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Giovedì, 19 Settembre 2019

premiazione 3

 

“Sono onorata di ricevere questo premio e mi dispiace non poter essere con voi a questo straordinario festival. Ma la recente scomparsa di mio padre mi ha obbligata a restare Londra. Quando gli ho comunicato che Matera mi aveva premiata, prima che morisse mi ha fatto un grande sorriso che porterò con sempre nel mio cuore per tutta la vita”. Con queste commoventi parole Amy Bratley, l’autrice del fortunato romanzo “Amore, zucchero e cannella”, un best seller da centinaia di migliaia di copie vendute in tutto il mondo, ha voluto salutare il Women’s Fiction Festival e il numerosissimo pubblico che ieri sera ha affollato la casa cava per partecipare alla cerimonia di premiazione della “Baccante 2012”, il gioiello in oro realizzato dal laboratorio orafo “Materia” e ogni anno consegnato da Harlequin Mondadori a un’autrice che ha contribuito a diffondere la letteratura femminile in Italia e nel mondo.

A presentare la serata una spumeggiante Alessandra Casella, ormai diventata madrina della manifestazione, che ha accolto con un briciolo di commozione la proposta del sindaco di Matera, Salvatore Adduce, di assegnarle la cittadinanza onoraria in occasione della decima edizione, quella del 2013. “Questo festival – ha rimarcato Adduce – rappresenta un evento che vogliamo ulteriormente rafforzare perché si sposa perfettamente con la candidatura di Matera a capitale europea della cultura nel 2019 non solo per la qualità degli eventi e per il congresso internazionale, ma anche perché fa della produzione e della formazione culturale sul territorio una priorità”.

D’altronde i numeri di questa nona edizione la dicono lunga sull’importanza dell’evento che quest’anno ha raggiunto numeri da record: circa 43 incontri in tre giorni, un centinaio di ospiti provenienti da ogni parte del mondo, una ventina di rappresentanti delle più importanti case editrici italiane e straniere, circa 250 appuntamenti fra agenti letterari e scrittori.

Numeri accolti con grande soddisfazione da Alessandra Bazardi, direttore generale di Harlequin Mondadori, uno dei maggiori sponsor della manifestazione insieme alla Fondazione Carical e al Comune di Matera, che non ha risparmiato complimenti a Amy Bratley e, in particolare, all’editore che l’ha pubblicata, Newton Compton. A ritirare il gioiello Chiara Ferrari, editor della casa editrice.

Ma la cerimonia di premiazione si è caratterizzata anche per alcune proposte artistiche, a partire dal concerto, organizzato in collaborazione con l’Onyx Jazz Club, delle Penny Ladies, un quartetto di donne che ha proposto brani dei Beatles, per arrivare alla straordinaria performance degli attori Carlo De Ruggieri e Valerio Aprea che hanno magnificamente interpretato l’esilarante testo “Gola” di Mattia Torre, in linea con il tema di questa edizione “Leggo di gusto”, il rapporto fra cibo e letteratura.

“Una edizione – afferma Elizabeth Jennings – che si è caratterizzata non solo per i grandi numeri di ospiti e partecipanti, ma anche per la qualità delle proposte, dei seminari, dei relatori al congresso internazionale. Da giovedì a domenica abbiamo affrontato diversi temi, approfondendo, in particolare, quello relativo all’editoria digitale. A Matera, nel nostro festival non solo sono nati scrittori ormai diventati best seller, ma è stata inaugurata una casa editrice digitale, Emma Books, che sta già riscuotendo un grande successo di pubblico”.

Ma quello che sta caratterizzando sempre di più il Wff è il tema dell’universo femminile nelle sue più diverse declinazioni, dal romanzo erotico a quello storico fino ad arrivare alla saggistica sul ruolo della donna nella società contemporanea.

Grande partecipazione di pubblico, stamane, al vivace dibattito svoltosi nella mediateca provinciale per presentare il libro di Marina  Terragni “Un gioco da ragazze” nel quale si affronta il rapporto tra politica, potere e universo femminile.

Un incontro moderato in modo brillante dal giornalista di Repubblica, Filippo Ceccarelli. “E’ un libro che affronta in modo profondo lo sgretolamento dell’edificio patriarcale che è stato costruito da migliaia di anni. Oggi – ha detto Ceccarelli – dobbiamo necessariamente fare i conti con questo processo rimettendoci tutti in discussione. Non è facile in un contesto in cui la rappresentazione è andata a colmare il vuoto di rappresentanza”.

All’iniziativa hanno partecipato, fra gli altri, Stefania Draicchio, della Consigliera delle Pari opportunità della Provincia di Matera, Catia Caponero, di Città plurale, e l’assessore regionale alla Cultura, Vincenzo Viti.

“Se il mondo è così malato – ha detto Terragni rivolgendosi all’universo maschile – è perché avete voluto decidere tutto da soli”. Ma dall’incontro è emerso uno spirito di fiducia. “Credo – ha concluso Terragni – che qualcosa di positivo potrà arrivare nell’immediato futuro”.

“Questa edizione – afferma Mariateresa Cascino – si è caratterizzata anche per un positivo impatto mediatico a livello locale, nazionale ed internazionale. E’ il segnale di un crescente interesse che il festival sta riscuotendo. Ormai le più importanti case editrici nazionali fanno a gara per venire al women’s fiction festival e questo non può che inorgoglirci. Sono infine sempre più numerose le autrici che vogliono venire a Matera per fermarsi qualche tempo e lasciarsi ispirare dalla nostra magica città. Questa è una nuova direzione che il festival intende intraprendere sapendo di poter dare un sostanziale contributo alla candidatura di Matera a capitale europea della cultura nel 2019”.

 

 

apertura wff

 

Una cialledda 2.0 ispirata alle nuove frontiere della rete e un Tiramisud dedicato a Matera capitale europea della Cultura nel 2019 hanno chiuso ieri la prima giornata del Womens’s fiction festival fra parole e libri.

Il congresso

Una giornata iniziata molto presto per le circa 100 scrittrici arrivate da ogni parte del mondo, a proprie spese, per seguire il congresso internazionale di scrittura. Infatti, nella sala convegni de “Le Monacelle” si è svolta una giornata di studi dedicata fondamentalmente all’editoria elettronica con esperti di fama internazionale come BethBarany che si è soffermata sulle opportunità di Twitter. Ha suscitato particolare interesse il panel “Pubblicare è un clic: tendenze e prospettive” a cui hanno partecipato agenti letterari statunitensi, inglesi e italiani. “Una volta – è stato detto – per pubblicare un libro bisognava rivolgersi a un’industria con costi per la stampa, la distribuzione e così via. Oggi, invece, è sufficiente andare su Amazon, ad esempio, e pubblicare un proprio libro con diritti d’autore impensabili nel vecchio sistema”. E per aiutare questo processo oggi c’è anche il “crowdsourcing” come ha spiegato durante il congresso Jesse Potash arrivato da New York per raccontare la sua esperienza e questa nuova opportunità di business nell’editoria elettronica.

Dopo il congresso è arrivato il momento dell’attesa Borsa del libro in cui autori e agenti letterari si incontrano per scoprire nuovi talenti. Un record di partecipazione, quest’anno. Infatti, gli agenti letterari e gli editor delle principali case editrici italiane e mondiali hanno dovuto affrontare circa 500 appuntamenti. “Pitching” da dieci minuti ciascuno in cui un autore ha potuto proporre il proprio lavoro. “Un’esperienza interessante”, afferma Michele Rossi della Rizzoli. Scoperto anche quest’anno qualche talento? “Forse un paio. Ma si vedrà”, confessa.

L’apertura del Festival

In serata l’apertura ufficiale del festival con l’intervento delle istituzioni. Per l’amministrazione comunale è intervenuto l’assessore alla Cultura, Alberto Giordano: “Il Wff rappresenta uno dei pilastri centrali della candidatura di Matera a Capitale europea della cultura nel 2019 perché si muove nell’ottica della formazione e della produzione culturale. Vogliamo far diventare settembre la stagione della letteratura. E intorno a questo tema il Wff e il premio Energheia rappresentano senza dubbio i due momenti fondamentali”. Ad apprezzare il tema di quest’anno “leggo di gusto” è stata la presidente del Consiglio comunale, Brunella Massenzio. “E’ una iniziativa che apprezzo particolarmente non solo come donna, ma anche come lettrice e, quest’anno, come appassionata di cucina. Il Women’s fiction festival – ha aggiunto Massenzio – rappresenta uno spazio di confronto internazionale utile per volgere uno sguardo sul mondo più profondo e più aperto”.

