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Domenica, 05 Aprile 2020

Ancora un risultato di prestigio per la scherma foggiana. La giovane atleta del Foggia Fencing – Atheneo di Scherma, Martina Criscio, ha conquistato l’oro con la nazionale azzurra nella gara di sciabola a squadre della prova di Coppa del Mondo Cadetti di sciabola che si è svolta nel fine settimana a Londra. Martina ha conquistato il gradino più alto del podio assieme alle altre azzurre Sofia Ciaraglia e Chiara Mormile. Nella gara individuale, la brava sciabolatrice foggiana si è classificata al 17° posto.

Meno fortunato l’altro atleta del Foggia Fencing, Ciro Tomaselli che nell’individuale ha superato la prima fase a gironi, mentre si è dovuto fermare nella seconda: nella classifica finale è giunto 67°.

“Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi” ha dichiarato il Presidente del Foggia Fencing, Lucio Virgilio. “I risultati che riescono a conquistare, con grande dedizione e sacrificio e con l’attenta guida dei nostri tecnici, ci confortano sulla qualità del lavoro che stiamo svolgendo e sull’attenzione che dedichiamo ai nostri giovani talenti”.

Arriva la capolista. E la Pasta Alberto Poiatti dovrà cercare in tutti i modi di fermarla. Nel campionato di serie B2, girone I, di pallavolo maschile, il sestetto giarratanese è ad un bivio. “Potrebbe diventare – afferma il presidente Raffaele Sammito – la partita più importante della stagione, soprattutto dopo i due passi falsi consecutivi compiuti dall’inizio dell’anno. Dobbiamo ancora centrare la prima vittoria del 2011. E speriamo che possa registrarsi una inversione di rotta proprio fronteggiando la migliore dello schieramento”. Ci sono, intanto, delle novità per quanto riguarda l’aspetto tecnico. La società e l’allenatore Roberto Prefetto hanno risolto consensualmente il rapporto di collaborazione. E’ stata scelta, per il prosieguo del torneo, una soluzione interna. La squadra è stata affidata, per il momento, alle cure del giocatore Giuseppe Lo Bello. Sarà lui a dover traghettare la Pasta Alberto Poiatti oltre questo difficile scoglio rappresentato dalla corazzata Geki Paola. “Una squadra ammirata da tutti gli osservatori – chiarisce Lo Bello – per le qualità che è in grado di esprimere. Gioco veloce e attacchi micidiali. Stiamo cercando, per quanto ci riguarda, di consolidare i fondamentali. Difficilmente sarà della partita, come già accaduto nelle precedenti due gare, l’opposto Michele Calò, alle prese con un infortunio. Noi, però, auspichiamo che, anche con l’aiuto del pubblico, ce la faremo a venire fuori in maniera egregia da questa situazione abbastanza complicata”. Le due sconfitte hanno frenato l’entusiasmo maturato alla fine dello scorso anno, in casa Pasta Alberto Poiatti. Soprattutto la battuta d’arresto in trasferta con il Tremestieri Etneo non ha permesso al team ibleo di recuperare la giusta consapevolezza delle proprie potenzialità. “Siamo a sette punti dal gruppo di testa – aggiunge Sammito – possono sembrare tanti ma, vincendo gli scontri diretti, si potrebbe ridurre il distacco. Ecco, quello di sabato, che si terrà alla palestra comunale di Giarratana a partire dalle 19, è proprio uno di questi. Una di quelle sfide in cui dovremo dimostrare, ancora una volta e soprattutto a noi stessi, ciò di cui siamo capaci. Dovremo prendere da subito le misure agli avversari. Non dovremo finire nelle loro grinfie. Altrimenti sarà davvero complesso recuperare, anche se giochiamo in casa. Anzi, aggiungo che il fattore casalingo dovrà essere l’arma in più per il nostro gruppo che, nella prima fase del campionato, ha dimostrato di poter lottare ad armi pari con qualsiasi avversario”.

 

 

 

 

Seconda sconfitta in 24 ore per la Pallamano Reùsia. Troppo forte il Mazara per il sette di Saro Cappello che, però, nella gara di oggi pomeriggio, valida per il recupero della prima giornata del campionato di serie B, ha onorato il campo al meglio. Pur giocando in trasferta e contro un avversario tra i più validi dell’intero torneo, i reùsini hanno tenuto alto il livello della loro performance agonistica, tanto da far temere il peggio ai padroni di casa. Il primo tempo si è chiuso con la Pallamano Reùsia sotto di una lunghezza (17-16) dopo che nella fasi iniziali era stata addirittura in vantaggio. Nella ripresa, gli ospiti hanno comunque mantenuto il contatto nei confronti dei più quotati avversari sino da far pensare agli stessi di poter essere raggiunti. E’ finita 32-30 per il Mazara, con la squadra iblea che ha dimostrato di aver subito recuperato, almeno dal punto di vista dell’intensità di gioco e del carattere, il passo falso di ieri pomeriggio contro la Nova Audax Caltanissetta.

“Sconfitta sì – chiarisce Cappello – ma almeno stavolta abbiamo giocato a pallamano mettendo in luce tutte le nostre caratteristiche distintive, quelle, cioè, di una squadra giovane che non si deprime per la battuta d’arresto subita, mi riferisco a quella di sabato pomeriggio con la Nova Audax, e che, piuttosto, riesce immediatamente a reagire, a ritrovare lo smalto dei giorni migliori. La sconfitta ci può anche stare quando si gioca al massimo e non si riesce a fare più dell’avversario perché questo, oggettivamente, è molto più forte. Oggi abbiamo chiuso il girone di andata. E devo dire che, con diciotto punti, il nostro bilancio si può definire senz’altro positivo. Ora guardiamo alla fase discendente del campionato senza perdere di mira il nostro obiettivo ultimo che è quello della salvezza. Abbiamo gettato tutte le basi affinchè la permanenza possa concretizzarsi il prima possibile”. E per la prima di ritorno, guarda caso, la Pallamano Reùsia tornerà a misurarsi, domenica prossima, stavolta a Ragusa, con il Mazara.

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