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Sabato, 11 Luglio 2020

Continua l’azione della Guardia di Finanza di Cosenza contro la pesca illegale di novellame di sardina.

 

Dopo i sequestri operati nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Corigliano anche i finanzieri della Tenenza di Montegiordano, che da giorni avevano notato la presenza di questa qualità di pesce nelle pescherie e presso gli ambulanti della cittadina jonica, hanno predisposto una serie di mirati servizi su strada finalizzati alla prevenzione e repressione della pesca di specie ittiche protette.

 

In particolare, l’attività di monitoraggio del transito sulla 106 di automezzi con carrelli trainanti piccole imbarcazioni idonee alla pesca sottocosta, e successivamente il controllo su strada di furgoni frigo e mezzi coibentati ha dato i frutti sperati facendo cadere nella rete delle Fiamme Gialle  2 soggetti che, a bordo di un furgone, trasportavano kg. 220 di novellame della specie “sardella” da poco pescato  e che sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

 

I controlli proseguiranno nei prossimi giorni lungo tutto il litorale jonico, affinchè sia ripristinato il rispetto delle norme che regolano la pesca e per attuare un costante dispositivo di vigilanza dei confini costieri del territorio, ciò nell’ambito della missione di polizia doganale che vede il Corpo impegnato in prima linea.

Una santa messa per pregare e riflettere, con i sindaci della Diocesi, sul senso autentico dell’Unità d’Italia.

L’evento liturgico, in programma alle 18 di domani, si svolgerà tra le navate della Cattedrale, alla presenza dei sindaci e dei fedeli dei 22 comuni che compongono la Diocesi di Cassano. «L’appuntamento – commenta monsignor Vincenzo Bertolone, Pastore della Chiesa cassanese e arcivescovo eletto di Catanzaro-Squillace – consentirà di vedere e vivere un altro aspetto del processo di unificazione dello Stato italiano, di cui in queste settimane sono in corso i festeggiamenti del centocinquantesimo anniversario». Il riferimento corre al ruolo della Chiesa, e dei cattolici, nella costruzione di un Paese cui proprio la comune identità cristiana aveva contribuito a dare, ancor prima del compiersi dell’unificazione, un patrimonio di valori ideali e spirituali poi trasfusi nella Carta costituzionale del 1948. «L’apporto dei cattolici – afferma il Presule - è stato crescente nel corso dell’ultimo secolo e mezzo, emergendo in particolare nei momenti di difficoltà o in situazioni di crisi. Ma c’è anche un altro punto di vista che merita di essere considerato: l’Italia ha bisogno dei cattolici. Anzi, non può farne a meno. Il percorso unitario non a caso ha sofferto quando non ha potuto valersi del loro contributo, nei primi decenni della sua storia, durante la parentesi del non expedit, e ha conosciuto per contro una delle sue stagioni più costruttive quando essi si sono pienamente coinvolti, ad esempio nei primi anni del secondo dopoguerra. Negli ultimi tempi, invece, questo rapporto è apparso nuovamente più problematico, e forse non a caso si è trattato di anni non particolarmente felici». Conclude monsignor Bertolone: «La Chiesa, in questo frangente, ha una responsabilità ancora più grande: ritrovare la sua capacità educativa affinché il vero dialogo veda confrontarsi posizioni diverse, ma consapevoli della loro identità. Ci si riuscirà se, come afferma Benedetto XVI, mai verrà dimenticato che tutte le componenti della società devono impegnarsi, con rispetto reciproco, a conseguire nella comunità quel vero bene dell’uomo di cui i cuori e le menti della gente italiana, nutriti da venti secoli di cultura impregnata di Cristianesimo, sono ben consapevoli».

