Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 30 Marzo 2020

La biblioteca Pier Giorgi…

Mar 09, 2020 Hits:839 Crotone

Recital della violoncelli…

Feb 18, 2020 Hits:1335 Crotone

I gazebo della Lega sul l…

Feb 14, 2020 Hits:1543 Crotone

Al Lucifero celebrata la …

Feb 11, 2020 Hits:1153 Crotone

I premi di Affidato al 70…

Feb 10, 2020 Hits:1218 Crotone

Cerrelli: con la Lega Cro…

Feb 08, 2020 Hits:1242 Crotone

AI Tecnici dell’AKC Greco…

Gen 31, 2020 Hits:1493 Crotone

Barbuto e Corrado (M5S): …

Gen 21, 2020 Hits:1627 Crotone

Educare al rispetto del codice della strada e promuovere, nelle nuove generazioni, maggiore responsabilità ed una nuova cultura della sicurezza stradale. È, questo, l’obiettivo sociale dell’iniziativa, promossa dall’Autoscuola ATTADIA Isidoro e sponsorizzata dalla SIMET Spa.

LA FESTA DELLA SICUREZZA STRADALE. È, questo, il titolo dell’evento di sensibilizzazione che si terrà la prossima DOMENICA 1° MAGGIO 2011, dalle ORE 9 alle Ore 12, in Via Alessandro Volta, nei pressi della Villa Comunale, allo scalo.

Per la storica società di trasporti di Via S.Antonio, che della responsabilità sociale e dell’impegno nella promozione culturale verso i giovani continua a fare il completamento della propria mission aziendale, la tappa di domenica, in  partnership con l’Autoscuola ATTADIA, rappresenta un contributo convinto in termini di educazione civica.

 

Dalle simulazioni di sbandata e controllo del veicolo sul ghiaccio, sulla neve e sull’acqua tramite l’ausilio del carrello skid alla tecnica dello sguardo, dalle prove di frenatura di emergenza in condizioni atmosferiche normali e sul bagnato alla prova di guida con il ciclomotore per i ragazzi che dovranno conseguire il patentino.

 

Si articolerà lungo questi passaggi il programma della mattinata e che prevede, alla fine della manifestazione, la premiazione dei giovani partecipanti.

Giunta, con successo, alla sua seconda edizione, questo importante momento di attenzione su un fenomeno che miete vittime con  numeri da guerra, si spoglia degli aspetti più didattici, per scendere in strada e mettere in pratica accorgimenti e azioni da intraprendere in situazioni di rischio. Protagonisti, ancora una volta, sono i giovani conducenti.

 

Dai diciottenni neo patentati ai minorenni che, in vista dell’entrata in vigore, dal 1° Aprile, delle nuove regole dettate dal Ministero dei Trasporti, sosterranno un nuovo esame di guida per conseguire il patentino per portare il ciclomotore.

La “verifica delle cose fatte”? Per la maggioranza dei cariatesi è una constatazione positiva e suggerisce una risposta opposta a quella che si dà una delle liste avversarie. “Moralità e legalità”? Per noi, a differenza di altri, non sono programmi, ma continuano a rappresentare pre-condizioni per chiunque voglia rappresentare le istituzioni pubbliche. Aver ultimato il Porto, il Teatro, l’Asilo Nido etc, non sono “fiabe”, come racconta qualcuno, ma storie iniziate male in passato e portate a termine, con lieto fine, dalla Giunta SERO! La tutela dell’ambiente? Per noi continua a significare soprattutto sensibilizzazione verso le nuove generazioni. Le lastre di eternit non vanno buttate nel fiume né altrove: questa è anzitutto una questione culturale.

 

La coalizione “Viviamo Cariati – Insieme”, a sostegno della ri-candidatura a Sindaco di Filippo SERO, risponde punto per punto ad alcune affermazioni fatte nei giorni scorsi sulla stampa e sul web, attribuite ai rappresentanti e candidati delle liste concorrenti. – L’esecutivo guidato da Filippo SERO – spiegano  – rappresenta la prima volta, per Cariati, di un governo municipale che arriva alla sua scadenza naturale. Detto diversamente, confermare il sindaco uscente per i prossimi cinque anni, significa garantire anzi tutto stabilità e continuità amministrativa ad una comunità che ha tutto l’interesse a proseguire, migliorare ed innovare. Ma una cosa è certa e lo si ribadisce: non si parte da zero, né bisogna ripensare e rimodulare tutto, come qualcuno va sostenendo, probabilmente non tenendo saldi i piedi per terra.

