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Mercoledì, 11 Dicembre 2019

Ascoltare il cliente vuol dire saper cogliere suggerimenti, rivedere e proporre alternative utili per rendere sempre più piacevole il viaggio e la permanenza a bordo. Continua a rispondere a questa filosofia ed a questo metodo aziendali l’ultima serie di novità che interesseranno gli orari delle autolinee nazionali Simet. Dal prossimo Martedì 1 Marzo diventa più comodo partire da Roma ed aumentano le destinazioni in Calabria per chi parte da Salerno e Napoli.

Dalla Capitale, con la linea notturna, si partirà prima: alle ore 23 anziché alle 23.30. Si potrà dunque arrivare prima a destinazione, il mattino seguente. Alle ore 5.30 ed alle 5.45 rispettivamente nelle città di Corigliano e di Rossano, così come alle ore 5.30, su altro versante, a Cosenza ed alle ore 6.15 a San Giovanni in Fiore, soltanto per fare alcuni esempi.

 

Aumentano, poi, le destinazioni per i viaggiatori in partenza dalla Campania, con la linea pomeridiana delle ore 16.45. I clienti potranno, infatti, raggiungere non soltanto le diverse città e località sulla costa ionica (Sibaritide) ma, con questa linea pomeridiana da Salerno e Napoli, sarà adesso possibile raggiungere anche il capoluogo e San Giovanni in Fiore, da Lunedì a Sabato.

Si tratta  di aggiustamenti funzionali – fa sapere l’Azienda – studiati per rispondere ad una corrispondente domanda ed esigenza più volte manifestata da parte dell’utenza. Riuscire ad offrire un servizio efficiente, puntuale e costante, con la stessa capacità sui tre diversi versanti della vasta provincia di Cosenza, dalla Sibaritide, al Pollino all’area urbana cosentina e della Sila, continua ad essere un preciso impegno della Società e, come ci auguriamo, un motivo di soddisfazione ulteriore per la clientela.

NOVACCO continua ad essere protagonista della stagione turistica invernale calabrese. L’incantevole pianoro a 1315 metri sul Pollino, nel territorio della Città del Moscato Passito, DA MERCOLEDÌ 23 A GIOVEDÌ 24 sarà tappa importante della quarta edizione di “DOGS ON THE SNOW”. Dal Parco della Sila a quello del Pollino, diversi equipaggi con slittino, trainati da siberian husky, si sfideranno nella traversata tra i monti calabresi.

Sport, turismo montano, contatto con la natura e riappropriazione sostenibile dell’immenso patrimonio naturalistico di questa regione. Anzi tutto della sua montagna. Insieme ad agonismo e divertimento salutare tra le suggestive montagne calabresi innevate. E’, questa, la filosofia dell’evento e, come è noto, la mission che da anni vede impegnata la squadra amministrativa guidata da Mario Albino GAGLIARDI.

L’evento, il cui avvio è previsto Martedì 22, con una conferenza stampa di presentazione degli equipaggi nel campo di Carlomagno in Sila, farà poi TAPPA A NOVACCO NELLE GIORNATE DI MERCOLEDÌ 23 E GIOVEDÌ 24.

 

Con l’evento “DOGS ON THE SNOWsi impreziosisce la vocazione e l’offerta turistica di Novacco e degli altri pianori saracenari dove, infatti, già da anni, grazie ad una lungimirante ed efficace attività di promozione e infrastrutturazione, è possibile praticare, in periodi diversi, lo sci di fondo, l’orienteering e le giornate micologiche.

Tantissime presenze sono attese per la due giorni sportiva a Novacco, dalla Basilicata, dalla Campania, dalla Puglia e da tutta Italia. D’altronde, lo sport che vede in squadra gli uomini con i propri cani da slitta, appassiona, attrae e motiva allo spostamento target diversi.

 

Altre tappe in programma sono: il 25-26 e 27 Febbraio la sosta tra Valle Piccola e Silvana Mansio in Sila. Il 24 da Novacco nel Pollino ci si sposterà a Carlomagno e a Villaggio Rovale in Sila. Il 25 sarà la volta di Monte Scuro a Lorica ed infine il 26 e il 27 si percorrerà la tratta che va da località Anelli a Carlomagno.

La Festa di San Leone, organizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, non è solo folclore; bisogna riscoprire il senso, originale e profondo, della festa dedicata al Santo Patrono di Saracena: un momento di fede ed unione. È, questo l’appello che la Pro Loco SARUCHA, guidata da Elisa MONTISARCHIO, rivolge alla comunità saracenara alla vigilia dei festeggiamenti. Al via la due giorni di musica, tradizione, culto e identità.

 

SABATO 19 E DOMENICA 20 FEBBRAIO. Siamo nella Città del Moscato Passito di cui San Leone, è Patrono. Il programma dei festeggiamenti prevede, per DOMANI ALLE ORE 13, presso piazza XX Settembre, l’accoglienza degli amici siciliani della Pro Loco di SINAGRA. Il falò di prima accoglienza sarà acceso alle ore 18. Alle ore 18,30 è previsto il concerto del gruppo musicale “CALABRIA CITRA”. Alle ore 20, infine, sarà possibile degustare i piatti della cucina tipica locale preparati dagli alunni dell’istituto alberghiero “Papa Wojtyla” di Castrovillari, guidati dai docenti Mario e Carmine DE CRISTOFORO. Sarà consegnata Domenica, alle ore 16,30 una targa-ricordo ai rappresentanti della Pro Loco di Sinagra.

 

«La tanto attesa festa del nostro amato Santo Patrono – scrive la Pro Loco SARUCHA – è ormai alle porte e vorremmo che questo breve messaggio fosse per tutti un messaggio di fiducia e di speranza, affinché questa solennità, a noi tanto cara, rappresenti non solo un momento festoso di condivisione e di allegria, ma possa esprimere appieno il valore profondo del suo reale significato, fatto di fede e devozione. Anno dopo anno, infatti, questa festa sembra essersi quasi del tutto trasformata in un momento di puro folclore, di divertimento e di allegre abbuffate, che poco hanno a che fare con lo spirito originario della festa di San Leone. E noi, come associazione e come comunità intera, abbiamo il diritto ma soprattutto il dovere di sottolineare e di riprendere quello che è il senso concreto di questo particolare momento. Il ritrovarci in chiesa, dopo la fiaccolata, ad omaggiare il nostro Santo, non può e non DEVE diventare solo un momento di baldoria e di chiassosa allegria, ma un ringraziamento sentito verso il Protettore. Il fuoco, simbolo di questa nostra festa, che richiama, secondo la tradizione, a quel fuoco che accendevano i contadini per scaldarsi quando, nei secoli scorsi, arrivavano dalle campagne per partecipare alla fiera che si svolgeva proprio nel giorno in cui si celebrava il Santo Patrono, o il ricordo del famoso miracolo dell’ordalia, compiuto da San Leone quando, vescovo di Catania,  sfidò il terribile mago Eliodoro ad attraversare le fiamme e da esse ne uscì incolume. Quel fuoco, “u fucarazz”, non può che essere testimonianza di tutto questo, testimonianza di fede e di accoglienza, di amicizia e di unità, proprio in nome  della devozione che tutti noi di Saracena proviamo verso il nostro santo Patrono. Da qui il nostro invito, soprattutto come associazione, che vuole promuovere e tutelare le tradizioni del nostro paese, prima fra tutte la solennità di San Leone, a riprendere quello che è il senso concreto della festa, per ritornare a ciò che i nostri padri ci hanno tramandato, un momento di amicizia, di genuinità, di allegria condivisa e di ospitalità evitando, per quanto possibile, di chiudersi nei propri locali riducendo la festa a semplice “banchetto privato”. Il nostro contributo come proloco, sarà quello di accogliere tutti coloro i quali vorranno partecipare alla festa e lo faremo grazie anche al prezioso aiuto dell’ Istituto Alberghiero “Carol Wojtyla” di Castrovillari, che preparerà i piatti della nostra tradizione. Con la speranza – conclude la PRO LOCO – che queste poche righe possano essere, soprattutto per i giovani, motivo di riflessione concreta, auguriamo a tutta Saracena un BUON SAN LEONE».

 

Ha sortito grande interesse la lettera inviata dal sindaco di San Marco Argentano, Alberto Termine, e dall’assessore al bilancio, Federico Bruno, alle più alte autorità dello Stato italiano in merito all’astrusità esistente tra rispetto del Patto di Stabilità e taglio indistinto delle risorse erariali. Questo, infatti, è quanto si verifica anche nei confronti di chi, come il Comune di San Marco Argentano, si dimostra virtuoso. Nella missiva, proprio in virtù del tanto decantato federalismo e dell’invocata meritocrazia, gli amministratori richiedono un diverso trattamento nella distribuzione dei tagli effettuati nell’ultima Finanziaria dal Governo nazionale. Da Roma, e più precisamente dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, giunge notizia che la sollecitazione è al vaglio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Intanto, anche l’ex sindaco del comune normanno, Mario Scarpelli, oggi presidente onorario dell’Accademia di Cultura Mediterranea “V. Selvaggi” di Roma, si è congratulato con l’attuale amministrazione per il brillante risultato e per la giusta istanza contenuta nella lettera inviata al ministro Giulio Tremonti. Peraltro, il responsabile delle Finanze dello Stato è socio onorario dell’Accademia e per questo riceverà un sollecito diretto dal suo presidente Scarpelli. “Come amministratori – si legge nella nota del sindaco Termine – ci auguriamo che quanto sollevato possa modificare i parametri di valutazione da parte dei nostri governanti, perché è necessario dimostrare ai cittadini italiani che i comportamenti virtuosi degli enti locali stabiliscono effetti positivi nella distribuzione delle risorse dello Stato”.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Cosenza hanno passato al setaccio i conti correnti riconducibili al promotore del sodalizio criminale (stroncato con la recente operazione “coccodrillo”) specializzato nella commercializzazione di merce contraffatta ed operante nel capoluogo bruzio ma con propaggini nel resto della Calabria e fonti di approvvigionamento in Campania, nei confronti del quale, in sede di esecuzione della misura cautelare dell’arresto in carcere, lo scorso 12 gennaio era stata avviata un’apposita verifica fiscale sostanziale finalizzata ad attrarre a tassazione, ai sensi dell’art. 14, comma 4 della L. 537/93, i proventi derivanti dallo svolgimento della lucrosissima attività illecita.

 

Proprio i riscontri ottenuti attraverso i numerosi sequestri di merce contraffatta e, contestualmente, di documentazione costituita da agende, brogliacci, buoni di consegna, effettuati nei confronti dell’indagato, hanno consentito di tracciarne il profilo di dominus di un rilevante mercato del “falso” e di risalire ad un vasto giro di movimentazioni economico-finanziarie riferibili alla commercializzazione del contraffatto.

 

Il quadro così ipotizzato è stato avvalorato oltremodo dagli esiti degli accertamenti sui conti bancari riconducibili all’”imprenditore del falso” che hanno confermato le consistenti movimentazioni finanziarie di versamento in contanti ed a mezzo assegni sugli stessi, ammontanti ad oltre un milione e mezzo di euro.

 

Evidenze che sono state ricondotte e qualificate come provento illecito derivante dallo svolgimento delle predette attività delittuose anche perché l’indagato non presentava alcuna dichiarazione dei redditi.

 

In definitiva, oltre alla constatazione delle predette componenti positive di reddito è stata appurata, in linea con i recenti dettami della Corte di Giustizia Europea e della Corte di Cassazione, una corrispondente IVA dovuta e non dichiarata a debito, ammontante ad oltre 300 mila euro.

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