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Domenica, 26 Gennaio 2020

Vallone

 

Mercoledì 23 febbraio prossimo, alle ore 11.00, a Cosenza, Palazzo Arnone, Salone giallo, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra fotografica Sila Dono Sovrano.

Interverranno: Sonia Ferrari, presidente dell’Ente Parco Nazionale della Sila;

Fabio De Chirico, soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria; Antonio Manta, fotografo e Roberto De Gaetano, presidente del Corso di Laurea in DAMS dell’Università della Calabria.

La mostra, che nasce da una felice intuizione del presidente dell’Ente Parco Nazionale della Sila, sarà ospitata a Palazzo Arnone dal 26 febbraio al 27 marzo 2011.

Le opere di Antonio Manta e della sua Bottega, circa 90 scatti di Tony Atheron, Paola Binante, Francesco Granelli, Antonio Manta, Paolo Pagni e Pietro Vallone  restituiscono una lettura suggestiva ma non convenzionale dell’altopiano calabrese.

Un percorso di immagini, un immenso patrimonio documentale su luoghi e bellezze della Sila, vere e proprie visioni d’autore si esprimono attraverso diverse metodiche e tecniche di realizzazione che sono il risultato di uno sguardo profondo sull’antica selva brutia in grado di suscitare emozioni e spunti di riflessione su un luogo che ha incantato Antonio Manta e la sua bottega di artisti, proprio come aveva affascinato i viaggiatori del Grand Tour del ’700.

La mostra è a cura di Fabio De Chirico, Sonia Ferrari e Antonio Manta.

L’Ente Parco, che ha finanziato l’intero progetto, farà dono alla Soprintendenza calabrese di cinque opere fra quelle esposte, affinché entrino a far parte del patrimonio della Galleria Nazionale di Cosenza.

La mostra si avvale del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Calabria, delle Province di Catanzaro, Cosenza e Crotone e di Federparchi/Europarc.

In questa occasione verrà inoltre presentato il volume Sila Dono Sovrano (Polyorama Edizioni) a cura di Elena Paloscia, che raccoglie le immagini delle opere in mostra.

Si aprirà giovedì prossimo a Castrovillari, nei saloni dell’auditorium di san Girolamo, il terzo congresso eucaristico diocesano, promosso dalla Diocesi di Cassano Ionio guidata da monsignor Vincenzo Bertolone. Al centro del confronto, l’Eucaristia, mistero di Cristo vivente ed operante nella Chiesa, «stimolo – precisa il vescovo della millenaria diocesi ionica - per una più attiva partecipazione alla sacra liturgia ed una più approfondita ricerca delle iniziative atte a favorire la promozione umana e la condivisione dei beni».

Se ne discuterà a pochi giorni dall’inizio della Quaresima, in un tempo dunque propizio al silenzio, alla preghiera, all’introspezione individuale. Articolato il programma dei lavori: si comincerà in mattinata, alle 9, con la celebrazione delle lodi. A seguire, il saluto del Presule cassanese e la relazione di monsignor Piero Marini, presidente della Pontificia Commissione per i congressi eucaristici internazionali. Quindi a seguire, l’intervento di monsignor Armando Augello, docente di Sacra Scrittura all’istituto teologico “San Pio X” di Catanzaro. Dopo la pausa pranzo, il confronto riprenderà alle 15, con la riflessione di monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo metropolita di Agrigento, già direttore di Caritas Italiana. In coda, la celebrazione della santa messa, officiata da monsignor Marini. «L’auspicio – spiega monsignor Bertolone – è che l’appuntamento in programma, nel solco dei convegni organizzati negli ultimi anni ed in previsione del convegno eucaristico nazionale che si terrà ad Ancona il prossimo settembre, stimoli la meditazione sul senso della comunione: mediante il gesto dello spezzare il pane, Cristo dona se stesso, offrendo una testimonianza, uno stile, un modo di essere che sostiene tutto l’insegnamento che viene dalla vita buona del Vangelo. La sua tenerezza diviene oggi sprone per vincere la superficialità delle relazioni a cui ci ha abituati una società sempre più gretta ed egoista, che ha perso di vista la ragione per la quale merita vivere e dimenticato che Dio non è solo il fuoco annunciato dai profeti, ma anche la dolce brezza dell’amore».

