative di risultato, avendo conseguito gli obiettivi assegnati e confermato, ancora una volta, eccellenti livelli prestazionali nei vari comparti d’intervento.

 

Fondamentale, come in passato, è stata l’ottima attività d’intelligence e di controllo economico del territorio operata dalle Fiamme Gialle.

 

La preziosità, infatti, delle informazioni raccolte preventivamente e la successiva elaborazione “a tavolino” mediante i numerosi applicativi informatici di cui si dispone, ha consentito di pianificare e realizzare interventi “mirati” nei confronti di soggetti maggiormente indiziati di evasione, a tutto vantaggio della economicità dell’azione amministrativa del Corpo e della remuneratività delle operazioni, come attestano i 209 milioni di Euro di base imponibile recuperati a tassazione attraverso i nr. 1318 controlli e verifiche effettuati dai Reparti dipendenti.

 

Ancor più significativo, a questo proposito, appare l’azione di contrasto all’economia sommersa, il cui dato finale (169 milioni di Euro, pari al 63% della base imponibile complessivamente accertata, nonché gli oltre nr. 300 lavoratori “in nero”) è frutto anche della duplice connotazione di polizia giudiziaria e di polizia tributaria che consente ai nostri militari di incidere sui fenomeni evasivi maggiormente insidiosi con gli ampi poteri investigativi attribuiti dalla legge e di svilupparne le risultanze anche sul piano fiscale.

 

Per l’anno 2011, il Comando Generale del Corpo ha definito nuove strategie operative che prevedono il concentramento delle proprie risorse operative verso la tutela dell’economia legale ed il corretto funzionamento delle regole di mercato, garantendo al tempo stesso allo Stato, all’Unione Europea, alle Regioni ed agli Enti locali il regolare afflusso ed il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività e al sostentamento delle politiche di rilancio e sviluppo dell’economia e sociale.

 

Il piano d’azione sarà caratterizzato dalla natura prioritariamente investigativa che contraddistingue il Corpo e si svilupperà in piena sinergia con tutte le altre Istituzioni del sistema tributario e finanziario.

 

Il piano - per i cui dettagli si rinvia all’apposita nota descrittiva allegata - si baserà su tre pilastri fondamentali:

 

Ø    il consolidamento e l’avanzamento della lotta all’evasione e all’elusione fiscale;

Ø    l’intensificazione del contrasto alle truffe sui finanziamenti pubblici;

Ø    il rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità economico-finanziaria e dei traffici illeciti.

 

Di seguito, vengono illustrati i risultati conseguiti, suddivisi per aree operative d’intervento.


 

 

lotta all’evasione e all’elusione fiscale

A. verifiche sostanziali

Le attività di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale - obiettivo prioritario e strategico della missione di polizia economica e finanziaria della Guardia di Finanza ai fini della tutela degli interessi erariali - è stata realizzata attraverso nr. 1.318 interventi ispettivi, articolati nella duplice tipologia:

Ø       delle verifiche sostanziali: nr. 281 per la ricostruzione dei volumi d’affari effettivamente realizzati dai contribuenti;

Ø       dei controlli: nr. 1.037 per il riscontro di singoli atti di gestione ugualmente incidenti sulla determinazione del reddito imponibile,

 

Gli interventi hanno consentito di constatare circa 209 milioni di euro di base imponibile sottratta al prelievo fiscale ed oltre 71,8 milioni di euro di evasione I.V.A.

B. sommerso d’azienda

Particolarmente significativo, a questo proposito, è il dato che emerge dalle attività di contrasto all’economia sommersa, grazie all’aumento della pressione ispettiva esercitata per scovare evasori totali e paratotali.

 

Sono stati scoperti infatti:

 

Ø       nr. 91 evasori totali (soggetti sconosciuti al fisco);

Ø       nr. 15 evasori paratotali (soggetti che, pur essendo noti, risultano aver evaso per cifre superiori al 50% di quelle dichiarate),

 

che hanno sottratto all’Erario base imponibile per oltre 169 milioni di Euro, pari 63% di quella complessivamente constatata e IVA per 42 milioni di Euro, pari al 65% in più rispetto al corrispondente dato del 2009.

