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Mercoledì, 12 Agosto 2020

Perso di mira ogni interesse, o quasi, per la stagione regolare, il Clan Rugby Ibleo è già proiettato, almeno con la testa, alle sfide degli spareggi. Data per scontata la conquista della terza piazza nel girone di qualificazione, mancano ancora 160 minuti da giocare, ossia due gare, prima di poter acquisire la certezza matematica della suddetta posizione. “Se si trattasse di calcio – dice il direttore generale dei “tuttoneri”, Antonio Buscemi – potremmo dire che è arrivato il momento di tirare le somme, facendo un po’ di strategia. Verrebbe da aggiungere che dovremmo già pensare alla partita secca riguardante gli spareggi da disputare fuori casa con la seconda classificata. Ma siccome siamo rugbisti, questi discorsi cascano già sul nascere. Ci sono ancora due partite e ben dieci punti a disposizione. Siamo abituati a lottare. Ce l’abbiamo nel sangue. E sino all’ultimo minuto, fino a quando la matematica non ci condannerà, ci spenderemo per arrivare almeno al secondo posto”. Intanto, un primo importante incontro è quello in programma domenica sul campo della vicecapolista San Giorgio Reggio Calabria. All’andata, i calabri vinsero agevolmente sul terreno di gioco dei rugbisti iblei. E al ritorno? “Il nostro duo di allenatori, Carmelo Cicero e Turi Leggio – aggiunge Buscemi – potrà contare su uno dei migliori quindici della stagione. Rientra la terza linea Infantino, che ricordiamo essere stato assente nel match di domenica scorsa sul campo dell’Amatori Messina. Il nuovo acquisto Di Maura, inoltre, si è ben amalgamato con il gruppo. E già nel match in cui ha esordito ha fatto valere il suo “piede caldo”, mettendo a segno punti importanti. Sono rientrati, altresì, i vari problemi fisici legati allo scontro con la capolista. Ecco perché dico che andremo allo stadio Spirito Santo di Reggio con una squadra che sa il fatto suo e che cercherà di far valere sino in fondo il proprio spessore tecnico. Come finirà? Difficile dirlo. Noi andiamo lì per fare una bella gara. Se verrà il risultato, tanto di guadagnato”.

L’ultimo pensiero, la “famiglia” del Clan Rugby Ibleo lo rivolge al presidente Erman Dinatale, impegnato, in questi giorni, in una delle prove più difficili della sua vita. “Siamo accanto al nostro presidente – dice il direttore Buscemi a nome di tutta la società – e siamo certi che tutto si sistemerà per il meglio. Facciamo il tifo per lui e per la sua famiglia”.

 

 

Quarto posto in classifica per la Pallamano Reùsia nel campionato di serie B dopo la sconfitta di sabato scorso a Palermo con lo Scinà. E domenica 20 febbraio, nella gara valida per la quarta giornata del girone di ritorno, ci sarà da incrociare i guantoni della sfida con un’altra compagine palermitana, il Valens. Stavolta, però, si giocherà a Ragusa, al PalaParisi di via Bellarmino, a partire dalle 11. Un incontro che gli atleti allenati da Saro Cappello vogliono a tutti i costi fare proprio. Per chiudere anzitempo il discorso legato alla salvezza, conquistando quei punti che metterebbero al riparo la compagine iblea da qualsiasi pericolo. “Siamo a quota 24 – afferma Cappello – e direi che possiamo considerarci in una situazione abbastanza tranquilla. Ma questo non ci basta ancora perché vogliamo chiudere nel modo migliore questa stagione che, finora, ci ha regalato grosse soddisfazioni. Vogliamo, soprattutto, cancellare l’amaro in bocca di domenica scorsa quando, con lo Scinà, eravamo ad un passo dalla vittoria e poi ci siamo fatti sorpassare proprio nel finale”. L’avversario sembra di quelli facili. Appena quattro punti in classifica per il Valens. Ma Cappello non si fida. “Se li prendiamo sottogamba, loro che hanno sicuramente motivazioni maggiori delle nostre – continua l’allenatore – possono crearci parecchi fastidi. Dobbiamo giocare con grande intensità agonistica sin dalle prime battute e puntare senza mezzi termini alla vittoria”. La squadra iblea gode di ottima salute. Cappello ha diretto ad inizio settimana una serie di allenamenti specifici che hanno permesso al gruppo di continuare a mantenere la stessa tensione agonistica delle scorse settimane. “Per quanto ci riguarda – dice il direttore sportivo, Peppe Girasa – è davvero un campionato travolgente. Mai avremmo pensato, con questo manipolo di giovani, di portare a casa tante vittorie. E, secondo me, non è ancora finita. Il bello deve ancora venire. Perché stiamo parlando di un gruppo che, in prospettiva, può solo migliorare. E ciò va a pieno merito dello staff tecnico, con Cappello in testa, che ha scommesso su un team pieno di risorse e di notevoli potenzialità per gli anni a venire”.

 

Universal Tremestieri: Mungiello 22, Campo 20, Floresta 11, Giuffrida 8, Bandieramonte 8, Di Grande 2, Berretta libero, ne: Garilli, Nicotra. All. Rigano.

Lagonegro: Cimino, Arzeo, Muscarà, Garofalo, Lionetti, D’Auge, De Rosas, Granito, Riccio, Fortunato, Carboni. All. Tripi

Arbitri: Mari Betti La Barbera e Roberto Barbera

Set: 25-19, 25-27, 25-22, 25-21.

Adesso il pensiero va al Pizzo, terza forza del campionato e reduce dal successo ieri sera sul Trapani. L’Universal, incassata la seconda vittoria consecutiva con il Lagonegro, inizia da domani sera la preparazione in vista della difficile sfida di sabato prossimo. La vittoria nello scontro diretto potrebbe consolidare le speranze di “remuntada”. Una sconfitta significherebbe chiudere definitivamente nel cassetto i sogni di una qualificazione in extremis ai play off.

“A guardare la classifica – afferma il presidente Tomaselli – pesano quelle due sconfitte con Catanzaro e Vibo Valentia. Ma dobbiamo lottare con la stessa tenacia mostrata sabato nella sfida con il Lagonegro”.

E proprio nella partita vinta con il Lagonegro sono emersi alcuni aspetti interessanti che confermano una crescita esponenziale di tutta la squadra. L’avversario, anche se nei bassifondi della classifica, aveva fermato nelle ultime due giornate il Trapani e strappato un punto al Paola capolista. Il tecnico catanese Mimmo Tripi ha infatti sinora svolto un buon lavoro con il giovane sestetto lucano, rafforzato dal libero Marco Lionetti (ex Diavoli Rossi Nicosia)

In campo è stata partita vera con Mungiello, scatenato e autore di 22 punti, e con Campo, classe 1991, ancora sugli scudi. Il gruppo si è espresso complessivamente bene contro un Lagonegro che lotterà sino alla fine per la salvezza. L’unico neo della gara arriva nel secondo parziale quando è stato sprecato un vantaggio di 24-21 con errori commessi da Di Grande, Campo e Floresta che hanno permesso agli ospiti di agguantare il successo del set. “Abbiamo giocato una buona gara – afferma Rigano – ma possiamo ancora dare di più”. Mungiello, protagonista della sfida, afferma: “Sono felice della mia prestazione. Dobbiamo insistere sino alla fine”.

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