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Domenica, 16 Febbraio 2020

Santuario di Paola 1

 

Anche in Calabria si tiene un pellegrinaggio come quello che si svolge annualmente per raggiungere il luogo santo di Santiago de Compostela. È certamente più breve, ma è altrettanto suggestivo. Ogni primo giorno di aprile, in memoria di San Francesco di Paola, i giovani del “Gruppo della Memoria” di Mongrassano partono per un cammino notturno che attraversa i boschi della montagna Magna dell’Appennino Paolano per poi giungere alle porte del Santuario del protettore della Calabria. Il raduno è previsto per la mezzanotte nella piazza del centro storico di Mongrassano. Un percorso di 45 Km, fatto di tratti aspri e faticosi, che mette a dura prova i giovani ma che non li stanca, perché alimentati e incoraggiati da una profonda devozione al Santo. Il percorso è suggestivo quanto spirituale e attraversa distese di fiori con alberi secolari. Un pellegrinaggio montano dove governa la natura e regna la bellezza di un territorio incontaminato. In questi luoghi, i pellegrini camminano con disinvoltura, perché conoscono perfettamente i tratti da percorrere e i posti dove sostare. Luoghi incantevoli che praticano da molto tempo e che, per ben 2 volte l’anno, lasciano nell’animo di questi giovani un senso di piacevole benessere. Il “Gruppo della Memoria” è composto da uomini e ragazzi che hanno la consapevolezza di una conoscenza corretta della montagna. Molti sono iscritti all’Associazione della Montagna, un movimento a carattere naturalistico che insieme all’assessore all’ambiente del comune di Mongrassano, Pasqualino Della Motta, e all’amministrazione comunale guidata da Ferruccio Mariani, sta lavorando per la costruzione di un percorso che si inserisca all’interno degli itinerari di turismo religioso e ambientale. Un pellegrinaggio ad hoc, fatto per chi ama la natura, ma soprattutto per chi ha fede e devozione per il Santo di Calabria. Su questo progetto, l’amministrazione comunale di Mongrassano ha gia avviato un percorso montano con un punto di ritrovo, situato in località “Aria del Vento”, che sarà ristrutturato e intitolato “Ai pellegrini di San Francesco”. Un progetto che includerà anche i luoghi di passaggio e di ritrovo intrapreso dai pellegrini del passato, come la tappa al Faggio di San Francesco a monte del comune di Cerzeto. Un cammino percorso dal Santo, oggi condiviso da molte istituzioni locali che, con rispetto e interesse comune, lavorano sinergicamente per far sì che tutto ciò diventi realtà. In occasione del pellegrinaggio notturno dei giovani di Mongrassano, il sindaco e il vice sindaco del Comune di Cerzeto incontreranno i fedeli in cammino nel proprio territorio presso il Faggio di San Francesco. In questo luogo suggestivo, davanti alla statua del Santo e nel pieno della notte, uniti da un senso profondo e sincero di fratellanza, i pellegrini reciteranno una breve preghiera per poi proseguire alla volta del Santuario di Paola. Il “Gruppo della Memoria” spera che in futuro potranno essere in molti a condividere con loro questa esperienza, ed invita quanti sono devoti al Santo di Calabria a partecipare al prossimo pellegrinaggio che si terrà nei primi giorni del mese di giugno.

Raffaele Rinaldi- Morte di San Giuseppe

Raffaele Rinaldi, morte di san Giuseppe

Dal 30 marzo al 2 aprile prossimo si terrà  a Ferrara la XVIII edizione del Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali. I più autorevoli protagonisti del settore animeranno incontri tecnici, workshop, seminari e tavole rotonde in un proficuo scambio di idee, di opinioni e di esperienze.

La Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria partecipa al Salone con due interessanti iniziative:

giovedì 31 marzo ore 10.30 – 11.30, sala Belriguardo, pad. 5, piano terra Opera Aperta – Il restauro del Sant’Agostino di Mattia Preti svela i segreti di un capolavoro.

Relatori: Fabio De Chirico, soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e Valentina Cosco, consulente esterna per la diagnostica.

La Soprintendenza BSAE della Calabria presenta la mostra-cantiere didattico dedicata al restauro del dipinto raffigurante Sant’Agostino di Mattia Preti, recentemente acquisito dal MiBAC per la Galleria Nazionale di Cosenza. Il restauro, condotto “a porte aperte” dai tecnici del Laboratorio di Restauro e della Sezione di Diagnostica della Soprintendenza, offre ai visitatori l’opportunità di condividere l’esperienza di un intervento conservativo. Il cantiere, allestito in una sala attrezzata con idonee e moderne strumentazioni, si avvale di sussidi didattici, pannelli espositivi e schermi multimediali;

venerdì 1 aprile ore 14.30 - 15.30, sala C, primo piano, pad. 5/6 I bronzi dorati di Cosimo Fanzago. Restauri e nuove ipotesi interpretative.

Relatori: Fabio De Chirico, soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e Giuseppe Mantella, restauratore.

La Soprintendenza BSAE della Calabria presenta il restauro delle sculture in bronzo dorato di Cosimo Fanzago, realizzate per il monumentale ciborio della Certosa di Santo Stefano del Bosco in Serra San Bruno (VV), smembrato a seguito del terremoto del 1783. Le sculture sono state sottoposte ad un delicato intervento di restauro finalizzato oltre che alla rimozione delle numerose corrosioni attive, anche alla conoscenza della tecnica di realizzazione. Il restauro è stato preceduto da una campagna di indagini diagnostiche che ha fornito una banca dati di straordinario interesse per un approfondimento storico-critico sulle opere e sulle tecniche esecutive.

Cosimo Fanzago- Angelo 1 generale lato DX dopo

Cosimo Fanzago, Angelo

Segnaliamo, inoltre, che mercoledì 30 marzo, alle ore 11.00, sala D, primo piano, fra pad. 5 E 6, si  terrà, organizzato da Nova Ars Restaurandi, Soprintendenza BSAE  della Calabria, Università della Calabria, l’incontro RAFFAELE RINALDI ALLA CHIESA DELL'ANNUNZIATA. DIAGNOSTICA, RESTAURO E NUOVE ACQUISIZIONI TECNICHE

Relatori: Gianluca Nava, restauratore; Fabio De Chirico, soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e Valentina Cosco, diagnosta

Raccolta differenziata, riutilizzo intelligente dei rifiuti, solidarietà. Prosegue quella che ormai è diventata una vera e propria missione di educazione ambientale dell’Esecutivo guidato da Mario Albino GAGLIARDI. Due le iniziative in programma: la sesta edizione della raccolta indumenti usati e la campagna per bandire i sacchetti usa e getta.

Da LUNEDÌ 4 A DOMENICA 17 APRILE DALLE ORE 8 ALLE ORE 19, presso un gazebo antistante il Palazzo di Città prenderà il via la VI Edizione della raccolta degli indumenti usati organizzata dall’ufficio servizi sociali e dall’azienda speciale pluriservizi, diretta dall’Ing. Pasquale DI VASTO.

 

Da SABATO 16 A SABATO 23, si inaugura invece la settimana nazionale “Porta la sporta”.

 

Per un’intera settimana i sacchetti usa e getta, verranno banditi e sostituiti con borse di stoffa o con le retine.

 

L’iniziativa promossa dal Wwf, da Italia Nostra, da Touring Club Italiano e da Adiconsum, ha come fine, quello di non sprecare risorse preziose e di imparare con gesti semplici, da ripetere con un po’ di buona volontà tutto l’anno, a tutelare l’ambiente.

 

Ciò che accomuna entrambe le iniziative, è l’obiettivo primario di contribuire, coinvolgendo i cittadini e con piccole azioni, ad imparare a donare in uno spirito solidaristico, ai meno fortunati, abiti o oggetti finiti in cantina e da tempo non più utilizzati e a rispettare l’ambiente in cui viviamo anche eliminando buste di plastica difficilmente riciclabili.

 

Per ulteriori informazioni sulla modalità di partecipazione all’iniziativa “Porta la sporta e … rifiuta l’usa e getta”, è possibile cliccare sul sito www.portalasporta.it.

FONTANA Piazza Maddalena 1

 

Giovedì 16 marzo, in pieno clima festeggiamenti per il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, inaugurata e restituita alla città di Morano la fontana pubblica di Piazza Maddalena.

 

Il manufatto, perfettamente integrato all’ambiente circostante, riacquista finalmente quella centralità che il tempo e la storia le conferiscono con accenti di rinomata gratitudine. Purtroppo, a causa di una violenta procella abbattutasi sull’area del Pollino, si è appena avuti il tempo di iniziare la cerimonia. La quale, pur nella consueta sobrietà, si sarebbe dovuta articolare in diversi momenti poi rimasti monchi. Dunque, presenti amministratori e consiglieri comunali, la serata si è concentrata sul breve saluto con annesse considerazioni da parte del sindaco Francesco Di Leone. Il quale ha variamente posto l’accento sul significato anche politico dell’evento, non dissimulando soddisfazione per aver portato a compimento un progetto di valorizzazione che interessa nel contesto generale la promozione dell’intero centro storico. Uno spumeggiante brindisi tra gli intervenuti ha ceduto il testimone al locale Complesso bandistico che sulle note dell’inno nazionale e altre arie ha briosamente, ancorché fugacemente intrattenuto i presenti. Sarebbe poi toccato ai due gruppi folcloristici – il Coro del Pollino  e la Compagnia Calabria Citra - allietare sino a tarda notte se, come detto, le bizze di marzo non avessero improvvisamente costretto ad interrompere la manifestazione. Ma - come dire?: “Fontana bagnata: fontana fortunata!”.

