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Borse, l'Europa accelera

Si restringe lo spread tra Italia e Germania ed ora l'auspicio è che non si allarghi lo spread tra i partiti politici che sostengono il governo perché questo potrebbe intralciare le politiche di risanamento e bilancio". Lo ha affermato il premier Mario Monti in conferenza stampa a Belgrado dopo il summit italo-serbo..intanto...
Nervosismo alle stelle nella maggioranza che sostiene il governo Monti. Le incomprensioni e i sospetti incrociati, fino a oggi restati sotto traccia, sono usciti per la prima volta allo scoperto e hanno fatto saltare il previsto vertice tra il premier e i tre segretari Alfano, Bersani e Casini. "Rinviato a data da determinarsi, la prossima settimana" ha spiegato lo stesso Monti dopo che Alfano aveva fatto sapere che avrebbe disertato l'incontro. Monti ha subito gettato acqua sul fuoco, ma non è riuscito a spegnere tutte le polemiche che, al termine della giornata, avevano investito tutti i partiti e anche un paio di ministri. Il premier ha perso atto dell'appuntamento saltato e ha assicurato di non prevedere conseguenze "per l'operatività del governo a breve, medio e lungo termine": la collaborazione tra partiti e governo, ha aggiunto, non si è "incrinata". Tentando di circoscrivere l'accaduto alla normale dialettica tra forze politiche, Monti ha spiegato che l'annullamento dell'incontro con i segretari è dipeso da "ragioni inerenti ai rapporti tra i tre principali partiti
l ministro della cooperazione Andrea Riccardi, parlando con Paola Severino, ha commentato con parole severe il vertice saltato: "Alfano voleva creare il caso, vogliono solo strumentalizzare. E' questa la cosa che mi fa più schifo della politica". Pioggia di critiche imbufalite nel pdl, che ha posto il ministro di fronte all'aut aut: smentisca tutto o si dimetta. Solo le scuse in extremis di Riccardi hanno impedito che il caso degenerasse. Ma il clima è teso anche sull'altro versante della maggioranza. Lo testimonia lo scontro sfiorato tra pd ed esecutivo sul decreto semplificazioni, in discussione alla Camera: i rappresentanti del pd in commissione sono arrivati a minacciare di non votare la fiducia se il governo avesse ignorato il testo votato della commissione. La mini-crisi è rientrata in serata ma ha dimostrato che il Parlamento non è più un luogo del tutto sicuro per il governo Monti.

Ma questa è solo una parte della verità: in realtà a far saltare la mosca al naso del pdl è stato il ministro della Giustizia Paola Severino, che martedì ha avuto un incontro con i soli Casini e Bersani. Inutile dire che lo stato maggiore del pdl è andato su tutte le furie, sospettando che il ministro avesse chiuso accordi con il Pd e il Terzo Polo. "Alcuni tecnici dimostrano un'imperizia superiore all'accettabile, muovendosi in modo goffo e non equilibrato", ha commentato acido Maurizio Gasparri, seguito da molti altri esponenti del pdl. Severino si è difesa, assicurando che l'incontro con Bersani e Casini è stato "casuale e molto breve" e di aver comunque informato Alfano di quanto si era discusso.

All'incidente della Severino si è aggiunto il menù del vertice con Monti, che il pdl ha giudicato troppo indigesto: non si sarebbe parlato solo di provvedimenti economici ma anche di due temi spinosi come la rai e la giustizia, con particolare riguardo al ddl anticorruzione che il Pd vorrebbe inasprire. "Ci eravamo sbagliati a credere che i problemi degli italiani riguardassero l'economia", è stato il commento sarcastico con cui Alfano ha spiegato la decisione di dare forfait. "Se lì mi devo incontrare per soddisfare la sete di poltrone Rai o per far restare unito Bersani e Vendola e Di Pietro sulla giustizia sarebbe il teatrino della politica"...intanto in economia ...

Il risultato della partecipazione dei creditori privati allo swap greco verrà pubblicato sul sito ufficiale dell'operazione domani mattina alle 6 Gmt (le sette italiane). Lo ha indicato una fonte ministeriale, senza tuttavia escludere la possibilità di dichiarazioni governative già questa sera alle 21, ora di scadenza dell'operazione.
Il rendimento del Btp decennale scende al 4,75%, segnando i minimi dall'8 giugno 2011. Lo spread tra la carta italiana a 10 anni e il bund tedesco si attesta a 295 punti base.

