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Mercoledì, 16 Ottobre 2019

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La Conad torna a casa con l’ennesima vittoria e la certezza matematica del primato in classifica, ma lascia sul campo della Gupe Battiati un punto e soprattutto due set.

Un imprevisto occorso in settimana a Zito (da valutare le sue condizioni fisiche) ne compromette la presenza in campo, nel ruolo di libero gioca allora Garofalo mentre per il resto nessuna novità di formazione rispetto alle precedenti uscite.

La partenza di Spescha e compagni è convincente (3-10). C’è la volontà di non rischiare nulla, si non lasciare troppi punti per strada e di metter subito in chiaro le cose. La buona partenza lascia però il posto ad una fase caratterizzata da incertezze ed errori. La Gupe, complici i due cambi operati da coach Petrone che sostituisce Bonsignore e Saglimbene mettendo dentro Mollica e Dario Petrone, riacciuffa il pari sul 14-14. Si va avanti punto a punto fino al 17-17 poi tre aces consecutivi (il primo contestato) di Spescha vale il nuovo break Conad 17-21. È l’allungo decisivo che permette ai giallorossi di chiudere 20-25 dopo l’errore al servizio di Sergio Petrone.

Sul 3-3 nel secondo set per proteste arriva il cartellino rosso e poi l’allontanamento dal campo per il tecnico della Gupe Petrone. La gara si fa nervosa, il punteggio resta equilibrato ma la Gupe riesce a portarsi per la prima volta in vantaggio (18-16). Nacci chiama time-out e al rientro la Conad ritrova gioco e vantaggio (18-20). Si va di break e la Gupe con 4 punti consecutivi torna avanti di 2 (22-20). Il break successivo è appannaggio dei giallorossi che ottengono la prima palla set del parziale 23-24, subito messa a terra da Turano con una stampata a muro su Saglimbene.

Teso ed equilibrato il secondo set così come l’avvio del terzo. Il primo break lo firma la Conad con lo smash vincente di Spescha (9-11). Il secondo è invece dei padroni di casa grazie all’ace di Raso (16-15). La Gupe allunga ancora dopo un fallo in attacco fischiato a Bruno e un cartellino rosso rifilato a coach Nacci per le relative proteste (20-16). Una palla attaccata fuori da Polignino , subentrato a Del Campo, e un attacco di Raso sporcato dal muro valgono il +6 della Gupe (23-17). Con il turno in battuta di Gerosa la Conad si riporta in scia (23-21) costringendo Petrone a chiamare time-out. La rimonta non è sufficiente e il set se lo aggiudica la Gupe 25-21.

Lasciato per strada un set la Conad sa che non può concedere altro all’avversario e sembra partire con il piede giusto nel quarto set (4-7). La Gup, forte del set conquistato, è però carica e si rende protagonista di una nuova rimonta fino al 10-7.  Sull’11-8 entra Gaetano in battuta e il suo servizio flot mette in difficoltà la Gupe che fa fatica ad attaccare. La Conad pareggia i conti (11-11).  È una fase del match in cui la Gupe difende tutto e la Conad fa fatica a mettere palloni a terra. Quando poi si comincia ad andare in confusione anche in ricezione i padroni di casa sono pronti ad approfittarne (22-19).  I giallorossi non riescono a rientrare in gare e un servizio lungo di Del Campo regala il set agli avversari (25-22).

Il tie-break parte con Polignino al posto di Del Campo e con cartellini rossi che continuano  a volare cartellini, questa volta tocca ad Arena tra le fila della Gupe e a Garofalo tra quelle giallorosse.

Due muri consecutivi di un insuperabile Turano permettono alla Conad di arrivare al cambio di campo in vantaggio di 3 punti (5-8). Lo emula Bruno poco dopo stampando a terra il muro che vale il +4 (6-10). È quindi la volta dell’ace di Polignino per il 6-11. Sul 9-14 le palle match per i giallorossi sono ben 5. La prima però la Gupe riesce ad annullarla. Non la seconda messa a terra da Bruno per il punto che vale la sudata vittoria.

 

Gupe Battiati Volley Catania - Conad Lamezia 2-3

20-25,  2325, 25-21, 25-22, 10-15

Durata set: 29’-32’-30’-29’-17’

Gupe Battiati Volley Catania: Petrone S. 2, Raso F. 13, Bertone 8, Raso A. 3, Bonsignore 11, Saglimbene 12, De Costa lib, Trombetta  lib., Mollica, Petrone D. 3, Arena 10, Testa,

Non entrati: Maugeri, Zappalà,

Allenatore: Fabrizio Petrone 

 

Conad Lamezia: Gerosa, Spescha 26, Alborghetti  7, Turano 13, Del Campo 12, Bruno 16, Garofalo lib., Alfieri,  Polignino 1,  Sarpong, Gaetano, 

Non entrati: Chirumbolo lib.

Allenatore: Vincenzo Nacci

 

Arbitri: Nunzio Di Paola di Gela e Andrea Michele Aleo di Caltanissetta

 

L’Ekipe Orizzonte vince la finale per il terzo e quarto posto di Coppa Campioni di pallanuoto femminile e conquista la medaglia di bronzo.

Grande prova delle catanesi, che hanno sconfitto per 10-11 le ungheresi dell’Ujpest ai tiri di rigore, dopo una partita molto impegnativa.

Le rossazzurre hanno iniziato con il piede sull’acceleratore, vincendo il primo tempo con un netto 0-3. Subito dopo, però, è arrivata la reazione delle magiare, che hanno conquistato il secondo parziale con il medesimo punteggio. Nella frazione successiva Orizzonte ancora avanti, grazie al 2-1 del terzo tempo, bissato nel quarto parziale dalle ungheresi, riacciuffate sul 6-6 dalle catanesi con un gol segnato da Arianna Garibotti a 36 secondi dal fischio finale. Ed è stato proprio il capitano rossazzurro a realizzare la rete della vittoria nella lunga lotteria di rigori che ha regalato il terzo gradino del podio all’Ekipe Orizzonte.

La stessa numero tre delle etnee è stata la miglior marcatrice con due gol, mentre Roberta Bianconi, Rosaria Aiello, Valeria Palmieri e Claudia Marletta sono andate a segno una volta ciascuno.

Al termine del match, il coach dell’Ekipe Orizzonte ha manifestato grande soddisfazione per la prestazione delle proprie ragazze, elogiando il carattere messo in campo: Era una partita difficile – ha detto Martina Miceli – e pensavo che sarebbe stata meno agguerrita del solito, perchè come ho detto ieri non è mai semplice giocare una sfida come quella di oggi, dopo la semifinale persa ieri, ben sapendo che senza riuscire a vincere la Coppa il piazzamento avrebbe avuto poca importanza. Invece è venuta fuori una partita vera, nella quale nessuna delle due squadre si è risparmiata. Abbiamo assistito ad un match anomalo, nel quale sono state date tante ‘botte’ dall’una e dall’altra parte, ma noi non ci siamo mai tirate indietro, pur non essendo abituate a questo tipo di gioco. Siamo state eroiche, abbiamo saputo soffrire e tutte hanno dato il proprio contributo. La cosa più bella è stata veder gioire ed esultare chi era in panchina allo stesso modo di chi era in acqua. Questo vuol dire che siamo un grande gruppo, indipendentemente dal contributo personale, perchè conta solo quello che riusciamo a dare tutte insieme come squadra. Questo vale sia per chi gioca quattro tempi che per chi lo fa per un minuto, è una cosa molto bella e sono davvero orgogliosa di queste ragazze. La strada è appena all’inizio e sono certa che andremo lontano.

Anche il direttore sportivo dell’Ekipe Orizzonte ha tracciato il bilancio della Final Four, rivolgendo subito il pensiero ai prossimi obiettivi: “Siamo contente perché finiamo questa competizione vincendo una partita – ha detto Tania Di Mario – , anche se vedendo l’andamento della finalissima di oggi resta un po’ di rammarico, dato che era una finale sicuramente alla nostra portata, come avevamo già capito ieri. Credo comunque che questa Final Four ci sia servita tantissimo per imparare piccole e grandi cose. Lo dico sia dal punto di vista organizzativo, perché ci dà modo di continuare a documentarci su come preparare eventi del genere, sia come squadra per capire dove si è sbagliato e in cosa dovremo ancora migliorare in futuro. Anche perché adesso si volta pagina e da domani si ricomincia da capo, per un altro grande obiettivo. Mi auguro quindi che ciò che abbiamo vissuto qui sia servito a mettere le basi per fare ancora meglio quello che verrà dopo”.

La Coppa Campioni è andata alle russe padrone di casa del Kinef Kirishi, che hanno battuto 13-12 ai rigori le spagnole del Sabadell, confermandosi Campionesse d’Europa per il secondo anno consecutivo.

IL TABELLINO DEL MATCH:

UJPEST-EKIPE ORIZZONTE 10-11 d.t.r. (0-3, 3-0, 1-2, 2-1; 4-5 ai rigori)

Ujpest: Gangl, Mucsy, Pap, Parkes, Szucs 1, Keszthelyi 1, Gyarfas, Sevenich 2, Steffens, Csabai 2, E. Kiss, Takacs, Maczko. All. Benczur

Ekipe Orizzonte: Johnson, Ioannou, Garibotti 2, Bianconi 1, R. Aiello 1, Grillo, Palmieri 1, Marletta 1, Van der Sloot, Morvillo, Riccioli, Lombardo, Schillaci. All. Miceli

Arbitri: Uhlig (Ger) e Miskovic (Mne)

Note: sup. num. Ujpest 3/8, Orizzonte 5/7. Sequenza rigori: Szucs gol, Garibotti gol, Steffens gol, Marletta gol, Sevenich gol, R. Aiello parato, Keszthelyi gol, Bianconi gol, Csabai palo, Van der Sloot gol, Szucs palo, Garibotti gol

L’Ekipe Orizzonte sfiora l’impresa ed arriva ad un passo dalla finalissima di Coppa Campioni di pallanuoto femminile.

