Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Giovedì, 23 Gennaio 2020

Ha sortito grande interesse la lettera inviata dal sindaco di San Marco Argentano, Alberto Termine, e dall’assessore al bilancio, Federico Bruno, alle più alte autorità dello Stato italiano in merito all’astrusità esistente tra rispetto del Patto di Stabilità e taglio indistinto delle risorse erariali. Questo, infatti, è quanto si verifica anche nei confronti di chi, come il Comune di San Marco Argentano, si dimostra virtuoso. Nella missiva, proprio in virtù del tanto decantato federalismo e dell’invocata meritocrazia, gli amministratori richiedono un diverso trattamento nella distribuzione dei tagli effettuati nell’ultima Finanziaria dal Governo nazionale. Da Roma, e più precisamente dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, giunge notizia che la sollecitazione è al vaglio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Intanto, anche l’ex sindaco del comune normanno, Mario Scarpelli, oggi presidente onorario dell’Accademia di Cultura Mediterranea “V. Selvaggi” di Roma, si è congratulato con l’attuale amministrazione per il brillante risultato e per la giusta istanza contenuta nella lettera inviata al ministro Giulio Tremonti. Peraltro, il responsabile delle Finanze dello Stato è socio onorario dell’Accademia e per questo riceverà un sollecito diretto dal suo presidente Scarpelli. “Come amministratori – si legge nella nota del sindaco Termine – ci auguriamo che quanto sollevato possa modificare i parametri di valutazione da parte dei nostri governanti, perché è necessario dimostrare ai cittadini italiani che i comportamenti virtuosi degli enti locali stabiliscono effetti positivi nella distribuzione delle risorse dello Stato”.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Cosenza hanno passato al setaccio i conti correnti riconducibili al promotore del sodalizio criminale (stroncato con la recente operazione “coccodrillo”) specializzato nella commercializzazione di merce contraffatta ed operante nel capoluogo bruzio ma con propaggini nel resto della Calabria e fonti di approvvigionamento in Campania, nei confronti del quale, in sede di esecuzione della misura cautelare dell’arresto in carcere, lo scorso 12 gennaio era stata avviata un’apposita verifica fiscale sostanziale finalizzata ad attrarre a tassazione, ai sensi dell’art. 14, comma 4 della L. 537/93, i proventi derivanti dallo svolgimento della lucrosissima attività illecita.

 

Proprio i riscontri ottenuti attraverso i numerosi sequestri di merce contraffatta e, contestualmente, di documentazione costituita da agende, brogliacci, buoni di consegna, effettuati nei confronti dell’indagato, hanno consentito di tracciarne il profilo di dominus di un rilevante mercato del “falso” e di risalire ad un vasto giro di movimentazioni economico-finanziarie riferibili alla commercializzazione del contraffatto.

 

Il quadro così ipotizzato è stato avvalorato oltremodo dagli esiti degli accertamenti sui conti bancari riconducibili all’”imprenditore del falso” che hanno confermato le consistenti movimentazioni finanziarie di versamento in contanti ed a mezzo assegni sugli stessi, ammontanti ad oltre un milione e mezzo di euro.

 

Evidenze che sono state ricondotte e qualificate come provento illecito derivante dallo svolgimento delle predette attività delittuose anche perché l’indagato non presentava alcuna dichiarazione dei redditi.

 

In definitiva, oltre alla constatazione delle predette componenti positive di reddito è stata appurata, in linea con i recenti dettami della Corte di Giustizia Europea e della Corte di Cassazione, una corrispondente IVA dovuta e non dichiarata a debito, ammontante ad oltre 300 mila euro.

La Guardia di Finanza di Corigliano Calabro, da tempo impegnata nel contrasto agli illeciti ambientali, ha effettuato una serie di controlli  mirati alla prevenzione ed alla repressione della pesca di specie ittiche protette.

 

I finanzieri della locale Tenenza, notata la commercializzazione di novellame da parte di pescherie ed ambulanti, hanno eseguito una serie di servizi per stroncare a monte il fenomeno della pesca di tale prodotto ittico, ormai definitivamente messa al bando dalla Comunità Europea.

 

In particolare, all’alba di ogni mattina, per diversi giorni, i finanzieri hanno costantemente perlustrato il litorale di  Schiavonea al fine di prevenire e reprimere le forme di pesca abusiva.

 

I controlli delle Fiamme Gialle hanno permesso di cogliere in flagranza due persone del luogo, mentre effettuavano la pesca di novellame, della specie “sardella”, con reti a sciabica, il cui utilizzo è vietato.

Altri due soggetti  sono  stati fermati  mentre trasportavano, a bordo dei  propri  autoveicoli, cassette di novellame appena pescato.

 

L’attività di polizia giudiziaria si è conclusa con il sequestro di  kg. 130 circa  di novellame di sarda e di alici, della  rete utilizzata per la pesca di frodo e la conseguente denuncia all’autorità giudiziaria di quattro responsabili.

 

Prosegue incessante l’opera della Guardia di Finanza a garanzia del patrimonio ittico dei nostri mari, spesso sfruttati oltremisura con conseguenti danni  ambientali  ed economici.

Continua  l’attività  di contrasto alla pesca di frodo lungo tutto il litorale jonico, affinchè  vi sia il rispetto delle norme che regolano la pesca e per attuare un costante dispositivo di vigilanza dei confini costieri del territorio, ciò nell’ambito della missione di polizia doganale che vede il Corpo impegnato in prima linea.

E’ sempre molto alta l’attenzione della Guardia di Finanza per scoprire reati inerenti la cattiva produzione e conservazione di alimenti.

A tal proposito, i finanzieri del Nucleo Mobile della Tenenza di Scalea, nell'ambito dei servizi, tesi a garantire l'immissione in commercio di prodotti alimentari idonei al consumo umano, hanno effettuato una serie di controlli presso varie attività commerciali dell’alto tirreno cosentino.

Durante questi controlli, effettuati in collaborazione con tecnici della prevenzione dell'Azienda Sanitaria locale di Cosenza, macro area di Paola, è stato accertato che un'industria conserviera del cedro sita nel comune di Santa Maria del Cedro, conosciuta sull’intero territorio nazionale, era interessata da gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali.

L’intera struttura non era assolutamente idonea a garantire la salubrità dei prodotti posti in commercio, pertanto ne e’ stata immediatamente sospesa l’attivita’ produttiva.

Sono stati, inoltre, prelevati da fusti di plastica, posti all’esterno della struttura, non al riparo, quindi, dagli agenti atmosferici, campioni di cedro in salamoia, che saranno analizzati presso i laboratori chimici dell’Arpacal di Cosenza, per i relativi esami microbiologici, al fine di constatarne la bontà, nonché la genuinità degli stessi.

Durante tale operazione di servizio, finalizzata anche a prevenire e reprimere illeciti ambientali, è stata rinvenuta, sul terreno della stessa attivita’ commerciale, una discarica abusiva a cielo aperto, composta da scorie putrefatte maleodoranti quali scarti della lavorazione del cedro, riversate sulla nuda terra, acqua stagnante, frutto di tale sversamento sul suolo, nonché numerosi fusti in plastica in cattivo stato di conservazione, pneumatici dismessi, ed infine altro materiale vario in disuso.

La situazione riscontrata ha consentito, quindi, l'adozione di un provvedimento di sequestro penale relativamente alla discarica rinvenuta, estesa su un’area di circa 3.000 mq. e di tutto il materiale su di essa depositato, mentre l’ASP di Paola ha disposto l'immediata sospensione dell'attività, per carenze igienico-sanitarie.

Carnevale, al via le iscrizioni per il laboratorio di costruzione di maschere in cartapesta. Il corso si terrà fino a GIOVEDÌ 17 FEBBRAIO 2011 ed è rivolto a ragazzi e bambini.

A darne notizia è Stefano GRAZIANO - Assessore allo spettacolo, tempo libero e attività culturali e ricreative del Comune di Paludi.

Creare occasioni di socializzazione ed educare all’arte ed al riciclo. Sono, questi, gli obiettivi dell’iniziativa pensata e realizzata per i piccoli concittadini di Paludi.

L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con “Il sasso nello stagno” di Rossano. Lo staff della cooperativa riceverà i piccoli artisti tra i 6 ed i 14 anni, presso l’oratorio parrocchiale di via Giovanni XXIII, nel pomeriggio, dalle Ore 17.30 alle Ore 19.30 dei giorni 15, 16 e 17 Febbraio 2011.

 

Ritagli di giornale, carta, acqua, colla, colori, supporti e materiale di qualsiasi genere e,  soprattutto, tanta fantasia.

 

È ciò di cui necessiteranno i piccoli artisti che, una volta terminata l’esperienza ludo-ricreativa ed artistica, sfileranno, nei giorni di Carnevale, per le strade di Paludi, indossando le mascherine realizzate con le proprie mani.

 

 

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI