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Venerdì, 22 Novembre 2019

Rocco amelio & Ford T

 

Si è conclusa con strepitoso successo, domenica 12 agosto a Cancellara (Pz), la prima sfilata d’eleganza per auto d’epoca e speciali. Tutte lucane le diciotto auto che, accuratamente selezionate, si sono contese il primo premio. Il loro fascino irresistibile, ha stregato i numerosi spettatori, evocando in alcuni, scene di vecchi film, suscitando, in altri, il desiderio di pilotarle e facendo sognare, ai più romantici, un giro in una notte di mezza estate. Dopo aver sfoggiato tutta la loro eleganza per le vie del centro e dopo essersi “raccontate” e sottoposte agli sguardi di esperti, collezionisti e curiosi, è arrivato il verdetto. È stata la Ford T, del collezionista Rocco Amelio di Picerno, la macchina che si è aggiudicata il I° premio. “Una macchina – come racconta orgoglioso il proprietario – acquistata nel 1995 in occasione di un viaggio in Sud America, una sorta di souvenir da portare in Italia, che dopo essere stata completamente smontata e rimontata, nel 1998 ha incominciato a muovere i primi passi”. Il 2° premio è andato a Francesco Gilio per la sua Alfa Romeo Giulia Sprint G.T., mentre il 3° premio è andato a Nicola De Rosa per l’Austin 10 4. Alla Citroen Type A di Francesco Viola, è stato assegnato il premio “oldtimer” per la macchina più longeva, la cui nascita risale al 1919, quasi un secolo di vita e il premio Pro-loco, invece. è stato assegnato alla Fiat Balilla del 1934 di Marco Pastore. Grande l'entusiasmo dei collezionisti presenti, che hanno espresso il desiderio di poter partecipare ad una seconda edizione. Fuori concorso, hanno sfilato anche alcune vetture d'epoca di cancellaresi, gelosamente custodite dai proprietari. Il concorso, organizzato dalla Pro Loco, che proprio in questi giorni spegne la sua prima candelina, con il patrocinio del Comune, ha preceduto la degustazione di piatti tipici e una rappresentazione teatrale a cura della compagnia Gommalacca Teatro di Potenza. Sono andate in scena, nel palcoscenico naturale del castello di Cancellara, il racconto inedito del compianto ed indimenticato Avv. Michele Palese, “Seppi-Nappi e Falchironna”, ispirato a personaggi cancellaresi degli inizi del ‘900, donato alla Pro Loco da mani sapienti che ne hanno compreso il valore e lo hanno saputo conservare nel tempo e “Opera da Cento Lire” che ha riportato il pubblico nel lontano 1860, ai tempi di Francesco II, re di Napoli. Sorprendente il coinvolgimento e l’entusiasmo degli spettatori, che hanno apprezzato lo stile di Gommalacca Teatro, sempre alla ricerca di una dimensione artistica sospesa tra innovazione e tradizione. Indescrivibile la soddisfazione del Presidente Donato Cammarota che, visibilmente commosso, ha rivolto ai presenti, insieme al primo cittadino, Antonio Lo Re, un caloroso ringraziamento.

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Dopo aver ottenuto l’iscrizione nel paniere ufficiale dei prodotti tipici tradizionali della Regione Basilicata, composto attualmente da 77 prodotti tipici alimentari, la salsiccia a catena di Cancellara punta all’ottenimento della Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.), la nuova frontiera sulla quale possono operare le Amministrazioni Comunali per salvaguardare l'identità di un territorio legato ad una produzione specifica. La De.C.O. è il riconoscimento della tipicità di quei tanti prodotti agroalimentari che non rientrano, per motivi diversi, in altre forme di tutela. Una maniera per legare un prodotto alla sua terra, al suo Comune, al luogo dove esso si produce da sempre. La De.C.O. è già stata adottata da oltre 400 comuni italiani per tutelare e valorizzare la produzione tipica del mondo agricolo, piatti della tradizione e alcuni prodotti artigianali di eccellenza. Si tratta in effetti di un sistema che vuole difendere il locale, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. La De.C.O. quindi, pur non essendo un marchio, rappresenta un riconoscimento concesso dall'Amministrazione Comunale a qualche cosa che è strettamente collegata al territorio e alla sua collettività, senza sovrapposizione alcuna con le denominazioni d'origine. La De.C.O. viene attribuita dal Comune con apposita Deliberazione di Consiglio Comunale, ed è indubbiamente legata alla produzione tradizionale del territorio. L’intento dell’Amministrazione di Cancellara è quello di premiare e disciplinare il lavoro di recupero e valorizzazione fatto in questi anni dai produttori locali, che rinsalda e consolida il legame tra gastronomia di eccellenza e territorio. A questo scopo è stato costituito un gruppo di lavoro tra ALSIA AASD Pantano di Pignola, Comune di Cancellara e GAL Basento Camastra che curerà il dossier per ottenere la De.C.O. “Salsiccia a catena di Cancellara” che verrà presentata in occasione della IV edizione di Salsiccia Festival, sabato 08 settembre 2012.

