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Mercoledì, 20 Novembre 2019

Il ruolino di marcia adesso ha quasi dell’incredibile.

Otto vittorie su altrettante gare giocate in campionato. Oggi è toccata alla Privilege Yard NC Civitavecchia, cadere sotto i colpi della capolista Strano Light Nuoto Catania.

12 a 10 per gli etnei il finale, con una sfida sempre in bilico e risolta nei minuti finali della gara. Decisivo quindi l’ultimo parziale, stravinto dai catanesi 4 a 1 nonostante l’assenza per l’intera partita dell’ungherese Zoltan David, fermato da un infortunio qualche giorno fa. Non era semplice, soprattutto per il valore dell’avversario e per la pressione del pubblico di casa, come da tradizione caloroso e rumoroso.

E’ andata come da copione però, con i sorrisi dei catanesi a farla da padrone dopo un’ora di gioco ad altissimo ritmo.

Così Francesco Scuderi: Abbiamo giocato con la testa. Pur non giocando una grande gara siamo stati bravi a rimanere in partita fino all’inizio del quarto tempo: poi la maggiore lucidità fisica ha fatto la differenza. Peccato per non aver gestito al meglio gli ultimi 10 secondi del match, con la palla in nostro possesso. Per diventare una grande squadra abbiamo l’obbligo di non cadere nelle provocazioni avversarie. Da domani testa al Bari”. Sulla stessa lunghezza d’onda il tecnico della formazione catanese Giuseppe Dato: “Sono molto contento e soddisfatto per la prova offerta dai miei. Abbiamo violato un campo abbastanza tosto nonostante una gara giocata a sprazzi. Bene l’ultimo segmento di partita, con una vittoria che da consapevolezza dei nostri mezzi, partendo dal presupposto che mancavano pedine importanti ed altre erano a mezzo servizio. Piedi per terra però, e testa già ben concretata sul prossimo impegno di stagione”.

Tra i più positivi quest’oggi Aurelio Scebba, autore di tre gol ed oggi autentico leader etneo: “Ad inizio abbiamo patito incredibilmente l’elevata temperatura e la pressione del pubblico di casa. Questa però è una vittoria importante per come è arrivata e perché in questo campo sono state e saranno poche le formazioni che riusciranno a strappare punti. Andiamo avanti seguendo questa strada”.

Privilege Yard NC Civitavecchia-Strano Light Division CT 10-12
Privilege Yard Civitavecchia: Del Lungo, Simeoni 2, Coleine 1, Buffardi, Rinaldi, Lisi 4 ( 2 rig.), G. Muneroni, Zinno, Castello, Foschi 1, S. Pagliarini 1, A. Muneroni, Chiarelli 1. All. M. Pagliarini
Strano Light Division Catania: Patti, B. Torrisi 1, Riccioli 1, La Rosa 1, David, Iuppa 1, Scebba 3 (2 rig.), Nikolic 2, Erbicella, Privitera, Ordile, G. Torrisi 2, C. Torrisi 1 (1 rig.). All. Dato
Arbitri: L. Bianco e Calabrò

Note: parziali 3-2, 2-2, 4-4, 1-4. Foschi (C) espulso per proteste nel terzo tempo. Uscito per limite di falli C. Torrisi (C) nel terzo tempo. Espulsi per brutalità nel quarto tempo Iuppa (C) e Simeoni (C). Superiorità numeriche: Civitavecchia 4/10 + 2 rig., Catania 4/5 + 3 rig. Spett. 500 circa.

Sesta sconfitta stagionale per l’Archigen Pallanuoto Acicastello che rimane all’ultimo posto con due punti, venendo sconfitto in casa dalla Rari Nantes Salerno con il risultato di 9-11. Prestazione discontinua da parte del sette giallo-azzurro, macchiata anche da diverse discutibili decisioni arbitrali, con una situazione di classifica complicata ma invariata al termine dell’ottava giornata, a quattro punti dalla zona salvezza e ad un solo punto di distanza dai play-out, e la consapevolezza di dover cambiare marcia per risalire la china.

Sceso in vasca con il sestetto formato da Daniele Ruffelli, Gabriele Indelicato, Andrea Sparacino, Fausto Avellino, Salvo Cacia, Francesco Cama e Nenad Kacar (in panchina inizialmente Marco Toldonato e Fabrizio Basile, in quanto colpiti dall’influenza), l’Archigen passava in vantaggio dopo un minuto e mezzo con Nenad Kacar ma la Rari Nantes Salerno invertiva subito il risultato con Vuolo e Pecotic, su rigore, chiudendo il primo tempo avanti per 2-4 grazie ad un’altra realizzazione su rigore del croato. In mezzo la rete di Salvo Cacia del momentaneo 2-3. Nel secondo parziale l’Archigen, dopo la rete del momentaneo 2-5 di Pecotic sempre dai cinque metri, rientrava gradualmente in partita con la doppietta del capitano Gabriele Indelicato e la rete del giovane Lorenzo Cacciola e chiudeva a metà gara sul 6-6. Partita in equilibrio nei minuti iniziali del terzo tempo con il botta e risposta tra le due squadre fino alla rete di Nenad Kacar dell’8-8 ad 1:12 da fine parziale. Un più che dubbio rigore concesso dagli arbitri e realizzato da Pecotic e la rete di Biancardi a 8 secondi dalla sirena permettevano però agli ospiti di allungare sull’8-10.

L’ennesimo rigore, il quinto della gara, decretato in favore della Rari Nantes Salerno, tra le proteste dei castellesi, portava il risultato sull’8-11 a 7:06 dalla fine mentre l’Archigen Acicastello, colpito nel morale, riusciva a trovare la via della rete solo con Fabrizio Basile per il risultato finale di 9-11.