 

Siamo difronte ad un bell’esempio di elaborazione artigianale con materiali rigorosamente autoctoni. La struttura, eretta in pietra moranese abilmente intagliata da provetti marmorari, consta di tre vasche distinte, connesse tra loro da intercapedini ricavate alla base dei pannelli divisori interni. Tre cannelle promanano da altrettanti medaglioni, i quali riemersi durante i lavori sfoggiano ora la loro magnificenza rimandando agli usi e ai costumi del passato. Notevole l’arme della città sovrastante il mascherone mediano, certamente tra i più vetusti e meglio conservati, probabilmente coevo alla prima costruzione della fontana (1604). Due epigrafe campeggiano su un ampio riquadro murario suddiviso in tre settori intervallati da quattro lesene e sovrastato da una discreta cornice geometrica. La prima, voluta dal sindaco Petronella; la seconda, sotto l’egida del sindaco Rescia, datata 1794.

 

Alimentata in origine dall’acquedotto cinquecentesco – opera progettata da un intraprendente quanto ingegnoso monaco dei Frati Minori Osservanti il quale, antesignano di progresso e civiltà, nell’intendo di fornire il Monastero di San Bernardino da Siena di acqua potabile canalizzò la sorgente San Francesco seguendo un lungo e tortuoso tracciato scrupolosamente livellato e i cui resti sono ancora oggi facilmente individuabili – la fontana, similmente a quella più antica ubicata in Piazzetta San Nicola, ha avuto un rilevante ruolo sociale divenendo, da un canto, terminale di approvvigionamento idrico per molte generazioni, dall’altro abituale luogo di ritrovo intorno al quale ha gravitato e gravita il menage cittadino. L’impianto architettonico, addossato ad un palazzo gentilizio dei primi dell’Ottocento, delimitato da paletti in ferro e catena artistici, è singolarmente ingemmato da un’agevole gradinata e dal circostante quadro urbano. Ottima l’iniziativa di trattare il complesso con prodotti antigraffiti per proteggerlo e scoraggiare eventuali invereconde quanto insensate e disdicevoli attenzioni vandaliche.

 

Questa, succintamente, la cronaca di giovedì 16 marzo 2011. Si potrebbe proseguire con la narrazione delle molteplici vicende storiche, tutte ben documentate, delle quali la fontana è stata testimone muta e che hanno caratterizzato il trascorrere dei giorni in questo lembo di terra meridionale. Preferiamo fermarci, rilanciando l’invito già espresso dal Sindaco a visitare il sito per poterne apprezzare de visu et in loco lineamenti e fattezze.

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Il vescovo Mons. Leonardo Bonanno è stato scelto dal papa Benedetto XVI quale successore del vescovo Domenico Crusco sulla cattedra che fu di molti “beat” pastori e venerdì 25 marzo ha iniziato il suo ministero episcopale, con una celebrazione ricca di gesti e segni che esprimono il ruolo del vescovo nella Chiesa locale. E per giorno due aprile, nella memoria di San Francesco di Paola, patrono della Calabria e compatrono della diocesi, Mons. Leonardo Bonanno, farà il suo ingresso ufficiale in San Marco Argentano. “Con animo grato - annuncia la comunità diocesana - eleviamo una preghiera di lode, e di ringraziamento per il nuovo Pastore, che affidiamo fiduciosi alla Vergine incornata del Pettoruto e al quale auguriamo ogni bene e consolazione per il suo ministero in mezzo a noi». Il programma di ingresso prevede l’arrivo del Pastore in piazza Riforma alle sedici, dove avranno luogo i saluti di indirizzo da parte dei sindaci delle città di san Marco e di Scalea. Seguirà il corteo verso la cattedrale di San Nicola dove alle diciassette avrà inizio la Celebrazione liturgica del nuovo successore degli Apostoli. La diocesi di San Marco Argentano-Scalea (Dioecesis Sancti Marci Argentanensis-Scaleensis) è una sede episcopale suffraganea dell'arcidiocesi di Cosenza-Bisignano.

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