C. sommerso di lavoro

Altrettanto incisiva è stata l’azione ispettiva rivolta alla individuazione di lavoratori irregolari.

 

Parallelamente all’attuazione del “Piano Straordinario di Vigilanza nel Mezzogiorno” approvato dal Consiglio dei Ministri all’indomani delle note vicende di Rosarno (RC) per contrastare il lavoro irregolare, il caporalato e il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura, il Comando Provinciale di Cosenza ha implementato l’azione di controllo anche in altri settori altrettanto sensibili, come quello turistico/ricettivo, istituti di bellezza e parrucchieri, attività commerciali gestite da operatori di etnia cinese, distribuzione alimentare, officine meccaniche, tessile.

 

L’impegno, concretizzatosi attraverso “interventi a massa” periodici, è stato premiato con la scoperta di ben n. 708 posizioni lavorative irregolari, di cui n. 320 completamente “in nero”.

 

Nell’ambito dell’agglomerato urbano di Corigliano Calabro, sono stati inoltre eseguiti accertamenti nel delicato settore della locazione immobiliare rivolta a cittadini stranieri, che hanno consentito di segnalare all’Autorità di P.S. n. 12 soggetti per violazioni alle norme sull’immigrazione e sulle condizioni dello straniero e di individuare n. 10 lavoratori irregolari.

D. Ispezioni in materia di iva comunitaria

Altra priorità del 2010 è stata l’attività di contrasto alle frodi in materia di IVA, in relazione alla quale il Comando Provinciale di Cosenza ha concentrato l’attenzione su quelle di maggiore spessore e insidiosità.

 

Attraverso l’utilizzo e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti a mezzo di “società cartiere” per evadere l’imposta e immettere in consumo beni a prezzi inferiori a quelli di mercato, continuano a creare gravi scompensi in alcuni segmenti del mercato nazionale e comunitario, specialmente nel commercio delle autovetture, della telefonia mobile, delle carni, delle apparecchiature informatiche, dei pneumatici, ecc.

 

In questo ambito sono stati eseguiti n. 15 controlli sull’esatta applicazione dell’IVA comunitaria, che hanno consentito di constatare evasione all’iva superiore a 4,1 milioni di euro.

E. ispezioni in materia di accise

L’attività di vigilanza esercitata sulla filiera commerciale dei prodotti energetici, dal deposito di stoccaggio al distributore stradale, è stata realizzata mediante n. 45 interventi che hanno portato, oltre alla segnalazione di n. 44 violazioni, alla scoperta di consumi in frode per oltre 28 mila tonnellate di prodotti agevolati destinati ad usi diversi, con conseguente evasione delle Accise per oltre 11,1 milioni di euro.

F. controlli strumentali

Rientrano in tale segmento operativo i controlli eseguiti su strada in relazione ai “beni viaggianti”, quelli finalizzati a constatare l’esatta applicazione della normativa inerente l’emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali, nonché i controlli su indici di capacita contributiva.

 

I controlli effettuati sono stati nr. 9.462, di cui:

 

Ø       nr. 6.784 in materia di ricevute e scontrini fiscali;

Ø       nr. 2.162 nel settore del trasporto delle merci;

Ø       nr.    516 su indici di capacità contributiva .

G. contrasto del gioco e scommesse illegali

Il costante aumento del volume delle giocate e la diversificata offerta di prodotti rendono necessaria la presenza ispettiva del Corpo, nell’intento di aggredire tutte le implicazioni dei fenomeni di illegalità che determinano una ricaduta sul pagamento dei tributi previsti.

 

In questo settore sono stati eseguiti n. 97 interventi, di cui nr. 48 con esito positivo, che hanno consentito di pervenire al sequestro di nr. 71 apparecchi di genere vietato.

 

controllo della spesa pubblica nazionale e comunitaria.

 

Accanto all’azione dispiegata a tutela delle entrate, la Guardia di Finanza, come polizia finanziaria, rivolge la propria attenzione anche alla Spesa pubblica attraverso interventi di contrasto alle frodi in danno del Bilancio Nazionale e Locale, oltre che Comunitario, imposti soprattutto dalle attuali emergenze che determinano necessità di contenimento della spesa.

A. finanziamenti comunitari, nazionali e locali

La vigilanza svolta nel comparto ha permesso di smascherare imprenditori che, per mezzo di complessi artifizi e raggiri, hanno indotto le banche concessionarie delegate a errate valutazioni economico-finanziarie delle operazioni agevolative, principalmente in materia di legge 488/92.

 

I nr. 33 interventi eseguiti nell’esercizio hanno consentito di accertare circa 7 milioni di euro di finanziamenti illecitamente percepiti. Altri 2,5 milioni già concessi, grazie all’azione aggressiva del Corpo, sono stati bloccati prima della materiale erogazione.

Nr. 383 responsabili - di cui nr. 19 in stato di arresto - sono stati denunciati per truffa. In via cautelare, sono stati sottoposti a sequestro “per equivalente” beni e valori per un importo complessivo di oltre 56 milioni di euro.

B. Prestazioni sociali agevolate

Sono state compiute nr. 235 attività finalizzate alla verifica della veridicità delle posizioni reddituali, attestate per accedere alle agevolazioni connesse alla erogazione di servizi da parte di enti operanti nel settore Sanità, Istruzione, Politiche della casa.

C. Danno erariale

Proficua è stata l’attività di vigilanza sul corretto e appropriato utilizzo delle risorse pubbliche da parte degli enti ed Amministrazioni dello Stato.

 

La lotta agli sprechi ed alle inefficienze della Pubblica Amministrazione, svolta in stretta collaborazione con la Procura Regionale della Corte dei Conti, ha consentito di segnalare danni erariali per circa 17  milioni di euro.

 

 

tutela dei mercati dei capitali

 

A. Lotta al riciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo

Nel corso del 2010 sono state sviluppate nr. 55 segnalazioni per operazioni sospette che hanno consentito di individuare nr. 12 soggetti responsabili di violazioni alla normativa antiriciclaggio. Altri nr. 3 sono stati verbalizzati per trasferimento di denaro contante senza ricorrere agli intermediari abilitati.

B. Lotta all’abusivismo finanziario

Quale organo di polizia specializzato per lo sviluppo delle investigazioni finanziarie, preventive e patrimonali, il corpo ha rivolto, anche quest’anno, significativa attenzione alle agenzie “money transfer”, che, come circuito parallelo a quello bancario, movimentano masse consistenti di capitali destinate all’estero.

 

Sono state eseguite complessivamente n. 22 indagini ed ispezioni con esito regolare.

C. Usura

L’azione a garanzia del mercato dei capitali e di tutela degli interessi dei risparmiatori si completa con le investigazioni nel campo dei reati di usura che costituiscono elementi di forte inquinamento del tessuto economico.

 

A riguardo, sono stati portati a termine nr. 5 interventi che hanno coinvolto n. 11 responsabili. Per nr. 5 di essi sono stati adottati provvedimenti restrittivi della libertà personale .

 

L’esperienza lavorativa pone in risalto la stretta correlazione, ovvero le frequenti connessioni esistenti tra il reato di riciclaggio e le altre fattispecie criminali di natura finanziaria, essendo l’usura e l’abusivismo finanziario reati-presupposto da cui originano flussi di denaro “sporco” che le organizzazioni criminali tentano di reinvestire.

 

tutela dei mercati dei beni e servizi

A. Lotta al carovita

Nel corso del 2010 l’impegno operativo della Guardia di Finanza nel settore della lotta al carovita è stato consolidato per tutelare ancora di più i consumatori dalle turbative del mercato, dai comportamenti speculativi e anticoncorrenziali, nonché dalle pratiche commerciali scorrette, ingannevoli o aggressive.

 

Gli interventi eseguiti, frutto di indagini conoscitive e piani di controllo delle aree territoriali di competenza, sono stati n.135.

B. contraffazione, tutela “made in italy”

La contraffazione, la pirateria intellettuale, le violazioni in materia di “Made in Italy” e sicurezza prodotti hanno fatto registrare negli ultimi anni una crescita esponenziale.

 

Si tratta di fenomeni criminali che determinano gravi conseguenze sul mercato e sui cittadini consumatori: evasione fiscale e contributiva, riciclaggio, sfruttamento del lavoro nero e irregolare, favoreggiamento e utilizzo dell’immigrazione clandestina, rischi per la salute dei consumatori.

 

Gli interventi eseguiti sono pari a nr. 130 che hanno consentito il sequestro di nr. 15 mila articoli recanti marchi contraffatti, compact disk, supporti informatici e programmi software, nonché la segnalazione alle procure della repubblica di n. 120 responsabili di cui n. 3 in stato di arresto.

 

lotta alla criminalità organizzata

 

Il Comando Provinciale di Cosenza concorre a pieno titolo nella lotta alla Criminalità Organizzata, soprattutto nell’individuazione delle operazioni di riciclaggio e nel contrasto delle attività imprenditoriali e professionali attivate per il reimpiego di capitali illecitamente accumulati, che facilmente si mimetizzano nella società civile e nell’economia legale.

 

La strategia del corpo avviene attraverso strumenti investigativi idonei ad appurare l’effettivo tenore di vita e le disponibilità finanziarie e patrimoniali degli indiziati, nonché attraverso gli interventi ex art. 30 della legge 646/82 a fronte degli obblighi di comunicazione delle variazioni intervenute nei patrimoni dei prevenuti.

 

In tale ambito, sono stati conclusi n. 8 accertamenti patrimoniali nei confronti di n. 124 soggetti, con conseguente sequestro di n. 10 immobili, n. 29 terreni, n. 26 veicoli, n. 4 aziende commerciali e disponibilità finanziarie per oltre 11,7 milioni di euro.

 

Concluse anche n. 11 verifiche della posizione fiscale (ex art 25 L. nr.646/82) nei confronti di soggetti condannati per associazione di tipo mafioso e segnalato all’A.G. n. 1 soggetto per violazione alla normativa antimafia, al codice penale ed alla normativa fiscale.

 

concorso all’ordine e sicurezza pubblica

 

In questo contesto, la Guardia di Finanza concorre con le altre Forze di Polizia al mantenimento dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica per rassicurare i cittadini rispetto a minacce reali o percepite. L’apporto continuo in termini di sicurezza fornito dal Corpo viene realizzato con aliquote di personale particolare preparato nelle “tecniche di polizia “: i “Baschi Verdi” in forza alla Compagnia di Sibari.

A. attivita’ di polizia giudiziaria

In considerazione delle professionalità espresse e dei compiti specifici del Corpo, le Fiamme Gialle collaborano con le Autorità Giudiziarie della provincia nello svolgimento di accertamenti di natura complessa ed articolata.

Ø       nr.        476 interventi eseguiti;

Ø       nr.        876 responsabili segnalati per reati vari, di cui:

Ø       nr.          49 in stato di arresto;

Ø       nr.        827 a piede libero;

Ø       nr.          30 ignoti;

Ø       nr.        150 persone deferite all’autorità amministrativa.

B. tutela ambientale

In concomitanza alle primarie attività d'istituto, è stata profusa una efficace azione ispettiva per la salvaguardia del patrimonio naturale ed ambientale di cui la provincia di Cosenza è particolarmente dotata.

 

Sono stati individuati e sequestrati:

 

Ø       nr. 11 discariche abusive adibite allo stoccaggio di rifiuti altamente pericolosi per l'ambiente e la salute pubblica;

Ø       oltre 53 mila metri quadrati di aree demaniali;

Ø       circa 24 tonnellate di rifiuti dispersi nell'ambiente.

C. artifizi pirotecnici

Nell’ambito dell’esecuzione di servizi di iniziativa volti alla prevenzione e repressione dell’illecito fenomeno connesso alla detenzione, trasporto e commercializzazione di artifizi pirotecnici e materiale esplodente, soprattutto nel particolare periodo che precede le festività natalizie e di fine anno, sono stati predisposti mirati piani operativi tesi a interrompere la catena degli illeciti approvvigionamenti.

 

In più di un caso, i militari operanti hanno scoperto vere e proprie “santabarbare”, ovvero depositi ove l’esplosivo veniva ammassato fino all’inverosimile. l’eventuale deflagrazione del materiale, collocato alla rifunsa e senza il rispetto delle prescritte norme di sicurezza, avrebbe determinato conseguenze gravissime alle cose e alle persone presenti nelle immediate vicinanze dei luoghi.

Eseguiti nr. 7 interventi che hanno determinato:

Ø       il sequestro di oltre 9,3 tonnellate di artifizi; 

Ø       la denuncia di n. 7 responsabili, di cui n. 1 in stato di arresto.

D. traffico di sostanze stupefacenti

Il contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, realizzato con nr. 265 interventi realizzati lungo le principali direttrici del territorio provinciale, si è tradotto  nella segnalazione di nr. 285 soggetti, di cui 19 in stato di arresto per illecita detenzione.

 

Sequestrati oltre 35 Kg. di hashish e marijuana.

servizio di pubblica utilità “117”

 

Uno sportello attivo tutto l’anno, 24 ore al giorno, per un rapporto più diretto con il cittadino.

 

Il “117” costituisce un servizio di pubblica utilità attraverso il quale, nel 2010, cittadini si sono rivolti alla Sala Operativa delle Fiamme Gialle attraverso numerosi contatti telefonici, di cui nr. 263 hanno generato interventi in relazione ai fatti segnalati.

 

Il numero gratuito ”117” è un concreto ed utile strumento per corrispondere in maniera più incisiva ed immediata alle diversificate istanze di tutela espresse con sempre più maggiore vigore dalla collettività dei cittadini, nei vari settori di competenza operativa delle Fiamme Gialle (normativa tributaria, obblighi fiscali di carattere strumentale, frodi comunitarie, accise, stupefacenti, contraffazione di prodotti o monete e banconote), migliorando così rapporti fra contribuente e fisco.

 

Le pattuglie complessivamente impiegate nel 2010 sono state oltre 4.000 che hanno impegnato oltre 10.000 militari.

 

200 mila euro per la sistemazione e manutenzione della viabilità cittadina. È, questo, l’importo per il quale l’Amministrazione Comunale ha avviato negli scorsi mesi (Novembre 2010) la procedura per accendere un mutuo.

 

Buche alla marina e lampione mal funzionante sul Lungomare Cristoforo Colombo: gli uffici preposti sono già intervenuti.

 

Disagi per manto stradale malandato. In questo periodo dell’anno – come è stato riferito- gli impianti non producono bitume. Gli uffici comunali stanno, pertanto, predisponendo la sistemazione di alcuni tratti viari cittadini, danneggiati anche dalle recenti piogge, mediante cemento. Per far fronte ad una più generale situazione di criticità delle condizioni della viabilità dell’intero territorio comunale, l’Esecutivo SERO, ha avviato dallo scorso mese di Novembre 2010, la procedura per accendere un mutuo di oltre 200 mila euro al fine di avviare operazioni di sistemazioni e manutenzione.

 

L’ufficio preposto sta lavorando e programmando, inoltre, come ogni anno, il riavvio dei servizi essenziali di taglio e manutenzione del verde pubblico e spazzamento delle strade.

 

Si ricorda che questo, come altri servizi, al momento dell’insediamento della Giunta SERO, non erano per niente contemplati tra quelli erogati alla comunità cariatese.