Si terrà domani, dopo un necessario rinvio a causa di problemi logistici, la seconda edizione del Premio TOGA, un ambito riconoscimento per il mondo della magistratura, istituito dal prof. Franco Scorza, Procuratore Generale della Repubblica, on. Corte di Cassazione. Organizzato in collaborazione con la Biblioteca Nazionale "Emanuele Conti" di San Marco Argentano e patrocinato dalla locale amministrazione comunale, l’incontro si terrà sabato 09 aprile alle ore 10 presso la sala consiliare di palazzo Santa Chiara. Dopo i saluti del sindaco della cittadina normanna, Alberto Termine, e dell’assessore alla cultura, Anna Maria Di Cianni, seguirà l’introduzione del responsabile della Biblioteca Comunale di San Marco Argentano, Ivan Gaudio. Nell'invito si legge "L'amministrazione comunale è lieta di invitarvi all'eccezionale evento che rinnova ed esalta il tradizionale ruolo di promozione culturale della nostra città e la riconferma quale sensibile interprete del supremo valore della Giustizia". Il premio è dedicato alla memoria di Lyda Amodei Scorza, madre di Franco Scorza. La prima edizione ha visto assegnato il premio al giudice Maria Carmela Magarò di Rende. Per la seconda edizione il premio sarà assegnato al giovanissimo giudice (33 anni) Marco Bilotta di Cosenza, che interverrà all’interno della manifestazione con delle brevi considerazioni sull’importanza del riconoscimento ricevuto. La conclusione della manifestazione è riservata doverosamente all’ideatore del premio, il prof. Franco Scorza. Ricordiamo che il Premio TOGA viene affidato tra uno dei vincitori dei concorsi di magistratura, ogni qualvolta vengono banditi, con questa modalità di scelta: 1. viene assegnato ad uno dei vincitori, purché residente a San Marco Argentano; 2. mancando la prima eventualità, il premio viene assegnato ad uno dei vincitori, purché residente in uno dei comuni della provincia di Cosenza; 3. mancando le prime due eventualità, il premio viene assegnato ad uno dei vincitori, purché residente in uno dei comuni della regione Calabria.

Lungomare Cristoforo Colombo. Parte dal prossimo  SABATO 9 APRILE , il divieto di circolazione e sosta per i veicoli a motore. Sarà in vigore PER TUTTI I SABATO e i giorni vestivi a seguire e dovrà essere osservato DALLE ORE 17 ALLE ORE 21.

A darne notizia è il Comandante della Polizia Municipale Pietro DE LUCA.

 

L’ordinanza si rende necessaria per disciplinare il traffico ed evitare incidenti a cittadini e turisti che, visto l’inizio della stagione primaverile, cominciano a frequentare maggiormente il lungomare.

L’ordinanza, quindi, vieta di circolare e sostare con veicoli a motore di qualsiasi cilindrata e ordine per tutti i SABATI ed i giorni festivi a partire dal prossimo Sabato 9.

In data odierna, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cosenza hanno proceduto al sequestro preventivo di beni patrimoniali, per un valore complessivo di mercato di circa mezzo milione di euro, nei confronti di PATITUCCI Francesco di Rende (CS), pluripregiudicato cosentino.

 

Il provvedimento di sequestro, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cosenza, dr.ssa Lucia Angela MARLETTA, su richiesta del Procuratore Capo, Cons. dr. Dario GRANIERI, e del Sostituto Procuratore, dr. Giuseppe CAVA, riguarda un fabbricato ed un terreno iscritti al catasto del comune di Rende (CS).

 

Si tratta di una speciale misura cautelare disposta ai sensi dell’articolo 30 della normativa antimafia, in base alla quale la situazione patrimoniale dei soggetti indiziati di appartenere ad associazioni mafiose o che vivono abitualmente con i proventi derivanti da attività delittuose viene costantemente monitorata, avendo tali soggetti, per dieci anni, l’obbligo di comunicare al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza tutte le variazioni che intervengono nel proprio patrimonio di importo non inferiore a poco più di 10.000 euro.

 

Se ciò non avviene, scattano gravi sanzioni seguite dalla confisca dei beni non segnalati o del corrispettivo derivante dalla loro alienazione.

 

In questo senso, le complesse ed articolate indagini patrimoniali, disposte dai suddetti Magistrati e svolte con estrema perizia dalle Fiamme Gialle, hanno consentito di appurare che il PATITUCCI, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S., nonché condannato in via definitiva per il delitto di associazione per delinquere di stampo mafioso (416bis) aveva omesso di comunicare le variazioni nella composizione del suo patrimonio.

 

Quella odierna è un’ulteriore importante operazione finalizzata all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità.

 

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