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Sabato, 11 Luglio 2020

“Il nonno di mio nonno era un carbonaro”. È stato, questo, il titolo di una delle tre relazioni, quella del giornalista Antonio DE FLORIO, alternatesi nel corso di una interessante e partecipata lezione a più voci sull’Unità d’Italia proposta, ieri, Domenica 17 Aprile, dall’Università Popolare di Rossano insieme all’Amministrazione Comunale cittadina.

“Volti e problemi della Calabria nel Processo Unitario”, questo il tema ed il percorso condiviso dal Direttore Giovanni SAPIA con gli organizzatori. La testimonianza di tre giovani intellettuali rossanesi ha sintetizzato, in maniera composita e brillante, il nuovo contributo della Città di Rossano al dibattito sui 150 anni dell’Italia unita.

 

“Caro Domenico, questa lettera te la dovevo. Sei il nonno di mio nonno, l’uomo risorgimentale, fuggito in Francia per essere stato liberale, condannato a 30 anni di ferri dal tribunale dei Borbone. Sei stato l’eroe della mia gioventù. Il tuo ritratto ad olio, dal 1839 quando avevi 18 anni, campeggia ancora nel salotto di casa, di Via Luigi Minnicelli a Rossano”.

 

Inizia così l’immaginaria lettera aperta che il Dott. Antonio DE FLORIO, giornalista de “Il Messaggero” ha scritto ed ha letto al nonno di suo nonno, Domenico PALOPOLI eroe del Risorgimento, la cui storia è ricostruita e narrata attraverso il racconto del proprio progenitore Mimì.

 

Le domande di una maestra delle scuole elementari offrono lo spunto, al DE FLORIO bambino, di mettere nero su bianco, uno dietro l’altro, gli avvenimenti e la storia del proprio, illustre ed eroico antenato.

 

Dall’ambiente familiare ispirato ai più alti ideali di libertà e patriottismo alle discussioni, nelle cantine sotterranee, su come liberarsi dei Borbone; dalle attività e gli incontri clandestini che si tenevano in Largo Toscano Mandatoriccio, nel centro storico, con i rossanesi Saverio TOSCANO, il fratello Gaetano, Antonio MORICI, Benedetto GRECO e Luigi MINNICELLI alla sentenza di condanna, il 4 Febbraio 1853, otto anni prima dell’Unità d’Italia, perché, ritenuto responsabile delle turbolenze del 1847, si era dato alla latitanza; dall’esilio tra la Marsiglia e Parigi sotto il nuovo nome di François Pietri al matrimonio con la tedesca Erminia Steinler di Baden Baden, fino alla nomina, da parte di Giuseppe GARIBALDI quale sotto-governatore di Rossano. È stata ritmata ed emozionante, ricca di spunti e riflessioni più ampie, la descrizione che il discendente del patriota rossanese ha fatto del nonno del proprio nonno, in un contesto che dalla sfera personale e familiare non poteva non accompagnare, i tanti presenti, al clima generale di quegli anni importanti della storia cittadina, con le contraddizioni e analogie, nella più grande storia nazionale.

 

Alla relazione di Antonio DE FLORIO, che ha offerto uno spaccato genuino e vissuto su uno dei protagonisti calabresi di quel sogno giovanile di cui oggi si celebrano i 150 anni, è seguita quella del Dott. Martino RIZZO, funzionario statale e scrittore che è intervenuto sul tema “I Mille in Calabria: testimonianza”. Le conclusioni, affidate al Sindaco Franco FILARETO, sono state anticipate, invece dalla relazione “Attese sperate, risultati raggiunti prima e dopo l’Unità” del giudice Riccardo GRECO.

 

 

 

Cala il sipario sulla prima edizione della Morano/Campotenese, gara di velocità in montagna valida per il campionato regionale e per il trofeo “Assominicar” e prima prova del “Challenge Silvio Molinaro”.

 

La manifestazione, organizzata dalla scuderia “Tebe Racing” e dall’associazione “Morano Motorsport”, patrocinata dal Comune di Morano e dalla Provincia di Cosenza, ha riscosso notevole successo mondo dei motori e tra gli appassionati, per l’occasione giunti numerosi a Morano. Tra i tornanti della “Dirupata” - porzione dell’antica strada Consolare, coincidente con il tracciato della S.P. 241, ex S.S. 19 delle Calabrie – riattati e lustrati a nuovo, con asfalto e coordinate di sicurezza alla stregua dei migliori circuiti nazionali, tanto da aspirare a più rosei futuri destini, un suggestivo caleidoscopio di pubblico ha fatto da cornice ideale alla competizione agonistica, scivolata via senza intoppi grazie ad una organizzazione praticamente perfetta.

 

Noti ormai i risultati - con il pilota castrovillarese Rosario Iaquinta incoronato principe assoluto della corsa – corre l’obbligo porre l’accento sugli aspetti logistici che hanno caratterizzato una delle giornate più intense degli ultimi anni per il prestigioso borgo del Pollino. Sebbene circostanze convergenti abbiano reso complessa e faticosa la gestione della kermesse, non si sono registrati disagi alla normale circolazione di pedoni e veicoli. Ottimo il lavoro svolto dall’Ufficio di Polizia Municipale e dallo staff tecnico comunale. C’era infatti da garantire oltre al corretto svolgimento della gara, l’accoglienza per i relativi team e la fruibilità delle emergenze culturali per diversi gruppi turistici confluiti a Morano nel finesettimana.

 

Gongola l’assessore allo Sport Dino Gagliardi, direttamente impegnato nella pianificazione dei numerosi e compositi elementi paralleli e specifici della gara. Non cela la sua grande soddisfazione per essere usciti “vittoriosi da una prova” che non esita a definire “eufemisticamente muscolare”. Si perché è stato il “notevole dispiego di uomini e mezzi  sul territorio che ha consentito la riuscita della manifestazione, con la presenza accertata di alcune migliaia di tifosi assiepati sui suggestivi spalti verdi della pista. “Abbiamo curato nei minimi dettagli le differenti contingenze – afferma Gagliardi: da quelli operativi (traffico e ricettività) a quelli accessori (premiazione finale e allestimento strutture), riscuotendo ampi e diffusi consensi. E non è cosa da poco – sottolinea -  l’aver incassato la copertura dell’evento da parte di tutte le testate giornalistiche regionali; risultato ottenuto grazie alla stretta collaborazione avviata e mantenuta con tutti i soggetti in campo”.

“Mi preme ringraziare – chiosa Gagliardi – il sindaco Di Leone e l’intero esecutivo comunale per aver creduto in questo progetto sin dalle prime battute”. Progetto “nato l’estate scorsa e sviluppatosi progressivamente nel corso dei mesi, in sinergia con la Morano Motorsport e la Teberacing. Sono grato in modo speciale e sincero a quanti, a vario titolo e competenze (piloti e scuderie, forze dell’ordine, livelli istituzionali e sportivi) con dedizione e sacrificio hanno speso energie e risorse affinché la prima edizione della Morano – Campotenese riuscisse e fosse solo l’inizio di una nuova e più efficace maniera di promuovere il nostro splendido Borgo”. E intanto già si pensa al 2012…

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Primo approccio alla guida sicura per 150 ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Morano Calabro, con il forum “Sicuramente divertente” tenutosi mercoledì 13 aprile presso l’Auditorium.

Il progetto, promosso dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero della Gioventù, è stato adottato dall’Itas “G. Garibaldi” di Roma in collaborazione con l’Organizzazione Per l’Educazione allo Sport (Opes), Federazione Motociclistica Italiana (Fmi), Associazione Sportiva Guida Sicura (Asgs) e Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (Fevr ) ed è stato organizzato dall’Agenzia Elite di Roma.

I relatori, Juri Morico (Agenzia Elite), Massimiliano Zanetti (Associazione Sportiva Guida Sicura) e Renato Ioria (Federazione Motociclistica Italiana) hanno coinvolto gli alunni moranesi instradandoli verso quei piccoli, ma importanti comportamenti: dall’importanza del casco integrale all’uso della cintura di sicurezza, il tutto con l’adeguato rispetto dei limiti di velocità e la non assunzione di alcol e droghe.

Scorrevole il linguaggio degli oratori, interattivo il dialogo con la platea studentesca, con alcuni scolari chiamati sul palco per partecipare al quiz. “Come si fa a curvare quando lo scooter procede a bassa velocità? E la pressione dei pneumatici con quale frequenza va controllata?”: sono state queste alcune delle domande cui gli studenti hanno dimostrato di saper rispondere.

Morico, Zanetti e Ioria raccontano storie, parlano delle loro esperienze, snocciolando aneddoti e curiosità, ma soprattutto fanno capire i rischi che si corrono se si utilizza la strada con leggerezza: i filmati contribuiscono a sedimentare nelle giovani menti il messaggio per cui “vivere è un privilegio da non sprecare”, coniugando opportunamente sicurezza e divertimento.

Tra le autorità presenti, il maresciallo dei Carabinieri Salvatore Manna, l’ispettore della Forestale Domenico Madormo e, in rappresentanza del Comune, la prof.ssa Gisella Mainieri.

All’ingresso nell’Auditorium, ad accogliere i ragazzi, la mostra a fumetti con dieci pannelli che sintetizzavano l’argomento principale del forum – “Sicurezza e prevenzione”: a conclusione del forum graditi omaggi sono stati riservati agli studenti.

La prof.ssa Isabella Grisolia, dirigente dell’Istituto Comprensivo, ha affermato come il progetto “Sicuramente Divertente” si collochi nel più generale filone della legalità e del rispetto delle regole: «Gli studenti sono tutti pedoni e devono sapere come si vive per strada: usano già la bicicletta, presto passeranno al motorino e poi all’auto. E’ essenziale che apprendano sin da piccoli come il senso civico passi per il rispetto degli altri e di sé stessi». E la dirigente Grisolia guarda già al futuro, auspicando per l’anno prossimo una nuova edizione del progetto che coinvolga anche i bambini della scuola elementare ed introduca simulazioni lungo le strade di Morano.

Ma “Sicuramente Divertente” non finisce qui: verrà presentato agli alunni dell’Istituto comprensivo un breve questionario per verificare l’apprendimento di quanto ascoltato durante l’evento ed una selezione degli scolari moranesi parteciperà a Roma il 12 maggio all’evento conclusivo sulla sicurezza stradale, insieme ad una scuola della capitale. Per l’occasione, i ragazzi potranno assistere e prendere parte ad attività dimostrative. Saranno effettuate prove pratiche di guida su scooter, minicar ed autovetture. A disposizione dei presenti anche simulatori e giochi interattivi. Sarà allestita un’area sport e l'evento culminerà con una grande serata di musica.

Si è concluso il concorso di pittura estemporanea “Cariati tra scorci e prospetti storici”. Organizzato dall'Associazione “Vivi il centro Storico” in collaborazione con l'Istituto Penitenziario di Rossano, l’iniziativa ha riscosso notevole e durevole successo. Numerosi gli artisti in gara tra le otto torri impegnati a tradurre in immagini d’arte il prezioso borgo medioevale sullo jonio. Una sezione speciale  della II Edizione era rivolta ai detenuti dell’Istituto Penitenziario di Rossano.

 

500 euro è l'avanzo economico della manifestazione raccolto e devoluto all'Associazione per la ricerca sul cancro ottenuti grazie all'acquisto dei quadri esposti in un esercizio commerciale di Cariati.

 

La manifestazione di premiazione aveva visto la presenza di Monsignor Santo MARCIANÒ, Vescovo dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, del Direttore della Casa di Reclusione di Rossano Giuseppe CARRÀ, dell'On. Franco MORELLI e, di un detenuto andato a ritirare il premio che gli aveva assegnato la giuria.

 

Esprime soddisfazione l'Assessore ai Servizi Sociali Filippo ASCIONE, che sottolinea  il valore del messaggio sociale interpretato da questa iniziativa socio-culturale ed artistica. ASCIONE ha ribadito l'importante sinergia che deve necessariamente esserci tra istituzioni, associazioni e mondo della Chiesa per comunicare di più e meglio le opportunità dell'inclusione sociale.

 

Nel corso dei mesi successivi al concorso, l'Associazione “Vivi il Centro storico” ha esposto tutti i quadri prodotti dagli artisti all'interno di un esercizio commerciale di Cariati. In gran parte sono stati venduti. Nei giorni scorsi, i rappresentanti dell'Associazione, Nicola AGAZIO Genesio CICCOPIEDI, si sono recati al Palazzo Comunale per consegnare nelle mani del Sindaco SERO, un'opera che raffigurava Palazzo Venneri.

 

Il Primo Cittadino ha elogiato l'operato dell'associazione, l'impegno profuso, la particolarità dell'iniziativa e l'impegno di aver coinvolto i detenuti,  rinnovando un ringraziamento particolare agli organizzatori per un evento che, ogni anno, impreziosisce la programmazione turistica e la proposta culturale cittadina.

 

Anche per i lavoratori delle cooperative sociali sarà applicata l’aliquota del 10% sulle componenti del salario accessorio sulle componenti che costituiscono a vario titolo a carattere di incremento delle produttività.

E’ stata infatti sottoscritta oggi, con CGIL, CISL e UIL l’intesa regionale che recepisce l’accordo interconfederale stipulato a livello nazionale che oltre a dare attuazione alle direttive dell’Agenzia delle Entrate punta a valorizzare il percorso della contrattazione decentrata mediante l’implementazione dei meccanismi di defiscalizzazione delle retribuzioni per la parte relativa ai meccanismi incentivanti che specie nell’ambito dei servizi alla persona assume particolare importanza per migliorare la qualità dei servizi e delle prestazioni.

E’ proprio in funzione delle pecularietà dell’attività delle Cooperative Sociali e dei Lavoratori che in esse prestano il proprio servizio che era forte la necessità di incentivare gli istituti contrattuali direttamente collegati al miglioramento dei servizi di assistenza ai pazienti ed agli utenti con indiscutibili effetti anche sull’efficienza organizzativa.

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