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Giovedì, 02 Luglio 2020


Un omaggio sentito alla figura e all'opera del cantautore romano, scomparso ormai da tre anni.

Gennaro Testa, dopo i tanti consensi, che lo spettacolo ha ricevuto in questi anni, in cui ha girato l'Italia, porta il suo Buio e Luna piena, finalmente a Napoli, città dove egli vive, e dove l'idea prese piede. Lo spettacolo è un viaggio da "fermi", non solo tra alcune delle più belle canzoni e poesie, ma anche nella vita privata dell'artista, alla ricerca di un'interiorità ancora poco conosciuta. Celata tra le pieghe di una biografia ai limiti e di una carriera artistica inimitabile.

Il titolo dello spettacolo, descrive e rappresenta i due volti di una stessa anima complessa e sfaccettata: il lato oscuro, in cui fanno capolino un dolore e un tormento esistenziali, che si contrapone alla luce del suo spiccato talento artistico.

Il regista napoletano, da spessore al personaggio attraverso la ricostruzione di alcune tappe significative della propria vita. La splendida voce di Myriam Lattanzio, artista napoletana, a cui è stata affidata la non facile interpretazione delle canzoni del "Califfo", fa da contrappunto agli aneddoti, e ai monologhi del Califfo, i cui panni veste lo stesso regista. In scena, anche il maestro Vittorio Cataldi, che ha curato l'intero progetto musicale.

Teatro Arca's di Napoli

Via Vicaria, 63

16 e 17 Dicembre 2016 - ore 21,00

Scritto e diretto da Gennaro Testa

Direzione musicale Vittorio Cataldi

Interpreti Myriam Lattanzio Voce -

Vittorio Cataldi pianoforte

Gennaro Testa - voce narrante

Ingresso € 10,00

info e prenotazioni

3462100916/0815955531

 

E’ nota come l’Opera dei record e così è stato a Reggio Calabria, dove Notre Dame De Paris di Riccardo Cocciante, prodotta da David e Clemente Zard, ha stabilito un nuovo record di spettatori in Calabria, con ventimila presenze in tre giorni e cinque repliche. Emozione, applausi, accendini, standing ovation, lunghe acclamazioni ed un palasport sempre gremito in ogni posto, hanno fatto da cornice ad un evento che resterà nella storia dello spettacolo in questa regione.

Soddisfatti sia Clemente Zard, amministratore della Saludo Italia, che Ruggero Pegna, l’organizzatore dell’evento nell’ambito della sua trentesima “Fatti di Musica”, la prestigiosa rassegna del Miglior Live d’autore.

Ringrazio – ha detto Pegna al termine della tre giorni – questo straordinario pubblico, che ha confermato il desiderio dei calabresi di poter assistere agli spettacoli più belli. Un grazie anche ai tanti che sono venuti da fuori regione e ai circa diecimila ragazzi che hanno gremito gli spettacoli del mattino. Un successo senza precedenti in questa regione, frutto di lavoro e sacrifici. Un evento – conclude Pegna – che è stato allo stesso tempo un’occasione di grande spettacolo, ma anche una straordinaria operazione culturale e di promozione della Regione, con un enorme ricaduta a favore della città di Reggio. Lavorare in palasport, non realizzati per la musica e spesso non ammodernati, è faticoso e difficile, ma il risultato è stato eccezionale, grazie anche alla bravura di tecnici e operai capaci di gestire ogni situazione!”.

Circa duecento persone, tra operai e tecnici specializzati, hanno lavorato per otto giorni nelle varie fasi dell’evento, ad iniziare dall’  allestimento del gigantesco palcoscenico che, con una larghezza di circa quaranta metri, è stato il più grande mai montato nel Palacalafiore.

Per ospitare tecnici e il numeroso e prestigioso cast, con autentici big della musica italiana come Giò Di Tonno, Vittorio Matteucci, Matteo Setti, Graziano Galatone, Alessandra Ferrari, Leonardo Di Minno, Tania Tuccinardi e tutti gli altri straordinari artisti, ballerini e acrobati, sono state occupate ben due strutture alberghiere.

Notre Dame De Paris debuttava al Palais des Congrès di Parigi il 16 settembre 1998, nella sua versione originale francese, e fu subito trionfo. Quattro anni dopo, David Zard produceva la versione italiana con l’adattamento di Pasquale Panella. Dal 2002, ha “contagiato” oltre due milioni e mezzo di spettatori. Un successo travolgente non solo in Francia e in Italia. L’Opera è stata cantata in 7 lingue diverse e rappresentata oltre 4.000 volte nel mondo, dall’Inghilterra al Canada, passando per Russia, Cina, Giappone, Corea del Sud, Libano, Turchia, e in decine di altri paesi, riscuotendo ovunque una presenza di pubblico senza precedenti.

Notre Dame De Paris  ha confermato anche  in questo ritorno in Calabria dopo dodici anni, di essere un’alchimia unica e forse irripetibile, che porta innanzitutto la firma inconfondibile di Riccardo Cocciante per le musiche e di Luc Plamondon per i testi (nella versione Italiana, di Pasquale Panella); le coreografie ed i movimenti in scena sono curati da Martino Müller; i costumi sono di Fred Sathal e le scene di Christian Rätz. La magistrale regia è di Gilles Maheu. Un team artistico straordinario per quello che è considerato un vero capolavoro dello spettacolo dal vivo.

E’ stato annunciato come uno degli spettacoli musicali più belli di sempre e così è stato confermato anche dai ventimila di Reggio, usciti dal palasport emozionati fino alla commozione.

Si è chiusa così, nel modo migliore possibile, la trentesima edizione di “Fatti di Musica Radio Juke Box”, la straordinaria rassegna del Miglior Live d’Autore ideata e diretta da Ruggero Pegna, inserita dall’ Assessorato alla Cultura della Regione Calabria tra gli “Eventi Regionali Storicizzati”.

“Si era aperta con Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo e si è chiusa con Notre Dame De Paris, due opere prodotte da David Zard, oggi insieme al figlio Clemente – afferma Pegna – con cui ho iniziato quest’attività trent’anni fa ed è stata una vera grande edizione, ricca di eventi indimenticabili. Anche questa coincidenza è stata per me un’ emozione unica e inspiegabile”.

Gianni Ephrikian, direttore artistico della Holly Music, la casa discografica presieduta dal rendese Francesco Sorrenti, e' stato protagonista assoluto all'Avalon Theatre di Los Angeles per la cerimonia del Los Angeles Music Award 2016.

E cosi' mentre Trump era eletto dagli americani, la musica italiana acquisiva un titolo di grande prestigio in quanto Ephrikian e' stato giudicato "artista internazionale dell'anno"

Erano state "Water For Africa" e "The Breath Of The Earth" le due suites per orchestra che avevano prima garantito la nomination e poi la proclamazione di vincitore assoluto della sezione Colonne Sonore.

Si tratta in ogni caso di un riconoscimento di cui anche la Holly Music puo' fregiarsi avendo in posto chiave della scuderia un musicista di siffatta portata e levatura internazionale.

Francesco Sorrenti, originario di Rende seppure trapiantato in Veneto, ha presenziato alla cerimonia in quanto produttore in una occasione che e' stata seguita dai maggiori network statunitensi e diffusa sui principali media degli States e mondiali.

Una partnership, quella col fratello di Laura Ephrikian, che sta producendo anche progetti che interessano la Calabria. Fra questi il disco Formentera Dream con la vocalist scaleota Maria Rosaria Spizzirri e, soprattutto, un Inno per la Citta' di Rende. Un omaggio di Sorrenti alla sua terra d'origine, anche questo con la supervisione artistica del grande Ephrikian, figlio d' arte (il padre Angelo riscopri' Vivaldi) reduce dal trionfo tributatogli sul red carpet di L.A. Sulle strade della California.

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