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Sabato, 11 Luglio 2020

FONTANA Piazza Maddalena 1

 

Giovedì 16 marzo, in pieno clima festeggiamenti per il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, inaugurata e restituita alla città di Morano la fontana pubblica di Piazza Maddalena.

 

Il manufatto, perfettamente integrato all’ambiente circostante, riacquista finalmente quella centralità che il tempo e la storia le conferiscono con accenti di rinomata gratitudine. Purtroppo, a causa di una violenta procella abbattutasi sull’area del Pollino, si è appena avuti il tempo di iniziare la cerimonia. La quale, pur nella consueta sobrietà, si sarebbe dovuta articolare in diversi momenti poi rimasti monchi. Dunque, presenti amministratori e consiglieri comunali, la serata si è concentrata sul breve saluto con annesse considerazioni da parte del sindaco Francesco Di Leone. Il quale ha variamente posto l’accento sul significato anche politico dell’evento, non dissimulando soddisfazione per aver portato a compimento un progetto di valorizzazione che interessa nel contesto generale la promozione dell’intero centro storico. Uno spumeggiante brindisi tra gli intervenuti ha ceduto il testimone al locale Complesso bandistico che sulle note dell’inno nazionale e altre arie ha briosamente, ancorché fugacemente intrattenuto i presenti. Sarebbe poi toccato ai due gruppi folcloristici – il Coro del Pollino  e la Compagnia Calabria Citra - allietare sino a tarda notte se, come detto, le bizze di marzo non avessero improvvisamente costretto ad interrompere la manifestazione. Ma - come dire?: “Fontana bagnata: fontana fortunata!”.

 

Siamo difronte ad un bell’esempio di elaborazione artigianale con materiali rigorosamente autoctoni. La struttura, eretta in pietra moranese abilmente intagliata da provetti marmorari, consta di tre vasche distinte, connesse tra loro da intercapedini ricavate alla base dei pannelli divisori interni. Tre cannelle promanano da altrettanti medaglioni, i quali riemersi durante i lavori sfoggiano ora la loro magnificenza rimandando agli usi e ai costumi del passato. Notevole l’arme della città sovrastante il mascherone mediano, certamente tra i più vetusti e meglio conservati, probabilmente coevo alla prima costruzione della fontana (1604). Due epigrafe campeggiano su un ampio riquadro murario suddiviso in tre settori intervallati da quattro lesene e sovrastato da una discreta cornice geometrica. La prima, voluta dal sindaco Petronella; la seconda, sotto l’egida del sindaco Rescia, datata 1794.

 

Alimentata in origine dall’acquedotto cinquecentesco – opera progettata da un intraprendente quanto ingegnoso monaco dei Frati Minori Osservanti il quale, antesignano di progresso e civiltà, nell’intendo di fornire il Monastero di San Bernardino da Siena di acqua potabile canalizzò la sorgente San Francesco seguendo un lungo e tortuoso tracciato scrupolosamente livellato e i cui resti sono ancora oggi facilmente individuabili – la fontana, similmente a quella più antica ubicata in Piazzetta San Nicola, ha avuto un rilevante ruolo sociale divenendo, da un canto, terminale di approvvigionamento idrico per molte generazioni, dall’altro abituale luogo di ritrovo intorno al quale ha gravitato e gravita il menage cittadino. L’impianto architettonico, addossato ad un palazzo gentilizio dei primi dell’Ottocento, delimitato da paletti in ferro e catena artistici, è singolarmente ingemmato da un’agevole gradinata e dal circostante quadro urbano. Ottima l’iniziativa di trattare il complesso con prodotti antigraffiti per proteggerlo e scoraggiare eventuali invereconde quanto insensate e disdicevoli attenzioni vandaliche.

 

Questa, succintamente, la cronaca di giovedì 16 marzo 2011. Si potrebbe proseguire con la narrazione delle molteplici vicende storiche, tutte ben documentate, delle quali la fontana è stata testimone muta e che hanno caratterizzato il trascorrere dei giorni in questo lembo di terra meridionale. Preferiamo fermarci, rilanciando l’invito già espresso dal Sindaco a visitare il sito per poterne apprezzare de visu et in loco lineamenti e fattezze.