Per la Soprintendenza ai Beni storici e artistici è intervenuta Teresa Garaguso che ha sottolineato il frequente e profondo rapporto fra letteratura, arte e cibo.

Cibo e letteratura

Subito dopo, in un’affollata sala Levi di Palazzo Lanfranchi, incontro “Gourmet letterari: il potere evocativo del cibo nella letteratura” in collaborazione con la Presidenza del Consiglio regionale della Basilicata. Fra i relatori Stefania Barzini, autrice di “La scrittrice cucinava qui” (Gribaudo), Licia Granello, giornalista di “Repubblica” e autrice di “Il gusto delle donne” (Rizzoli) e Francesca Romana Barberini, volto noto del Gambero Rosso Channel.

corte san pietro barisano

 

“Sono molto onorata – ha detto Barberini – di essere stata invitata a questo festival di cui sento parlare da tanti anni. Oggi la letteratura al femminile sta vivendo una straordinaria stagione grazie anche a questa manifestazione”. Cibo e letteratura per risvegliare un antichissimo rapporto. Ma anche cibo, letteratura e donne. “Sulle rive del Po – ha raccontato con passione Granello – c’è un panificio fatto di sole donne che produce i più buoni grissini al mondo. Eppure solo attraverso il tribunale ha potuto avere l’iscrizione alla Camera di commercio di Torino perché la parola fornaio non era mai stata declinata al femminile”. Barzini, invece, si è soffermata sui grandi scrittori: “I libri di Elsa Morante e di Pamela Lyndon Travers, l’autrice di Mary Poppins, mi hanno fatto capire il potere della scrittura”.

Chiusura della prima giornata del Womens’ Fiction festival nella suggestiva cornice dell’Hotel Corte San Pietro dove la scrittrice e giornalista Carlotta Mismetti Capua ha intervistato Giuseppina Torregrossa, scrittrice Mondadori scoperta qualche anno fa a Matera proprio nell’ambito del Wff. “Devo la mia nuova professione di scrittrice a Matera ed a questo Festival”, ha detto Torregrossa. Ed ha aggiunto: “Questa città è di una bellezza globale non paragonabile a nessun altro posto al mondo”.

Subito dopo spazio alla degustazione proposta da Antonio Nobile in collaborazione con il Consorzio di tutela del Pane Igp Matera e condotta Slow Food. Sono stati proposti la cialledda 2.0 arricchita da formaggio e salsiccia e il “Tirami sud”, un tirami su fatto con pane di Matera e ricotta nostrana, dedicato a Matera capitale europea della cultura nel 2019. Proprio come tutto il Women’s Fiction Festival.

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni, convocata per discutere sul decreto ‘Spending Review’. Nel corso della riunione, pur cosciente che un lavoro di razionalizzazione della spesa è necessario, la Vicepresidente ha continuato il lavoro per difendere la Regione Calabria dagli effetti della ‘Spending Review’ ribadendo l’impostazione voluta dal Presidente Scopelliti che punta a salvaguardare i livelli essenziali di assistenza e di servizi ai cittadini. Sanità, Tpl, società in house, ma anche tagli agli enti ed alle Province, questi i temi caldi su cui si è concentrato il dibattito della Conferenza Stato-Regioni.

“Fino ai primi di agosto il decreto legge non è consolidato -  ha dichiarato la Vicepresidente Stasi - e fino ad allora non ci arrenderemo per tentare di percorrere tutte le strade che possano condurre ad ipotesi di modifiche. Negli incontri dei giorni precedenti le Regioni hanno fatto sintesi sugli emendamenti da presentare al Governo Monti, che se accettati potranno far parte di un unico maxi emendamento governativo, posto che il Governo sicuramente alla Camera chiederà la fiducia. Tra i vari argomenti trattati quello della sanità è stato quello più discusso. Siamo convinti che non è possibile apportare al sistema sanitario nazionale altri tagli lasciando invariati i servizi. É importante che il Governo – ha aggiunto la Vicepresidente - proceda rispetto ai dati in suo possesso, é evidente che occorre guardare ad alcune regioni come la Calabria con più attenzione per lo sforzo importante messo in atto ma anche per i risultati raggiunti in ordine ai risparmi avuti attraverso il piano di rientro. Relativamente alla soppressione delle Province l'auspicio é che il Governo  possa decidere di stralciare completamente l'articolo 17, così come richiesto da tutte le regioni, riguardante la soppressione/accorpamento di solo alcune Province, per affrontare tutte le questioni connesse al riassetto delle Istituzioni locali in maniera organica e complessiva in una sede che veda presenti tutti gli attori coinvolti. Coscienti che l’attuale sistema-paese è inadeguato e deve essere riformato, e questo è il tempo giusto, non sono state condivise le modalità considerate  sbagliate ed inique. L’abolizione di alcune Province, per la Calabria il rifermento è per quelle di Vibo Valentia e Crotone, vuol dire modificare radicalmente l'assetto di alcuni territori e questo non può essere fatto con un atto provvisorio come un decreto legge. È stata espressa – ha successivamente aggiunto la Vicepresidente Stasi - la netta contrarietà ad avere un sistema fatto di territori che diventano subalterni. Quello che serve è un riordino complessivo da cui nascano nuove realtà provinciali, i cui confini, compiti e funzioni fondamentali siano ridefiniti non per decreto legge ma attraverso una concertazione territoriale. Il Governo, inoltre, definisca bene le risorse, altrimenti gli enti che sopravviveranno comunque non resisteranno, non potendo esercitare più le loro funzioni essenziali. Parere negativo – ha concluso la Vicepresidente Stasi - dunque, sul decreto Spending Review è stato espresso da tutta la Conferenza delle Regioni, con l'auspicio che nei prossimi giorni si possa trovare una mediazione che consenta di garantire una sostenibilità reale dei territori a saldi finanziari invariati rispetto all'impianto del decreto”.

Oltre 40 ettari di bosco e macchia mediterranea bruciati da un  incendio certamente doloso a Scanzano Jonico. Sono dovuti intervenire 
gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Scanzano, i Vigili del Fuoco, la Polizia ed i Carabinieri. I canadair sarebbero arrivati  tardi - rileva la Ola - mentre i soccorsi via terra invece sono  intervenuti con tempestività, ma ben poco hanno potuto fare quando le  fiamme spinte del vento hanno quasi completamente distrutto la pineta. 
Sono stati utilizzati tre canadair e due gli elicotteri del Corpo Forestale dello Stato e le operazioni di spegnimento sono andate avanti fino alle 20 circa di mercoledì. Sulla gestione della pineta il sindaco di Scanzano Jonico, Salvatore Iacobellis, avrebbe chiesto l'affidamento di queste aree denaniali affinché "altri ne facciano la legna". La Ola chiede invece come mai la gestione del patrimonio boschivo pubblico non abbia un serio ed organizzato programma di salvaguardia che veda l'impiego integrato delle risorse umane presenti sul territorio, quest'anno assenti  e carenti in Basilicata. I Piani Antincendio Boschivo (A.I.B.) sono infatti rimasti solo sulla carta. 
La Ola chiede con urgenza che si provveda a mappare le aree attraversate dal fuoco a Scanzano Jonico, apponendo i vincoli di inedificabilità e rendendo noti, a norma di legge, le particelle catastali bruciate, per allontanare tentazioni ed appetiti speculativi e di cementificazione, mai sopiti sulla costa Jonica.

Un premio per valorizzare i giovani artisti e creativi italiani, fra i 18 e i 35 anni d’età, e al contempo l’intero territorio della Provincia di Matera. E’ stato presentato, questa mattina nel corso di un incontro pubblico nella Sala della Memoria e del Ricordo della Provincia di Matera, il Premio di Cultura Artistica Contemporanea, che per la prima edizione sarà dedicato al tema “Lucania, Terra di Confine dei cinque sensi”.