VERIFICA DELLE COSE FATTE. – È proprio partendo dalla ricognizione degli obiettivi raggiunti nell’ultimo quinquennio di buon governo che emerge l’esatto contrario di quanto affermato da alcuni. I cariatesi hanno fruito di un’amministrazione virtuosa che è riuscita a portare a compimento il mandato affidatogli dagli elettori. Cinque anni di maggioranza stabile, caratterizzate dal ripristino e dal rilancio di opere e infrastrutture trovate in stato di abbandono. ALTRO CHE “PARTO DEL TOPOLINO”? Dove c’erano i topi e l’abbandono abbiamo aperte le porte del Teatro e dell’Asilo Nido in Via Berlinguer! E dove non c’erano topi ma acqua stagnante abbiamo portato a termine l’opera attesa da più generazioni cariatesi: il Porto. Del resto, se qualcuno, oggi, può parlare di “lavori parziali ed opinabili” per la scogliera a difesa dell’abitato dall’erosione costiera o per il recupero della cinta muraria, vuol dire che anche questo è stato fatto. Sui fatti è sempre possibile opinare. E che ben venga! E’ sulle favole e sulle promesse al vento che non è possibile opinare. Ma solo esercitarsi in deliri o polemiche vuote.

 

La moralità e la legalità amministrativa non possono essere considerati un punto del programma elettorale. A leggere certe affermazioni e certi slogan, verrebbe da ridere se non ci fosse, forse, da piangere. Ieri per i membri dell’Esecutivo, dal sindaco agli assessori, oggi per tutti i candidati della lista “Viviamo Cariati – Insieme”, la moralità e l’alto senso di legalità ed anche di giustizia rappresentano pre-condizioni ed identità personali chiare, nel privato come nella vita pubblica. – Ma parliamo anche di trasporto urbano per la prima volta nella storia cariatese, di una programmazione turistica e culturale che ha fatto parlare di Cariati in tutta la regione. Parliamo anche della riorganizzazione del corpo della Polizia Municipale e, perché no?, anche di ambiente. – Decoro urbano e tutela degli spazi pubblici, per noi, non sono soltanto repressione. Sarebbe una battaglia persa in partenza. Noi continuiamo a credere, piuttosto, nella necessità di educare e sensibilizzare soprattutto i più giovani al rispetto della natura. ENTRANDO NELLE SCUOLE, COME HA FATTO FILIPPO SERO DAL 2006 AD OGGI. Altrimenti, la lastra di eternit, non soltanto a Fiume Nicà, ma anche nel centro abitato, ci sarà sempre. Ecco l’importanza di 5 reali giornate ecologiche, dove gli unici assenti erano i fantasmi che, oggi, parlano di ambiente. – L’invito alla serietà è più che obbligatorio.

I finanzieri della Tenenza Guardia di Finanza di Corigliano Calabro (CS), monitorando da tempo diversi esercizi commerciali facenti capo a soggetti appartenenti all’etnia cinese, nei giorni scorsi hanno effettuato un accesso presso un esercizio commerciale sito alla via Fontanelle del Comune di Corigliano Calabro ove hanno individuato e posto sotto sequestro nr. 1.608 pezzi complessivi tra materiale  elettrico e giocattoli.

 

L’attività svolta ha consentito di segnalare alla Procura della  Repubblica di Rossano, nr. 2 soggetti di nazionalità cinese di 24 e 46 anni, per violazione alla normativa nazionale e comunitaria in materia di marcatura CE, lo speciale indicatore di sicurezza obbligatorio per le categorie di prodotti come quelli sequestrati qualora vengano immesse nel mercato Europeo.

 

Tali prodotti, infatti, se non controllati ed acquistati inconsapevolmente dalla clientela,  costituiscono una seria minaccia per la salute pubblica ed in particolare per  quella dei bambini.

 

Il servizio svolto si inquadra in un più ampio dispositivo di polizia Economico/Finanziaria predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza per la lotta alla contraffazione dei marchi, la tutela del made in Italy e, appunto, la sicurezza dei prodotti.

Verb2

 

La pro loco di Verbicaro ripropone anche quest’ anno il suo impegno nel promuovere i riti, le iniziative e le tradizioni che caratterizzano la vita dell’ intero paese durante tutta la “Settimana Santa”e che affondano le radici in tempi remoti.

Il giovedì santo, con inizio alle ore 18,30, verrà celebrata con tutta solennità la Santa Messa «in Coena Domini», con la lavanda dei piedi a dodici uomini e la solenne traslazione del santissimo Sacramento all’altare della reposizione, ornato di ceri, lumi ad olio e dei caratteristici«lavuriedd».

Terminata questa solenne celebrazione, vengono spogliati tutti gli altari della Chiesa, a partire da quello principale e contemporaneamente vengono accesi nelle altre chiese cittadine i «sepolcri».

A porte chiuse, presso i locali dell’asilo si svolge il sorteggio di colui che dovrà impersonare Gesù, nella processione mattutina.