La semifinale di stasera tra le catanesi e il Kinef Kirishi è infatti andata alle russe, che hanno vinto la sfida solo di misura, con il punteggio di 13-14.

Le rossazzurre giocheranno quindi la finale per il terzo e quarto posto contro le ungheresi dell’Ujpest, battute 17-8 dalle spagnole del Sabadell nell’altra semifinale di oggi.

L’Ekipe Orizzonte ha ceduto il passo con onore dopo una prima parte di gara positiva, aperta dalla frazione di gioco iniziale chiusa sul 3-3. Nel secondo parziale le catanesi si sono trovate avanti in due occasioni, ma la frazione è stata vinta in rimonta per 3-4 dalle russe, che poi hanno conquistato anche la terza per 3-5. Nel quarto tempo l’Ekipe Orizzonte ha tentato il tutto per tutto, sfiorando d’un soffio la rimonta e vincendo il parziale per 4-2.

Sabrina Van der Sloot è stata autrice di una super partita, contraddistinta da ben sei gol. Tre reti anche per Roberta Bianconi, due per Rosaria Aiello, una a testa per Valeria Palmieri e Claudia Marletta.

A fine partita è arrivata l’analisi del coach dell’Ekipe Orizzonte, che ha raccontato come le catanesi abbiano creduto concretamente nell’impresa: Certamente siamo uscite dal campo con rammarico – ha detto Martina Miceli –, perchè avremmo potuto conquistare realmente la qualificazione alla finalissima. Già al nostro arrivo, anche per l’aria che si respirava, c’eravamo rese conto che non sarebbe stata una sfida così proibitiva e pure durante la partita avevamo capito che sarebbe stato più facile di quanto pensassimo. Purtroppo ci siamo lasciate innervosire da alcune cose e abbiamo commesso errori stupidi, non da noi in alcuni casi, regalando palloni alle nostre avversarie e prendendo dei gol dal centro. Ne abbiamo subìti tanti allo stesso modo e questo ci ha fatto perdere un po’ di fiducia in difesa, perchè prendere quattordici reti è davvero eccessivo. Farne tredici a loro invece era difficile, ma ci siamo riuscite. Forse in attacco avremmo potuto avere addirittura maggiore cinicità in alcune occasioni, però la partita l’abbiamo persa in difesa. Non possiamo permetterci di subire tutti questi gol, sia a uomini pari che con l’uomo in meno, a maggior ragione se sono stati tutti uguali. Abbiamo gestito la situazione falli giocando in posizioni non nostre, però malgrado tutto avremmo potuto farcela perchè non era davvero così difficile. Purtroppo abbiamo commesso alcune grosse ingenuità, ma volendo ci può stare anche questo. Domani ci giocheremo la finale per il bronzo, in una partita che si presenta ancor più complicata perchè vedrà in campo due squadre che hanno lottato per arrivare in finale. Non è semplice giocare per il terzo posto in una competizione come la Coppa Campioni, nella quale anche arrivare secondi non ha senso. Tutti siamo venuti qui per lottare per la Coppa e non per la medaglia e se questo non succede il piazzamento non è così importante. Però ce la metteremo tutta ugualmente, perchè il nostro è un cammino che non si interrompe sicuramente qui. In ogni caso, arrivare dopo anni in Final Four e giocarcela in questo modo in semifinale è una cosa positiva.

La finale per il terzo e quarto posto tra l’Ekipe Orizzonte e le ungheresi dell’Ujpest si giocherà domani, sabato 21 aprile alle ore 12:30 locali (ore 11:30 italiane). La finalissima tra le russe del Kinef Kirishi e le spagnole del Sabadell si disputerà alle ore 14:00 locali (ore 13:00 italiane).

IL TABELLINO DEL MATCH:

Ekipe Orizzonte – Kinef Kirishi 13-14

Parziali:  3-3, 3-4, 3-5, 4-2

Ekipe Orizzonte:  Johnson,    Ioannou,   Garibotti,  Bianconi 3 (1 rig),  Aiello 2, Grillo, Palmieri 1, Marletta 1, Van Der Sloot 6, Morvillo, Riccioli, Lombardo, Schillaci. All. Miceli.

Kinef Kirishi: Karnaukh, Zubkova 1, Prokofyeva 1, Simanovich 2, Diachenko, Krimer 5, Khamzaeva, Kirilcheva, Iakusheva, Soboleva 1, Ivanova, Ryzhkova 4, Smykova. All. Kabanov.

Arbitri: Markopoulou  (Gre) | Uhlig Philip (Ger)

 

Note: fuori per tre falli Marletta nel 3° tempo; Bianconi, Ivanova e Soboleva nel 4° tempo. Superiorità numeriche: 5/15+1 rig.Ekipe, 8/15 Kirishi.

 

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