Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Venerdì, 20 Settembre 2019

I frutti concreti del Vangelo in Africa

Bambina del centro

 

Le polemiche pubbliche che investono di tanto in tanto la Chiesa per via dei suoi presunti scandali interni trovano sempre grande risonanza nei mass-media. Non così le tante azioni concrete e reali che vengono sparse continuamente, a maggior gloria di Dio, e per il bene dell'uomo da Lui redento, in tutto il mondo. Quest'anno l'associazione onlus O Viveiro, ad esempio, compie cinque anni. Essa è il frutto concreto di una fede luminosa portata silenziosamente in un Paese, il Mozambico, che di speranza, e soprattutto di speranza cristiana, l'unica che non muore mai, ne ha davvero tanto bisogno. La onlus, fondata da Flaminia Giovanelli, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha festeggiato il suo compleanno presso il Pontificio Collegio Urbano di Propagada Fide, a Roma, illustrando i risultati raggiunti finora dinanzi a un folto pubblico di amici e benefattori. Come ha ricordato recentemente il nostro Vescovo, monsignor Giampaolo Crepaldi, la Chiesa sulla carità elargita da sempre non fa conferenze stampa perchè il dettato ricevuto dal Fondatore è chiaro ma affinchè certi drammi si conoscano bisogna pure che qualcuno ne parli e, in certi casi, occorre ammettere che nessuno se non la Chiesa (con i suoi missionari religiosi, ma anche con i suoi laici più impegnati) è disposta ad affrontare apertamente determinate emergenze.

Si scopre così che O Viveiro dalla sua nascita, cinque anni fa, ha realizzato un efficiente centro di formazione (si trova a Chitima, provincia di Tete, nella parte nord-occidentale del Paese) che permette a ventuno bambine orfane di studiare e apprendere competenze, pratiche e professionali, da poter poi impiegare per costruirsi liberamente un futuro. Il centro comprende una casa-accoglienza per tutte le necessità delle bambine (vitto, alloggio e servizi), un'aula-studi dove poter apprendere le prime attività agricole e artigianali, una biblioteca e una cappella. Giovanelli spiega che l'ente (senza fini di lucro) è nato appositamente per promuovere pienamente quella dignità umana, morale e sociale che in tanti posti dell'Africa è negata sistematicamente fin dalla nascita, particolarmente a chi ha la 'sfortuna' di nascere femmina. L'azione educativa e formativa in questo senso è fondamentale perchè permette alle persone di prendere coscienza del loro valore e dei loro bisogni, cosa che – in una Nazione ancora provata dalla lunga guerra civile e in cui oltre il 50% della popolazione vive in condizioni di povertà assoluta, talora inimmaginabili – solo un percorso mirato di scolarizzazione può riuscire a fare. “Queste bambine – racconta ancora la fondatrice vicino alle foto delle piccole mozambicane – che non hanno più i loro genitori, che molte volte hanno perduto fratellini o sorelline per malattie altrove curabili con facilità, che fino a qualche mese fa avevano le loro giornate occupate principalmente dal trasporto dell'acqua e che [...] solo da poco hanno cominciato a vivere in vere case con bagni funzionanti...ebbene queste bambine nella vita ci credono e ci sperano. Le loro faccette allegre, il loro dinamismo, il loro entusiasmo, il loro impegno davanti ad ogni compito che hanno di fronte sono la vita stessa!”. L'idea è quella di far diventare tutta l'area (priva di risorse naturali), non solo un punto di riferimento per la formazione delle bambine ma un centro di vero e proprio sviluppo sociale che coinvolga tutta la comunità attraverso la realizzazione di piccole attività artigianali, sul modello cooperativo, che vedano impegnata in prima persona la gente del posto e che diventino una loro fonte di sostentamento. E' quindi anche un'applicazione concreta dei princìpi della Dottrina sociale della Chiesa, che non si esaurisce nella 'semplice' assistenza immediata ai bisognosi ma rientra in un'attività complessa di accompagnamento e sviluppo della persona umana più a lungo termine, per renderla libera e autosufficiente, culturalmente e materialmente. I progetti di sviluppo in Africa, come noto, sono diversi naturalmente, ma pochi sono riusciti a unire dignità umana e sviluppo integrale, fede e cultura secondo un'ottica interdisciplinare costantemente animata dalla parola del Vangelo.

Gettate ora le basi, uno dei progetti futuri sarà quello di riuscire ad educare le famiglie locali alla conservazione dei prodotti agricoli e alla loro trasformazione, cosa più difficile di quanto si potrebbe pensare a prima vista. L'agricoltura del luogo, infatti, per via delle insopportabili condizioni climatiche (con temperature fino ai 45 gradi nei periodi più caldi), della mancanza di acqua e dei sistemi di irrigazione, è praticabile soltanto per pochi mesi all'anno. Questo vuol dire, da una parte, un eccesso di produzione in determinati periodi mentre dall'altra, per il resto dell'anno, la coltivazione diventa impossibile, con tutte le prevedibili e deleterie conseguenze sull'economia e le stesse forme primarie di sostentamento della zona. E' quindi fondamentale che i frutti della terra, una volta prodotti, possano essere conservati in loco e, in caso, trasformati per le altre necessità alimentari (marmellate, salse, conserve, frutta secca, passate, eccetera). Si avrà così modo di sopperire alla carenza di frutta e verdura per tutto il resto dell'anno e garantire un canale di sussistenza regolare. Per raggiungere quest'obiettivo l'associazione offrirà dei corsi appositi che coinvolgeranno dozzine di lavoratori alla volta, i quali poi, una volta formati, potranno trasformarsi da studenti a formatori di altro personale, per il bene dell'intera comunità, assicurando così allo stesso tempo trasmissione di competenze e ricambio generazionale.

L'intero progetto è stato reso possibile grazie ai contributi di decine di sostenitori, amici e bebefattori italiani e stranieri, tra cui la fondazione San Matteo in memoria dell'indimenticabile cardinale vietnamita François Xavier Nguyen Van Thuân (1928-2002), autentico martire vivente e e grande divulgatore della Dottrina sociale della Chiesa nel secolo scorso. Il nome completo dell'associazione in realtà è: “O Viveiro onlus – sogna con gli angeli”: ora che abbiamo capito chi sono gli angeli non resta allora che aiutarli a volare, certi che chi accoglie uno solo di questi piccoli accoglie - evangelicamente - il Padre comune, tutte le informazioni qui: www.oviveiro.org e, per chi desidera entrare in contatto con l'associazione, qui: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI