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Venerdì, 06 Dicembre 2019

Chiostro annesso alla Chiesa dell'Annunziata

 

È proprio vero che ritrovarsi a tavola è l’occasione per intrecciare nuovi legami, scoprire affinità, gustare il piacere dello scambio di parole, di gesti, di cordialità. Esattamente questo è accaduto sabato scorso a Cancellara, dove i soci dell’Unitre si sono dati appuntamento con i soci dell’Unitre di Oppido Lucano per condividere un momento di sana convivialità. Ad accogliere il gruppo di Oppido - guidato da Padre Adelmo - il prof. Rocco Saracino, la Presidente Rosa Lioi, il sindaco Antonio Lo Re e una numerosa platea. Dopo i saluti e le presentazioni, tutti insieme hanno raggiunto la zona storica del paese alla scoperta di “tesori nascosti”. Prima tappa, la cappella di San Rocco, nota per il suo singolare orologio con una sola lancetta e un particolare meccanismo di ricarica. In seguito, un giro intorno al castello dove, tra storia e leggenda, Rocco Saracino - uno studente universitario - ha mirabilmente descritto le varie vicissitudini che hanno influito sulla “vita” del monumento. La Chiesa Madre, che custodisce un prezioso organo ligneo e il quadro della Madonna delle Grazie, è stata la tappa successiva.

davanti al castello

 

Di notevole attrazione per tutti, il percorso che conduce alla Chiesa di Santa Caterina D’Alessandria, fatto di casette raggruppate, gatti incuriositi e un intreccio di vicoli stretti e tortuosi, alternati ad archi e scalinate. La Chiesa, meglio conosciuta come “Cappella di Sant’Antonio”, ricca di pregevoli affreschi, è caratteristica per la sua campanella, pronta a suonare all’arrivo di un temporale per scongiurarne il pericolo. La Chiesa dell’Annunziata è stata la meta finale e Don Giuseppe, parroco di Cancellara, in segno di benvenuto, ha accolto gli ospiti facendo vistare loro l’intero complesso dell’Annunziata. Al termine della “lezione itinerante”, entrambi i gruppi si sono ritrovati di fronte ad una irresistibile tavola riccamente imbandita e la consumazione delle pietanze è stata scandita dalla condivisione delle rispettive esperienze dei presenti. Una buona occasione, dunque, per “conoscere e conoscersi, per stimarsi e scoprire non i difetti, ma i pregi di ciascuno”, come ha affermato Padre Adelmo all’inizio dell’incontro; un vero gemellaggio, svolto all'insegna della più spontanea cordialità e destinato sicuramente a rinnovarsi e consolidarsi.

Franca Caputo

durante il percorso per il castello

 

SALA DEL TEATRINO DI CORTE

Sala del teatrino di corte

 

Si è svolta, sabato 12 maggio, la tradizionale gita di fine anno degli iscritti all’Unitre di Cancellara, per concludere insieme un anno accademico ricco e stimolante. La partenza è avvenuta all’alba, alla volta di Napoli, per visitare Palazzo Reale e Teatro San Carlo. Tanto lo stupore dei partecipanti per la sontuosità di Palazzo Reale, sede di diverse dinastie, dove arte, cultura e storia si fondono mirabilmente per dar vita a una visione spettacolare, fatta di arazzi, sale, e splendori di ogni genere. Doppia emozione, invece, per la visita al Teatro San Carlo: a luci spente, durante lo svolgimento di una prova lirica e a luci accese per ammirarne la sua straordinaria bellezza. Non poteva mancare una sosta alla seducente “Galleria Umberto I” e all’imponente “Maschio Angioino”. Dopo la conviviale pausa pranzo a Pompei e la visita al Santuario della Madonna, è seguita la partenza per Vietri sul Mare. Qui il gruppo si è intrattenuto per le vie del centro per rinfrescarsi con un gelato, per ammirare le ceramiche o, semplicemente, per allungare lo sguardo verso il mare attraverso un paesaggio mozzafiato, pregustando, così, l’arrivo dell’estate. Un lungo applauso alla presidente dell’Unitre, Rosa Lioi, per l’organizzazione e una preghiera di ringraziamento hanno suggellato la piacevole giornata.

gruppo unitre

 

