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Il Governo pone la questione di fiducia

Il governo pone la questione di fiducia nell'Aula della Camera sul decreto legge 'svuota-carceri': lo ha annunciato all'Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, il quale è riuscito a fatica a finire di parlare: dai banchi della Lega si sono levati gli urli "Vergogna! Vergogna!".
L'Idv voterà contro la fiducia, domani alle 12. "Ci costringete a farlo ancora una volta. Sono state chieste troppe fiducie, siete sulla stessa media del governo Berlusconi con la differenza che questo governo non è politico e quindi deve essere quanto mai attento alle esigenze del Parlamento e dei deputati", ha detto Fabio Evangelisti.

La seduta è sospesa: dopo che il governo ha posto la questione di fiducia è stata convocata la conferenza dei capigruppo: dovrà decidere come proseguiranno i lavori.

"Vi erano circa 600 emendamenti della Lega che aveva pienamente annunciato la sua attività ostruzionistica e, dunque, il voto di fiducia sul decreto era una necessità", ha detto il Guardasigilli Paola Severino, uscendo dalla Camera. "Il problema è esclusivamente quello del tempo: credo che vi fossero tutti i requisiti perché questo decreto legge per alleggerire la tensione nelle carceri arrivasse a maturazione. Lo strumento era corretto e i tempi per il suo utilizzo li detta la legge".

"Nessun delinquente pericoloso sarà lasciato libero di circolare per le strade italiane - ha aggiunto il ministro - e ci tengo molto a rassicurare di questo l'opinione pubblica".

Le dichiarazioni di voto avranno inizio domani dalle ore 10.15. Il voto finale sul provvedimento si terrà martedì prossimo: dalle 15 verranno esaminati gli ordini del giorno e dalle 18 alle 19,30 ci saranno le dichiarazioni di voto trasmesse in diretta tv.
"L'ennesima fiducia posta da un governo tecnico che ha esautorato il Parlamento. L'ennesima fiducia e pensare che prima si gridava subito allo scandalo..." ha commentato il capogruppo della Lega Camera, Paolo Dozzo. "Noi - ha ribadito ricordando la posizione del Carroccio - siamo nettamente contrari. Noi siamo per la certezza della pena".


A fargli eco il vicepresidente dei deputati leghisti, Maurizio Fugatti, che definisce ''vergognosa'' la richiesta di fiducia posta dal governo. ''Questo voto - attacca - è una sconfitta del Parlamento e il governo dei tecnici dimostra ancora una volta di non rispettare la volontà popolare sia in aula che nelle televisioni".


"Dal suo punto di vista politico, comprendo le ragioni della Lega", ma porre la fiducia "era una necessità alla quale non credo ci si potesse sottrarre" ha sottolineato il ministro della Giustizia, Paola Severino, lasciando l'Aula della Camera.


"I termini scadevano il 20 - ha ricordato il Guardasigilli - il problema è dunque esclusivamente legato ai tempi" e i presupposti "di necessità e di urgenza c'erano tutti". Dunque, "se c'era una materia sulla quale si poteva e si doveva ricorrere allo strumento del decreto legge, era senz'altro questa", ha detto il ministro ricordando l'impellente "emergenza carceri". Ma di fronte "ai 600 emendamenti della Lega e alla dichiarata attività di ostruzionismo non credo ci fossero alternative".


Severino ha poi voluto ''ribadire con forza'' che ''nessun delinquente pericoloso sarà lasciato libero di camminare sulle strade italiane". Il provvedimento "contempera le esigenze di difesa sociale con quelle di allentamento della situazione" delle carceri sovraffollate. "Se un magistrato riterrà socialmente pericolosa una persona ne prevederà la detenzione in carcere".


Ma ad essere critica è anche l'Italia dei Valori. ''Non è questa la strada'' per avere la fiducia dell'Idv, ha detto Fabio Evangelisti prendendo la parola in aula alla Camera. Il vicepresidente del gruppo dipietrista si è rivolto ai banchi del governo rimarcando che ''Berlusconi ha posto la fiducia 50 volte in tre anni, voi in tre mesi siete sulla stessa media''. Sul provvedimento, l'Idv voterà contro la richiesta di fiducia.


Plaude invece alla decisione del governo Futuro e Libertà. "Apprendo favorevolmente della fiducia posta dal governo, che ha voluto sottolineare ancora una volta l'urgenza della tensione determinata dal sovraffollamento delle nostre carceri - ha affermato Giuseppe Consolo - Sono certo che le polemiche, peraltro improduttive, innescate al riguardo, si spegneranno una volta compreso che trattasi di un provvedimento indispensabile''.


Mentre i deputati radicali fanno sapere che si asterranno, anche se ''nell'assieme, diamo un giudizio positivo sul governo Monti''. Lo ha annunciato Rita Bernardini sottolineando come il decreto ''conferma e prolunga il comportamento di uno Stato letteralmente criminale che viola costantemente leggi italiane ed europee e la nostra Costituzione repubblicana''. I radicali però non voteranno contro. ''Sarà astensione la nostra - ha spiegato Bernardini - anche perché non vogliamo confonderci con le motivazioni veramente ripugnanti di chi, in primo luogo i deputati di Lega e Idv, la fiducia negherà''.


La capigruppo di Montecitorio ha stabilito che il voto di fiducia sul dl 'svuotacarceri' si svolgerà domani alle 12. Dalle 10,15 in poi dichiarazioni di voto, mentre il voto finale sul provvedimento sarà martedì 14 febbraio.

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