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Mercoledì, 22 Gennaio 2020

Si è svolta nella sala consiliare del Comune la presentazione della quinta edizione di “Invito al Teatro” a cura dell’associazione culturale Aprustum. Mantenendo fermo l’obiettivo principale che è quello di promuovere il teatro di qualità, con uno sguardo particolare al teatro per i giovanissimi la rassegna si presenta con una veste del tutto nuova, a partire dal nome: Radure. Una rassegna nata con l’intento di presentare le produzioni e laboratori della Compagnia e che poi negli anni si è diversificata ed è cresciuta divenendo un’occasione sempre più ricca di incontro e confronto con realtà teatrali di primo piano della scena nazionale.  Tutto questo è stato reso possibile grazie alla passione e all’impegno costante dei membri dell’associazione, sotto la guida magistrale del presidente Casimiro Gatto. Una crescita resa possibile anche dalla vicinanza dell’amministrazione comunale e della Gas Pollino che sin dall’inizio hanno creduto nella bontà del progetto. “La crescita culturale è il pilastro di ogni comunità – ha sottolineato il sindaco Mimmo Lo Polito  nel suo saluto – ad Aprustum va riconosciuto il grande lavoro fatto sul territorio che negli anni ha portato a risultati eccellenti.” Francesco Gallo, attore e regista della Compagnia,  ha poi illustrato i dettagli del progetto Radure, un disegno culturale di ampio respiro, legato ad un progetto con la Regione e con il Parco Nazionale del Pollino: “Un cammino che inizia questo autunno e che ci accompagnerà fino al marzo 2020, Aprustum moltiplica i punti di osservazione sul paesaggio teatrale nella ricerca continua di rinnovarsi e percorrere più di percorrere nuove strade”.  Il cartellone di Radure, che si svolgerà al Teatro Sybaris del Protoconvento Francescano, è stato poi presentato da Casimiro Gatto, direttore artistico della rassegna, che ha aperto il suo intervento ponendo l’attenzione sul  momento delicato che sta vivendo il teatro, - “Non dimentichiamo però che il teatro è vita” – ha detto Gatto, rilanciando con vigore la sfida  a continuare con la determinazione e la professionalità di sempre. Ad alzare il sipario su Radure domenica 29 settembre alle 18,30 sarà uno spettacolo sulla figura tanto discussa e controversa del più grande pentito di mafia dal titolo “Buscetta, santo o boss?” che vedrà protagonisti Ennio Coltorti, attore e doppiatore di pregio del panorama italiano, affiancato dal castrovillarese  Matteo Fasanella (cresciuto nella fila di Aprustum e diplomatosi presso l’accademia del Teatro del Sogno, sotto la guida e la direzione artistica del maestro Coltorti), che da anni vive e lavora a Roma come attore e regista. Domenica 6 ottobre un graditissimo ritorno a Castrovillari, quello di Ulderico Pesce che presenterà “Novecento” di  Alessandro Baricco. Il grande artista lucano si cimenta con questa storia stupenda che tutti conosciamo, la storia di Novecento, il più grande pianista che abbia mai suonato sull’Oceano. “Non ti conosco più” di Aldo De Benedetti è la commedia brillante che Aprustum porterà in scena domenica 13 ottobre. Due ore di divertimento assicurato ed anche un invito a prestare la dovuta attenzione alle persone care, senza lasciarsi travolgere dall’indifferenza della vita quotidiana. Il  20 ottobre Scena Verticale sarà in  scena con “Diario di Adamo ed Eva” di Dario De Luca, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Mark Twain,  con Elisabetta Raimondi Lucchetti e Davide Fasano. La guerra dei sessi è antica quanto l’umanità. Ed è quello che scopre Mark Twain traducendo il manoscritto originale – come lui racconta con il suo consueto senso dell’umorismo. Una storia di costole, serpenti e mele in una dissertazione sulle relazioni tra uomo e donna usando le armi dello humour e del nonsense. Sabato 26 ottobre con replica domenica 27, Aprustum chiude la prima parte di Radure con la messinscena de “I Dieci Comandamenti” di Raffaele Viviani. Uno spettacolo che suona strano nella tradizione partenopea, ma la melodia è quella di Viviani, che interpreta in maniera innovativa la tradizionale drammaturgia della città di Pulcinella. Un testo universale, capace di interpretare la natura grottesca di tutti gli uomini.

Con l’adesione al progetto Plastic Free Confcommercio Cosenza diventa la prima Confcommercio d’Italia ad essere inserita nell’elenco dei soggetti che adottano una politica ad elevata sostenibilità ambientale seguendo le linee guida dettate dalla campagna #IoSonoAmbiente del Ministero dell’Ambiente.

L’adesione al progetto, fortemente voluta dal Presidente Algieri, dalla Giunta e da tutto il Consiglio di Confcommercio Cosenza, è stata sposata appieno dai dipendenti che subito hanno iniziato ad adottare buone pratiche in linea con i principi del Plastic Free.