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Il vescovo Mons. Leonardo Bonanno è stato scelto dal papa Benedetto XVI quale successore del vescovo Domenico Crusco sulla cattedra che fu di molti “beat” pastori e venerdì 25 marzo ha iniziato il suo ministero episcopale, con una celebrazione ricca di gesti e segni che esprimono il ruolo del vescovo nella Chiesa locale. E per giorno due aprile, nella memoria di San Francesco di Paola, patrono della Calabria e compatrono della diocesi, Mons. Leonardo Bonanno, farà il suo ingresso ufficiale in San Marco Argentano. “Con animo grato - annuncia la comunità diocesana - eleviamo una preghiera di lode, e di ringraziamento per il nuovo Pastore, che affidiamo fiduciosi alla Vergine incornata del Pettoruto e al quale auguriamo ogni bene e consolazione per il suo ministero in mezzo a noi». Il programma di ingresso prevede l’arrivo del Pastore in piazza Riforma alle sedici, dove avranno luogo i saluti di indirizzo da parte dei sindaci delle città di san Marco e di Scalea. Seguirà il corteo verso la cattedrale di San Nicola dove alle diciassette avrà inizio la Celebrazione liturgica del nuovo successore degli Apostoli. La diocesi di San Marco Argentano-Scalea (Dioecesis Sancti Marci Argentanensis-Scaleensis) è una sede episcopale suffraganea dell'arcidiocesi di Cosenza-Bisignano.

«Cassano e la Calabria citeriore perdono un vescovo eccezionale ed un amico paterno che continuerà ad essere per noi tutti un sicuro punto di riferimento».

È il commento che il sindaco di Cassano Ionio e consigliere regionale Gianluca Gallo riserva alla nomina ad arcivescovo di Catanzaro-Squillace di monsignor Vincenzo Bertolone, dal maggio 2007 alla guida della diocesi cassanese. Dopo aver preso assistito in Cattedrale, insieme ai suoi colleghi sindaci del comprensorio, alla lettura dell’annuncio vergato da monsignor Giuseppe Bertello, Gallo ha manifestato a monsignor Bertolone i sentimenti del popolo cassanese. «Da un lato – ha spiegato il primo cittadino ionico – v’è in noi la grande amarezza derivante dall’aver perduto un Pastore che con la sua opera instancabile, vincendo insidiose resistenze ed incrostazioni di carattere anche culturale, ha saputo accrescere l’autorevolezza morale e spirituale della Chiesa, spendendosi anche, e con successo, per la promozione di progetti di crescita e sviluppo. Dall’altro, sta la felicità di sapere che egli continuerà ad essere per tutti noi una fonte di luce nel cammino lungo gli oscuri sentieri della quotidianità. Per questo ho già proposto ai gruppi consiliari ed alla presidenza del consiglio comunale, che hanno mostrato la loro pronta e convinta adesione, di concedere al nostro vescovo la cittadinanza onoraria».

Congedandosi, Gallo ha espresso a monsignor Bertolone le «più vive e sincere felicitazioni per l’incarico ricevuto, certo che il neoarcivescovo continuerà a spendersi senza sosta né riserve nella sua missione: l’affermazione dei principi evangelici e del bene comune».

francesco caruso

Francesco Caruso

In un incontro pubblico tenuto nel centro storico di Cosenza, l’associazione politico-culturale di Area “Innovazione e Associazione” ha incontrato il consigliere regionale del PDL, nonché presidente della commissione bilancio, Franco Morelli, accompagnato per l’occasione dal candidato a sindaco della città di Cosenza, Mario Occhiuto. Un dibattito dinamico e interessante che ha trattato molti dei temi attuali e dell’importanza di sostenere il  valore profondo della politica in un momento così delicato della vita nazionale quanto della cittadina bruzia. Volutamente, il movimento che fa capo all’ingegnere Francesco Caruso ha scelto di incontrare un autorevole rappresentante del governo regionale nella parte vecchia della città. Un luogo di discussione lasciato da troppi anni al suo declinante destino e che l’associazione, insieme al consigliere regionale di centrodestra, vogliono riportare ai fasti di un tempo. “L’on. Morelli – si legge in una nota di Innovazione e Associazione – è da sempre molto vicino al mondo dell’associazionismo, così com’è sensibile alle tematiche e alle dinamiche culturali, oltre ad essere un corretto interprete delle istanze della gente e dei problemi di natura sociale, nel rispetto dei valori cristiani e di una tradizione identitaria, principi molto cari alla nostra associazione”. L’architetto Mario Occhiuto, che in qualità di candidato a primo cittadino di Cosenza ha scelto proprio l’associazione per la sua prima uscita pubblica, è stato accolto con grande favore ed entusiasmo dai tantissimi presenti, in quanto rappresenta la scelta della politica della cultura e della società civile che, insieme, individuano i nuovi riferimenti che meglio rispondono alle attese dei cittadini, favorendo la partecipazione democratica alle scelte e alla vita delle istituzioni. “Sposare l’innovazione con la sapienza e la ricchezza della nostra tradizione – ha dichiarato il presidente Caruso –, principio ispiratore dell’attività di Mario Occhiuto, è ciò che più si fonde meglio con lo spirito del nostro movimento. E noi tutti salutiamo con soddisfazione e convinta partecipazione la candidatura di un professionista di grande caratura, che ha deciso di spendersi per il recupero e la riqualificazione fisica e sociale della nostra amata Cosenza. Siamo certi che Mario Occhiuto, con la sua indiscussa visione strategica che proviene da un respiro internazionale della sua attività, saprà dare ai cosentini delle risposte non solo ai problemi e ai bisogni concreti ma anche a quel desiderio di sogno di una grande Cosenza ormai da tempo spento nell’oblio di una città dormiente. È necessaria una nuova specie politica, fatta di nuove energie e di un capitale umano che scelga con determinazione un’assunzione responsabile di impegno volto a far risorgere la comunità cosentina”. A tal proposito, l’on. Morelli ha sottolineato quanto sia prezioso il contributo e l’impegno di chi, come Occhiuto e Caruso, forti di un percorso di affermazione personale in termini sociali e professionali, coscienze libere affrancate da alcune distorsioni della politica, decidono di spendersi al servizio del bene comune. Al termine dell’incontro, Occhiuto ha espresso compiacimento per le prospettive emerse dal dibattito. Una proficua collaborazione tra le espressioni delle forze sane e competenti della città, garantita nel suo programma in cui è prevista la cura degli spazi urbani, la rivitalizzazione dei quartieri, il rinnovamento della macchina burocratica e, come aveva affermato l’ingegnere Caruso, la necessità di recuperare i talenti artistici cosentini fino ad oggi troppo trascurati e costretti a trovare altrove contesti in cui potere adeguatamente esprimersi e affermarsi.