In occasione del convegno eucaristico, annuncia inoltre monsignor Bertolone, papa Benedetto XVI ha concesso l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli «che parteciperanno con attenzione e pietà a una celebrazione o a un pio esercizio in onore del Santissimo Sacramento, solennemente esposto o conservato nel Tabernacolo delle chiese della diocesi». L’indulgenza potrà essere lucrata alle condizioni di rito nella giornata del 24 febbraio, da quanti prenderanno parte alla messa conclusiva del congresso, ma pure domenica 26 giugno, solennità del Corpus Domini, da chi parteciperà alla processione eucaristica nelle parrocchie della diocesi, ed infine in ognuna delle domeniche comprese tra il 27 febbraio 2011 ed il 26 febbraio 2012, oltre che nella settimana del congresso eucaristico nazionale di Ancona, dai credenti che con animo penitente si recheranno in visita ai santuari della Madonna della Catena (a Cassano), della Madonna del Castello (a Castrovillari), di Santa Maria delle Armi (a Cerchiara), della Madonna della Nova (a Rocca Imperiale), della Madonna dello Spasimo (a Laino Borgo).

Chiosa monsignor Bertolone: «Fare proprio il dono ed il senso dell’Eucaristia è esigenza vitale: partecipare al convito pasquale offerto da Cristo, ossia lasciare che il suo sangue versato per la remissione dei peccati circoli in noi e irrori il nostro spirito, vuol dire riscoprire, ogni volta che si partecipa al convito eucaristico, la vocazione alla fraternità vissuta nei fatti. È dunque tempo di slancio profetico, e non di chiusure paurose, per suscitare un processo di trasformazione della realtà il cui termine ultimo sarà la trasfigurazione del mondo intero, fino a quella condizione in cui Dio sarà tutto in tutti».

Ascoltare il cliente vuol dire saper cogliere suggerimenti, rivedere e proporre alternative utili per rendere sempre più piacevole il viaggio e la permanenza a bordo. Continua a rispondere a questa filosofia ed a questo metodo aziendali l’ultima serie di novità che interesseranno gli orari delle autolinee nazionali Simet. Dal prossimo Martedì 1 Marzo diventa più comodo partire da Roma ed aumentano le destinazioni in Calabria per chi parte da Salerno e Napoli.

Dalla Capitale, con la linea notturna, si partirà prima: alle ore 23 anziché alle 23.30. Si potrà dunque arrivare prima a destinazione, il mattino seguente. Alle ore 5.30 ed alle 5.45 rispettivamente nelle città di Corigliano e di Rossano, così come alle ore 5.30, su altro versante, a Cosenza ed alle ore 6.15 a San Giovanni in Fiore, soltanto per fare alcuni esempi.

 

Aumentano, poi, le destinazioni per i viaggiatori in partenza dalla Campania, con la linea pomeridiana delle ore 16.45. I clienti potranno, infatti, raggiungere non soltanto le diverse città e località sulla costa ionica (Sibaritide) ma, con questa linea pomeridiana da Salerno e Napoli, sarà adesso possibile raggiungere anche il capoluogo e San Giovanni in Fiore, da Lunedì a Sabato.

Si tratta  di aggiustamenti funzionali – fa sapere l’Azienda – studiati per rispondere ad una corrispondente domanda ed esigenza più volte manifestata da parte dell’utenza. Riuscire ad offrire un servizio efficiente, puntuale e costante, con la stessa capacità sui tre diversi versanti della vasta provincia di Cosenza, dalla Sibaritide, al Pollino all’area urbana cosentina e della Sila, continua ad essere un preciso impegno della Società e, come ci auguriamo, un motivo di soddisfazione ulteriore per la clientela.

NOVACCO continua ad essere protagonista della stagione turistica invernale calabrese. L’incantevole pianoro a 1315 metri sul Pollino, nel territorio della Città del Moscato Passito, DA MERCOLEDÌ 23 A GIOVEDÌ 24 sarà tappa importante della quarta edizione di “DOGS ON THE SNOW”. Dal Parco della Sila a quello del Pollino, diversi equipaggi con slittino, trainati da siberian husky, si sfideranno nella traversata tra i monti calabresi.

Sport, turismo montano, contatto con la natura e riappropriazione sostenibile dell’immenso patrimonio naturalistico di questa regione. Anzi tutto della sua montagna. Insieme ad agonismo e divertimento salutare tra le suggestive montagne calabresi innevate. E’, questa, la filosofia dell’evento e, come è noto, la mission che da anni vede impegnata la squadra amministrativa guidata da Mario Albino GAGLIARDI.

L’evento, il cui avvio è previsto Martedì 22, con una conferenza stampa di presentazione degli equipaggi nel campo di Carlomagno in Sila, farà poi TAPPA A NOVACCO NELLE GIORNATE DI MERCOLEDÌ 23 E GIOVEDÌ 24.

 

Con l’evento “DOGS ON THE SNOWsi impreziosisce la vocazione e l’offerta turistica di Novacco e degli altri pianori saracenari dove, infatti, già da anni, grazie ad una lungimirante ed efficace attività di promozione e infrastrutturazione, è possibile praticare, in periodi diversi, lo sci di fondo, l’orienteering e le giornate micologiche.