“Sicuramente noi dobbiamo migliorare nei nostri errori – commenta mister Claudio Palumbo – ma è giusto dire che gli arbitri non hanno avuto lo stesso metro di giudizio, siamo stati penalizzati sul gioco, come altre volte, e ci siamo ritrovati già a fine primo tempo con sette espulsioni. Nel momento decisivo abbiamo poi subito diversi rigori contro e nessuno concesso in nostro favore. Alla squadra non posso rimproverare nulla, abbiamo realizzato il 50% delle occasioni con l’uomo in più migliorando rispetto alle precedenti partite e segnando cinque gol a uomini pari. Speriamo di essere più fortunati sotto tutti i punti di vista nei prossimi impegni”.

 

SAN DONÀ                                                      18

SAN GREGORIO CATANIA                            15

SAN DONÀ: Marconato, Bressan, Brussolo (75’ A. Cendron), Iovu, Damo, Dotta, Mucelli, Saifoloi (71’ Bacchin), Bernini, Di Maggio (61’ Zampiron), Montani, Venturato, Pesce (79 ‘ Zamparo), Zecchin, Filippetto (61’ C. Cendron). All. Jason Wright.

SAN GREGORIO CATANIA: Messina, Montanelli, G. Sapuppo, Peralta, Giobbe, Pucciariello, Bresson, Doria, Amenta, Carbone, Poppmeier, Grimaldi, Van Wyk, Lo Faro (41’ Rampa), Suaria (41’ D’Auria). All. Orazio Arancio.

ARBITRO: Sandri (Trieste).

MARCATURE: p.t.: 7’ meta Iovu, tr. Mucelli (7-0); 28’ c.p. Mucelli (10-0); 40’ meta Bressan (15-0); s.t.: 58’ c.p. Pucciariello (15-3); 64’ meta G. Sapuppo, tr. Pucciariello (15-10); 74’ meta Poppmeier (15-15); 78’ c.p. Mucelli (18-15).

NOTE: cartellini gialli: 33’ Peralta, 50’ Marconato. Punti conquistati: 4-1.

 

 Sconfitta amara in terra veneta per il San Gregorio Catania Rugby, nel giorno in cui era chiamato ad un nuovo esame di maturità. Nulla da rimproverare al quindici etneo, se non il black-out del primo tempo. La sfortuna ha messo i bastoni tra le ruote ai verdeblù ed ha caratterizzato le fasi cruciali del match odierno. Un ko assolutamente immeritato sia per come si è materializzato che per la mole di gioco prodotto dalle due squadre nell’arco dell’intera partita.

Terzo stop in campionato, dunque, per Arancio e soci nella giornata in cui le dirette rivali hanno vinto tutte. C’è rammarico per il ko giunto proprio negli ultimi scampoli di gara quando il San Gregorio sembrava ormai avere il match in pugno. Il piazzato di Mucelli, a due minuti dallo scadere, che ha deciso l’incontro è la fotografia perfetta di una sconfitta difficile da mandare giù: il calcio dalla piazzola del mediano di mischia del San Donà ha impattato rocambolescamente contro i tre pali della porta etnea prima di varcare l’acca. Qualcosa di veramente raro – se non unico – nel rugby, che la dice lunga su come la dea bendata oggi abbia voltato le spalle al San Gregorio.

Prima del fortunoso piazzato di Mucelli, però, è stato il capitano verdeblù Pucciariello a sperperare una vittoria ampiamente alla portata nel secondo tempo. In due occasioni, che hanno preceduto il definitivo vantaggio dei padroni di casa, l’apertura etnea ha fallito due comodi calci piazzati. Errori grossolani alquanto insoliti per un cecchino come Pucciariello: evidentemente era giornata no sotto tutti i punti di vista per la compagine siciliana.

Il film della partita ha visto il San Gregorio soffrire nel primo tempo l’aggressività del San Donà senza riuscire a controbattere adeguatamente le sortite avversarie. Veneti sul velluto grazie a due mete dei trequarti Iovu e Bressan ed al primo piazzato di giornata di Mucelli. Il 15-0 al riposo non ammetteva repliche. San Gregorio trasformato, invece, nella ripresa. Predominio assoluto dei verdeblù in mischia e nei punti d’incontro e San Donà ricacciato indietro. La rimonta etnea è giunta sino al pari (15-15), a sei minuti dal termine, con lo stesso Pucciariello che ha fallito la trasformazione del possibile sorpasso. Il finale è già noto: il San Gregorio ha gettato alle ortiche il successo, mentre il San Donà ha conquistato in maniera quasi insperata quattro punti pesanti.

“Tanto rammarico ma nulla da rimproverare ai miei ragazzi – ha affermato il coach Orazio Arancio a fine partita – oggi ho ottenuto dalla squadra la risposta che mia aspettavo dopo un inizio di 2011 non proprio brillante. Critico aspramente, invece, la conduzione arbitrale del signor Sandri, non ci ha permesso quasi di giocare fischiandoci contro un numero sconsiderato di punizioni, compresa quella che ha deciso la partita. Sono convinto che sapremo rifarci domenica prossima nel recupero di Firenze, un’altra partita dura ma da vincere.”

In classifica si allarga il margine tra il San Gregorio (50 punti) e la capolista Calvisano (59); si assottiglia invece il vantaggio su Fiamme Oro (49) e Cus Verona (45). Domenica prossima, dunque, per gli etnei c’è la possibilità di riprendere un margine rassicurante sulle inseguitrici che hanno già disputato il loro match della decima giornata.

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