Piazza Affari accelera in una seduta di ottimismo per la conclusione dello swap sui bond greci, mentre il differenziale tra il Btp e il Bund è sceso sotto il 3%. L'Ftse Mib sale dell'1,12%. Prysmian guadagna il 5,73%, Impregilo il 4,61%, Pirelli il 3,69% e Mps il 3,763%. Resta pesante Enel, in calo del 5,79% dopo i conti.
Allungano il passo tutti i mercati europei, con rialzi del 2% a Francoforte, Parigi e Stoccolma. Accelera anche Milano, con un progresso ora dell'1,42%. Restano ben intonate Prysmian (+5,80%) e Impregilo (+4,53%), mentre sono più vivaci ora Fiat (+4,43%) e Fiat Industrial (+3,90%). I mercati ritrovano ottimismo in attesa della scadenza stasera dello swap sui bond della Grecia, dopo il buon andamento dei mercati asiatici e la buona impostazione anche dei future sull'avvio a Wall Street, in attesa delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa (alle 2.30 ora italiana). Nella tabella l'andamento degli indici di riferimento delle principali Borse europee. - Londra +1,40% - Parigi +2,10% - Francoforte +2,17% - Milano +1,42% - Madrid +1,06% - Amsterdam +1,70% - Stoccolma +2,17% - Zurigo +0,61%.

Il Consiglio direttivo della Bce, presieduto da Mario Draghi, ha deciso di mantenere invariato all'1% il tasso di riferimento principale di Eurolandia. La decisione era attesa dal mercato. La Bce ha lasciato invariato anche il tasso marginale all'1,75% e quello sui depositi allo allo 0,25%.
A gennaio il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato (corretto per tener conto delle cartolarizzazioni cancellate dai bilanci bancari), è sceso all'1,6% dal 2,3 di dicembre. Secondo i dati di Bankitalia il rallentamento è dovuto principalmente dalla diminuzione dei prestiti alle società non finanziarie (1,3% da 2,6);il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie flette meno (3,1% dal 3,4). Scesi al 4,06 dal 4,18% di dicembre anche i tassi d'interesse sui nuovi prestiti per le società non finanziarie.
A gennaio il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato (corretto per tener conto delle cartolarizzazioni cancellate dai bilanci bancari), è sceso all'1,6% dal 2,3 di dicembre. Secondo i dati di Bankitalia il rallentamento è dovuto principalmente dalla diminuzione dei prestiti alle società non finanziarie (1,3% da 2,6);il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie flette meno (3,1% dal 3,4). Scesi al 4,06 dal 4,18% di dicembre anche i tassi d'interesse sui nuovi prestiti per le società non finanziarie.
Borse asiatiche in deciso rialzo, con un balzo del 2% a Tokyo, dopo il buon andamento di Wall Street nella notte e le adesioni raccolte dai creditori privati allo swap sul debito della Grecia. Il Kabutocho trae spinta anche dalla debolezza dello yen, in calo dopo il deficit record delle partiti correnti dal Giappone, al top dal 1985. Il Pil del paese è sceso invece dello 0,7% nel quarto trimestre, con una stima rivista al rialzo dal governo rispetto al -2,3% preliminare. In Europa, intanto, sembra allontanarsi lo spettro di un fallimento della Grecia: lo scambio titoli tra Atene e i creditori privati ha raccolto adesioni da investitori che rappresentano oltre il 60% del debito greco. Nel corso della giornata, i mercati guarderanno anche ai dati sulla produzione industriale in Germania (vista in crescita) e alle richieste di sussidio di disoccupazione negli Usa (attese stabili). Tra i singoli mercati asiatici, il listino cinese appare sostenuto dalle speculazioni su un intervento del governo con misure di stimolo dell'economia. A Seul, si rinforza lo won, dopo che per il nono mese consecutivo la banca centrale non ha alzato il costo del denaro
A gennaio il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato (corretto per tener conto delle cartolarizzazioni cancellate dai bilanci bancari), è sceso all'1,6% dal 2,3 di dicembre. Secondo i dati di Bankitalia il rallentamento è dovuto principalmente dalla diminuzione dei prestiti alle società non finanziarie (1,3% da 2,6);il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie flette meno (3,1% dal 3,4). Scesi al 4,06 dal 4,18% di dicembre anche i tassi d'interesse sui nuovi prestiti per le società non finanziarie.
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