In particolare, a partire dal mese di settembre sono state avviate una serie di iniziative il cui obiettivo è quello di favorire l’eliminazione dell’uso di plastica tra il personale dipendente come ad esempio l’installazione di dispenser d’acqua, dotazione di borracce termiche a ciascun dipendente, utilizzo nei convegni o nei grandi eventi di bicchieri e bottiglie in vetro e materiale riciclabile.

“Rispetto e tutela dell’ambiente elementi imprescindibili per uno sviluppo sostenibile dell’economia e del territorio. Per questo motivo la sensibilizzazione alla riduzione dell’utilizzo di plastica monouso non si fermerà all’interno dei nostri uffici. Come associazione di categoria, infatti, stiamo predisponendo specifiche attività di sensibilizzazione rivolte a commercianti e imprenditori locali, e siamo disponibili a implementare, con il supporto e la regia delle istituzioni e il contributo di partner e associazioni private, iniziative e campagne sperimentali rivolte al commercio e all'imprenditoria turistica locale, riducendo l'uso della plastica usa e getta” ha dichiarato. Klaus Algieri, Presidente di Confcommercio Cosenza.

 

 

Martedì, nella splendida cornice del Regal Garden in Zumpano (CS), organizzato dal Rotary Club Presila Cosenza Est, alla presenza di un nutrito pubblico e di tanti soci rotariani, si è svolto lo splendido concerto di musica classica con l'orchestra sinfonica del Liceo Classico 'Telesio' di Cosenza diretta magistralmente dal maestro Concita Silvestri.

Prima dell'esecuzione, hanno portato il loro saluto: Angelo Costa, presidente del Rotary Club Presila Cosenza Est; Michele Guarnieri, primo presidente del RC Presila Cosenza Est; Daniela Mascaro, assistente del Governatore del Distretto 2100 ed Antonio Iaconianni, dirigente del Liceo Classico 'Telesio' di Cosenza.

Al termine della serata il presidente Costa, entusiasta per la riuscita dell'evento, ha così commentato ai cronisti presenti: «Un doveroso ringraziamento per la riuscita di questa splendida serata va al Liceo 'Telesio', eccellenza nazionale nel campo della formazione e della promozione culturale, ed ovviamente al suo dirigente che ha aderito con convinzione ad un'iniziativa per un territorio che ha sempre più bisogno di cultura. Un gesto di generosità. Un grazie di cuore - ha continuato Costa - ai soci del Rotary Club che ho il privilegio di presiedere, i quali hanno sostenuto l'iniziativa partecipando numerosissimi: sono loro il vero motore di ogni nostra iniziativa. Un grazie sincero, poi, al nostro primo presidente, Michele Guarnieri, imprescindibile punto di riferimento per il nostro Club, il quale con il suo intervento augurale ha dato un importante segnale di continuità e di condivisione di un progetto che ha preso le mosse sotto la sua presidenza. Grazie anche all'assistente del Governatore del Distretto 2100, Daniela Mascaro, che ha dimostrato con la sua presenza vicinanza ad un Club che ha sempre più bisogno di essere guidato nel cammino del service. Mi sia, poi, concesso - ha concluso il presidente - un ringraziamento speciale, all'ottimo maestro Concita Silvestri ed ai suoi meravigliosi musicisti: hanno regalato alla comunità presilana e cosentina un grande momento culturale. Sono convinto che la crescita dei nostri territori parta anche dalla promozione di iniziative tese alla diffusione della cultura: regalare una serata di service culturale, di musica classica, ha voluto rappresentare per noi un importante segnale di attenzione verso questa terra!».

E' in Calabria, precisamente a Cosenza, la prima scuola in Italia a sperimentare lo smart working tra docenti. Si tratta del Liceo Classico 'Telesio', all'avanguardia ed innovativo su tantissimi fronti, dalla didattica all'organizzazione e gestione del lavoro. E' una sperimentazione molto semplice con la quale si percorrono nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa garantendo performance pienamente soddisfacenti.

La sperimentazione è consistita nella costituzione di un Dipartimento denominato 'Innovazione e Comunicazione' DIC (al quale afferisce anche l'Ufficio Stampa dell'istituzione scolastica, coordinato da un giornalista) costituito da un gruppo di docenti e dal Dirigente: tale Dipartimento lavora con modalità innovative e flessibili, avvalendosi degli strumenti di comunicazione dati dalle nuove tecnologie, garantendo il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla dirigenza che, poi, costituiscono oggetto di valutazione nell'ambito dei percorsi di misurazione della performance organizzativa e individuale all'interno della stessa istituzione scolastica. Tale modus operandi verrà ora sperimentato anche in altre Commissioni e Dipartimenti.

Il Dirigente Scolastico del Liceo Classico 'Telesio' di Cosenza, ing. Antonio Iaconianni, entusiasta di questo primo periodo di sperimentazione ha così commentato: «Il nostro Liceo continua a percorrere nuove strade al passo con i tempi ed a rappresentare un importante punto di riferimento nazionale per quanto riguarda anche l'innovazione nella gestione ed organizzazione della pubblica amministrazione. Ho seguito con interesse i lavori di questo Dipartimento - ha continuato il Preside - e non posso che sottolineare quanto la produttività in termini di ore di lavoro sia stata decisamente superiore rispetto al classico lavoro in presenza, con risultati ad oggi eccellenti. Autorevoli commentatori ed analisti - ha aggiunto Iaconianni - hanno affermato che il 2019 sarebbe stato l’anno dello Smart Working ed il c.d. ‘Lavoro Agile’ , anche nella pubblica amministrazione,  sarebbe finalmente uscito dall’alveo sperimentale per inserirsi a pieno titolo fra quei modelli organizzativi che, più di altri, si nutrono e si avvantaggiano dei benefici indotti dalla rivoluzione digitale in corso. Non so, sinceramente se è stato così, so solo che nel nostro piccolo abbiamo voluto dare un importante segnale al Paese, offrendo come scuola il 'buon esempio', cogliendo che questo sarà il futuro del lavoro anche nella P.A., pertanto anche la Scuola, che oggi più che mai è chiamata ad essere al passo con i tempi, al fine di garantire un servizio all'utenza sempre più efficiente, deve intraprendere nuovi percorsi di gestione. Oggi il Liceo 'Telesio' - ha concluso il Dirigente - parla all'Italia di un esperimento, l'ennesimo, ben riuscito: un piccolo tassello dal quale partire per una rivoluzione digitale del mondo del lavoro nel nostro Paese!». #iovadoaltelesio  #unascuolameravigliosa

 

Si è concluso domenica sera il Festival Internazionale di Fisarmonica, tra le audizioni del concorso a palazzo Miceli di san Sisto dei Valdesi e le serate spettacolo in piazza Municipio di San Vincenzo La Costa.

Il Festival ripreso per il secondo anno consecutivo dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gregorio Iannotta, dopo circa venti anni di assenza ha riportato la comunità di san Vincenzo a far parlare di se, per la qualità, l’innovazione ed il carattere internazionale del concorso musicale annesso alla manifestazione.

La manifestazione, svoltasifino a metà degli anni ’90, aveva raggiunto una popolarità notevolissima negli ambienti musicali di tutta Europa, attirando a san Vincenzo, concorrenti e visitatori.

 Anche l’edizione di quest’anno ha ospitato numerosi iscritti, oltre 80 giovani studiosi dello strumento, provenienti anche da Scozia e Spagna per la competizione musicale divisa nelle sezioni Fisarmonica Classica, Fisarmonica Varietè e Fisarmonica Diatonica e, introdotta quest’anno, la sezione di musica da camera.

Vincitore assoluto del Festival Eugenio De Rose, nato a Cosenza nel 1995. Ha conseguito la laurea di I livello, con votazione 110 cum laude, presso il Conservatorio "D.Cimarosa" di Avellino, nella classe del Mº Giuseppe Scigliano partecipante nella sezione classica, categoria concertisti.

Tanti gli ospiti delle tre serate dove la fisarmonica, protagonista indiscussa, è stata contaminata da altre forme d’arte: il teatro di Lindo Nudo, Marco Tiesi (coconduttore insieme a Fiorenza Gonzales) e Andrea Solano, direttore artistico del Festival, ancora una volta accompagnato dal direttore musicale del Festival, Pietro Pardino, per passare alla musica di Peppe Voltarelli nella prima serata, la cantautrice Mariella Nava nella seconda accompagnata da un inedito trio musicale con uno dei più noti chitarristi del panorama nazionale, Roberto Guarino (ha suonato con Lucio Dalla, Stadio, Biagio Antonacci, Mango, solo per citarne alcuni), Salvatore Cauteruccio alla fisarmonica e Sasà Calabrese al basso. Sempre nella seconda serata la cantante Velia Ricciardi accompagnata dal pianoforte di Diego Altomare,.

E poi ancora, ospiti durante le tre serate, i Maestri di fisarmonica Carmine Sangineto e Riccardo Tesi e la pianista Beatrice Zoccali. 

Le serata si sono concluse con i “dopo festival” affidati a musiche e ballerini dai ritmi brasiliani e, nella serata conclusiva, ai ritmi decisamente mediterranei della tarantella.

Un Festival “contagiato” da altre forme d’arte, dunque, la caratteristica fondamentale dell’edizione diretta da Andrea Solano pensata come momento di unione tra gli elementi tradizionali, di riconosciuta valenza storica e culturale, ed una veste più moderna che ha reso l’evento unico nel suo genere in grado di proporre al pubblico un’alta e raffinata qualità musicale ed artistica interpretata dai maggiori esecutori del territorio locale e nazionale. 

 

 

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