 

LA SCHEDA

La Salsiccia “a catena” di Cancellara è da sempre rinomata e ricercata per le sue caratteristiche di qualità. In particolare, a distinguerla già a prima vista, è la forma “a catena”, composta da 3 o 4 anelli. Al taglio e al sapore si nota poi che, oltre ai semi di finocchio, viene usata la polvere di peperone, ottenuta essiccando e tritando i peperoni dalla caratteristica forma a cornetto. Infine la stagionatura, che avviene in specifici locali, dotati preferibilmente di camino, ma soprattutto di piccole finestre che consentono di mantenere una temperatura fresca e una non eccessiva aerazione. Tra gli altri aspetti qualitativi ci sono poi la scelta accurata delle parti migliori del maiale, tagliuzzate ancora oggi “a punta di coltello” e non con la tritacarne, e l’uso di budelli naturali. Elemento non trascurabile nella determinazione della qualità della carne è l’accortezza usata nell’evitare ogni tipo di stress al suino durante la fase di macellazione.

La XVII edizione del Pollino Music Festival si terrà, come sempre a San Severino Lucano, da venerdì 3 fino a domenica 5 agosto 2012.

Il 3 e 4 agosto, in Piazza San Vincenzo suoneranno 99 Posse, Dente, A toys orchestra, Bud Spencer Blues Explosion, anticipati da M.C.O. (Mala Cima Organizzata) da Rionero ed Esquelito da Bernalda, vincitori delle selezioni lucane del concorso Italia Wave.

Domenica 5 agosto il festival si sposterà nella frazione Mezzana Salice per partecipare alla performance dei Melting Drumpot, piccola orchestra di batterie, anticipata da band e musicisti lucani in jam session acustica: Gioacchino Fittipaldi, Acquatinta, Antonio Langone, Aeguana Way e Damash.

Da sempre punto di riferimento per gli appassionati di musica e natura, il festival quest’anno propone artisti affermati e giovani emergenti locali in una cornice diversa dal solito: i concerti si terranno in paese e non più presso il campo sportivo.

“L’edizione 2012, per fronteggiare in modo propositivo e concreto il momento di grave crisi, è stato progettata riducendo il lavoro e i costi di allestimento degli spazi senza penalizzare la validità del cast artistico.” spiega Nico Ferri, ideatore e direttore artistico del festival “Oggi è fondamentale rispondere alla necessità di una ‘decrescita intelligente’ negli stili di vita; in quest’ottica anche un festival musicale, nel suo piccolo, può e deve indurre a migliorare comportamenti funzionali ad interpretare la realtà”

Le giornate del festival saranno completate da varie attività parallele: tutti i pomeriggi

laboratorio performativo ‘Malaparata, per un Pinocchio itinerante’ curato dallo Iac (Centro Arti Integrate di Matera); venerdì e sabato Les Trois Chaussettes divertiranno i più piccoli con il teatrino delle marionette e il truccabimbi; tutti i giorni sarà possibile partecipare ad escursioni guidate nel Parco Nazionale del Pollino, fruire dei percorsi del Parco Avventura a Bosco Magnano e godere di un panorama mozzafiato a bordo della Giostra, l'installazione di arte contemporanea “RB ride” realizzata da Carsten Holler per il progetto Artepollino.

Sabato 4 agosto si svolgerà, inoltre, un seminario sul tema ‘Il talento come risorsa’, tenuto da Teresa Mariano, ex manager di Caparezza e Negramaro. Il seminario, riservato ai musicisti delle band lucane, è stato organizzato con la collaborazione della Diavoletto Netlabel nell'ambito del progetto Basilicata Music Net 2012.

L'ingresso a tutti gli spettacoli è libero e, come consuetudine, sarà disponibile un'area per il campeggio libero.

La Ola, Organizzazione lucana ambientalista rende noto che Terna SpA  intende realizzare un mega elettrodotto da 380 kV  di collegamento tra 
la costruenda stazione elettrica di Aliano, in fase di completamento,  e Montecorvino, in Campania.  A tal fine sarebbero in atto incontri 
non ufficiali tra la società Terna SpA e gli enti pubblici regionali,  enti locali e enti parco con lo scopo di pre-determinare pareri 
favorevoli per una grande opera elettrica che rientra in un piano strategico Terna-Enel che mette in connessione lungo la direttrice 
nord-sud mega centrali elettriche esistenti ed in via di realizzazione anche in Basilicata.

Il mega elettrodotto Aliano-Montecorvino, infatti, spaccherebbe  il  territorio di due parchi nazionali, Appennino Lucano Val d'Agri 
Lagonegrese e Cilento Vallo di Diano e attraverserebbe centri abitati ed aree di grande interesse ambientale, mettendo così a rischio la 
natura protetta e la salute dei residenti.

Da fonti interne agli Enti Parco si è appreso che la Regione Basilicata vorrebbe applicare anche per la linea A.T. 
Aliano-Montecorvino, così come ha già fatto nel 2009 per il prolungamento dalla Calabria della linea ad alta tensione Rizziconi- 
Laino - Aliano, la procedura  di esclusione VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) approvando il progetto con una semplice 
determinazione dirigenziale degli uffici del dipartimento regionale ambiente.
Tale prassi amministrativa ha lo scopo di non far perdere tempo a Terna SpA, rilasciando l'intesa preliminare regionale ai sensi del 
D.L. 239/2003 ed aggirando così l'informazione ambientale e le  consultazioni del pubblico che la legge prescrive debbano essere 
invece preliminari all'approvazione del progetto con la presentazione di osservazioni e opposizioni da parte degli enti locali e del 
pubblico interessato.

Questa procedura sarebbe giustificata dalla Regione Basilicata poiché Terna SpA  sostituirebbe e ammodernerebbe una rete elettrica 
esistente, mentre in realtà viene realizzato un mega elettrodotto ex  novo con tralicci alti centinaia di metri, cavi elettrici con campate 
lunghe anche un chilometro, con grande impatto ambientale e  paesaggistico in aree di grande pregio delle valli dell'Agri e Vallo 
di Diano e con ripercussioni negative sulla salute dei residenti delle località abitate attraversate.

La Ola, nel denunciare all'opinione pubblica questa ennesima offesa praticata attraverso il metodo della carboneria istituzionale, chiede 
agli enti parco, agli enti locali, al ministero dell'ambiente -  servizio conservazione della natura, l'applicazione corretta della 
procedura VIA prevista per le grandi  opere che non possono essere calate dall'alto sulla testa dei cittadini ignari, in più privati 
della preliminare ed essenziale informazione ambientale.


Piani pollino

 

In queste ore roventi, sono stati diffusi al pubblico i primi dati del Progetto Piani del Pollino condotto dalle due Associazioni ONLUS Meteo Basilicata e MeteoWeb.

Il Progetto, partito nell’ottobre 2011 al confine tra Basilicata e Calabria, per la prima volta mette in luce dati termici provenienti dal cuore del Parco Nazionale, ovvero, dai Piani del Pollino. La stazione, collocata lo scorso autunno ad una altezza di 1.777 m.s.l.m., ha registrato una temperatura minima di -24,3°C, facendo rientrare la stessa di diritto tra le temperature più basse registrate al Sud Italia.

Il fautore dello studio, Renato Sansone, dichiara che attraverso questo monitoraggio si studiano i meccanismi che portano ai fortissimi raffreddamenti radiativi delle doline di origine carsica e che la temperatura registrata a gennaio 2012 ai Piani del Pollino sarà sicuramente battuta nei prossimi inverni. Di rilievo anche i -20,3°C registrati a Dicembre 2011, i -21,5°C e i -23,1°C rispettivamente di Febbraio e Marzo 2012.

Tale stazione rientra nel più vasto “Progetto Pollino”, che conta altre due strumentazioni meteo collocate a Piano Ruggio, a 1.545 m.s.l.m. e in prossimità della vetta del Monte Pollino, a 2.225 m.s.l.m.

Quest’ultima stazione meteo è stata installata per il monitoraggio termo-climatico del nevaio del Pollino, il deposito di neve più a Sud dell’Italia peninsulare che si protrae fin l’estate. Dal Progetto Nevaio del Pollino, giunto così al secondo anno di rilevazione, si è registrata una temperatura minima di -15,2°C datata 16 gennaio 2012. Come fanno notare Santino De Luca, Giovanni Stimolo e Francesco Scavran, i valori minimi misurati da questa stazione, rappresentano generalmente, i valori presenti in libera atmosfera alla medesima quota e non temperature generate da inversione termica, come nel caso delle altre due stazioni.

R. Sansone, R. Stimolo e U. Genovese aggiungono che le escursioni termiche giornaliere sono generalmente ridotte a causa del vento che rimescola continuamente i bassi strati evitando il raffreddamento notturno del suolo.

Ciò che piuttosto appare evidente, affermano i Soci R. Sansone e B. Deminco, è l’azione del vento. Infatti, è possibile ipotizzare che proprio la sua forza, strettamente connessa all’orografia della conca, favorisca il compattamento della neve e quindi la rarefazione dell’aria, fattori determinati per la conservazione del nevaio.

I Presidenti delle due Associazioni ONLUS, Enzo Scasciamacchia e Giuseppe Caridi, sottolineano non solo la doppia valenza scientifica e naturalistica dei Progetti, a carattere volontario e interamente autofinanziati, ma anche la nascita di uno spirito collaborativo tra le due Associazioni; tutti elementi che costituiscono linfa vitale per un auspicabile e duraturo proseguo degli studi.

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