“Il premio è la prima iniziativa dell’Associazione “Giovani Artisti Italiani” (Gai) a cui la Provincia di Matera ha aderito con D.G.P. n. 50 del 9.03.2012 – ha spiegato il presidente del Consiglio provinciale e referente per il nostro territorio del Gai Aldo Chietera - allo scopo di sostenere la creatività giovanile attraverso iniziative di formazione, promozione e ricerca. Nella nostra provincia – ha proseguito Chietera - i referenti del Gai sono la docente di Storia della Critica d’Arte all’Università degli Studi di Bari Maristella Trombetta e la dottoressa Simona Visceglia e quattro giovani studiose materane Valeria Mantarano, Maria Emanuella Di Cuia, Brunella Giacoia e Claudia Lenoci”.

“Per partecipare al premio “Lucania, Terra di Confine dei cinque sensi”, che si rivolge a tutti i giovani artisti ed artigiani professionisti, emergenti, autodidatti ed a studenti di nazionalità italiana (residenti e non-residenti in Italia) o stranieri che operano sul territorio nazionale italiano – ha proseguito Maristella Trombetta – occorre inviare un cd con il curriculum vitae del candidato, una breve descrizione dell’opera candidata con motivazione al tema del premio ovvero a quale sezione dei “cinque sensi” si vuole partecipare e naturalmente l’immagine dell’opera e/o il video. Fra tutti i lavori pervenuti saranno scelte le opere finaliste e quelle selezionate per il catalogo che presenteremo a dicembre. Ad aprile, inoltre, queste opere saranno esposte nella mostra “Premio Terre di confine 2012”. Una mostra a cui seguirà anche, per i vincitori, la pubblicazione di un catalogo personale e la possibilità di esporre in gallerie italiane e europee, abbiamo già avuto la prima adesione da una galleria svizzera”.

Il bando del concorso è già scaricabile dalla home page del sito http://gaiprovinciamatera.it/ . Sito in fase di costruzione da parte dello sponsor tecnico del Gai – Provincia di Matera, l’agenzia di comunicazione Ideama a cui è affidata anche a comunicazione visiva e che ha realizzato il logo del premio “Terra di Confine”.

Il Gai – Provincia di Matera promuoverà, a partire dal concorso, una serie di iniziative come seminari, tavole rotonde e laboratori, che costituiranno il Festival della cultura artistica contemporanea. Una manifestazione che si articolerà su tutto il territorio del Materano e che metterà in rilevo lo status della "produzione culturale" legata sia al mondo delle arti che a quello dell’artigianato artistico proprio per creare quelle sinergie tra settori dell'industria culturale e turistica finalizzate alla promozione ed alla valorizzazione dei giovani talenti del territorio e italiani.

“Questa iniziativa consentirà di promuovere anche il nostro territorio – ha proseguito l’assessore al Turismo della Provincia di Matera Angelo Garbellano – attraverso mostre e laboratori di arte contemporanea che offrano nuove occasioni per visitare i nostri comuni”.

Gli amministratori di Calciano, Colobraro, Craco, Ferrandina, Grottole, Nova Siri, Pomarico, Rotondella e Scanzano Jonico si sono già detti disponibili a proseguire un dialogo con il Gai e valutare la possibilità di ospitare alcune sezioni del Festival della cultura artistica contemporanea.

Alla presentazione del Gai e del premio “Lucania, Terra di Confine dei cinque sensi” è intervenuta anche la Soprintendente ai beni artistici, storici e demoantropologici Basilicata Marta Ragozzino che ha ricordato la convenzione, a livello nazionale, fra il Gai e la Direzione Generale per il Paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee e Direzione Generale per la valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero per i beni e le attività culturali. “La Soprintendenza collaborerà a quest’iniziativa – ha detto Marta Ragozzino – mettendo a disposizione le proprie professionalità e competenze”.

Un’iniziativa, quella del Gai – Provincia di Matera che vede la condivisione e partecipazione del Liceo Artistico “Carlo Levi” di Matera. “Costituiremo un gruppo di lavoro che collaborerà attivamente con l’associazione Gai – ha annunciato il dirigente scolastico del liceo “Levi” Filomena Cancellaro – certi della positività dell’osmosi che si potrà creare mettendo in contatto i nostri allievi con i giovani artisti lucani e italiani”.

“La Provincia di Matera è più che lieta di sostenere questa iniziativa – ha concluso il presidente dell’Ente Franco Stella – che crea una duplice rete, fra gli artisti lucani e quelli italiani e fra l’arte contemporanea e il nostro territorio”.

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