Dal 22 al 25 marzo, la comunità di Cancellara ha avuto l’onore di ospitare Sua Eccellenza Mons. Giovanni Ricchiuti durante la sua “Visita Pastorale”. Numerosi gli appuntamenti che hanno scandito la permanenza del Vescovo in questo comune, tra cui l’incontro con i soci dell’Unitre avvenuto lo scorso venerdì. La Presidente, Rosa Lioi, dopo avergli rivolto un caloroso benvenuto, ha illustrato le innumerevoli attività svolte nel corso degli anni e ha espresso il desiderio di poter realizzare in futuro alcuni progetti molto ambiziosi. Monsignor Ricchiuti, nel ringraziare per l’accoglienza riservatagli, ha manifestato grande soddisfazione nel constatare che la sezione Unitre di Cancellara continua il suo lavoro, soprattutto perché è stato testimone della sua nascita. Poi, rivolgendosi alla platea composta prevalentemente da ultrasessantenni, si è compiaciuto per la loro attiva partecipazione, affermando che questa “stagione della vita” non solo custodisce la memoria del passato, ma sa raccontare e, soprattutto, è testimone di vita, di saggezza e di educazione verso le nuove generazioni. Dunque, la vecchiaia non è essa stessa una malattia, come invece sostenevano gli antichi romani "senectus ipsa morbus", ma può costituire una fase felice per quanti sapranno apprezzare e valorizzare questo momento dell'esistenza. Richiamando, poi, alcuni versi di Madre Teresa di Calcutta che inneggiano alla vita, ha sottolineato che essa è un dono e come tale va amata e apprezzata e non sprecata in cose vacue come accade oggi tra le nuove generazioni. Ha elargito, altresì, preziosi suggerimenti riferendosi al possibile coinvolgimento dei giovani nelle attività didattiche dell’Unitre, fornendo loro un’occasione per mettere a frutto le competenze acquisite nel corso degli studi. Infine, nel congedarsi, ha auspicato un ritorno all’associazionismo come espressione delle attività di partecipazione, solidarietà e pluralismo, un valore ormai in via di estinzione sostituito dall’individualismo sempre più dilagante nella nostra realtà. Grande è stato l’entusiasmo e la commozione dei presenti per questa lezione così speciale.

Franca Caputo

Cancellara si prepara a sfoggiare il vestito della festa; un vestito per tutte le taglie e per tutti i gusti, un double face, sobrio per la cerimonia religiosa e brioso per sagra.
Fede e tradizione: un mix vincente per questo atteso appuntamento del 3 febbraio che dedica la prima parte della giornata interamente a San Biagio, Vescovo Martire e Patrono di Cancellara. In suo onore sarà celebrata - nella mattinata - una solenne messa, cui seguirà un’interminabile processione con il simulacro del Santo che si riverserà lungo le strade del paese. Nel pomeriggio i festeggiamenti religiosi culmineranno con la rituale benedizione della gola e la distribuzione del pane benedetto, cedendo poi il posto alla “Sagra della Salsiccia”, una tradizione ormai consolidata.
Regina indiscussa della serata sarà, dunque, la “salsiccia a catena” di Cancellara, da gustare nelle varietà più fantasiose: alla brace, con la pasta, con le crepes o, come vuole la tradizione, rigorosamente stagionata e finemente affettata.
Intrattenimenti musicali, balli, degustazioni e fuochi pirotecnici, faranno da cornice alla festa e saranno gli ingredienti principali per trascorrere una piacevole serata sotto il segno dell’ottimismo e della spensieratezza.

striscione cancellara

 

E' iniziata all'alba la giornata per i numerosi cancellaresi che si sono recati a Roma, sabato scorso, per partecipare all'evento "Un giorno in preghiera con San Rocco", al quale hanno aderito migliaia di pellegrini, tante parrocchie, confraternite e gruppi religiosi, tutti accomunati dal medesimo sentimento di devozione verso San Rocco.

Ad accompagnare il nutrito gruppo di Cancellara è stato Don Michele - vice parroco di Cancellara - che ha concelebrato la solenne Messa, officiata da sua Eccellenza Reverendissima mons. Pietro Farina, Vescovo di Caserta.

A fare gli onori di casa, invece, ci ha pensato Fratel Costantino - Procuratore di San Rocco e Padre Guardiano dell’Arciconfraternita Madre di San Rocco - la vera anima dell' “Associazione Europea Amici di San Rocco”, che ha illustrato le numerose iniziative di solidarietà di cui l'Associazione si è fatta carico: acquisto di attrezzature ospedaliere in Tanzania, costruzione di pozzi artesiani, acquisto di carrozzelle per disabili del Burchina-Faso, scuola in Camerun e molto altro ancora. Infine, ha esortato i presenti ad essere caritatevoli e generosi, al fine di portare a termine i numerosi progetti avviati e sostenere la mensa dei poveri attiva nella Chiesa di San Rocco di Roma. A documentare le impietose condizioni in cui versano tantissime persone in Africa, è bastata la testimonianza di due sacerdoti provenienti dal Congo e dalla Costa d'Avorio.

omaggio floreale1

 

Grande solennità e commozione, durante la deposizione dell'omaggio floreale, da parte del sindaco di Cancellara - Antonio Lo Re - ai piedi della statua di San Rocco, a nome di tutti i sindaci d'Italia. Il gesto è stato da tutti apprezzato con un interminabile applauso. La giornata è proseguita con la celebrazione Eucaristica officiata dal Vescovo di Caserta e la processione che ha visto sfilare i pellegrini per le principali vie del centro storico della capitale con la statua di San Rocco proveniente da Valle Agricola (CE) e l’Insigne Reliquia del Braccio del Santo, portata da Fratel Costantino che è anche custode della stessa.

Al termine, la solenne adorazione e benedizione Eucaristica sul piazzale della Chiesa di San Rocco, dove una straripante folla di fedeli ha applaudito entusiasta e commossa. Ad incorniciare la giornata, ricca di emozioni e spiritualità, è stato un sole raggiante che ha fatto dimenticare la terribile alluvione che si è abbattuta nei giorni scorsi a Roma ed ha reso ancora più prezioso il ricordo della prima esperienza vissuta dai devoti di Cancellara e destinata, sicuramente, a ripetersi.

Franca Caputo

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