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Venerdì, 15 Novembre 2019

Il tradizionale appuntamento autunnale “Un giorno in preghiera con San Rocco”, che si rinnova puntualmente il terzo sabato di ottobre a Roma, quest’anno vede come protagonista il sindaco di Cancellara, Antonio Lo Re, che avrà l’onore di offrire, in rappresentanza di tutti i sindaci d’Italia, l’omaggio floreale a San Rocco.

La giornata avrà inizio con l’accoglienza - da parte del Procuratore e Padre Guardiano Fratel Costantino - dei numerosi gruppi “Amici di San Rocco”, Comunità, Confraternite, Parrocchie e Comitati Feste provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa. Non mancheranno momenti intrisi di spiritualità e di preghiera e a condividere questo giorno, ci sarà Sua Eccellenza Reverendissima mons. Pietro Farina, vescovo di Caserta, che officerà la S. Messa. A far da cornice, a tanta solennità, sarà la suggestiva e maestosa Chiesa Arciconfraternita di San Rocco di Roma, sede legale e canonica dell'”Associazione Europea Amici di San Rocco”. Nel pomeriggio, seguirà una solenne processione che si snoderà per le vie principali di Roma con la statua di S, Rocco di Valle Agricola (CE), assieme alla Sacra Reliquia del Braccio di San Rocco.

Per l’occasione, partirà da Cancellara un autobus per permettere ai devoti di onorare l’amato Santo e pregare dinanzi alla Sacra Reliquia del suo Braccio.

 

Franca Caputo

Il Centro Regionale Lucano dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria TORRE MOLFESE S. Arcangelo (PZ), ormai al XV anno di attività, quest’anno ha organizzato per il 28 Maggio 2011 un convegno dal titolo “L’INCIDENZA DEI TUMORI SUL TERRITORIO DELLA BASILICATA. QUALE PREVENZIONE E CURA?” ed ha invitato tecnici, sanitari qualificati per discutere il problema, ma anche divulgatori per sensibilizzare le autorità e l’opinione pubblica a far luce sulle molte notizie che si rincorrono sui giornali.

Partendo dal presupposto che molti tipi di tumori, di differenti organi ed apparati, sono aumentati nella regione, è necessario scoprire le cause che hanno determinato e sostenuto il fenomeno, per cui bisogna che questo venga studiato, approfondito e possibilmente risolto. Uomini politici e di scienza debbono coalizzarsi e creare una forza comune per portare a soluzione il problema, coinvolgendo organismi sanitari anche internazionali, istituzioni centrali, organismi tecnici del territorio per studiare il fenomeno e scoprirne le cause.

Questo è il modo di far crescere anche l’altra Italia, quella del sud, dal momento che ancora esistono due sanità in Italia e solo di recente, anche nel meridione, le conoscenze e le tecnologie hanno iniziato un cammino per migliorare e raggiungere gli standard del nord dell’Italia e delle nazioni europee all’avanguardia nel settore.

Ad avviso dello scrivente, sarebbe necessario organizzare una capillare indagine epidemiologica seria, condotta sull’intero territorio della regione, per verificare l’attendibilità del problema sollevato, in modo da scoprire le eventuali cause che lo hanno generato. La salute della popolazione è un bene essenziale di primaria importanza, che deve essere difeso e mantenuto.

Le risorse economiche le abbiamo, impieghiamole al meglio, dal momento che la salute è il bene più prezioso.

Continuano le conferenze agrarie sul territorio della montagna potentina nel II° trimestre 2011 curate dai tecnici dell’ALSIA - AASD Pantano di Pignola - sui temi della diversificazione e dello sviluppo rurale, del benessere animale, dell’agricoltura biologica e biodinamica.

Si inizia mercoledì, 11 maggio a Pignola, esaminando le prospettive del settore forestale, ricordando che l’ONU ha proclamato il 2011 “Anno Internazionale delle Foreste”, con l’obiettivo di aggiornare gli operatori e le ditte boschive sulle normative vigenti in materia forestale.

A seguire, dal 16 al 31 maggio, con la collaborazione della Biblioteca Provinciale di Potenza  “Mostra sui periodici di propaganda agricola di fine '800 e primi del '900 in Basilicata” (Potenza - Consiglio Regionale della Basilicata Via Vincenzo n. 6), per riscoprire come in passato i comizi agrari e le cattedre ambulanti di agricoltura tramite la stampa divulgassero il progresso tecnico nelle campagne.

