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Domenica, 17 Gennaio 2021

La Giunta regionale – informa una nota dell’Ufficio stampa - si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali.

 

Su proposta del Presidente Scopelliti, è stata deliberata l’istituzione del marchio regionale di qualità per la promozione turistica e la contestuale approvazione del manuale d’uso in base all’art.8 della l.r. 8/29008. Sono stati anche rinnovati i contratti di collaborazione per il personale in servizio al Dipartimento “Turismo”  per la gestione del sistema informativo turistico regionale.

 

Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini, è stata approvata la rimodulazione del Piano finanziario del Por FESR 2007/2013 relativamente alle linee d’intervento per la qualificazione e la valorizzazione del sistema dei teatri calabresi.

Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri, è stato approvato il Piano di riorganizzazione e di razionalizzazione della rete scolastica e della programmazione dell’offerta formativa della nostra regione.

E’ stato, poi, approvato il protocollo d’intesa tra la Regione ed il coordinamento nazionale antimafia “Rifeirmenti” ed è stata approvata l’integrazione alla delibera di soppressione dell’Ardis di Reggio Calabria ed il trasferimento delle funzioni all’Università territorialmente competente.

 

Su proposta dell’Assessore all’Internazionalizzazione Fabrizio Capua, è stato approvato il progetto di legge recante modifiche ed integrazioni alla l.r. 4/2007 sulla “Cooperazione e relazioni internazionali della Calabria”.

 

Su proposta dell’Assessore al Lavoro Francescantonio Stillitani, sono stati approvati i Piani provinciali per le politiche attive, percettori di ammortizzatori sociali in deroga.

 

Su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Gentile è stato approvato l’Atto di indirizzo per la realizzazione di un impianto energetico da fonte rinnovabile, nell’ambito delle aree di pertinenza del costruendo complesso della “Cittadella regionale”.

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta – ha incontrato il Sindaco di San Giovanni in Fiore Antonio Barile per illustrare i provvedimenti assunti per l’Ospedale. “Abbiamo informato il Sindaco di San Giovanni in Fiore – afferma Scopelliti – in merito ai provvedimenti già definiti dalle precedenti Giunte e alla motivazione per la quale non ho potuto procedere, nelle vesti di Commissario ad acta, ad un atto per la chiusura dilazionata nei mesi futuri del Punto Nascita del Presidio Ospedaliero.”

“Purtroppo, all’Ospedale di San Giovanni in Fiore – continua il Governatore della Calabria Scopelliti – il Commissario dell’Asp De Rose è stato costretto a disporre la chiusura immediata del Punto Nascita per problemi igienico-strutturali, dopo una serie di rilievi formalmente posti dal Direttore dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia.”

“Già negli anni precedenti – conclude il Presidente Scopelliti – vi erano stati numerosi solleciti da parte del Direttore Sanitario e oggi le carenze sono emerse come un fatto vincolante, per cui il Punto Nascita di San Giovanni in Fiore è privo dei requisiti minimi previsti dalla legge per espletare le attività legate al parto”.

Il Presidente Scopelliti, inoltre, conferma la propria presenza mercoledì prossimo a San Giovanni in Fiore per esporre ai cittadini i provvedimenti già assunti e quelli che intende mettere in atto per il Presidio Ospedaliero del territorio.

 

 

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale -  ha incontrato nei giorni scorsi a Palazzo Alemanni una delegazione della Lega della cooperative sociali della Calabria rappresentata da Lorenzo Sibio (Presidente),  Giovanni Canzonieri e Francesca Laganà del direttivo provinciale i quali hanno sottoposto al Presidente le problematiche delle strutture alternative per disabili in provincia di Reggio Calabria. “C’è la necessità di individuare il giusto percorso per riorganizzare il settore attraverso un definitivo inquadramento nel sistema sanitario – hanno ribadito i rappresentanti delle cooperative. Nel ringraziare Scopelliti per averci ricevuto e dimostrato grande sensibilità per il delicato settore, desideriamo evidenziare come l’assistenza psichiatrica  nella realtà di Reggio non è  confrontabile con quella delle altre province della Calabria, in quanto la situazione preesistente, è sostanzialmente differente. Per consentire al contempo un superamento delle problematiche e la valorizzazione di quanto di positivo comunque ha  caratterizzato il servizio l’organizzazione ha auspicato l’individuazione di un percorso specifico per giungere all’accreditamento delle strutture dei soggetti del privato sociale operanti nel settore. Con la nostra proposta – ha evidenziato Sibio - la Regione avrebbe un ulteriore risparmio sulla spesa sinora sostenuta”. Il Presidente dopo aver ascoltato i rappresentanti delle cooperative ha manifestato la volontà di incontrarsi nuovamente ed impegnarsi attivamente per la risoluzione dei problemi verificando anche la fattibilità tecnica.