“I 150 anni dell'Unità d'Italia: la Costituzione e i suoi valori fondanti nell'impegno delle donne del Cif”. È questo il titolo della manifestazione per festeggiare l'Unità d'Italia, organizzata dal Cif di Cariati presieduto da Carmela SCIARROTTA. L'evento, patrocinato dall'Amministrazione Comunale e dalla Provincia di Cosenza, si terrà domani VENERDÍ 25 Marzo al Cinema Teatro Comunale alle ORE 10.

 

Tanti ospiti illustri e un ricco programma è previsto per la giornata di domani dedicata all'Unità d'Italia, che sarà accompagnata da un omaggio musicale “dell'Orchestra di Trombe” diretta dal Maestro Vincenzo GRECO del “V.Tieri” di Corigliano, vincitore del 1°Premio assoluto al Festival  della creatività Ariston – Sanremo.

 

Ad introdurre la manifestazione sarà Carmela SCIARROTTA, Presidente Comunale del Cif di Cariati, seguiranno i saluti del Presidente della Giunta Provinciale On. Mario OLIVERIO, del Sindaco di Cariati Filippo SERO e del padre spirituale del Cif Don Mosè CARIATI. Nel corso della manifestazione, interverranno la giornalista Emilia PISANI la quale decanterà la poesia “La spigolatrice di Sapri” di Luigi MERCANTINI, la Dott.ssa Maria Josè CALIGIURI componente regionale “Progetto Donna” e la Dott.ssa Loredana NIGRI Presidente comitato Parà Opportunità Asp Cosenza. In occasione dell'importante giornata, moderata dal giornalista Antonio IAPICHINO, relazioneranno in merito, il Prof. Gaspare STURZO Magistrato Docente Universitario, Avv. Maurzio MINNICELLI pronipote di un garibaldino e la Dott.ssa Gisella FLORIO Presidente del Cif Provinciale. A concludere il ciclo di interventi sarà Mons. Francesco MILITO Vicario episcopale per la cultura e l'ecumanesimo della Diocesi Rossano-Cariati.

 

L'evento sarà  concluso da una premiazione ad alcune “Donne Speciali” tra le quali la scrittrice ricercatrice cariatese Assunta SCORPINITI, Luciana GACCIONE Presidente Provinciale Aism Crotone ed un riconoscimento alla memoria dell'ostetrica Pierina SASSI, il quale verrà consegnato al figlio Giuliano GIULIANI. Avverrà poi la consegna del premio “Alda MICELI” alla scrittrice Ornella MIRABELLA e l'attestato di partecipazione alle classi delle scuole cariatese che hanno aderito al concorso.  Parteciperanno le scuole di ogni ordine e grado di Cariati le quali avranno un ruolo importante in particolar modo i ragazzi dell'Ipsia e le scuole elementari che hanno preparato canzoni e  filmati in occasione del 150° dell'Unità d'Italia.

 

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