Spazio, inoltre, anche a temi di attualità come “Riconoscere la qualità dell’olio extravergine di oliva” (19 maggio - ore 16.00 - ALSIA uff. provinciale) “Uso sostenibile degli agro farmaci - consulenza - prescrizione - agrofarmacie” (25 maggio 2011 ore 18.00 AASD Pantano di Pignola), “Il paesaggio rurale, iniziative di tutela, valorizzazione e gestione”(16 giugno ore 10.30 c/o Biblioteca provinciale – Potenza).

Infine, non poteva mancare la biodiversità regionale: spazio quindi a temi come “Recupero di Antiche Varietà di Frumento del territorio della montagna potentina per la pastificazione e panificazione” (23 giugno 2011 ore 17.00 AASD Pantano di Pignola) , “Il suino nero lucano” (5 giugno ore 10.00 Sasso di Castalda), e “Mezzi e tecniche per l’agricoltura biologica e biodinamica” (24 giugno ore 10.00 Bella - Baragiano), per inquadrare in concetti semplici e di facile attuazione e nuovi modi di fare il contadino secondo il principio della multifunzionalità.

 

La Ola, (Organizzazione lucana ambientalista) è stata a fianco del popolo dei manifestanti che sabato 7 maggio 2011 ha riempito il piazzale del porto di Termoli e ha sfilato per le strade cittadine per un corale ''no'' alle trivellazioni petrolifere della societa' Petrolceltic Italia a 40 chilometri della costa molisana, nelle acque delle Isole Tremiti (Foggia). Circa 2 mila i partecipanti e 280 complessivamente le associazioni che hanno aderito alla manifestazione, tra Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise. I manifestanti hanno indossato un foulard nero, simbolo della lotta al petrolio. La manifestazione è stata chiusa da un intervento del "cittadino" Lucio Dalla, abitante delle Tremiti che ha parlato della follia di chi prima pensa e poi permette sudditanze economico-politiche dalle compagnie minerarie.Per la Basilicata ha partecipato la Ola con una sua delegazione che è stata accolta anche sul palco per un intervento legato alla sua esperienza di attiva sul fronte della contestazione alla disinformazione intorno alle dinamiche minerarie e sulla denunce sugli effetti inquinanti di tutta la filiera delle estrazioni di idrocarburi. L'iniziativa di Termoli, avallata anche dalle diocesi molisane e abruzzesi, ha visto sul palco delle autorità la presenza di ben 30 sindaci e un'amministrazione provinciale, con i loro gonfaloni cittadini, a riprova di una sensibilità anche sociale che non ha paragoni con la triste e complice realtà amministrativa lucana.Dal palco, durante il suo intervento, la Ola ha fatto notare la sudditanza della politica lucana alle esigenze di Assomineraria e dell'Eni, annunciando che la sua azione sarà ancora più pressante, con i ricorsi alle autorità e commissioni europee, al fine di ottenere una moratoria delle attività estrattive sul suolo lucano e al fine di ottenere dalla Regione Basilicata e dalle società minerarie la obbligatoria trasparenza in merito alle loro attività di estrazione e desolforizzazione di idrocarburi.

foto di gruppo

 

C’è chi non si accontenta di raggiungere la soglia dei 100 anni e la supera con disinvoltura e temerarietà!

Questa volta è toccato alla sig.ra Libutti  Maria Angela Raffaela, meglio conosciuta come “zia Lella”, che giovedì, 21 aprile, ha compiuto 101 anni.

Nell’uovo di Pasqua, quest’anno zia Lella ha trovato una sorpresa veramente inaspettata: non solo i familiari, nipoti e pronipoti, ma anche il parroco Don Giuseppe Calabrese, il primo cittadino Antonio LO RE, nonché una delegazione dell’amministrazione comunale  e l’intero vicinato, hanno voluto  porgerle gli auguri, promettendo di ritornare per altri anni ancora.

L’ultracentenaria interrompendo, almeno per un pomeriggio, il suo lavoro all’uncinetto e ai ferri, dopo aver superato la ritrosia iniziale, da vera padrona di casa, ha avuto un sorriso per tutti gli ospiti, dimostrando di gradire i complimenti e le coccole che i nipotini più piccoli le hanno tributato.

Pur non avendo generato prole, è stata la mamma di tutti i nipoti e pronipoti,  sempre pronta a sacrificarsi, prodigarsi ed intervenire in ogni evenienza, con quell’ eloquente silenzio che racchiude la gioia del dare.

E, sempre in silenzio e instancabile, continua a confezionare, con le sue mani di fata, lavori a maglia e all’uncinetto per i bambini del terzo mondo.

Come ricambiare la sua straordinaria generosità? A zia Lella bastano solamente  un po’ di affetto  e una carezza per farle brillare gli occhi!

 

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