Nella seduta di ieri, la Giunta regionale ha adottato l’ “Atto di indirizzo” per la realizzazione di un impianto energetico da fonte rinnovabile, nell’ambito delle aree di pertinenza del costruendo complesso della “Cittadella Regionale”. Attraverso tale dispositivo – informa una nota dell’Uffiico stampa della Giunta -si da mandato al Dipartimento LL. PP. di avviare le procedure finalizzate all’implementazione della migliore tecnologia disponibile su tutte le superfici esterne del costruendo complesso direzionale, le cui pertinenze si estendono su un’area di circa 190.000 mq. Gli impianti dovranno interessare le superfici per le quali non sussistono interferenze con altre utenze o sottoservizi e che possono essere utilmente impiegate a tal fine. L’iniziativa si prefigge di valorizzare quelli che, oggi, vengono considerati dei veri e propri “asset”, ossia le aree esterne, suscettibili di infrastrutturazione impiantistica.

“In altri termini – ha detto soddisfatto l’Assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Gentile – con questo atto si mira, da un lato, a compensare gli autoconsumi di energia elettrica o termica e, dall’altro, addirittura a generare un flusso economico in entrata nelle casse regionali, utilizzando le provvidenze del “conto energia”. Un percorso virtuoso che dimostra il forte impegno della Regione nel promuovere iniziative volte alla realizzazione di impianti di produzione di energia, mediante soluzioni tecnologiche volte all’uso di fonti rinnovabili, al fine di conseguire l’obiettivo di riduzione dei costi, nonché quello del contenimento delle emissioni inquinanti e, di conseguenza, del miglioramento della qualità ambientale”. L’iniziativa dovrà essere condotta mediante lo strumento del “Finanziamento Tramite Terzi”, che  consente di realizzare un impianto fotovoltaico anche in assenza di finanziamento diretto o contributi pubblici, i cui investimenti sono attivabili con capitale privato. Il progetto mira, inoltre, a completare l’infrastrutturazione delle aree esterne, attraverso la realizzazione di parcheggi coperti, recinzione ed illuminazione dell’area, sistema di videosorveglianza. L’evoluzione della spesa energetica ha accelerato il bisogno di ottimizzare l’impiego delle risorse destinate ad investimenti  al fine di concentrarle in iniziative con impatto sulla struttura dei costi. La decisione si pone in coerenza con la pianificazione in materia energetico-ambientale, attraverso la quale la Regione si è impegnata al rispetto dei programmi di riduzione di gas serra, previsti dai Protocolli di Kyoto, Montreal e Goteborg, attraverso la diversificazione delle fonti energetiche e l’incremento dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, in coerenza con la Strategia di Goteborg e le Direttive Comunitarie.

L’assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra comunica che saranno ben ventitre le aziende calabresi che parteciperanno al “Fruit Logistica”, l’importante appuntamento fieristico dell’ortofrutta che si svolgerà a Berlino dal nove all’undici febbraio prossimi. La rappresentanza calabrese sarà, soprattutto, composta da organizzazioni di produttori dell’intero territorio calabrese. L’importanza dell’evento e le modalità per la partecipazione sono state al centro di una riunione, promossa dall’assessore Trematerra. La vetrina mondiale “Fruit Logistica” rappresenta, infatti, per il comparto calabrese un’importante occasione per l’affermazione e la costituzione della rete di rapporti internazionali e di sintesi di confronto a livello delle produzioni ortofrutticole mondiali. Particolarmente soddisfatto si è dichiarato l’Assessore Trematerra secondo cui “il comparto ortofrutta rappresenta, per la nostra Regione, uno dei settori di maggiore importanza economica; basti ricordare che, in termini quantitativi, la Calabria è la seconda regione produttrice di agrumi in ambito nazionale. Nell’anno 2009 – ha ricordato Trematerra - il comparto è stato interessato dall’applicazione della nuova Ordinanza del Consiglio dei Ministri sull’ortofrutta che in particolare, per gli agrumi, ha comportato una modifica storica auspicata da tutto il mondo agricolo per alcuni effetti distorsivi che avevano interessato la precedente applicazione delle politiche di supporto al comparto. La modalità di approccio alla riforma è stata concertata e condivisa da tutta la filiera calabrese con risvolti positivi, ad eccezione di alcune produzioni destinate principalmente alla trasformazione industriale che tuttora subiscono gli effetti della transizione alle nuove modalità di approccio al mercato. In termini numerici – ha sottolineato ancora Trematerra - l’Ortofrutta rappresenta il 42% dell’intera produzione lorda vendibile dell’agricoltura, con circa 65.000 ettari investiti ad ortofrutta e un valore di produzione commercializzata pari a 860.680.320 milioni di euro.  Le principali produzioni sono localizzate nelle aree di pianura della Calabria (Sibari- Corigliano, Lamezia, Gioia Tauro Rosarno), non dimenticando le fasce costiere del Crotonese e  della parte Ionica della provincia di Reggio Calabria. Pertanto diventa sempre più necessario dare maggiore forza ad un settore di estrema importanza per l’economia calabrese, ma oggi troppo fragile, nell’interesse dei produttori troppo spesso costretti a produrre sottocosto, e nell’interesse dei consumatori, che non devono rinunciare alle importanti proprietà salutistiche di frutta e verdura”. “L’aggregazione delle produzioni, il valore etico delle stesse, il rispetto dei produttori, rappresentano – ha spiegato inoltre l’assessore - le condizioni necessarie per attivare un percorso di filiera. In quest’ottica l’Assessorato ha avviato una strategia di medio periodo. In particolare si è intervenuto nel campo dell’associazionismo ortofrutticolo che aveva in passato mostrato delle distorsioni in ordine alla effettività della rappresentanza specie nel comparto agrumicolo. In una fase di forte crisi congiunturale, inoltre, l’Ortofrutta ha fortemente contributo al mantenimento del sistema di filiera, pertanto il nostro lavoro è stato anche finalizzato al rafforzamento delle organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi del Reg. Ce 1234/2007, che rappresentano un punto di riferimento imprescindibile per il consolidamento del comparto. Attualmente le OP (organizzazioni di Produttori) operanti in Calabria sono 22 con circa 10.000 soci e 20.000 ettari investiti ad ortofrutticoli di cui 3.000 ettari ad ortaggi e 17.000 ettari a colture arboree, per un valore di produzione commercializzata di € 148.610.433. La Calabria – ha sottolineato ancora Trematerra - ha tutte le condizioni per diventare un punto di riferimento del panorama ortofrutticolo Nazionale ed Europeo grazie alle sue eccellenze riconosciute, come le clementine IGP di Calabria, la cipolla rossa di Tropea Calabria IGP, non dimenticando il kiwi nella Piana di Gioia Tauro e la fragola nella piana di Lamezia Terme, che rappresentano una vera inversione di tendenza dell’ortofrutta calabrese, rispetto alle risposte da fornire ad un mercato sempre più globalizzato  e flessibile.  Bisogna fare ancora molto nel campo della conoscenza dei prodotti e del coordinamento delle produzioni, ma la Calabria ha tutte le carte in regola per vincere l’ambiziosa sfida. Anche in questa ottica – ha aggiunto Trematerra - abbiamo pensato di partire dal basso per riprogrammare le produzioni nell’area ortofrutticola di grande interesse, come la piana di Gioia Tauro, dove la cronicizzazione di problematiche di diversificazione produttiva, legate all’effetto di inadeguate politiche di mercato, ha provocato un immobilismo varietale e commerciale sfociato in problemi di ordine sociale. Il tavolo tecnico compartecipato, deliberato dalla Giunta – ha concluso l’Assessore Regionale - è una prima risposta operativa. La nostra presenza a “Fruit Logistica 2011” rappresenta, quindi, la volontà di affermare il percorso di rinnovamento effettuato dal comparto ortofrutticolo calabrese e consentire agli operatori partecipanti un importante confronto con il dinamismo del mercato mondiale dell’ortofrutta”.

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