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Venerdì, 20 Settembre 2019

Amleto a luci spente

 

Con le iniziative legate alla Settima Giornata del Contemporaneo e, in serata, la performance teatrale “Amleto a luci spente”, la giornata dell’8 ottobre ha registrato al Musma una favorevole risposta da parte del pubblico materano (e non solo), per un’offerta culturale che ha toccato l’ambito artistico e quello teatrale.

 

Si comincia alle 10.00, con Gianni Dessì (1955) che incontra le classi del terzo anno del Liceo artistico “C.Levi” di Matera. L’artista romano ha illustrato, attraverso dei contributi video, le sue opere, in particolare la genesi della scultura Tu x tu (Ezra), il lavoro di grande dimensione del 2010 in cui scultura (un impasto di resina colorata e fibra d’agave), pittura e installazione si intrecciano a delineare i carattere fisionomici del grande poeta a cui è dedicata, e del quale il MUSMA possiede una miniatura.

 

Accanto al racconto di Dessì, la mostra “Tra le mura Scheiwiller”, allestita nella Biblioteca del museo, ha fornito a studenti e visitatori uno spaccato di storia della scultura del Novecento attraverso le piccole sculture che riempivano, insieme ai libri, le stanze della casa milanese di Vanni Scheiwiller.

 

Il film Eduardo Chillida. El Arte y los Sueños. Art and dreams, di Susanna Chillida realizzato nel 1999, è stato l’appendice dell’esposizione della cartella, pubblicata da Maeght Editeur nel 1968, Chillida, sculptures, con testo di Juan Daniel Fullaondo (Le pari di Chillida) e una serie di xilografie originali, allestita nella Sala della grafica.

 

Infine, è stato anche possibile visitare la retrospettiva di Francesco Somaini (chiude domenica 9 ottobre alle ore 20.00) allestita nelle sale del museo e nelle chiese rupestri Madonna delle Virtù e S. Nicola dei Greci.

 

A chiusura della Settima Giornata del Contemporaneo, a partire dalle ore 20.00, il primo ipogeo del Musma è diventato l’originale location della performance teatrale interattiva “Amleto a luci spente”, nella quale gli spettatori, bendati e accompagnati con delicatezza nella tragedia di Amleto, si sono trasformati in attori lasciandosi guidare dal tatto, dall’olfatto, dal gusto e dall’udito, in un’azione scenica della durata di circa 30 minuti, ripetuta in cinque turni nel corso della serata. Lo spettacolo, che ha regia di Walter Orioli, era inserito nelle iniziative legate al 9° Convegno Nazionale di Teatroterapia “In viaggio con Amleto – Percezione e sensorialità in teatroterapia” organizzato dalla Federazione Italiana Teatroterapia in collaborazione con Ass. Molino d’Arte di Altamura, Ass. Politeama di Monza, che si è svolto sabato 8 e domenica 9 ottobre 2011 presso la Mediateca Provinciale di Matera.

La Ola (Organizzazione lucana ambientalista) esprime le proprie  preoccupazioni per l'incendio che ha distrutto parte della Riserva 
Naturale Bosco Pantano di Policoro, riguardante una vasta superficie, con il danneggiamento di alcune strutture ricettive-espositive gestite 
dal WWF a cui vanno le nostre solidarietà e vicinanza. Proprio a  Policoro - ricorda la nostra Organizzazione - si era tenuta il 26 
giugno scorso la grande catena umana contro le   trivelle petrolifere in mare ed in terra, con il coinvolgimento dei cittadini, degli 
operatori turistici e dei gestori delle attività a difesa dei preminenti valori ambientali e del territorio. Una grande sensibilità, 
questa, che contrasta con la volontà di chi intende distruggere beni che appartengono a tutti.

Dai primi accertamenti, infatti, sembrerebbe che l'incendio é stato appiccato da tre distinti focolai, confermando la natura dolosa 
dell'evento. Non vorremmo che si fosse inaugurata anche in Basilicata una prassi criminale che ha preso di mira il patrimonio ambientale e 
naturalistico collettivo, usato come arma di avvertimento o di ricatto  nei confronti di chi ha interesse, invece, a preservare beni che 
appartengono alla collettività. Dietro la mano degli incendiari  potrebbero esserci - ritiene la Ola - interessi speculativi che non 
hanno mai fatto mistero di voler mettere le proprie mani sulla costa  jonica, anche attraverso pressioni sulle pubbliche amministrazioni. È  
necessario non abbassare la guardia e rafforzare la vigilanza ed il  presidio pubblico dei volontari del WWF che  gestiscono l'area 
protetta, nonchè presidiare l?intera fascia jonica oggetto, negli  ultimi anni, del disinteresse da parte delle pubbliche amministrazioni.

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