Dalla notte di giovedì fino alla processione del venerdì pomeriggio la gente rinnova l’antico uso del giro delle chiese per visitare i Sepolcri. Ognuno lo compie quando meglio crede durante le ore sopradette, singolarmente o a gruppi familiari e di amici.

I sepolcri sono allestiti, come di consueto, nella chiesa del Calvario, a San Giuseppe, che diventa il punto nevralgico delle celebrazioni, nella piccola cappella della Madonna delle Grazie in piazza San Pietro.

Dalle 2,00 fino all’uscita della processione dei Misteri la Chiesa di San Giuseppe è presa letteralmente d’assalto per la visita al Sepolcro, e per le tradizionali preghiere all’Addolorata e al Cristo morto.
.

Il Rito dei "Battenti"

La notte del Giovedì Santo a Verbicaro (CS) le strade sono animate, la gente del paese ed i pochi turisti che scelgono di passare la notte in bianco camminano nella piazza stingendosi nei loro cappotti.

Guardano alternativamente l’orologio al polso e le strade intorno, aspettano di veder comparire i “Battenti” (Devoti che scelgono di flagellarsi e percorrere per tre volte l’ intero tragitto della processione che da lì a poco prenderà il via.

Non c’è sicurezza sul loro numero nè precisione sull’ora.

Al turista che cerca sicurezze e orari viene detto che si batteranno probabilmente verso l’una o le due di notte.
Faranno tre giri per il paese fermandosi davanti alle chiese (non possono entrare), alle edicole sacre, davanti a case di amici o parenti.

Escono in gruppo ma la loro non è una processione, ognuno ha il suo passo ed anche le strade possono divergere fermo restando i punti fissi delle chiese.

La gente del paese ed i rari turisti aspettano i battenti in prossimità delle chiese o della fontana in cui da sempre vanno a lavarsi dopo aver compiuto il loro percorso.

 

Verbicaro5

 

 

Processione dei Misteri

Alle 3,oo in un clima di profondo silenzio inizierà la solenne processione dei Misteri, che nel buio della notte attraversa le vie principali del centro storico. La processione del Venerdì Santo di Verbicaro è il momento della meditazione e della partecipazione, di cui tutta la popolazione ne è partecipe, in cui essa si mescola tra intimo dolore ed antiche tradizioni, sublime atmosfera e profonda fede.

La Settimana Santa Verbicarese, che ha il culmine nell’affascinante processione dei Misteri del Venerdì Santo con le varie statue della Passione, seguite da quella dell’Addolorata, è uno dei maggiori esempi di culto elegante e raffinato manifestato con lo sfilare degli uomini incappucciati, delle donne che cantano antichi versi della passione, e da lunghe file di persone che portano candele accese. Tutti portano con se la loro umile devozione, la loro povera condizione umana, la loro mortificazione, la loro partecipazione ai dolori del Signore e della Madre sua.

La processione ha un significato nascosto che è più chiaro se si considera che popolarmente vuole rappresentare la ricerca che l’Addolorata compie del Figlio Morto. Oltre agli incontri del Cristo con la Veronica, che gli asciuga il volto, e il Cireneo che lo solleva del peso della Croce, molto intenso ed emozionante è l’arrivo della Madonna al calvario, attesa da una grande folla di gente.

È il momento in cui, secondo la devozione popolare verbicarese, la Madonna, pur avendo cercato il Figlio per tutta la notte, scende a mani vuote dal Calvario.

In vari punti della processione si incontrano gli «angioletti», che sono dei bambini, che con grande affabilità rievocano con dei versi la Passione di Cristo e i dolori di Maria e annunciano la Resurrezione. La processione terminerà verso le ore 8,30 nella Chiesa di San Giuseppe.

Durante tutta la giornata continua la visita ai sepolcri e agli altari della reposizione.

Processione della Addolorata

Nel pomeriggio si svolge in Chiesa Madre la solenne azione liturgica dell’adorazione della Croce.

Alle 19,30 il clero, preceduto dalla croce nera e dai ministranti si reca in silenziosa processione nella Chiesa di San Giuseppe per dare inizio alla processione della «discesa dell’Addolorata». Il Parroco viene ricevuto dal Priore della Confraternita che gli offre la stola rossa, ed entra in chiesa per un breve momento di preghiera.

Inizia la processione, con i membri della confraternita, che recano torce accese. Poi in tutta la sua austera solennità, appare sotto il baldacchino nero la statua della Vergine Addolorata. Il complesso bandistico cittadino esegue marce funebri, proprio per creare e trasmettere quel clima di dolore e di lutto che la madre ha per il figlio morto, mentre la statua sosta a lungo sul portone della Chiesa.

