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Venerdì, 20 Settembre 2019

Continua il dramma della Concordia


"Quando ho capito che la nave si stava inclinando ho preso e sono sceso". Lo ha detto il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino mentre veniva intercettato nella caserma dei carabinieri di Orbetello il 14 gennaio scorso, dopo il naufragio all'Isola del Giglio. Schettino ne stava parlando al telefono.

Raccontando sempre alla stessa persona, tale Albert, l'accaduto, Schettino aveva detto anche che "é tornato indietro per prendere la radio, poi è andato sul ponte, poi quando ha visto che la nave si inclinava si è recato sul ponte all'aperto per vedere se la nave si aggiustasse in mezzo agli scogli. Ha chiamato con il cellulare per non perdere la linea", poi quando ha capito che la nave si stava inclinando è sceso. Ora, disse, "mi trovo con la testa sotto e con le gambe all'aria senza sapere nulla".

E' stata identificata un'altra vittima del naufragio della Concordia: è Luisa Virzì, 49 anni originaria di Enna, il cui cadavere è stato recuperato nella zona sommersa della nave nei giorni scorsi. La donna era a bordo della Costa Concordia assieme all'amica Maria Grazia Trecarico, che risulta ancora dispersa. Con loro viaggiavano anche la figlia di quest'ultima, Stefania, e il suo fidanzato Andrea Ragusa, che invece si sono salvati.
E' stato trovato un corpo attraverso il varco aperto nel ponte 3 della nave Costa Concordia, è di una donna. Secondo quanto appreso, il corpo recuperato all'interno del ponte 3 di Costa Concordia è quello di una donna apparentemente anziana. Il recupero è in fase di ultimazione. Il corpo ha legato intorno al tronco il giubbotto salvagente.

Sono cominciate le operazioni di avvicinamento al relitto di Costa Concordia da parte della Smit Salvage, che stamani eseguirà la prima ispezione sul relitto. Il pontone principale viene
allestito con i materiali e nelle prossime ore saranno eseguite le operazioni di ispezione dello scafo. Intanto, due unità di palombari della Marina Militare apriranno un varco sul ponte 3 per consentire la prosecuzione dei lavori di ispezione e ricerca dispersi.

I sommozzatori della Smit eseguiranno delle ispezioni dello scafo a circa 18-20 metri di profondità. Secondo quanto appreso, è necessario vedere le condizioni dello scafo della Concordia prima di 'attaccare' la prima cassa di carburante in sicurezza. Intanto i palombari della Marina hanno fatto saltare l'acciaio a poppa della nave all'altezza del ponte 3. Il varco aperto dall'esplosivo consentirà nuove ricerche di dispersi da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco.

L'inizio delle operazioni di trasferimento del carburante prenderanno il via sabato, ha detto il prefetto Franco Gabrielli parlando durante la conferenza stampa. Da quel momento le operazioni proseguiranno 24 ore su 24.

Le persone da identificare sono sei, tre uomini e tre donne. Lo ha detto Franco Gabrielli, commissario delegato all'emergenza all'Isola del Giglio, chiarendo i dati della struttura commissariale sulla questione dei dispersi. "I dispersi sono 23 - ha detto Gabrielli -. Quindici sono i corpi recuperati, 9 sono stati identificati e 6 sono ancora da identificare. E' in atto da parte del pool di polizia scientifica un esame autoptico di alcuni di questi".

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