Tantissime presenze sono attese per la due giorni sportiva a Novacco, dalla Basilicata, dalla Campania, dalla Puglia e da tutta Italia. D’altronde, lo sport che vede in squadra gli uomini con i propri cani da slitta, appassiona, attrae e motiva allo spostamento target diversi.

 

Altre tappe in programma sono: il 25-26 e 27 Febbraio la sosta tra Valle Piccola e Silvana Mansio in Sila. Il 24 da Novacco nel Pollino ci si sposterà a Carlomagno e a Villaggio Rovale in Sila. Il 25 sarà la volta di Monte Scuro a Lorica ed infine il 26 e il 27 si percorrerà la tratta che va da località Anelli a Carlomagno.

La Festa di San Leone, organizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, non è solo folclore; bisogna riscoprire il senso, originale e profondo, della festa dedicata al Santo Patrono di Saracena: un momento di fede ed unione. È, questo l’appello che la Pro Loco SARUCHA, guidata da Elisa MONTISARCHIO, rivolge alla comunità saracenara alla vigilia dei festeggiamenti. Al via la due giorni di musica, tradizione, culto e identità.

 

SABATO 19 E DOMENICA 20 FEBBRAIO. Siamo nella Città del Moscato Passito di cui San Leone, è Patrono. Il programma dei festeggiamenti prevede, per DOMANI ALLE ORE 13, presso piazza XX Settembre, l’accoglienza degli amici siciliani della Pro Loco di SINAGRA. Il falò di prima accoglienza sarà acceso alle ore 18. Alle ore 18,30 è previsto il concerto del gruppo musicale “CALABRIA CITRA”. Alle ore 20, infine, sarà possibile degustare i piatti della cucina tipica locale preparati dagli alunni dell’istituto alberghiero “Papa Wojtyla” di Castrovillari, guidati dai docenti Mario e Carmine DE CRISTOFORO. Sarà consegnata Domenica, alle ore 16,30 una targa-ricordo ai rappresentanti della Pro Loco di Sinagra.

 

«La tanto attesa festa del nostro amato Santo Patrono – scrive la Pro Loco SARUCHA – è ormai alle porte e vorremmo che questo breve messaggio fosse per tutti un messaggio di fiducia e di speranza, affinché questa solennità, a noi tanto cara, rappresenti non solo un momento festoso di condivisione e di allegria, ma possa esprimere appieno il valore profondo del suo reale significato, fatto di fede e devozione. Anno dopo anno, infatti, questa festa sembra essersi quasi del tutto trasformata in un momento di puro folclore, di divertimento e di allegre abbuffate, che poco hanno a che fare con lo spirito originario della festa di San Leone. E noi, come associazione e come comunità intera, abbiamo il diritto ma soprattutto il dovere di sottolineare e di riprendere quello che è il senso concreto di questo particolare momento. Il ritrovarci in chiesa, dopo la fiaccolata, ad omaggiare il nostro Santo, non può e non DEVE diventare solo un momento di baldoria e di chiassosa allegria, ma un ringraziamento sentito verso il Protettore. Il fuoco, simbolo di questa nostra festa, che richiama, secondo la tradizione, a quel fuoco che accendevano i contadini per scaldarsi quando, nei secoli scorsi, arrivavano dalle campagne per partecipare alla fiera che si svolgeva proprio nel giorno in cui si celebrava il Santo Patrono, o il ricordo del famoso miracolo dell’ordalia, compiuto da San Leone quando, vescovo di Catania,  sfidò il terribile mago Eliodoro ad attraversare le fiamme e da esse ne uscì incolume. Quel fuoco, “u fucarazz”, non può che essere testimonianza di tutto questo, testimonianza di fede e di accoglienza, di amicizia e di unità, proprio in nome  della devozione che tutti noi di Saracena proviamo verso il nostro santo Patrono. Da qui il nostro invito, soprattutto come associazione, che vuole promuovere e tutelare le tradizioni del nostro paese, prima fra tutte la solennità di San Leone, a riprendere quello che è il senso concreto della festa, per ritornare a ciò che i nostri padri ci hanno tramandato, un momento di amicizia, di genuinità, di allegria condivisa e di ospitalità evitando, per quanto possibile, di chiudersi nei propri locali riducendo la festa a semplice “banchetto privato”. Il nostro contributo come proloco, sarà quello di accogliere tutti coloro i quali vorranno partecipare alla festa e lo faremo grazie anche al prezioso aiuto dell’ Istituto Alberghiero “Carol Wojtyla” di Castrovillari, che preparerà i piatti della nostra tradizione. Con la speranza – conclude la PRO LOCO – che queste poche righe possano essere, soprattutto per i giovani, motivo di riflessione concreta, auguriamo a tutta Saracena un BUON SAN LEONE».

 

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