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Giovedì, 19 Settembre 2019

Volley Catania Gupe Serie B ancora a punti. In casa della Morgan Barcellona i ragazzi di Fabrizio Petrone conquistano il loro quinto punto stagionale sfiorando anche la vittoria in un campo difficile e contro una formazione competitiva.

La sfida salvezza in casa dei messinesi infatti è una giostra di emozioni, con i rossazzurri in grado di tenere testa fino alla fine ad un sestetto sicuramente più esperto. Dopo un buon avvio arriva la vittoria del primo set (23-25), ma Mollica e compagni non riescono a mantenere lo stesso cinismo nelle successive frazioni di gioco, permettendo ai locali di rimontare. Colpo di reni che arriva sul 2-1: la Gupe entra in campo con piglio diverso e con grande voglia di riscatto conquista il pari e porta la gara alla bella. Il tie break è di fuoco: ospiti avanti fino al cambio campo (6-8) e poi ancora fino al 10-12. A quel punto però i padroni di casa ritornano a farsi sotto, centrando il sorpasso all'ultima curva.

"I ragazzi sono entrati in campo con la giusta convinzione - spiega il dt Massimo Smario -. Barcellona è un campo difficile e la Morgan è una squadra compatta, composta da gente esperta. La gara sarebbe potuta anche finire a nostro favore ma comunque considero questo un punto guadagnato. Adesso lavoriamo per fare bene nelle prossime gare che, come questa, rappresentano sfide fondamentali per la classifica. Sono fiducioso perchè i ragazzi stanno assaporando il gusto di far punti".

TABELLINO

MORGAN BARCELLONA-VOLLEY CATANIA GUPE 3-2

MORGAN BARCELLONA: Corso 30, Accetta 4, Scollo 0, Filoramo 10, Mancuso 9, Degli Esposti 2, Mastrolembo (L1), Princiotta 22. Ne: Cavallaro, Trifilò e Saccà. All. Caristi.

VOLLEY CATANIA GUPE: Mollica 13, Ferraccù 16, Sulfaro 7, Speziale 4, Fichera 6, Testa 10, Sanfilippo 10, Petrone 0, Valentino 0, Coppola T. 1, Coppola E (L1). All. Petrone.

Arbitri: Mattia Cupello di Cosenza e Francesco Chirumbolo di Catanzaro.

Set: 23-25, 25-18, 25-17, 23-25, 16-14.

Ci si attendeva una prestazione super. E, invece, i ragusani hanno giocato sottotono. Favorendo i meccanismi offensivi degli ospiti. E cedendo le armi nel finale, senza che il risultato ultimo, a favore degli avversari, sia mai stato messo in discussione. E’ questa la sintesi estrema della gara valida per la settima giornata del girone di andata del campionato di Serie B che la KeyJey Pallamano Ragusa ha disputato nella palestra Parisi di via Bellarmino con il Cus Palermo. E’ finita 20-25 dopo che il primo tempo si era concluso con il parziale di 9-10 sempre in favore degli ospiti e ci si attendeva che, nella ripresa, il sette allenato da Saro Cappello potesse in qualche modo risalire la china. E, invece, così non è stato. Ma non solo. Forse, il gruppo ragusano ha dato vita alla peggiore prestazione da quando è stato dato il via a questa stagione in B. “Sinceramente – afferma il presidente Giuseppe Girasa – mi aspettavo qualcosa in più. Ho visto poco mordente e, soprattutto, ho notato come, a dispetto di altre volte, non c’era la giusta determinazione nel cercare di recuperare il risultato. Pazienza, una partita storta può capitare. E’, però, un peccato perché, se il punteggio conclusivo fosse stato diverso, avremmo potuto recuperare un altro gradino nella classifica generale. E, invece, niente. Dobbiamo accontentarci di ripartire con la necessaria lena e sperare che, nel prossimo match, si riescano a trovare gli spunti per portare a casa la vittoria”. Sabato prossimo, la KeyJey Ragusa se la vedrà in trasferta con il Giovinetto Petrosino a Marsala. Niente da fare neanche per l’Under 15 che, pur giocando tutto sommato una buona gara, ha dovuto soccombere al cospetto dello squadrone dell’Aretusa. Per i “piccoli” iblei, qualche errore nella conduzione della palla, ma più di quello che è stato fatto, sinceramente, non si poteva. Già dalle prossime partite, l’auspicio è che anche i giovani ragusani possano recuperare il terreno perduto.

Si è svolta presso il Salone d'onore del Coni, la conferenza stampa dei 150 anni della Federazione Ginnastica d'italia e la presentazione del Grand Prix di Ginnastica "Antenore Energia" 2018. Erano presenti il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano Giovanni Malagò, l'onorevole Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport, l'onorevole Simone Valente, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai rapporti con il Parlamento e il cav. Gherardo Tecchi, Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia. Tra i grandi sportivi del passato e del presente, invece, hanno partecipato Bruno Grandi, Presidente Onorario della Fédération Internationale de Gymnastique, Riccardo Agabio, Presidente Onorario della Federginnastica, Franco Menichelli (oro al corpo libero, argento agli anelli, bronzo parallele pari ai Giochi Olimpici di Tokyo 1964, bronzo al corpo libero e a squadre ai Giochi di Roma 1960, insieme a Giovanni Carminucci, Pasquale Carminucci, Orlando Polmonari, Angelo Vicardi e Gianfranco Marzolla), Emanuela Maccarani, (Direttrice Tecnica Nazionale della Sezione di Ginnastica Ritmica, l’allenatrice più vincente dello sport italiano, nonché membro del Consiglio Nazionale del CONI), l'Aviere dell’Aeronautica Militare Alessia Maurelli, capitana delle Farfalle azzurre vice campionesse iridate e continentali già qualificate per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, Giorgia Villa, Campionessa Continentale Juniores di Artistica femminile, Milena Baldassarri, medaglia d’argento al nastro ai recenti campionati del Mondo di Ginnastica Ritmica a Sofia, Nicolò Mozzato, Campione continentale Juniores di Ginnastica Artistica maschile e l'Aviere scelto dell’Aeronautica militare Marco Lodadio, Medaglia di bronzo iridata agli anelli ai Mondiali di Doha, un piazzamento che mancava da otto anni. Per la presentazione del Grand Prix "Antenore Energia" 2018 sono intervenuti: Diego Bonavina, Assessore allo Sport Comune di Padova, Filippo Agostini, amministratore delegato Antenore Energia e Roberto Ghiretti, presidente SG Plus.

Il presidente Tecchi ha dichiarato che “Per me questo è un grande momento, questa conferenza stampa introduce al 2019, l'anno dei 150 anni della Federazione Ginnastica d'Italia. La nostra è una storia che abbraccia tutto lo sport italiano, parte dai più giovani fino ad arrivare ai grandi campioni: da Franco Menichelli a Jury Chechi a Igor Cassina fino ai nostri atleti che competeranno per arrivare a Tokyo 2020. Se riusciranno a vincere tutte le medaglie vinte ai Giochi Olimpici del 1964, saremmo tutti felicissimi. Abbiamo perseguito un percorso di altissimo livello, lavorando e curando la base nelle scuole. Abbiamo 1300 società e 150 mila iscritti, in continua crescita perché la Federazione cerca di fare le cose per bene. Non ci accontentiamo. Devo ringraziare ginnasti, tecnici, giudici, dirigenti, colleghi del consiglio e presidenti regionali: senza il loro contributo, noi non potremmo fare nulla”.

A sua volta il Presidente del Coni Giovanni Malagò: “E' una data così importante i 150 anni della Federazione Ginnastica d'Italia. Siamo felici di aver pensato con il presidente Gherardo Tecchi alle celebrazioni di questo evento. La storia del nostro paese è stata sempre accompagnata da quella della Federginnastica. La ginnastica è sempre stata avanti, è la base di ogni disciplina. Oggi abbiamo dei giganti: da Tecchi al Presidente onorario Riccardo Agabio, dalla Direttrice Tecnica Nazionale Emanuela Maccarani al capitano della Squadra Alessia Maurelli. Siamo felici di aver collaborato nel progetto della Casa delle Farfalle a Desio, la realtà della Ginnastica Ritmica è unica nel suo genere. Siamo orgogliosi dei traguardi raggiunti da Marco Lodadio, Giorgia Villa e Nicolò Mozzato. Il Presidente del Coni è orgoglioso per tanti motivi, soprattutto di festeggiare i 150 anni di storia della Federazione”.

Ha aggiunto il sottosegretario Giancarlo Giorgetti: “Confesso la mia ignoranza, sono rimasto sorpreso quando ho scoperto che la Federazione Ginnastica d'Italia festeggiava i 150 anni di storia. Dalla ginnastica discendono tutte le altre discipline, perché insegna a conoscere se stessi e a comandare testa e corpo. Inoltre ha una funzione educativa e universale. Purtroppo non ha la ribalta mediatica che meriterebbe, ma è un bellissimo mondo. Spesso è soggetta alla valutazione dei giudici e spero che a Tokyo 2020, i nostri atleti che non sono riusciti a conquistare una medaglia ai Giochi Olimpici di Rio 2016, possano riuscirci. Non lasciamo cadere il testimone di chi è arrivato per primo”.

Il Grand Prix Antenore Energia 2018, è la 27a edizione della kermesse che porterà alla Kioene Arena di Padova, l’8 dicembre, le esibizioni dei campioni azzurri di Artistica, Ritmica, Aerobica e Acrobatica.

Questo evento chiude un anno fantastico per tutto il movimento e lo proietta verso le celebrazioni dei 150 anni della fondazione della FIG. Oltre 30 stelle della ginnastica artistica, ritmica, aerobica e acrobatica, tra medaglie olimpiche, mondiali ed europee, scenderanno in pedana nella città veneta per dar vita ad uno show mozzafiato e stupire il pubblico tra performance di assoluto livello e spettacolari esibizioni dal vivo.

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