 

Lampione malmesso sul Lungomare Cristoforo Colombo. A seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini, si è intervenuti sul posto per smontare la lampada e procedere alla sua sostituzione.

 

San Marco Argentano onora le vittime delle Foibe nella Giornata del Ricordo. Ad annunciarlo è l’assessore alle politiche giovanili Glauca Cristofaro che dei martiri italiani vuole commemorarne il sacrificio proprio nella giornata del 10 febbraio, così per come istituito il 30 marzo 2004 attraverso la promulgazione della legge nazionale n. 92. “Questa amministrazione vuole rendere onore a tutti quei nostri compatrioti che hanno perso la vita in quella tragica pagina della follia umana o che hanno dovuto subire l’esilio dalla propria terra. È nostro dovere – dichiara l’assessore Cristofaro –, come uomini di buona volontà e come amministratori responsabili di questa società, mantenere alta l’attenzione su questo avvenimento, anche per promuovere una memoria condivisa che unisce l’Italia e gli italiani. Questo momento non vuole e non deve essere un modo per aggiustare le cose, come dice qualcuno, o per pareggiare i conti verso un certo tipo di vittime rispetto alla Giornata della Memoria, che invece denuncia i crimini nazisti. Noi vogliamo vivere con commozione e rispetto istituzionale questi tragici momenti storici perché affermiamo il diritto di raccontare la verità e di poter rendere giustizia a degli altri cittadini italiani che hanno subito una vera e propria epurazione etnica. Dobbiamo combattere l’indifferenza o la selezione dei crimini da condannare, impegnandoci a raccontare responsabilmente e con coraggio una storia diversa, una terribile verità che per troppo tempo è rimasta lontana dalla didattica e dalle pagine dei libri di storia, oltre che in tutte le espressioni culturali e artistiche di questo Paese”. L’assessore Cristofaro, infine, richiamando un intervento del senatore Maurizio Gasparri, conclude così la sua nota: “Le tragedie di una Nazione non devono essere momento di divisione, ma occasione di unità, per ritrovare quei sentimenti che fanno di un popolo una Patria. Al grido di giustizia e di dolore, che quelle migliaia di italiani ci lanciano dal fondo di un pozzo, noi italiani dobbiamo rispondere. Lo dobbiamo per amore della verità, della storia ma soprattutto dei giovani. Una memoria mutilata, manipolata, non sarà mai capace di generare una Nazione veramente libera e democratica. Una Nazione si fonda sul ricordo, sulla lezione del passato. È nel ricordo delle proprie vicende storiche, nella loro analisi critica, anche se a volte dolorosa, che si forgia la coscienza critica di un popolo”.

 

1 milione e 300 mila euro per il mercato ittico ed i servizi sul molo di sopraflutto della parte commerciale del Porto. C’è, adesso, la firma della convenzione. L’importante adempimento, che conclude l’iter, è avvenuto stamani a Catanzaro presso il Dipartimento Agricoltura, Forestazione e Pesca della Regione Calabria, alla presenza del Sindaco e del responsabile misura Leo PAONE. Il finanziamento consentirà, finalmente, di intervenire sulla parte commerciale della struttura.

Il Porto come leva strategica per lo sviluppo commerciale e turistico della Città di Cariati e di tutto il territorio. Resta, questo, il percorso intrapreso ormai da anni dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco SERO che procede, a passo veloce, verso il raggiungimento della meta.

 

Mercato ittico e servizi sul molo di sopraflutto. Sono, questi, gli interventi che, grazie alla firma della convenzione sarà possibile apportare sulla parte commerciale dell’opera.

 

Un altro risultato per l’Esecutivo SERO, ottenuto dopo il finanziamento per la parte turistica e dopo aver contribuito, comunque e prima di questa finanziamento, anche al miglioramento di i servizi che la categoria dei pescatori aspettava da sempre.

 

Dopo la firma della convenzione, la Giunta sarà impegnata ad intraprendere e definire tutte le procedure necessarie, nel più breve tempo possibile, per avviare i lavori.

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