La processione è molto toccante e coinvolgente perchè il simulacro procede lentamente, proprio per rappresentare la sofferenza della Madonna e soprattutto per affermare che il peso del peccato che non fa camminare spediti verso Dio. Poi quei "lamenti" intonati che creano un clima di dolore e commozione, le marce funebri ed il vedere la gente silenziosa e penitente che cammina, trasmette nel fedele che partecipa alla processione un sentimento di compassione, partecipazione e di condivisione alle sofferenze di Cristo e della Madre sua. Non è raro vedere anche alcuni fedeli che per voto o per penitenza, camminano a piedi scalzi.

Dopo circa un’ora la processione raggiunge la Chiesa Madre, dove ha luogo la tradizionale predica della Passione. Essa è intervallata dal canto suggestivo del "Per tua colpa", composto dall’Arciprete Antonio Lucia, e cantato da soli uomini, accompagnati dalle trombe. Tale canto è stato intonato in tutte le sere della Settimana Santa da un punto sopraelevato del “Monte Calvario” ed ha risuonato in tutto il Paese.

Al termine, il predicatore, invita i portatori a presentare al popolo la statua dell’Addolorata, fino a quel momento nascosta dietro l’altare maggiore. Quando la statua arriva sul presbiterio il predicatore scende dal pulpito e consegna nelle mani spalancate della Madonna il crocifisso.

Riprende la processione, che accompagnata dal canto "Stava Maria dolente", risale verso la Chiesa di san Giuseppe. La presenza di gente è enorme. Tutta Verbicaro è presente a questo suggestivo momento che chiude un lunghissimo giorno iniziato con la processione della notte precedente.

Scortata dal Priore e dagli assistenti della confraternita, dal clero e dai carabinieri in alta uniforme, la statua rientra in chiesa, dove ancora la gente rimane in rigoroso silenzio, in preghiera e meditazione fino a mezzanotte.

DSC03794

 

L’ ONU ha dichiarato il  2011  “Anno Internazionale delle foreste”, e ha  dedicato  al tema, la Giornata Mondiale della Terra che si celebra in tutto il mondo il 22 aprile.

In Italia  Earth Day Italia  fa della giornata dedicata all’ambiente solo l’inizio  di un “cantiere” aperto tutto l’anno.

Partner dell’iniziativa sono tra gli altri ONU, UNEP, FAO ENEA MINISTERO DELL’AMBIENTE, UUNIVERSITA’ LA SAPIENZA ecc. ecc..

Obiettivo  della Giornata  mondiale della Terra  è concretizzare comportamenti che diano risultati concreti e misurabili in termini di riduzione di emissioni di C02.

All’importante iniziativa hanno  aderito anche le scuole  Calabresi, con il progetto  “Adotta un alberello “,  un’ idea che si inserisce in un più ampio disegno che  Enel ha avviato con il sostegno del  Direttore Generale dell’USR della Calabria, Francesco Mercurio, e dei suoi collaboratori del gruppo di  lavoro “Cittadinanza e Costituzione” del territorio di Cosenza.

Numerose scuole   calabresi ( Campora S. Giovanni, Amantea, Paola, Soverato, Rende ecc. ecc. ) hanno già richiesto e ricevuto  il Kit ecologico con il quale Enel ha da tempo sostituito gli altri gadget aziendali (cappellini, magliette )  per  sensibilizzare  soprattutto  i ragazzi  verso il tema  del  rispetto per l’ambiente, il risparmio energetico.

Diversi gli appuntamenti in calendario.

Il  liceo Scientifico E. Fermi di Cosenza, con la  collaborazione di ENEL, LEGAMBIENTE, UNICAL,  ha  promosso una campagna  di informazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale  inaugurando una sessione di studi che si terrà presso l’Aula Magna dello stesso Istituto Cosentino.

Gli allievi delle prime e seconde classi del liceo diretto dal prof. Pasquale de Vita,  si sono impegnati in una serie di  articolate attività  per la tutela dell’ambiente.   Coordinati dai professori  Salvatore de Franco, Fiorella de Luca e Carmela Perrone, gli studenti hanno  elaborato  un progetto  per la riutilizzazione degli scarti del materiale di uso quotidiano, che altrimenti  andrebbero ad appesantire la già problematica questione dei rifiuti urbani.

Attraverso le varie fasi del  progetto,  il  compost  ottenuto con i materiali di scarto,  sarà sottoposto a  studi nelle sue componenti chimiche e microbiologiche in modo da ottenere il miglior prodotto possibile.

La  filiera ideata dai ragazzi si concluderà  con la fertilizzazione delle aree libere della scuola nelle quali saranno impiantate circa  4OO  piantine donate da Enel.

La Giornata Mondiale della Terra  proseguirà  giorno 29  aprile con  i circa  700 bambini della Direzione Didattica 2° Circolo di Rende che tra le altre cose hanno organizzato un’intera giornata da passare all’aperto.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI