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Martedì, 18 Febbraio 2020

Palermo. Bella, spruzzata dalla pioggia e con una forte impronta estera. E’la Maratona di Palermo che oggi ha festeggiato i suoi 25 anni. Compleanno bagnato per la manifestazione organizzata dall’ASD Media@ che dal 2017 si fregia del patrocinio dell’Unesco. E proprio il suo percorso, difficile, muscolare ma che affascina per l’arte e la cultura che offre,  ha visto protagonisti oltre 1800. Il marchio c’è l’ha messo il Kenia con Kenneth Rotich Kemboi, tra gli uomini e Gladys Chepngetich, tra le donne che hanno scritto per la prima volta il loro nome nell’albo d’oro della manifestazione. Gara maschile caratterizzata dal duello casalingo Rotich – Korir con il primo che dopo 31 chilometri ha rotto gli indugi cominciando quella cavalcata solitaria che l’avrebbe portato al traguardo con l’ottimo tempo di 2h14’21 (personal best per il keniano). Alla sua seconda maratona (la prima ad Eldoret) in altura il Keniano Rotich ha messo in vetrina classe e potenza. A poco più di due minuti di distanza il connazionale Korir con il tempo di 2h16’38. Terzo, nettamente staccato lo slovacco Michalec Tomas. Primo degli italiani Filippo  Lo Piccolo (Monti Rossi Nicolosi) in 2h44’59 che aveva già vinto a Palermo nel 2015. Tutto facile nella gara femminile con l’arrivo in solitaria per Gladys Chepngetich che ha chiuso la sua fatica 2h51’27, tempo figlio di una tattica di gara troppo aggressiva nella prima parte che ha costretto la keniana ad un finale di sofferenza. Secondo posto per l’americana Grace jenkins dell’Oklaoma in 3h18’11. Terza prima delle italiane, l’altofontina Maria la Barbera in 3h20’27. Grande gioia per l’atleta tesserata per la Trinacria Palermo gara perfetta e finale tra sorrisi e lacrime. Firma straniera anche nella mezza maratona con la vittoria  del belga Paul Romain, in 1h10’08 che ha battuto un pimpante Mohamed Idrissi (Mega Hobby Sport) staccato di 43 secondi. Terzo l’agrigentino Domenico Conti (Universitas Palermo) in 1h18’21. Tricolore sul podio della mezza con un'altra altofontina doc che risponde al nome di Silvia La Barbera (Caivano Runners) che ha chiuso in surplace con un “comodo” 1h27’41. Alle sue spalle Annalisa Di Carlo (Mega Hobby Sport) in 1h28’53. Terza Rosaria Patti (Trinacria Palermo) in 1h31’38.  Emozionante l’arrivo di Vito Massimo Catania, Cavaliere della Repubblica, che ha corso la maratona spingendo la carrozzina di Giusi La Loggia affetta da atassia, notevole anche il tempo finale di 3h30’. In gara anche l’atleta ipovedente Roberto Caronia per lui 21,097 chilometri ed infiniti applausi. All’interno della kermesse, promosso dagli uni-maratoneti dell’Unicredit si è svolto anche il Trofeo Giuseppe Battaglia e Maurizio Fragale, colleghi scomparsi prematuramente: a vincere la gara nella gara è stato Giovanni Lo Giudice.

Ad aprire la Maratona di Palermo è stato il passaggio simbolico della Fiaccola della Pace, momento fuori programma legato alla Peace Run evento sportivo non competitivo, che ogni anno coinvolge più di 100 nazioni e che questa settimana ha interessato Palermo e i suoi quartieri, con iniziative di pace in ambito culturale, educativo, sportivo e sociale. A seguire la partenza della maratona si è tenuta la  “Camminata del Sorriso” promossa dall’associazione Fasted Palermo Onlus (Associazione Thalassemici Ospedale dei Bambini di Palermo) la passeggiata ludico-motoria di tre chilometri, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della talassemia. I primi due bimbi a tagliare il traguardo sono stati  Mattia Camarda e Greta Costa. Una maratona di Palermo quest’anno più che mai internazionale, Francia, Germania, Olanda, Sud africa Belgio, Stati Uniti, un successo per gli organizzatori, volontari e addetti ai lavori che con la maratona lavorano tutto l’anno

Gli amici sponsor della XXV Maratona città di Palermo

Unicredit (main sponsor), Diadora (sponsor tecnico), Powerade, SISA i Supermercati Italiani, Tecnica Sport, Radio Monte Carlo (radio ufficiale), Volkswagen Auto System, Cavagrande, Automania Noleggio, Monviso, San Carlo, Frimm Immobiliare, AMG Gas Luce, AMAT, Avis Palermo.

 

Con una strepitosa prova di carattere l’Ekipe Orizzonte compie una grande rimonta e conquista il big-match della settima giornata di Serie A1 di pallanuoto femminile.

Nel tardo pomeriggio di oggi le catanesi hanno infatti battuto 9-7 la Sis Roma, recuperando i tre goal di scarto che poco prima della fine del secondo tempo avevano permesso alle capitoline di portarsi sul 2-5.

Le rossazzurre però non si sono mai perse d’animo ed hanno rimontato punto su punto, mandando in visibilio i tifosi presenti sugli spalti della Piscina “Francesco Scuderi”, che hanno incitato l’Ekipe Orizzonte fino all’ultimo istante, credendo a loro volta nei tre punti anche nel momento più difficile della partita.

Il match si è aperto con un primo tempo equilibrato e conclusosi con una rete a testa, mentre il secondo parziale è stato vinto dalle giallorosse per 4-2. Nella seconda parte di gara è poi iniziato il recupero delle padrone di casa, che hanno conquistato la terza frazione per 3-2, completando la rimonta grazie al netto 3-0 dell’ultimo parziale di gioco.

Le tre reti di Arianna Garibotti e di Joelle Bekhazi, alla sua prima partita con la calottina rossazzurra, hanno spianato la strada al successo delle catanesi, a segno due volte anche con Valeria Palmieri ed una con Carolina Ioannou.

Una vittoria emozionante, che a fine partita ha fatto registrare la commozione del Presidente Tania Di Mario, visibilmente commossa al fischio finale per l’impresa conquistata dalle rossazzurre, di pari passo con la soddisfazione del coach dell’Ekipe Orizzonte: “Dimostriamo grande carattere – ha detto Martina Miceli – ed oggi è venuto fuori per necessità. Per me che la gara fosse complicata era nell’aria, infatti avevo addirittura più ansia nel pre-partita di oggi che in quello di sabato scorso. Dico questo perchè a Padova ho visto le ragazze molto cariche sin dall’inizio, forse pure troppo, oggi invece hanno cominciato un po’ morbide. Non parlo di approccio sbagliato, ma stavamo lasciando correre la partita, non eravamo abbastanza incisive in attacco e non eravamo cattive come le nostre avversarie o come lo siamo state sette giorni fa. Poi come dicevo lo siamo diventate per necessità, ma ho sempre sottolineato che questa squadra mi piace. Mi diverte molto, ha uno spirito bello, nel quale mi ritrovo. Siamo venute fuori nel momento più importante, abbiamo continuato a giocare da squadra anche se si sono evidenziate pure le qualità individuali. Sono molto contenta per le nostre ragazze canadesi, che volevo un po’ preservare, dato che sono arrivate solo ieri sera, ed invece sono state gioco forza subito protagoniste. Meglio così perchè già si sono integrate e sono state davvero protagoniste entrambe, Joelle Bèkhazi in attacco ed Hayley McKelvey in difesa. Quindi sono molto contenta di loro, considerando soprattutto che oggi era la prima partita in cui giocavano con noi insieme. Adesso ci aspetta una settimana tosta anche se le convocate in nazionale torneranno mercoledì sera, però adesso siamo già proiettate a Sabadell. Abbiamo iniziato a pensare alla finale di Supercoppa da qualche settimana, siamo molto concentrate e saremo al top della condizione per quella partita, che non vediamo l’ora di giocare. Dato che si tratta di una sfida secca, sono convinta che ce la giocheremo ed andremo lì per vincere malgrado si tratti di una trasferta. Sappiamo che dipende da noi e vogliamo davvero provare a vincere questo trofeo. Più in generale, anche in ottica Coppa Campioni, la strada è lunga. Ci sono squadre molto ben attrezzate e sarà una bella competizione. Non sarà facile arrivare tra le prime otto e per chi ci riuscirà, qualsiasi incrocio ci sia, si giocheranno dei quarti di finale tostissimi sia all’andata che al ritorno. Noi intanto dobbiamo concentrarci sulla necessità di conquistare la qualificazione, dato che dal 29 novembre all’1 dicembre ospiteremo uno dei gironi eliminatori a Catania. Probabilmente c’è andata meglio di altre squadre nel sorteggio, perchè ci sono gironi pure peggiori, ma ci troveremo a giocarlo solo poche ore dopo la Supercoppa, quindi non sarà facile trovare subito la concentrazione ideale e dare il massimo, qualunque sia l’esito della partita. Non sarà nemmeno semplice passare il turno, ma quello resta comunque il nostro obiettivo”.

IL TABELLINO DEL MATCH:

EKIPE ORIZZONTE-SIS ROMA 9-7 (1-1, 2-4, 3-2, 3-0)

Ekipe Orizzonte: Gorlero, Ioannou 1, Garibotti 3, Viacava, R. Aiello, Bekhazi 3, Palmieri 2, Marletta, Emmolo, McKelvey, Riccioli, Spampinato, Condorelli. All. Miceli

SIS Roma: Sparano, Tabani, Galardi 1, Avegno 1, S. Motta 1, Chiappini 1, Picozzi 2, Sinigaglia, Nardini, Di Claudio, Storai, Fournier 1, Brandimarte. All. Capanna

Arbitri: Savarese e Calabrò

Note: Uscite per limite di falli Picozzi (R) e Bekhazi (O) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Orizzonte 2/8 + un rigore fallito da Garibotti nel primo tempo (parato da Sparano) e Roma 2/9 + un rigore fallito da Chiappini nel terzo tempo (palo). Spettatori 400 circa

La KeyJey Dnm Pallamano Ragusa centra la terza vittoria di fila sul campo del Messana a Messina, raggiunge il secondo posto in classifica, a due punti dalla capolista Scicli e avanti di una lunghezza rispetto alla Pallamano Aretusa, e si prepara per il big match di sabato, tra le mura amiche, proprio contro gli aretusei. E’ in sintesi tutto qua quanto accaduto ieri in terra peloritana con i ragusani che si sono imposti con il punteggio di 26-21 mentre il primo tempo si era chiuso con il parziale di 12-11 sempre a favore degli ospiti. “E’ stata – sottolinea il presidente Giuseppe Girasa – una partita dalla doppia faccia. A un primo tempo con un pessimo attacco e con una difesa così così, in cui siamo comunque riusciti a contenere gli avversari, ha fatto da contraltare una ripresa in cui abbiamo trovato la nostra dimensione e abbiamo marcato le distanze rispetto ai padroni di casa, sino a un vantaggio massimo di otto lunghezze. Diciamo che c’è voluta tutta la prima frazione di gioco per prendere le misure al Messana. E questo, per certi versi, è anche comprensibile considerata la giovane età media del nostro gruppo che, dunque, ha bisogno di più tempo per trovare il ritmo adeguato”. Dopo che la KeyJey Dnm ha messo a sicuro il risultato, ha dato spazio a tutti i giovani presenti in panchina che hanno retto il colpo non cedendo più di tanto terreno nei confronti degli avversari e infatti il match si è concluso con un divario di cinque lunghezze tra le due formazioni. Nella ripresa, quantomeno nella fase iniziale, il sette allenato da coach Lillo Gelo ha compiuto molti meno errori sia in attacco che in difesa. E da qui il fatto che il team ibleo è riuscito a ipotecare il risultato in quella che sulla carta doveva essere una partita abbastanza semplice mentre in campo gli stessi iblei si sono un poco complicati la vita. L’importante, a ogni modo, era portare a casa il risultato. “Adesso – sottolinea ancora Girasa – ci giocheremo tutto, in questo scorcio iniziale della stagione del campionato di Serie B, in occasione della partita casalinga di sabato in cui speriamo di potere recuperare il portiere Franco Iacono che, al momento, è rimasto lontano dai campi da gioco per un serio infortunio”.

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